giovedì 31 dicembre 2015

Il difficile calendario di gennaio. Passaggio a Nord Ovest

I quattro successi della Mens Sana nelle ultime sei partite hanno riequilibrato quella parità tra vittorie e sconfitte che era saltata col periodo complesso (quattro sconfitte in cinque partite) tra fine ottobre e metà novembre. La partita di domenica a Biella apre un altro periodo, già anticipato soprattutto con Ferentino (superata di slancio) di tre trasferte in quattro partite che rischia di rompere di nuovo l'equilibrio. E sulla carta, nel filotto da qua a fine mese, è l'occasione meno proibitiva. Sulla carta.

mercoledì 30 dicembre 2015

Come suona il terzo violino

PalaTiziano, 6 dicembre scorso, sfida in diretta tv contro Roma. DiLiegro viene sostituito per disperazione da Ramagli, dopo che ha perso per la trentesima volta l’1 contro 1 con Callahan. Via tubo catodico si percepisce anche uno scambio di vaffa tra i due, irrilevante però ai fini del racconto. Perché da allora la musica è cambiata

martedì 29 dicembre 2015

Cosa fanno le avversarie per fermare Roberts. Come reagisce la Mens Sana

Dopo la partita di domenica Bryant si è giustamente preso la luce dei riflettori, dovuta a una di quelle prove che ogni tanto fanno sospettare che abbia qualcosa in più da farci vedere e al fatto che è a tutti gli effetti il vero ago della bilancia per la Mens Sana. Non si è parlato tantissimo di Roberts, perchè ormai siamo quasi abituati a certe sue prestazioni, come lo sono gli avversari che i biancoverdi incontrano. Proprio per questo provano a frenarlo con tutti i mezzi.

lunedì 28 dicembre 2015

Dove sta il Truck

Truck Bryant meriterà un giorno un post di scouting serio con l'aiuto di qualcuno che se ne occupa di lavoro, per quanto sono marcate e condizionanti le sue caratteristiche e per quanto la stagione della Mens Sana sta continuando a dipendere dalle sue prestazioni. Ma intanto qualcosa si può dire già oggi.

domenica 27 dicembre 2015

Ferentino fatta Viola

La Mens Sana che batte a Siena una big in difficoltà, impedendole di rialzarsi, si era vista anche con Reggio Calabria. La convincente vittoria con Ferentino non è stata molto diversa, a partire dal punteggio (stavolta 77-68, l’altra 76-69), anche se allora - era l’8 novembre - fu certo una partita più equilibrata. E come allora, la scarsa fiducia di chi c’era davanti nei propri grandi mezzi non ha ostacolato (quanto era lecito attendersi) la partita della Mens Sana, brava però a non permettere mai che la frustrazione avversaria si trasformasse in reazione vera. Ah, e per inciso, sono state dopo Agropoli (28 punti) le due partite col maggior numero di punti di Truck Bryant: 26 punti allora, 25 stavolta. Totalmente a suo agio a partire dalla panchina. Forse anche di più.

sabato 26 dicembre 2015

Cosa aspettarsi dalla partita con Ferentino

In estate una partita con Ferentino, in casa o fuori, sarebbe stata considerata una giornata off-limits del calendario. La Mens Sana rischia ora di trovarla fuori tempo massimo, non più nel periodo di massima vulnerabilità che ha fatto perdere incredibilmente quattro partite di fila al roster forse migliore del campionato, che a sorpresa ha soli due punti in più in classifica della Mens Sana e che ha cambiato allenatore proprio quando era tornata a vincere ed era tornata più o meno in salute o almeno al completo. Ma il mese di calendario molto tosto in cui si trova la Mens Sana impongono di considerarla una partita a cui chiedere punti.


venerdì 25 dicembre 2015

Liberi liberi

Nella sala stampa di Codogno Ramagli ha detto di non sapersi spiegare una differenza di 7 falli e 11 tiri liberi tentati tra due squadre che si sono picchiate ugualmente. Detto che qualche libero in più a favore della Mens Sana effettivamente sembrava starci, cerchiamo di capire se e come il numero di liberi tirati (e di falli fischiati) incide sull’andamento delle partite della squadra biancoverde.

giovedì 24 dicembre 2015

Sherron Mills

La notizia ha già fatto il giro dei social ma merita quanta più risonanza possibile. Sherron Mills sta combattendo una dura battaglia, ha la sclerosi laterale amiotrofica. Per stargli a fianco, è attiva una raccolta fondi. L'obiettivo è raggiungere i 40mila dollari, in onore del 40 che ha indossato al college a Virginia Commonwealth, destinati a una fondazione che combatte il Morbo di Gehrig, lo stesso delle secchiate di ghiaccio in testa per raccogliere fondi, ma soprattutto la malattia neurodegenerativa che ha colpito tanti sportivi. Sherron Mills merita un posto speciale nei ricordi biancoverdi.

Ad un mese dal raduno non aveva ancora fatto un canestro (uno). Dopo due giornate di campionato era imbarazzante. La...
Posted by Pierfrancesco Binella on Giovedì 24 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

Cosa significa la trasmissione degli atti dalla giustizia ordinaria a quella sportiva (boh)

Un sussulto ha attraversato il primo pomeriggio dell'antivigilia di Natale, quando alle 14.24 è apparso un comunicato della Fip. "Trasmessi alla Procura Federale dalla Procura della Repubblica di Siena gli atti relativi alla Mens Sana Siena". Vuol dire che è arrivato il momento della chiusura dell'inchiesta sui conti della vecchia Mens Sana Basket? No.

martedì 22 dicembre 2015

Mens Sana All Star

Certo con un colpevole eccesso di enfasi, dettato dalle prime impressioni e dall'entusiasmo per le novità del salto di categoria, c'era stato modo di parlare (sul blog, non la Mens Sana) dell'All Star Game di Livorno del 9 gennaio come uno degli obiettivi stagionali. Secondari certo, ma con un senso, perché le convocazioni erano e sono basate su due criteri: i due migliori stranieri del girone e i dieci migliori Under 23, "categoria" in cui la Mens Sana aveva e ha cinque giocatori "eleggibili". "Mandare qualcuno a Livorno significherà aver lavorato bene per quello che è l'obiettivo di quest'anno: la loro crescita". Poteva anche starci, anche se oggi lo spirito della stagione per come la si sta vivendo non dà quel senso di "obiettivo raggiunto". Ma intanto all'All Star Game i giocatori della Mens Sana saranno due.

lunedì 21 dicembre 2015

Cosa succede a Ferentino

Interrompiamo la programmazione per una notizia appena giunta in redazione. In attesa di tornare a parlare di Mens Sana, c'è una notizia importante che riguarda il prossimo avversario della Mens Sana, che in altri momenti della stagione sarebbe stata una squadra da affrontare senza grosse speranze. Più di due giorni dopo aver interrotto venerdì con Omegna - e quindi alla Mens Sana è andata bene - una serie di quattro sconfitte di fila, serie sorprendente al di là dei problemi fisici che possono averla in parte alimentata, ha esonerato l'allenatore Federico Fucà. Affidandola, nel segno della discontinuità... ah no... al vice allenatore Luca Ansaloni, visto a lungo sui campi di A1 e A2 da giocatore, ma di fatto senza esperienza da capo, se non in C. Un bene o un male per la Mens Sana? Cosa dicono gli altri precedenti stagionali?

domenica 20 dicembre 2015

Poteva andare diversamente

Giusto il tempo di celebrare la prima vittoria dell'anno in un punto a punto contro Rieti, con Truck Bryant decisivo nel finale, che una settimana dopo in volata è arrivata la sconfitta a Casalpusterlengo, con Bryant che fa 2/4 ai liberi nell'ultimo minuto (brutto soprattutto l'1/2 sul -4 a 46" dalla fine) dopo aver detto quanto bravo fosse dalla lunetta. Capita. Anche se forse il treno è passato sulla tripla particolare che si è preso Roberts sul -3 a 15" dal termine che poteva dare la parità. Come due mesi fa a Barcellona, quando poi ebbe un'occasione anche Borsato (che stavolta ha fatto 0/4). Per quanto potesse andare diversamente, non è nel finale che la Mens Sana è tornata da Casalpusterlengo senza una vittoria che pure poteva aver meritato.

sabato 19 dicembre 2015

Cosa aspettarsi dalla trasferta a Casalpusterlengo

Nelle etichette facili della vigilia, la trasferta della Mens Sana sul campo di Casalpusterlengo rischia di essere la classica partita di metà classifica che non accende gli ardori della sfida ai migliori o del desiderio di avvantaggiarsi del gap con una squadra di coda. Sarebbe un modo per cascare nel trabocchetto di un tipo di partite che finiscono quasi sempre a chi gioca in casa e - senza l'opposizione vera di chi arriva e ha fiducia di giocarsela a viso aperto - riesce subito a incanalare la gara sui temi voluti. Che in questo caso sono quelli della squadra che gioca al terzo punteggio più alto del campionato, dopo Trapani e Agropoli.

venerdì 18 dicembre 2015

Après nous le déluge

Non è per cadere nel trito e ritrito di un argomento già affrontato, solo per darsi ancora di gomito a vedere quel che è successo. Ma proprio perché c'era stato modo di parlarne, è solo giusto ora dire anche come è finita: Male. L'Italia in Eurolega non era mai andata così male, da che esiste in ogni sua forma o declinazione. Non che parlarne c'entri qualcosa col livello attuale della Mens Sana, che è un altro e ha la sua piena dignità in quanto "altro". Ma c'entra col tipo di cultura di livello europeo che Siena ha vissuto e promosso negli anni e che oggi è un patrimonio totalmente disperso.

giovedì 17 dicembre 2015

Salire sul Tir del vincitore

Chris Roberts è il miglior giocatore della Mens Sana, a 15.3 punti di media, 19° del girone. Dane DiLiegro è il miglior rimbalzista a 7.8 di media, e 3.3 rimbalzi offensivi, in entrambi i casi 10° del campionato. Stefano Borsato è il miglior tiratore da tre col 43%, 15° a Ovest. Non è una conclusione necessaria ma: se la Mens Sana è settima in classifica e non ha giocatori almeno da settimo posto nelle voci statistiche più importanti, è un indizio - non decisivo, ma basta per farci su una chiacchiera da bar - del fatto che il valore di squadra espresso finora, per quanto legittima fonte di discussioni, è superiore alla somma delle parti che la compongono. Nessuno dei giocatori è almeno da primi sette-otto posti nelle voci statistiche più importanti, tranne uno.

mercoledì 16 dicembre 2015

Le scelte difensive della Mens Sana

In questi primi mesi di stagione abbiamo visto come la Mens Sana abbia cercato spesso un equilibrio difensivo stabile che le permettesse di superare i limiti individuali. È un processo che è andato avanti per esperimenti e la partita di domenica contro Rieti ce ne ha fornito l'ennesimo esempio.

martedì 15 dicembre 2015

Borsato e Cucci in quintetto, Bryant e Udom fuori: cosa dicono le cifre

Dopo undici giornate caratterizzate sempre dallo stesso quintetto di partenza, contro Rieti Ramagli ha panchinato Truck e Udom per dare spazio sin dalla palla a due a Borsato e Cucci.
Perché Borsato e perché Cucci?

lunedì 14 dicembre 2015

La prima vittoria al fotofinish

C'è stato qualcosa di nuovo nella vittoria di domenica della Mens Sana con Rieti. Il finale. Non l'esito positivo del finale, è chiaro. Ma per la prima volta in stagione la Mens Sana ha vinto una partita decisa in volata.

domenica 13 dicembre 2015

Sospiro di sollievo

La Mens Sana ha conosciuto bene il sapore di sforzi vanificati che lascia una sconfitta in volata come quella con Tortona (e in un certo senso anche Barcellona e Omegna, anche se c'erano pure altri fattori). Vincere con Rieti all'ultimo tuffo, sull'ultima azione, all'ultimo secondo, lascia il sapore uguale e opposto di sollievo più che di piena soddisfazione, sapendo quanto male avrebbe fatto un esito diverso, anche solo per un episodio in fondo girato al contrario, dopo la sconfitta di Roma. Nell'altalena di rendimento di questa stagione, partite così equilibrate tornano quasi a dare sicurezza. Se vinte, naturalmente. Se perse, cade tutta la filosofia.

sabato 12 dicembre 2015

Sarebbe stata una domenica da godersi se il momento non imponesse l'ansia da prestazione

Il settore ospiti pieno nel nome di una sfida che affonda fiere radici nel passato. La tappa di "Tutti insieme facciamo Olè", il progetto della Lega per promuovere il tifo tra i giovani. Il Memorial Giorgio Cocchia, torneo di minibasket Aquilotti con tutte le squadre senesi ma anche squadre dal resto d'Italia, tra cui Rieti. La prima partita con gli scudetti della storia della Mens Sana in bella vista dalla finestra del Dodecaedro della sala della presidenza storica della Polisportiva.

Una cornice speciale impreziosisce una domenica comunque non banale sul campo, dal ritorno di Davide Parente, al percorso a braccetto con Rieti, con cui si è condivisa l'esperienza della promozione passando per quella Final Four di Forlì e un ritorno in Serie A2 che per gli eredi della Sebastiani è stato anche migliore della Mens Sana con 6 vittorie in 11 partite fin qui. Tutti elementi che mettono per un attimo sullo sfondo ma non cancellano il momento particolare in cui la Mens Sana affronta la partita, in un'altalena di risultati e rendimento troppo violenta - e per questo disorientante - per essere presa con filosofia e pazienza.

venerdì 11 dicembre 2015

A due anni dal PVC

La mania per gli anniversari istigata dalle apposite funzioni dei social network riporta a galla che sono passati due anni da quel giorno di dicembre in cui si ebbe notizia della chiusura degli accertamenti amministrativi da parte della Guardia di Finanza sui conti della Mens Sana Basket con un processo verbale di constatazione (in realtà notificato il 5 dicembre) concluso poi, compresi sanzioni e interessi, con una richiesta alla vecchia società di pagamento all'erario di 17.807.266 euro.

Erano settimane inquietanti di trasferte a Firenze in un'atmosfera strana (a posteriori si è realizzato che era l'aria da orchestrina che continua a suonare sul Titanic) e email arrivate da anonym0us1871, settimane di allarmi sottotraccia su una futura chiusura ancora non conclamata ma bisbigliata in molti angoli di Siena, settimane di ritorno della centralità del ruolo della Polisportiva (in varie forme e attraverso varie persone) e di cda della sezione basket mai così attesi. L'uomo della strada si chiede come sia possibile che a due anni da quel giorno l'inchiesta ancora non sia chiusa.

giovedì 10 dicembre 2015

Ritrovando Davide Parente

La partita di domenica con Rieti non è solo il ritorno di una sfida storica per la Mens Sana, in parte già assaporata incrociando le strade alla Final Four Promozione di Forlì. E' anche l'occasione per ritrovare un amico. La prima occasione per ritrovare da avversario uno dei protagonisti della scorsa stagione, uno dei membri dello special team che non poteva fallire e non ha fallito, missione compiuta, riportando la Mens Sana in un anno dal fallimento e dalla quarta serie fino al secondo campionato nazionale. E' stato uno dei personaggi più discussi nel turbine emotivo della scorsa stagione, insieme a Matteo Mecacci: bentornato Davide Parente.

mercoledì 9 dicembre 2015

Battezzati

Abbiamo ormai imparato a vedere come le squadre avversare si concentrino principalmente su due aspetti: bloccare l’accoppiata Bryant/Roberts e attaccare DiLiegro. Con questi tre nel mirino, serve come il pane che gli altri due del quintetto sappiano farsi valere. “Costringete Truck e Roberts a passare la palla? Che problema c’è, noi la diamo a Alex e Mattia, ci pensano loro”. Sarebbe un bel pensiero da parte dello staff biancoverde, se non fosse che…

martedì 8 dicembre 2015

Mescolare le carte

A far balenare l'idea era stato, già dopo un mesetto di campionato, vedere gli alti e bassi della Mens Sana tra un momento e l'altro della partita. Ad alimentarla era stato vedere la necessità di costruirsi assetti affidabili al di fuori del quintetto base. Perché non cambiare i titolari? L'idea torna adesso per motivi diversi: perché non conta chi inizia le partite ma chi le finisce. E chi le inizia le inizia male.

lunedì 7 dicembre 2015

Mens Sana a Roma: perché è andata così male

Se Agropoli era stata la partita che aveva sentenziato definitivamente la schizofrenia di questa squadra, Roma potrebbe essere stata la definitiva dimostrazione dei limiti mentali e caratteriali che la formazione di coach Ramagli si porta dietro. Ma ci sono altre spiegazioni alla disfatta in terra capitolina?

domenica 6 dicembre 2015

Un amarcord sarebbe dovuto andare diversamente

La peggiore Mens Sana dell'anno. Dopo le due partite che l'avevano lanciata in orbita. Col senno di poi vien facile dire che è normale, questa squadra è così. Stupido te che ti eri illuso che potesse arrivare magari non il terzo risultato di fila, ma almeno la terza prestazione. Era grassa che la Mens Sana venisse da due vittorie consecutive: era la prima volta in stagione... Ma la peggior Mens Sana dell'anno non si può derubricare a una gag, a una frase offesa di fiducia mal riposta, o col solito cliché "so ragazzi". Cioè, si può anche fare, ma non porta da nessuna parte.

Non essere costanti è diverso da giocare una partita da vergognarsi. A Roma era una giornata che nell'immaginario della gente di Siena era sentita più di altre, e c'era da onorare il più corposo esodo dai tempi del ritorno in A2, con 250 anime biancoverdi arrivate nella Capitale. Ma anche contro chiunque altro sarebbe rimasta comunque una prestazione inaccettabile, non dignitosa, inadeguata. Ora serve che la durezza dell'analisi non resti fine a sé stessa, come se l'autoflagellazione basti a espiare le colpe: deve portare da qualche parte.

sabato 5 dicembre 2015

Le carte in tavola prima della partita a Roma

Roma-Siena vuol dire tantissimo per chi la guarda ripensando a cosa è stata. Ma in campo non vanno le suggestioni del passato. Vanno in campo due squadre in forma non indiscutibile ma comunque buona. Dopo essersi sbloccata in trasferta ad Agrigento e aver fermato la capolista Agropoli in casa, alla Mens Sana è giusto chiedere una partita vera e giocata almeno alla pari, a prescindere da come finirà.

Magari partendo come capita e poi crescendo di giri dal secondo quarto in poi perché ormai porta bene, immaginando che un coach come Caja non possa che aver preparato la partita innanzi tutto per limitare Roberts e Bryant, senza cercare in casa Mens Sana qualcosa di diverso da una prestazione di energia, forti delle certezze anche individuali costruite con le buone prestazioni recenti. Di fronte c'è l'unica squadra del girone che ha vinto tutte le ultime quattro partite.

venerdì 4 dicembre 2015

Bibliografia di un amarcord

Sul campo Roma-Siena di domenica è la partita tra due squadre in un buon momento. Ma per chiunque a Roma e a Siena è anche molto altro che viene dal passato, il passato che ha fatto la storia del basket italiano, perché non c'è dubbio che sia attorno a quelle serie nel 2007 e nel 2008 che il dominio della pallacanestro italiana ha preso i binari della Mens Sana. Con l'occasione a sorpresa di ritrovarsi poi nella finale 2013, quando tutto era già diverso, l'ultimo scudetto della storia della Mens Sana. Erano solo due anni e mezzo fa. E poi anche nella semifinale dell'anno dopo, quando erano già partiti i titoli di coda.

Ci si ribecca ora dopo due ripartenze diverse. Impossibile far stare tutto in un tentativo di ricordo, come quello in uscita alla vigilia della partita. Troppe cose restano fuori, della ricca "bibliografia" online che è stata preziosa per provare a realizzarlo al meglio. Tanto materiale da condividere, ed è un piacere. Perché restituisce intatto il sapore di annate clamorose, non solo per i risultati, ma anche il clima, i giocatori, l'ambiente, le emozioni. Documenti che aiutano a non temere smentite all'affermazione: in quei Siena-Roma si è consumato un pezzo importante della storia del basket italiano.

giovedì 3 dicembre 2015

La nona piazza della Serie A2

La Lega Pallacanestro ha diramato i dati degli spettatori dopo un terzo della regular season. I dati sono noti da ieri, la Mens Sana è la quarta squadra per affluenza alle partite interne nel girone Ovest con 2025 spettatori di media, nona considerando l'intera Serie A2, un po' di più dei 1839 spettatori di media della categoria. Ogni dato si presta a mille letture, non univoche né necessarie, perché i numeri possono essere interpretati. Ma non mentono.

mercoledì 2 dicembre 2015

Beata gioventù

C’è un campionato nel campionato, la corsa ai premi di formazione per i giovani. Come è noto (ne avevamo già parlato qui), al termine del torneo le migliori otto società che avranno utilizzato per più tempo gli Under (ovvero i giocatori nati dal 1994 in poi) si spartiranno compensi a scalare (75mila per la prima, 60 per la seconda, 50 per la terza, 40 per la quarta, 35 per la quinta, 30 per la sesta, 25 per la settima e 15 per l’ottava). Dopo dieci giornate, attingendo a piene mani dall’ottimo lavoro di Spicchi d’Arancia, notiamo che la Mens Sana è appaiata con Legnano proprio all’ultimo posto utile della zona premi.

martedì 1 dicembre 2015

Fisicità, rimbalzi, dispendio: le chiavi degli inizi della Mens Sana

Benissimo contro Tortona, tragico contro Agrigento, da mani nei capelli contro Agropoli. Sono i recenti primi quarti giocati dalla Mens Sana, un cubo di Rubik particolarmente complicato da risolvere per trovare una logica dietro simili prestazioni altalenanti. 

lunedì 30 novembre 2015

Come si spiega quel 38-9

Il secondo quarto giocato dalla Mens Sana contro Agropoli entra di diritto nella cineteca dei ricordi di Viale Sclavo. Dieci minuti di delirio lisergico che sono stati preceduti da altri dieci di dramma esistenziale. Come si spiega una simile prestazione in un quarto da parte di una squadra che tutto è tranne una potenza offensiva? Come è stata possibile una simile rimonta?

domenica 29 novembre 2015

Agropoli, dopo Agrigento

Due vittorie in fila per la prima volta da quando la Mens Sana è in A2. La prima volta stagionale oltre i 100 punti. Un parziale di 35-6 da non credere ai propri occhi in un secondo quarto cominciato a -14 e finito a +15. Contro la capolista, che aveva iniziato da dominatrice che non ammette repliche. Come una settimana prima quando ad Agrigento si cominciò andando sotto 20-7 il primo quarto per poi vincere 70-39 i restanti tre periodi. Stavolta a segno in nove, con dieci giocatori impiegati con profitto. Senza cadere nelle provocazioni di avversari che non sanno perdere. Il petto gonfio che lascia una prestazione del genere con Agropoli riempie di senso di realizzazione, di benessere, una settimana da ricordare.

sabato 28 novembre 2015

Cosa aspettarsi dalla partita con Agropoli

Arrivare da una vittoria in trasferta dà alla Mens Sana la possibilità in casa di mettere in fila due successi, per la prima volta quest'anno. Il fattore campo è da inizio anno una parte importante del ragionamento, che impone ora una risposta dopo la sconfitta interna di due settimane fa con Tortona. Ma è dall'importante successo esterno ad Agrigento che arriva la Mens Sana, ed è rispetto a quella che ha senso cercare continuità tecnica.

Arriva Agropoli, big a sorpresa ma meritata di un campionato in cui non partiva in prima fascia e neanche in seconda. La Mens Sana a Forlì le sbarrò l'accesso diretto all'A2, ora ci si ritrova da neopromosse. E l'unico precedente tra squadre che l'anno scorso erano in Serie B, la sconfitta dei campani con Rieti, dà motivi di ottimismo più di quanto dicano le 7 vittorie in 9 partite della squadra di Paternoster. E' una partita intrigante da immaginare.

venerdì 27 novembre 2015

Agropoli, cinque mesi e mezzo dopo

Domenica a Siena arriva Agropoli. Un'avversaria che merita il rispetto che si deve alla prima in classifica, perché tale si è dimostrata sul campo, anche se è una neopromossa come la Mens Sana. Anzi "più" della Mens Sana, visto che è stata ripescata, avendo "pescato il gobbo nero" in quel weekend di metà giugno a Forlì, unica tra le quattro arrivate ad aver vinto il proprio campionato eppure a non aver conquistato la promozione sul campo, per una formula assurda.

Poi fortunatamente sanata dalle circostanze, perché nello sport spesso c'è una giustizia. Capace, da quel giorno e in tempi ristretti, di costruire una squadra di competitività molto apprezzabile per la categoria. Ma è quel 14 giugno, e i ricordi che Agropoli suscita, che è bello rivivere adesso che ci si appresta a ritrovarsela di nuovo di fronte.

giovedì 26 novembre 2015

Dulcis in fundo

I parziali periodo per periodo delle prime nove partite di campionato dicono che la Mens Sana è -15 (158-173) nel primo, -8 (152-160) nel secondo, +3 (164-161) nel terzo e +31 (186-155) nel quarto. Il 28,2% dei punti sono segnati negli ultimi dieci minuti, mentre negli altri tre periodi si viaggia in modo abbastanza uniforme (rispettivamente 23,9-23,1-24,8). Per contro, il 26,7% dei punti subiti è nel primo periodo, poi si va a scendere (24,8-24,8-23,9). In sei partite su nove il differenziale migliore si è avuto nell’ultimo tempino, anche nelle gare peggiori (Barcellona, Trapani, Omegna).
Come interpretare questi numeri?

mercoledì 25 novembre 2015

25 novembre

"Tornano a casa", ha scritto il Comitato La Mens Sana è una Fede sulla propria pagina Facebook per annunciare che tutti i trofei della vecchia Mens Sana Basket, a parte quelli finiti in buone mani il 3 giugno scorso per essere messi nella disponibilità del nuovo club, tutti quei trofei sono stati riacquistati nella seconda asta fallimentare. La nuova Mens Sana tornerà in possesso materiale dei trofei ricevuti in occasione delle vittorie della storia della sezione Basket, fino al fallimento. Storico. Questo 25 novembre meriterà di essere segnato in rosso sul calendario.

DA STASERA TORNANO A CASA:Scudetto 2009-2010;Scudetto 2010-2011;Supercoppa 2007;Coppa Italia 2012;Coppa Saporta...
Posted by Comitato "La Mens Sana è una Fede" on Mercoledì 25 novembre 2015

Com'è andata? Quanto si è speso? Chi ha speso? E cosa significa una giornata del genere?

martedì 24 novembre 2015

Alla seconda asta dei trofei ci si presenta così. Con il Comitato (e la Mens Sana)

Ci siamo. E' arrivato il 25 novembre, il giorno della seconda asta dei trofei della Mens Sana. Dalle 8 alle 8. Una ferita da sanare: quella della fine della Mens Sana Basket in primo luogo, e in secondo luogo quella dell'esito della prima asta il 3 giugno. Che qualcosa ha detto, se non insegnato. I meccanismi stavolta saranno quasi gli stessi a parte alcune differenze sostanziali come la divisione in lotti (se ne parlò qui).

L'altra volta la strategia fu di mandare deserta l'asta: funzionò per le prime quattro fasi, una diversa tattica sulla quinta fase (quella a offerta libera) non avrebbe esposto al rischio di perdere i trofei da eventuali mani non amiche e soprattutto poteva aver già chiuso i giochi a un prezzo molto relativo (inferiore ai duemila euro, IN TEORIA). Stavolta il Comitato La Mens Sana è una Fede sarà presente. E, sul piano economico, ci sarà anche la Mens Sana. Ecco come.

lunedì 23 novembre 2015

Come ha vinto la Mens Sana ad Agrigento


Alzi la mano chi a metà primo quarto immaginava il +18 con cui la Mens Sana avrebbe poi concluso la partita ad Agrigento. È stata una gara stranissima quella contro la squadra di coach Ciani, una gara che ha avuto così tante storie e così tanti momenti di svolta nell'arco di quaranta minuti da far girare la testa. "Come?" e "Perché?" sono le domande su cui proveremo a ragionare.

domenica 22 novembre 2015

In trasferta, con una big, muovendo la classifica, col trio americano al suo meglio: la vittoria di Agrigento

A guardarla a mente sgombra, la vittoria della Mens Sana ad Agrigento ha tutto per essere considerata la più entusiasmante da quando è tornata in Serie A2 (quante volte s'è detto?). Eppure è evidente che il contrasto con l'ultimo periodo spiazza. E' evidente che il contrasto con l'inizio della serata spiazza. E allora, dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite, per metà serata da sogno - forse anche tre quarti - si fa fatica ad abbandonarsi di nuovo alla fiducia in questa squadra, una squadra che ogni volta che pensi di aver capìto cade di nuovo ogni certezza, e forse capirla significa proprio questo. Ma qui si diventa troppo filosofici, e invece si parla di basket. E un po' di cose da dire ci sono.

sabato 21 novembre 2015

Un bagliore in attesa di far passare la nottata

Non è mancato molto che questa partita non si giocasse. A giugno Agrigento è andata a una partita di distanza (in realtà poche giocate) dalla promozione in Serie A. La Mens Sana è andata a una partita di distanza dal restare in Serie B. Si trovano a metà strada. Prima di ampliare lo sguardo su chi c'è di fronte, ha senso contestualizzare il momento della Mens Sana: dai guai fisici (recenti) di Roberts e (reiterati) di DiLiegro alle quattro sconfitte in cinque partite, dal mal di trasferta alla severità di un calendario che non ha aiutato a mimetizzare la competitività al momento relativa della squadra, fino alla mancanza dello sponsor per non far mancare niente dal calderone... è un momento in cui tutto sembra più nero di quello che è. Un bagliore, prima ancora che un risultato, è quello che serve come l'ossigeno in attesa che passi la nottata.

venerdì 20 novembre 2015

Roberts alla fine ci sarà? Meglio così, perché senza di lui...

Come sta la mano di Chris Roberts? A giudicare dal video postato sull’account facebook di Mens Sana Basket 1871 piuttosto bene.


A fine allenamento succede anche questo quando in campo rimane a tirare Chris
Posted by Mens Sana Basket 1871 on Venerdì 20 novembre 2015

Si è temuto che non potesse esserci, ad Agrigento, per quella contusione che lo ha praticamente tolto dal campo contro Tortona. Una volta escluse le fratture, dopo un paio di giorni di allenamenti differenziati lo si è inserito nuovamente in gruppo. A che livello di condizione? Non lo sappiamo. Sappiamo invece cosa è stata la Mens Sana senza di lui nelle prime otto giornate di campionato.

giovedì 19 novembre 2015

Campagna abbonamenti permanente

Un mese fa in occasione della seconda partita interna stagionale con Casale chiudeva la campagna abbonamenti. Al dato di 1500 tessere staccate. Non trionfale. Non fallimentare. Opinione personale, soddisfacente.

C'è stato tempo di rifiatare dopo quella spinta forte. C'è stato in tempo per incanalare la stagione sul piano della routine sportiva (poi se si sta dietro ai risultati, il momento buono non arriva mai: non si può essere in emergenza permanente). Un mese è abbastanza per aspettarsi che cominci la fase-due. Una campagna abbonamenti permanente che duri tutto l'anno per portare la gente al palazzo OGNI partita. Non basta aver coinvolto 1500 persone a inizio anno e stop. Non è un vezzo, è una necessità.

mercoledì 18 novembre 2015

Come stanno le concorrenti in classifica della Mens Sana (bene)

Era prevedibile con una semplice occhiata del calendario che si potesse arrivare sul finire di novembre in una situazione di classifica molto diversa da quella di un mese fa: dopo Scafati e Casale (hai detto niente), la Mens Sana era attesa da una serie di quattro trasferte in sei partite (compresa la prossima ad Agrigento), tra cui le tre più lunghe dell'anno, in Sicilia. Togliersi il dente subito, con un paio di partite in cui avere obiettivamente più speranza (Barcellona e Omegna) che invece sono state le gare peggiori della stagione, vincendo invece contro pronostico con Reggio Calabria, salvo poi una settimana dopo cadere con Tortona.

Non sono ancora chiari gli scenari nell'immediato futuro per Chris Roberts, ma sicuramente il peggio è stato scongiurato: la scampata frattura alla mano sinistra è la migliore notizia delle ultime ore nel pianeta Mens Sana, assieme - in tutt'altro ambito e con tutt'altro peso - all'arrivo finalmente del nuovo sito ufficiale di una realtà nata un anno e quattro mesi fa, e diventata una società autonoma più o meno da cinque mesi (sembra un buon lavoro). Una realtà senza Roberts al momento non è neanche ipotizzabile per la Mens Sana che si trova adesso solo a +2 sulla zona playout, classifica che costringe a guardarsi alle spalle o quantomeno intorno. Come stanno le altre squadre in lotta nelle stesse zone di classifica?

martedì 17 novembre 2015

Ancora Truck: così le sue prestazioni incidono su quelle della Mens Sana

Premessa fondamentale: non ce l’abbiamo con Truck. Siamo convinti che lo rivedremo presto ai livelli della partita contro Reggio Calabria Però dopo quell’exploit si è reso protagonista di due partite infelici (eufemismo); se Francesco Anichini ha brillantemente analizzato le attenzioni difensive che gli vengono rivolte, stasera cerchiamo di spiegare cosa dicono i numeri del Tir quando si perde e quando si vince.

lunedì 16 novembre 2015

Così le avversarie della Mens Sana limitano Truck

Bryant è reduce da una delle peggiori partite di questa prima parte di stagione. Numeri alla mano non la peggiore (contro Tortona ha collezionato un bel due di valutazione mentre a Barcellona si era fermato a uno), ma forse quella in cui visivamente è sembrato più in difficoltà. La domanda adesso è quanto la Mens Sana si può aspettare dal suo play e se quella di domenica sia stata solo una serataccia passeggera o l'avvisaglia di qualcosa di più grave.

domenica 15 novembre 2015

La quarta sconfitta in cinque partite

Le brutte notizie non vengono mai da sole. Con la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite che mette in un'altra prospettiva anche quell'unica bellissima vittoria con Reggio Calabria, la Mens Sana perde l'imbattibilità del proprio campo: difesa contro Casale e Reggio Calabria, e contro Latina, l'ha persa contro Tortona. Che è una squadra più forte della Mens Sana, come è chiaro a chiunque conosca i valori tecnici del campionato, ma è un dito nella piaga delle trasferte non vinte quando era la Mens Sana la squadra più forte.


sabato 14 novembre 2015

Tortona, per capirci qualcosa

Non è per voler nascondere la polvere sotto al tappeto che questa settimana da tre partite in sette giorni offre la necessaria opportunità di voltare pagina per la Mens Sana. Non resta più molto di costruttivo da dire, dopo la debacle di Omegna. E anche il fatto che sia seguita alla partita forse migliore dell'anno, con Reggio Calabria, lascia senza parole. Per questo, per tornare a orientarsi in quello che sta succedendo nella stagione della Mens Sana, è una bussola quanto mai imprescindibile capire che risposte arriveranno adesso dalla partita con Tortona.

venerdì 13 novembre 2015

Il nulla delle italiane in Eurolega, dopo la Mens Sana

E' divertente ripensare oggi agli anni in cui si sentiva dire: "Forte la Mens Sana, però appena mette la testa fuori di casa... in Europa non ha vinto niente". Tralasciando l'esattezza o meno della questione, è buffo il confronto con il presente del basket italiano. Vale la pena vedere la fotografia dei numeri alla fine del girone di andata di Eurolega.

Sassari, che in quanto campione d'Italia è nella massima competizione continentale con l'onere di rappresentare un movimento, è l'unica squadra di Eurolega che ancora non ha vinto una partita. E' zero su cinque quest'anno, è a 14 sconfitte in 15 partite compresa la scorsa stagione. Una vergogna. Tredici sconfitte su sedici partite considerando anche la fugace esperienza nella scorsa Eurocup come paracadute dall'inguardabile prima fase di Eurolega. Una vittoria in dieci partite giocate, tra Milano e Sassari. Ma non è solo un anno andato storto.

giovedì 12 novembre 2015

I lampi della panchina, l'imprescindibilità dei titolari

20 punti di Borsato, un jolly sprecato? Quella del 29enne trevigiano è stata la miglior performance stagionale da parte di un ‘panchinaro’ biancoverde. E proprio a Verbania la panchina ha prodotto 27 punti (oltre al ventello già citato, 5 Cucci e 2 Bucarelli), il massimo finora in sette giornate di campionato. Il precedente best da parte delle cinque riserve era 21, a Barcellona. Come si può notare, c’è subito una coincidenza inquietante: sono le due partite peggiori della stagione. Sembra banale dire che quando quelli buoni non funzionano si perde, meno banale è riflettere su quello di cui questa squadra in questo momento non può proprio fare a meno. Il quintetto.

mercoledì 11 novembre 2015

La batosta di Omegna

Dopo una partita molto convincente, una terribilmente irritante. Perdere a Omegna senza mai essere in partita vuol dire che la qualità di chi c'è di fronte non conta. Perdere di 6 una partita del genere è quasi una buona notizia a guardare la differenza canestri e insieme dice quanto sarebbe bastato poco... come a Barcellona: bella sfida dire in quale delle due trasferte si è vista la Mens Sana peggiore. Fa pensare anche di non averci capito niente ad aver aperto un credito di fiducia così ampio dopo la gara di domenica.

martedì 10 novembre 2015

Ritrovare Alessandro Magro

E' sempre strano incrociare il cammino di un vecchio amico, uno con cui si sono condivisi momenti unici, eccezionali, dal punto di vista personale - umano e lavorativo - ma anche per la traccia lasciata oggettivamente con un percorso di eccellenza. Che ti ha cambiato la vita. E' la sensazione che proverà Alessandro Magro nell'incrociare Siena, e Siena nell'incrociare Alessandro Magro, nel turno infrasettimanale di campionato tra Omegna e Mens Sana.

Ci sarebbero tante cose di cui parlare sul piano del basket. Per una volta tutto questo resta da parte, ci si penserà in campo, ci penseranno gli uomini di campo. Ha fatto il giro dei social network in queste ore l'amarcord della lettera che Alessandro scrisse a Siena la notte precedente a gara-7 di finale scudetto a Milano. Di come sta, di come va, di Siena, di Omegna e di come sia ritrovarsi, ne ha parlato anche a Palla al cerchio.

lunedì 9 novembre 2015

Gli aggiustamenti difensivi: Pick your poison

È ancora presto per dirlo ma forse più avanti potremmo individuare una Mens Sana pre Reggio Calabria e una post. La discriminante sta tutta nella difesa e nella scelta che lo staff tecnico ha effettuato durante la settimana per limitare i problemi che si erano palesati in tutte le partite precedenti.

domenica 8 novembre 2015

Le risposte, forti

In un giorno solo la Mens Sana ha risposto a tutte le questioni sollevate dalle ultime due partite, perse, e più in generale dalle precedenti cinque di inizio campionato. Quella con Reggio Calabria è stata la miglior partita fin qui della Mens Sana in A2, insieme a quella con Casale. Coincisa non per caso con le due prestazioni di maggiore personalità di Chris Roberts, e sarebbe riduttivo fermarsi a lui. Poteva arrivare la terza sconfitta in fila, si è riusciti a infliggerla alla Viola che aveva la stessa urgenza - forse di più - di uscirne. L'unica risposta che non è arrivata è quella della gente. Non di chi c'era, che ha ricreato nonostante l'orario e gli ampi spazi vuoti un importante fattore campo. Il problema è di chi non c'era. Si sono persi qualcosa.

sabato 7 novembre 2015

I dieci temi della sfida con Reggio Calabria

Sesta giornata tra passato e presente, tra sconfitte recenti e filo da ritrovare per entrambe, tra ritorno a casa propria e una nuova big da sfidare, tra tempismo e guai fisici, tra sfide al controllo del ritmo, sfide al controllo dei tabelloni e sfide alla mappa di tiro propria e avversaria. A voler guardare, dentro Mens Sana-Reggio Calabria di questa settimana, c'è un bel po'.

venerdì 6 novembre 2015

Ode alla difesa (alert: pericolo luoghi comuni)

La partita di Trapani forse non è neanche quella giusta per far partire la riflessione. Di fronte c'era uno degli attacchi più forti del campionato, che nessuno può pensare di andare a tenere a 60 punti in casa propria. Non è questo il punto. Forse lo è più il fatto che è una squadra che gioca ad alti ritmi e in parte lascia giocare, "e vediamo se tieni il passo". Accettarlo forse è inevitabile, portare la partita su altri binari è dura. La Mens Sana l'ha considerata una possibilità interessante, forse anche divertente, per giocarsela a viso aperto.

L'evidente qualità offensiva vista, forse non in maniera continuativa ma certo sin dalla prima di campionato con Latina, nasce anche da questo tipo di impostazione impavidamente sfacciata. Ma questa squadra era nata in estate, e anche quasi in autunno, con l'idea di avere spiccate caratteristiche difensive. E' chiaro che si trattasse anche di messaggi alla piazza, e alla squadra, a intendere la necessità di un'annata in cui giocarsela con la lotta e col sudore. Ma poi sul campo quel messaggio ha finito per annacquarsi un po', nel senso che l'impostazione non è al momento quella di far segnare agli altri un canestro in meno.

giovedì 5 novembre 2015

I quintetti della Mens Sana

La partita di Trapani è stata la meno produttiva per la panchina biancoverde. Nelle prime quattro gare i cinque ricambi viaggiavano a 16,2 punti di media, con picco di 21 a Barcellona e minimo di 11 contro Casale. Al PalaConad appena 4 punti, tutti dalla lunetta con Bucarelli. Quanto pesa la panchina nell’economia delle rotazioni biancoverdi? Dopo 200 minuti di campionato si possono fare le prime valutazioni.

mercoledì 4 novembre 2015

La storia (di nuovo) all'asta. Qualche piccola novità. Si riparte così

A quasi otto mesi dalla precedente inserzione, un nuovo annuncio pubblicitario sulle pagine della stampa locale ha reso pubblica l'attesa nuova "procedura competitiva per vendita trofei, coppe e materiale sportivo del fallimento della Mens Sana Basket SpA". Magari, chissà, forse no, è l'ultimo tassello che manca per la chiusura dell'inchiesta Time Out.

L'esito del 3 giugno - a cui seguirono polemiche - è una ferita ancora aperta, che ha spinto ad esempio il Comitato a dire che stavolta sarà pronto, presupponendo quindi un cambio di strategia rispetto a quella scelta allora dalla società. La data è il 25 novembre, un mercoledì. Con una novità, che l'Istituto Vendite Giudiziarie - che già l'altra volta si spese in una lunga nota stampa - dovrebbe annunciare tra una settimana in una conferenza stampa, relativa alla quinta fase di gara, quella "alla maggiore offerta".

martedì 3 novembre 2015

Senesi di Serie A: Martino Galasso. Il suo debutto, il suo percorso, le sue parole

Trent'anni dopo l'ingresso in Serie A1 di Claudio Indrizzi, domenica un arbitro senese è tornato ad arbitrare in Serie A. E' Martino Galasso, classe 1982, di cui è capitato di parlare dopo averlo visto alla decisiva "bella" di finale scudetto femminile, che come tutti sapranno nello scorso weekend ha diretto Torino-Cremona. L'orgoglio di parlare delle eccellenze senesi nel mondo del basket, e non sono poche, scalda sempre il cuore. Martino Galasso racconta in prima persona a Palla al Cerchio, con le sue parole, il suo debutto in Serie A.

lunedì 2 novembre 2015

Centrare il problema

Partiamo da un numero: 21.6
Sono i punti di media dei centri che hanno affrontato la Mens Sana in queste prime cinque partite. Che ci sia un problema là sotto è evidente, la domanda è da cosa dipende.

domenica 1 novembre 2015

Cosa ha detto la trasferta (persa) a Trapani

Se quella tra Trapani e Mens Sana fosse stata la prima partita di campionato, sarebbe stata facilmente archiviata dicendo che è andata come ci si aspettava, semplicemente tra due squadre costruite con mezzi e ambizioni diverse si è vista la differenza tra quella più forte e quella meno forte. Ma si è giocato alla quinta giornata, dopo che nelle prime quattro Trapani si era dimostrata a volte vulnerabile, sicuramente fuori casa, e dopo che la Mens Sana aveva vinto tre delle prime quattro partite, dimostrandosi anche in grado di competere a Scafati.

sabato 31 ottobre 2015

Cosa chiedere alla trasferta di Trapani

Il giorno in cui il volley sbarca al PalaEstra, trasformandolo con il taraflex per la prima partita casalinga di campionato della Emma Villas, è anche il giorno del ritorno della Mens Sana su una tv nazionale per la prima volta dal 27 giugno 2014. Alle 14.15 su Sky. A Trapani in una sfida dal passato fortissimo. Contro il fratello della stella dei Clippers Blake Griffin.

venerdì 30 ottobre 2015

Amarcord, the best of

La trasferta a Trapani è stata unanimemente l'occasione per riaprire l'album dei ricordi, che hanno finito fatalmente per essere quelli dolorosi, forse i più dolorosi prima dell'estate 2014. L'amarcord ha sollevato un impeto mediatico con rievocazioni di pregio di cui merita di rendere conto: questo sarà il post per segnalarle. Prima però un bignamino, nel caso ce ne fosse bisogno.

giovedì 29 ottobre 2015

Orari atipici: Perché? Istruzioni per l'uso

Campionato 2007/2008, Fortitudo Bologna - Mens Sana si gioca alle 14,15 per esigenze tv (era il basket day, con cinque gare in diretta una dopo l’altra a partire da mezzogiorno). Il primo tempo al Paladozza sembra più un tiro al piccione che una partita di basket, con le squadre che non segnano quasi mai. Intercettato a fine partita, Terrell McIntyre prova a spiegare così “secondo me sulle cattive percentuali può aver influito anche l’orario insolito”. Già, le 14,15, un orario insolito. Trapani si allena all’ora di pranzo per adeguarsi, la Mens Sana fa altrettanto. E dovrà farlo anche per la partita successiva, contro Reggio Calabria, programmata alla stessa ora sempre per esigenze tv.

mercoledì 28 ottobre 2015

Capo d'Orlando, provincia di Siena

Se è capitato più di una volta di parlare di Giulio Griccioli non è per una particolare predizilezione o per amicizia, ma perché tra i figli di Siena impegnati in qualche campionato è sicuramente da un paio d'anni quello che sta dando prova di sé al più alto livello. Figlio di Siena a 360 gradi, perché è nato virtussino e prima di andarsene non si è fatto mancare anche una stagione da allenatore anche del Cus. E non è un grande mistero che sia stato visto come punto di riferimento della ripartenza della Mens Sana.

martedì 27 ottobre 2015

Ma quanto è difficile vincere in trasferta?

Le parole di Ramagli dopo la partita contro Barcellona ancora rimbombano: "Non va bene essere leoni in casa e agnelli in trasferta". Sicuramente la Mens Sana tra le mure domestiche ha dimostrato una sicurezza che ha stentato a riproporre una volta al di fuori di esse. Ma la domanda che ci dovremmo anche fare è quanto sia difficile vincere in trasferta in questo campionato.

lunedì 26 ottobre 2015

Truckeggiando

In fase di costruzione della squadra si scelse di puntare su una coppia di esterni americani con, possibilmente, tanti punti nelle mani. Questo anche per avere chi, detto grossolanamente, cavava le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà mentre i tanti under del roster andavano avanti nel percorso di crescita quotidiano. Dopo quattro partite di campionato si scopre che spesso, a cavare le castagne, ci hanno pensato gli altri, quelli che americani non sono.

domenica 25 ottobre 2015

La peggiore fin qui

E così, alla quarta gara, è arrivata anche la prima partita sbagliata dalla Mens Sana quest'anno. Sbagliata anche se ha avuto per le mani il tiro del supplementare. Sbagliata non per il valore in sé di Barcellona, che è meglio di quanto sembrava inizio estate e che, al di là delle due vinte e due perse, praticamente fin qui non ha veramente sbagliato nessuna partita. Sbagliata non per le prestazioni individuali negative ma per come sono arrivate.

sabato 24 ottobre 2015

Cose da vedere a Barcellona

Il gioco di parole sulla trasferta a Barcellona è fin troppo facile. Si gioca alle 20. In un ambiente carico che attende la Mens Sana come se fosse, lei sì, quella dell'Eurolega, e dei sette scudetti di fila. Ogni partita fin qui è stata cruciale nella crescita della squadra di Ramagli. Questa non è da meno.

venerdì 23 ottobre 2015

Sponsor cucù, c'è la Mens Sana alla tivvù

Dalla settimana prossima e nel giro di un mese, la Mens Sana avrà tre passaggi in diretta televisiva: il 1° novembre a Trapani, l'8 novembre in casa contro Reggio Calabria, il 6 dicembre a Roma. Magari i tempi sarebbero stati maturi comunque, ma è la congiuntura astrale ideale perché si sblocchi la questione sponsor.

giovedì 22 ottobre 2015

Pochi (pochi?) ma buoni

Ricordandoci un momento della partita di domenica con Casale, il post di Stefano Salvadori su Roberts ha aperto uno squarcio sull'ambiente respirato in alcuni momenti al PalaEstra. "Caldo come ai bei tempi", ha detto chi c'era.

mercoledì 21 ottobre 2015

Segnali di Roberts

Secondo periodo, Cucci commette due falli in due secondi su Natali. Il secondo fischio è dubbio e manda su tutte le furie il palazzo. Anche Ramagli, a venti metri dall’azione, l’ha vista come il resto del palasport e fa notare il suo disappunto alla terna. Il giovane biancoverde vorrebbe protestare in maniera convinta come fa chi pensa di avere ricevuto un torto, ma si avvicina Roberts e gli fa cenno di alzare il braccio, di riconoscere l’infrazione. Poi il texano va da Borsato e gli sussurra qualche altra cosa.

martedì 20 ottobre 2015

Abbonamenti: 1500 sono tanti o pochi? La risposta è nel budget

La Mens Sana ha annunciato la chiusura della campagna abbonamenti col dato definitivo di 1508 tessere sottoscritte. Come valutarle? E' una quota soddisfacente? Non lo è? Parliamone.

CAMPAGNA ABBONAMENTI SI CHIUDE A QUOTA 1508Mens Sana Basket 1871 ringrazia vivamente i 1508 abbonati che hanno deciso...
Posted by Mens Sana Basket 1871 on Martedì 20 ottobre 2015


lunedì 19 ottobre 2015

Il valore di Cucci

Nella partita contro Casale gli acciacchi di Diliegro hanno costretto Ramagli a tenere in campo Cucci per gli ultimi, decisivi, minuti. Probabilmente 'costretto' non è la parola giusta, visto che l'ex Veroli ha speso minuti di qualità e ha fatto la differenza in difesa nei momenti più importanti della partita.

domenica 18 ottobre 2015

Anche a punteggi bassi, con lo strappo difensivo, e con gli Usa che si tolgono la maschera: Mens Sana-Casale

Di nuovo di fronte a una squadra da playoff, una che era stata capace di vincere a Reggio Calabria, l'unica affrontata fin qui che l'anno scorso era in Gold (e l'ha chiusa al quarto posto...), la Mens Sana si è confermata competitiva. Dimostrando con Casale che essersela giocata alla pari a Scafati una settimana fa non è stato un caso. E migliorando il risultato.

sabato 17 ottobre 2015

Ricordi di A e livello Gold. A fari spenti e a punteggi bassi. C'è Casale

“C’è Siena-Casale? Una partita particolare. Vivo a Casale, mi sento senese”. A margine di una chiacchierata di lavoro sulla sua Verona, invitato a dare uno sguardo a quel suggestivo incrocio nell'altro girone, Marco Crespi ha avuto un velo di malinconia parlando delle sue due case (Casale, dove abita, e Siena, che è Siena): con entrambe la separazione non è stata indolore... Il senso di raccontare il dettaglio non è l'ennesima crespiade anche posticcia con cui celebrare l'ultimo coach della Mens Sana in Serie A, ma ricordare quell'incrocio in Serie A del 27 dicembre 2011.

venerdì 16 ottobre 2015

Sponsor secondari, quanto pesano

Ancora in attesa del main sponsor, ma evidentemente con la fiducia di trovarlo a breve se si è deciso di lasciare lo spazio bianco sulla maglia invece di riempirlo diversamente (promuovendo un altro marchio, o mettendo il nome della società come Avellino e Caserta in Serie A), la Mens Sana ha convocato urbi et orbi i media per presentare "i marchi addizionali", "gli sponsor secondari". Quelli che il popolo chiama secondo, terzo e quarto sponsor. Quanto valgono?

giovedì 15 ottobre 2015

Ramagli-Mecacci, il rapporto da cui passano molte fortune della Mens Sana

Quest'estate per svariate settimane ha tenuto banco la discussione su chi dovesse sedersi sulla panchina della Mens Sana in A2. L'opinione pubblica si è prontamente divisa su tre fronti differenti
 

mercoledì 14 ottobre 2015

Il quintetto base, Cucci, gli americani: chi c'è in campo quando la Mens Sana va meglio (e peggio)

Qual è lo schieramento migliore della Mens Sana? Qual è il quintetto che rende di più come plusminus? Ramagli ne ha cambiati 21 tra Scafati e Latina, l’inserimento di Cacace e Marini nelle rotazioni del Palamangano ha fatto sì che solo il quintetto base e la variante con Ranuzzi da 4 al posto di Udom fossero impiegati sia nella prima che nella seconda esibizione.

martedì 13 ottobre 2015

Ricomincio da tre

Questo blog era nato a ottobre 2014 come il soliloquio di chi, pur in circostanze diverse, aveva piacere di continuare a occuparsi di ciò di cui ha sempre scritto. Con la voglia di dimostrare che si può provare a parlare con cadenza quotidiana di Mens Sana anche in quarta serie, con la stessa voglia di approfondire le chiacchiere da basket come quando era in Eurolega, perché Siena resta Siena, e la pallacanestro resta la pallacanestro.

lunedì 12 ottobre 2015

Le prime due giornate, comparate. Quasi la stessa Mens Sana

C'è l'occhio nudo e c'è il conforto dei numeri, per valutare le prime due partite di campionato della Mens Sana. Che, dopo un precampionato a cercare di leggere nei fondi di bicchiere di che pasta è fatta la squadra di Ramagli, traendone indicazioni confortanti, evidenzia intanto un rendimento praticamente identico della Mens Sana tra le partite con Latina e a Scafati.

domenica 11 ottobre 2015

Cos'ha detto la sconfitta della Mens Sana a Scafati

Trentasei minuti di cui essere soddisfatti, rispetto alle aspettative. Quattro minuti di cui esserlo meno. Poteva andare peggio, per la Mens Sana, sconfitta di 4 a Scafati. A un certo punto poteva anche andare meglio, ma non era nei programmi con cui la Mens Sana era scesa in Campania. Prima facendo la partita, poi comunque giocandosela alla pari sul campo di una squadra che viene considerata tra le favorite per la promozione, capaci - i mensanini - per tre quarti e mezzo di non scomporsi di fronte al talento inevitabile di Simmons e Mayo.

sabato 10 ottobre 2015

Cosa chiedere alla prima trasferta dell'anno

"Dovremo portare in trasferta quella personalità che abbiamo dimostrato domenica scorsa davanti al nostro pubblico, consapevoli di giocare contro una squadra forte che ha tanto talento, giocatori di qualità ed esperienza. Avere la stessa faccia in un campo avverso contro una squadra di questo tipo sarà sicuramente un bel test".

venerdì 9 ottobre 2015

I precedenti, la scalata, quintetto super e lo Sceriffo: chi è Scafati

Scafati e Mens Sana si sono già affrontati in Serie A. E' la sfida, tra le 16 della giornata di A2, che si è giocata più volte in Serie A: Casale-Biella nel massimo campionato c'è stata un anno solo, Scafati-Mens Sana due. Erano i primi due anni dell'era Pianigiani, il 4-0 mensanino non ha mai visto una partita con meno di 19 punti di scarto. La retorica richiederebbe di dire adesso che oggi le parti si sono ribaltate. Forse è eccessivo. Sicuramente è una storia molto diversa da allora.

giovedì 8 ottobre 2015

Cosa significa per la Mens Sana il cambio di annata per gli Under obbligatori

Un paio di giorni fa Spicchi d'Arancia ha sparato l'indiscrezione per cui l'anno prossimo sarà saltata un'annata nel considerare i giocatori Under obbligatori da schierare a referto in A2. Quest'anno c'è l'obbligo di utilizzare almeno tre Under 22 (nati dal 1994 in poi), salvo pagamento di una cifra prefissata. Il mercato della Mens Sana aveva avuto una connotazione lungimirante perché i quattro Under su cui ha puntato quest'anno sarebbero stati Under anche l'anno prossimo. Invece...

mercoledì 7 ottobre 2015

Cinquanta giorni in apnea

Un mese e mezzo di prova del fuoco. Il primo scoglio era la prima partita, e la Mens Sana l'ha superato. Superato bene, perché evitare l'impaccio da debutto è stato particolarmente importante per mettere fieno in cascina e anche darsi fiducia, entrando in un periodo di calendario che rischia di essere molto severo. Da ora e fino a fine novembre la Mens Sana deve affrontare tutte le big del campionato (tranne Ferentino) e tutte le trasferte più lunghe dell'anno. 

martedì 6 ottobre 2015

Ondate

Ranuzzi, Udom e DiLiegro, e dalla panchina bene Cucci, Borsato e Bucarelli. L'impressione dell'occhio ha sempre un senso, e dopo la partita con Latina ha detto questo sui mensanini che sono andati meglio. Si fa prima a dire chi non c'è, gli americani, e allora forse si capisce che è anche una questione di aspettative. Riesaminata momento per momento, però, la prima giornata aiuta a vedere meglio alcune sfumature su chi c'era in campo quando la Mens Sana ha girato meglio.

lunedì 5 ottobre 2015

Sì alla tessera

Come previsto, la Mens Sana ha esteso la campagna abbonamenti di due settimane, fino alla prossima partita casalinga, il 18 settembre con Casale (peraltro una partita di cartello, vincendo a Reggio Calabria al debutto i piemontesi hanno reclamato un posto tra le big del campionato). Quello che non era previsto, perlomeno fino a 10-15 giorni fa, era arrivare all'inizio di stagione con 1400 abbonati.

domenica 4 ottobre 2015

Altra foto nell'album: la prima vittoria della rinata Mens Sana in A2

Latina is the new Piombino. La prima vittoria della storia della rinata Mens Sana in A2 è stata meno tribolata - anche logisticamente - della prima in Serie B, un anno fa. I 500 di allora in trasferta erano stavolta i 2000 in casa, e non chiedere ricordi epici a una partita del genere è anche un segno della strada fatta rispetto a dodici mesi fa. Ma è stato comunque un successo arrivato in una maniera che conquista.

sabato 3 ottobre 2015

Let's get it started - (A)2

Ci siamo, è il momento in cui si fa sul serio. Il giorno del debutto in A-2, del ritorno in A-2. Dopo un'estate in cui ne sono successe mille. Dopo un anno e mezzo in cui ne sono successe un miliardo. La prima avversaria si chiama Latina, in panchina ha un vecchio lupo di mare come Gramenzi, con in mano un quintetto di qualità, ed è un bel benvenuto nella categoria: le grandi piazze che ci saranno di fronte, una lega dinamica, un'identità societaria in ricostruzione in cerca di idee giuste per proseguire il lavoro, il ritorno degli americani, il fascino (non privo di arrabbiature, ma anche di soddisfazioni) del lavoro sui giovani. E tanto altro.

venerdì 2 ottobre 2015

Vigilia di campionato in tribunale

Solo per ricordare che è organizzata per la mattinata della vigilia di campionato, alle 11 davanti al tribunale, la manifestazione pensata dal Comitato La Mens Sana è una Fede “per tenere viva l’attenzione sulla triste vicenda sportiva e ancor più per caldeggiare l’approdo delle indagini nelle competenti sedi di giudizio”. Si parla naturalmente dell'inchiesta Time Out sui conti della Mens Sana Basket dichiarata fallita nel luglio 2014.

giovedì 1 ottobre 2015

La distribuzione dei punti, in precampionato

Quattro giocatori da doppia cifra di media e almeno tre non molto distanti. E' il patrimonio che il precampionato consegna ad Alessandro Ramagli in vista della Serie A2 al via nel weekend. Ogni volta è stato necessario sperticarsi in premesse per prendere con le molle l'attendibilità delle partite di preparazione, ed è tutto verissimo, ma restano questi i dati di partenza da cui comincia la stagione.

Quelli che hanno permesso di dire, per esempio, che a questa squadra non mancano i punti nelle mani (79.1, che diventano 80.5 contro le avversarie di A2), fermo restando che il volano del rendimento resterà la difesa perché sinonimo di un'energia complessiva senza cui difficilmente si riesce a essere competitivi. Questa la distribuzione dei punti della Mens Sana in precampionato (isolando i dati della metà delle partite giocate contro squadre di A2, e dunque teoricamente più indicative):

mercoledì 30 settembre 2015

Foresteria, otto ragazzi, nazionali da quattro paesi. Parliamone

C'è stata la promozione in Serie A2, c'è stata la nuova società da fare, c'è stata la nuova squadra da costruire, c'è stato il nuovo campionato da approcciare. I tanti passaggi cruciali dell'estate della prima squadra hanno fatto passare sotto silenzio i passi fatti nel settore giovanile, sotto la guida di Michele Catalani, passi che si ripromettono di renderlo in tempi brevi un pilastro dell'identità della rinata Mens Sana. Magari, una volta andata a regime la routine della stagione con l'inizio del campionato di A2, ci sarà modo perché tutto abbia per un attimo la ribalta. Intanto, almeno qui, l'inizio del campionato Under 18 è l'occasione per parlare di cosa c'è in ballo. A partire dalla foresteria.

martedì 29 settembre 2015

La Mens Sana in video quest'anno si vedrà così

Streaming web, digitale terrestre, a volte anche tv satellitare in HD (una già tra un mese, a Trapani). Sky ha annunciato le prime partite che andranno in diretta, e c'è anche la Mens Sana. La Lega ha annunciato i pacchetti per poter guardare tutte le partite di A2 tramite la sua nuova ed evoluta piattaforma online. La tv locale ufficiale per la prossima stagione della Mens Sana non è stata ancora annunciata ma a questo punto dev'essere questione di ore, visto che la decisione ormai è di qualche giorno fa, nel segno della continuità con l'anno scorso.

lunedì 28 settembre 2015

Numeri di avvicinamento

La Mens Sana chiude il precampionato con sei vittorie in otto partite, pur avendo affrontato tre squadre di Serie A. Arriva all'inizio della stagione con 79.1 punti segnati di media e 73.5 punti subiti. Scorporando le sole partite contro squadre di Serie A2, i dati diventano 80.5 punti segnati di media e 67.25 punti subiti. E qualcosa già lo dice sulla stagione che verrà.

domenica 27 settembre 2015

Tutti al derby

Settimana di silenzio accademico per la Mens Sana tra l'ultima di precampionato e la prima di campionato. Il weekend è occupato - anzi riempito - dall'inizio della Serie C Silver. Con una partita normale, normalissima, di routine, per cominciare in punta di piedi il campionato. A Montarioso va in scena Costone contro Virtus, la stracittadina ritrovata nel 2012 dopo 22 anni. Il modo migliore per passare una domenica pomeriggio di basket a Siena.

sabato 26 settembre 2015

Finito con le note alte

Otto partite. Sesta vittoria. 97-71 contro un'altra squadra di A2, Ferrara, anche se dell'altro girone. Coi suoi problemi, ancora senza un americano, eppure negli ultimi giorni se l'era giocata con Casale e Reggio Emilia, e aveva battuto Treviso, per dire della competitività. Ha avuto 19 punti da Ryan Bucci, un nome che non lascia indifferenti, e 14 da Erik Rush. Non sarà la finale di Eurolega, ma qualcosa, a fine settembre, vorrà pur dire.

venerdì 25 settembre 2015

La provaccia (contro il figlio di George)

L'ultima prova generale della Mens Sana prima dell'inizio del campionato è a  Ferrara, a otto giorni di distanza dall'esordio in stagione del 4 ottobre contro Latina. Ferrara è una squadra di A2 ma non del girone della Mens Sana, quindi non ci si ritroverà di fronte prima degli eventuali playoff, o più probabilmente mai, però resta un'avversaria attendibile per l'ultima messa a punto. Ecco perché.

giovedì 24 settembre 2015

Ai bei tempi erano fatte diverse

Abbonamenti e sponsor, presenti e assenti, gente a cui affezionarsi e il basket che finalmente ricomincia. Il piacere o meno della serata è soggettivo, ma la presentazione della Mens Sana qualche spunto l'ha lasciato.

mercoledì 23 settembre 2015

A dieci giorni dal via

Doveva essere una partita a cui chiedere un antipasto attendibile sul campionato che aspetta la Mens Sana, contro una sua futura avversaria, a dieci giorni dal via. Non bastano le assenze di Benetti e Zambon per Roma ad annacquare le sensazioni della partita di Chiusi vinta senza storia ben oltre quanto dica il 79-69 finale.

martedì 22 settembre 2015

Due anni e tre mesi fa era la finale scudetto

L'ultima occasione, forse, per la maggior parte, di vedere la Mens Sana prima dell'inizio di campionato, a un'oretta di macchina da Siena. L'ultima prova generale, in pratica, del basket che si troverà nel proprio girone (dopo l'indigestione di Serie A a Lucca), perché poi si chiuderà il precampionato a Ferrara. I motivi di interesse, per occupare la serata del mercoledì a dieci giorni dall'inizio del campionato, non mancano. E poi alla fine è pur sempre Siena contro la Virtus Roma. Le squadre che nel giugno 2013 si giocarono lo scudetto, l'ultimo vinto dalla Mens Sana.

lunedì 21 settembre 2015

Come vedere la Mens Sana la prossima stagione

Innanzi tutto andando al palazzo. Ma quando la Mens Sana gioca in trasferta, ci sarà di nuovo una tv locale a seguirla. E per chi vuole il pacchetto completo, la Lega Pallacanestro ha annunciato (e spiegherà tutto nel giro di poche ore) un abbonamento per vedere tutte le partite in streaming online. Qualche dettaglio già si conosce.

domenica 20 settembre 2015

Secondo giorno lucchese (giocandosela meno con Torino)

Il torneo di Lucca è finito per la Mens Sana con una nota bassa, la più bassa del precampionato, che ha reso anche poco attendibile il test con Torino (81-61) se inteso come confronto. Lo ha reso auspicabilmente utile a farsi un'idea della differenza di competitività che la Mens Sana riesce a mettere in campo quando è carica e quando è scarica. Queste le parole di Alessandro Ramagli, e qualche numero della serata.

sabato 19 settembre 2015

Primo giorno lucchese (giocandosela con Varese)

La Mens Sana arriva all'interessante impegno contro Torino nella seconda giornata del torneo di Lucca, dopo aver giocato nella prima giornata almeno tre quarti alla pari con Varese, prima di cedere infine 99-85. "Questa partita è stata molto più significativa di altre che abbiamo affrontato - ha detto coach Alessandro Ramagli -. La squadra si è espressa molto bene, soprattutto nei primi venti minuti, finché abbiamo dovuto poi fare un secondo tempo di grande sofferenza, soprattutto perché avevamo problemi di falli importanti. L'altra cosa che mi è piaciuta è che non abbiamo mai smesso di provarci: lo spirito e l'atteggiamento visti dal primo giorno, hanno trovato conferma. Quando ti trovi a dover fare a meno di tanti giocatori e sei fisicamente sovrastato, poi è chiaro che vai incontro a qualche difficoltà. Ma preferisco questa partita alle due del torneo a L'Aquila". Qualche cifra:

venerdì 18 settembre 2015

Un weekend di Serie A

Una settimana dopo la doppia vittoria a L'Aquila che ha portato a quattro su quattro il bilancio del precampionato, nel fine settimana si torna in campo a Lucca, con l'asticella che torna ad alzarsi: al quadrangolare, la Mens Sana sarà l'unica squadra non di Serie A. Logico quindi che vada fatta la tara prima di tutto a questo, rispetto a quanto emergerà, contro squadre piene di stranieri e con fisicità superiore. Più del risultato, conta la crescita interna, e in questo sarà fondamentale - s'è detto altre volte, quindi ci si crede solo quando si vede - scendere in campo veramente tutti al completo, sicuramente dopo aver anche alle spalle qualche giorno di lavoro al completo. Prima avversaria, alle 20.30 del sabato, Varese.

giovedì 17 settembre 2015

All Star Game toscano. Andarci è un obiettivo stagionale

La Final Four di Serie B a Montecatini, ma se Dio vuole non è più un problema della Mens Sana. E l'All Star Game della Lega Pallacanestro a Livorno. A parte le finali di coppa a Rimini, ormai un appuntamento fisso, la Lnp punta sulla Toscana. E la Mens Sana non può mancare.

mercoledì 16 settembre 2015

La nuova asta dei trofei

E' passata un po' sotto silenzio, o forse è solo un'impressione, una breve uscita sul Corriere di Siena in edicola martedì in cui si parla di una nuova asta per i trofei della vecchia Mens Sana Basket. Prevista, a quanto pare, entro ottobre.

martedì 15 settembre 2015

Chi segna, nella Mens Sana

Dopo quattro uscite si può per gioco azzardare qualche ragionamento anche sui contributi dei singoli della Mens Sana, dopo aver provato a capire dai fondi di bicchiere i suoi valori complessivi. Senza volerci leggere l'oracolo, perché poi non solo le partite vere ma anche il compimento della preparazione cambieranno le carte in tavola. Ma se si dovessero aspettare le sentenze di fine anno per avere il quadro completo non si potrebbe parlare di niente. Allora le quattro partite già giocate offrono già qualche spunto, per quanto provvisorio e fugace, per fare due amabili chiacchiere di basket.

lunedì 14 settembre 2015

Quanti punti segna (e subisce) la Mens Sana

Il precampionato, soprattutto nelle prime fasi, non è la verità rivelata. Le avversarie sono state di livelli molto diversi e in una fase della stagione così precoce che le indicazioni non possono aver avuto attendibilità totale. L'organico praticamente non è mai stato al completo. Ma un'idea di quanti punti questa squadra abbia nelle mani è già ipotizzabile sulla base dei ritmi a cui gioca, soprattutto dopo l'arrivo (anche se con inserimento ancora embrionale) di Roberts.

domenica 13 settembre 2015

Europei mensanini

In un confronto quasi diretto tra ex mensanini, a volte anche uno in marcatura sull'altro, Jonas Maciulis in una giornata di onnipotenza ha eliminato dall'Europeo in corso a Lille Viktor Sanikidze. Il georgiano (14 punti e 7 rimbalzi, in nazionale rinasce) era - sebbene meno da protagonista di quanto sperato - titolare nella squadra dell'ultimo scudetto vinto dalla Mens Sana, nel 2013. Maciulis, 30 anni, passò da Siena per un mese e mezzo l'anno prima, in tempo per partecipare all'ultimo scudetto dell'era Pianigiani, e fu uno uno dei più centrati tra quegli acquisti di fine stagione.

sabato 12 settembre 2015

Riconoscibili

E' finita 82-66 la partita, contro un'altra squadra di categoria come Roseto, con cui la Mens Sana neopromossa ha vinto il Torneo degli Angeli di L'Aquiladopo aver già superato Chieti. Tabellino dalla pagina facebook ufficiale: Cacace 9, Masciarelli ne, Borsato 3, DiLiegro ne, Ranuzzi 4, Marini 4, Bucarelli 4, Udom 11, Bryant 21, Cucci 12, Roberts 12. La somma dei punti non torna. Sportando invece assegna un punto in più a Bryant e Roberts, col primo che anche stavolta è stato miglior realizzatore. In doppia cifra anche Udom (11) e... rullo di tamburi... Valerio Cucci.


venerdì 11 settembre 2015

Mi chiamo Truck, e ho il killer instinct

La Mens Sana ha già trovato il suo go-to guy, il suo uomo dell'ultimo tiro. E ultimo canestro. Terza partita di precampionato, terza vittoria (64-63 su Chieti), di cui due in volata, decise entrambe dal canestro decisivo di Darryl Truck Bryant, che le cronache raccontano come uno dei più convincenti della nuova stagione. Ha chiuso con 14 punti, più di lui solo Chris Roberts, che all'esordio ne ha messi 15.


giovedì 10 settembre 2015

Avversarie di categoria

Ore 19.30, terzo appuntamento di precampionato della Mens Sana, il primo che non si chiami scrimmage ma una partita vera e propria. Per la prima volta al completo, o almeno nominalmente per la prima volta dopo l'arrivo a Siena di tutto il roster. Per la prima volta non contro un'avversaria di categoria inferiore (Livorno) o superiore (Pistoia, nel dubbio battute entrambe) ma dello stesso campionato, anche se nell'altro girone.

mercoledì 9 settembre 2015

Eclettismi

All'arrivo di Chris Roberts, coach Alessandro Ramagli ha contestualizzato (presa da qui) il suo ruolo in una tendenza di squadra ricercata nella costruzione. "Mi sembra che sia un giocatore che ricalca un po’ la tendenza che abbiamo avuto nel reclutamento dei giocatori: è un multi-ruolo, un tuttofare e non uno specialista così come molti dei suoi compagni". Non una rivoluzione, ma non c'era mai stato occasione di parlarne. Perché praticamente tutti i giocatori a roster hanno questa caratteristica.


Allenamento al PalaEstra
Posted by Mens Sana Basket 1871 on Mercoledì 9 settembre 2015

martedì 8 settembre 2015

Il Prof Bruno Casini

L'otto settembre è l'anniversario di una pietra miliare del basket senese. Cogliendo spunto da un puntale post di Andrea Sbardellati, è doveroso ricordare che dodici anni fa moriva infatti il professor Bruno Casini. Ezio Cardaioli, nel libro che è stato un piacere scrivere a quattro mani, ne parlava come del "nonno della pallacanestro senese", descrivendo sé stesso come il padre e Simone Pianigiani come il figlio. Al di là degli alberi genealogici, sicuramente un padre della patria. Che è un piacere ricordare.

lunedì 7 settembre 2015

Il primo giorno senese di Roberts

La Mens Sana è al completo. L'arrivo di Chris Roberts fa cominciare il conto alla rovescia di un mese scarso che separa la squadra di Ramagli dall'inizio del campionato il 4 ottobre in casa contro Latina. Forse era già successo una settimana fa col suo ingaggio, ma vederlo a Siena fa pensare che si chiuda così un capitolo della stagione e se ne apra un altro.

domenica 6 settembre 2015

Tenuta fisica e identità da battaglia

I due scrimmage senesi contro Livorno e Pistoia sono stati gli ultimi momenti pubblici della prima fase della preparazione della Mens Sana, che oltre a lavorare sugli step di crescita successivi attende ancora al più presto l'arrivo di Chris Roberts e per il prossimo fine settimana il quadrangolare a L'Aquila con Rieti, Chieti e Roseto. La partita con Pistoia è stata l'occasione per coach Alessandro Ramagli di fare il punto della situazione.

sabato 5 settembre 2015

Il ritorno a Siena della Serie A

Seconda uscita stagionale, seconda in quattro giorni a Siena, ultima del precampionato a Siena, a quanto se ne sa oggi, perché la penultima prova generale sarà vicina ma non a Siena, a Chiusi. Seconda uscita stagionale contro una squadra di un altro campionato e secondo successo, con la differenza che stavolta con Pistoia era un'avversaria di livello superiore: come non sarebbe contata la sconfitta, per coerenza non conta neanche la vittoria, però si può dire che sia stato un risultato non atteso.

venerdì 4 settembre 2015

Andiamo a Berlino

Con chi è passato da Siena si rischia sempre di non cogliere la sensibilità comune, anche perché è un argomento su cui ognuno ha la propria sensibilità. Ma non c'è dubbio che l'Europeo di basket che inizia questo week end sia quello con la Nazionale italiana più mensanina di sempre.

giovedì 3 settembre 2015

"Siate forti e combattete duro"

Il 4 settembre non è solo l'anniversario della battaglia di Montaperti. Nel basket è l'anniversario della morte di Alphonso Ford, undici anni fa, quando ancora non aveva 33 anni, uno dei più grandi realizzatori nella storia dell'Eurolega, il migliore nel momento in cui morì.

La sua ultima squadra è stata Pesaro, la sua ultima partita contro la Mens Sana, che un anno prima aveva portato alla prima Final Four della sua storia con quell'ultima squadra di Ataman (tra poche ore all'Europeo avversario dell'Italia di Pianigiani) che tutto poteva e che non raggiunse tutto, ma comunque fece risultati storici (tra cui la prima semifinale in campionato). Al di là del passaggio come una meteora del giocatore, rimasto a Siena un anno, è stato il passaggio dell'uomo a lasciare il segno.

mercoledì 2 settembre 2015

Debutti

Su il sipario, ecco la nuova Mens Sana: 78-54 nello scrimmage col Don Bosco Livorno, fiero avversario quattro mesi fa in semifinale e oggi sparring partner, come prevedibilmente lo sarà sabato la Mens Sana di Pistoia. Non sono le partite in cui si gioca per vincere, ma per crescere.

martedì 1 settembre 2015

Si apre il sipario

Questo mercoledì 2 settembre è il giorno del fremito della prima volta. Che accenderà già la prime, attesissime, chiacchiere sulla nuova Mens Sana, un passo oltre quelle già accese dai primi allenamenti. Il bello è alzare il velo. Vedere all'opera. Farsi un'idea più compiuta delle caratteristiche dei singoli, fino al punto che la condizione fisica glielo permetterà. Fantasticare. 

lunedì 31 agosto 2015

Purché se ne parli

Nelle prime ore, com'è normale, si è parlato più delle modalità di ingaggio di Chris Roberts che del suo impatto tecnico sulla Mens Sana, che potrebbe dare una spinta alla campagna abbonamenti. Che queste modalità avrebbero sorpreso era prevedibile, probabilmente perfino auspicabile da chi ha pensato un'operazione concepita anche per farsi notare. E nel cui ambito quindi ci sta di accettare anche esternazioni come il tentativo di ironia del club francese dove giocava Roberts ("avremmo voluto pagarlo in polli ma non ha accettato").

Così come ci sta che il tipo di affare costruito venga confuso spesso con tutto quello a cui nell'immaginario collettivo è associato l'argomento dei diamanti e degli affari che li circondano. La non conoscenza di questo è argomento è un dato di fatto, e spiegare di cosa si parli è in fin dei conti anche l'obiettivo di questa sponsorizzazione. Poi né la Mens Sana né tantomeno Dpi hanno bisogno di avvocati difensori, ma così come si rendono di dominio pubblico i dettagli dell'affare, segnalando nel comunicato ufficiale che è stato possibile grazie alla partnership con lo sponsor, ha senso anche dirimere alcuni dubbi emersi.

domenica 30 agosto 2015

La chiusura col botto

C'è stato da aspettare la fine di agosto, ma ne è valsa la pena. La Mens Sana chiude la squadra con Chris Roberts, guardia, 27 anni, l'anno scorso in Francia a Bourg. Visto a Caserta due anni fa in una stagione da 11.6 punti di media col gusto per le schiacciate, sarebbe ancora oggi un buon straniero per la Serie A: l'equazione dice che in A2 sarà un ottimo straniero. Fu protagonista vero con la Pasta Reggia di una delle più brutte sconfitte stagionali della Mens Sana di Crespi, il -21 casalingo subito dopo la cessione di Hackett. Con lui si torna a respirare quel livello lì.

sabato 29 agosto 2015

Un capitano

Qualcosa si muove, ci sarà modo di riparlarne. Nel frattempo la Mens Sana ha messo un punto fermo affidando ad Alex Ranuzzi i gradi di capitano, una scelta che non bastava l'anzianità (è l'unico reduce dalla scorsa stagione) a rendere scontata. Anche perché non è per caso che si sia scelto di trattenerlo invece di lasciarlo partire come tanti altri, e non solo per ragioni tecniche.


ALEX RANUZZI È IL NUOVO CAPITANO BIANCOVERDEAlex Ranuzzi è ufficialmente il nuovo capitano della Mens Sana. Durante la...
Posted by Mens Sana Basket 1871 on Sabato 29 agosto 2015

venerdì 28 agosto 2015

Il movimento produce energia

Lo spirito di iniziativa del Costone è stato premiato dal ritorno di un abbinamento sulle proprie maglie. Non più Mps a titolo gratuito, in segno di gratitudine col passato, ma qualcuno che mette soldi per accompagnarne il percorso. E' Vismederi, azienda privata di analisi dell'ambiente nata nel 2009 e in crescita, l'anno scorso (ma non il prossimo) terzo sponsor sulle maglie della Mens Sana, l'anno scorso (e anche il prossimo) sulle maglie della Emma Villas, altra realtà dinamica.

La notizia non è lo spostamento di capitali di chissà quale importanza nell'economia dello sport cittadino: Vismederi al Costone darà evidentemente meno di quanto dava alla Mens Sana, quello che serve per portare maggiore serenità nella copertura dei costi in un posto in cui si lavora fondamentalmente gratis e per passione, accompagnando l'intesa con accordi commerciali per lavorare con reciproca soddisfazione. Il punto piuttosto è il magnetismo, l'attrattività, il circolo virtuoso attivato dall'intraprendenza e dello spirito di iniziativa.

giovedì 27 agosto 2015

Partendo dai numeri

Una riflessione circostanziata di Francesco Anichini, che consiglio, tiene aperto il tema caldo su quale sia, e con quali caratteristiche, il seguito attuale della Mens Sana. Difficile pensare di avere grandi certezze o anche solo risposte, ma intanto è sensato interrogarsi su come si sia arrivati alla base attuale: figlia, argomento molto sentito anche su questo blog, di passioni antiche, molto più che che del decennio di trionfi recenti che ha allargato pochissimo lo zoccolo duro, e Panem et Circenses analizza anche questo.

Qui via via si era parlato della campagna abbonamenti ideale, di quella effettiva, di quello che succede non lontano da qui (Pistoia). La riflessione su come il doppio salto di categoria in un certo senso rischia di normalizzare anche una realtà non normale come la Mens Sana prosegue con una più specifica declinazione, che era stata solo accennata, sul numero di persone che si riescono a muovere.

mercoledì 26 agosto 2015

L'ultimo tassello

Il nome di Marshun Newell, guardia, 191 centimetri, 24 anni, rilanciato da Spicchi d'Arancia, minaccia di essere quello con cui la Mens Sana chiude il roster. Ma non ha trovato conferme, la ricerca continua (edit).

In estate ha fatto un provino per Memphis in Nba, per coltivare il sogno di entrare nel draft, ed era stato avvicinato anche a Casale. Ma con una storia di spessore fuori dal campo che merita di essere ripercorsa per sommi capi. Non arriverà? Resta una lettura di fine estate.
 

martedì 25 agosto 2015

Dopo dieci anni

Undici mesi fa eravamo qua a straparlare di Mens Sana come troppo grande, e ingombrante, per una realtà come la Serie B, anche un po' offesi per non aver trovato palazzetti adatti e un tappeto rosso per accogliere la discesa tra i comuni mortali di chi ha spiegato basket in Italia per un decennio. E' capitato di confrontarsi con tanti, e di scontrarsi con guappi di provincia a Piombino, col potere reale (e in quanto tale, "saputo esercitare") di Livorno, con la sfrontatezza della legittima ambizione di Cecina.

Di rado c'è stata la sensazione di essere stati trattati come si riteneva doveroso (il calendario con l'incredibile girone di andata, la tragicomica doppia sosta in pieni playoff promozione...) ma attorno alla Mens Sana c'è stata un'aura di blasone e rispetto inevitabile. La Serie A2, il doppio salto di categoria, annullano tutto: si torna nel mazzo, e quest'anno, in questo campionato, Siena sarà una piazza come le altre. Forse anche meno considerata di altre.

lunedì 24 agosto 2015

100 chilometri a nord

Pistoia non è un nome qualsiasi nella storia della rinata Mens Sana, nella sua seconda vita. Qui un anno e mezzo fa si pose una delle prime pietre simboliche della rifondazione che poi ci sarebbe stata, con il ritorno di volti noti (e non solo la parte storica del tifo organizzato, che poi ha sostenuto con forza la via scelta per la ripartenza) attorno a quell'ultima Mens Sana Basket che a sua volta stava cominciando a scrivere la sua favola: quel 16 marzo 2014 a Pistoia la Mens Sana patì (di un punto, col libero della parità a 5" dalla fine sbagliato da Janning... ancora tu!) la sua unica sconfitta in due mesi e mezzo, quelli della risalita dal quarto posto con cui si arrivò alla Coppa Italia al secondo posto con cui si entrò ai playoff.

Pistoia è la piazza del gemellaggio che c'era, e che certo non c'è più. Pistoia sarà la prima squadra di Serie A che, in precampionato, la Mens Sana tornerà ad affrontare dopo il fallimento. Pistoia è l'unica squadra toscana al momento più in alto della Mens Sana. E Pistoia è la piazza che oggi ha offerto qualcosa che non può passare inosservato.

domenica 23 agosto 2015

E' finita l'estate

Mercato, lavoro in palestra, rapporto con la piazza, basket: la settimana che aspetta la Mens Sana segnerà il passaggio tra il lavoro estivo e l'inizio a tutti gli effetti della nuova stagione, in vista del debutto lontano ormai meno di dieci giorni della settimana successiva, il 2 settembre con Livorno.

sabato 22 agosto 2015

Obiettivo 2 settembre: il debutto

La Mens Sana ha sovrapposto a poche ore di distanza la comunicazione del lancio della campagna abbonamenti e quella sull'ingaggio (comunque noto da giorni) di Darryl Bryant, detto Truck, come primo straniero della sua nuova storia.

Nel frattempo la squadra ha cominciato a lavorare al campo scuola e al PalaEstra, dove sono diventate di dominio pubblico le righe del volley sul sacro parquet su cui si è scritta la storia del basket italiano. A lavorare in vista dei primi appuntamenti del precampionato, già di fatto svelati via via dalle future avversarie, e di cui ora si ha un quadro più o meno completo.

venerdì 21 agosto 2015

CresciAmo. I n s i e m e.

Un atto di sostegno. E' quello che tra le righe chiede la Mens Sana con la nuova campagna abbonamenti "CresciAmo insieme". L'anno scorso fu la Mens Sana a fare un passo verso i tifosi, ottenendo una risposta eloquente, quest'anno - pur non proponendosi di svenarli - è la Mens Sana a chiedere ai tifosi un passo verso di lei. Per staccare tante tessere, se non hai una squadra che trascina la gente al botteghino, ci provi con i prezzi. Con una squadra così, e prezzi non così bassi, il messaggio è "non abbonatevi per quello che riusciamo a garantirvi che vedrete, abbonatevi per starci vicini".

giovedì 20 agosto 2015

Su questa pietra

La parola difesa innesca spesso e volentieri le più furibonde fiere di luoghi comuni e frasi fatte, specialmente quando si prova a fotografare l'identità che una squadra deve avere, e con cui quindi per definizione poi la gente si identificherà per forza, per il suo spirito da battaglia. Quante volte l'abbiamo sentito? Anche quest'anno.

mercoledì 19 agosto 2015

I ragazzi della nuova Mens Sana

Tra i tanti nomi per la nuova stagione snocciolati al raduno con cui è iniziata la stagione della Mens Sana (atteso assente DiLiegro fino a martedì, ufficializzato Bucarelli, non ancora ufficializzato Bryant), c'è quello dell'ex mensanino Gigi Cagnazzo con un ruolo operativo a contatto con la squadra. E ci sono i nomi di tanti ragazzi, non solo quelli per la prima squadra. Scorrerli significa farsi un'idea di come la Mens Sana ha cominciato a riprogettare il proprio futuro.

martedì 18 agosto 2015

Sponsor a due velocità

Come un anno fa, la Mens Sana si presenterà al raduno delle prossime ore senza sponsor. Allora passarono tre settimane prima dell'annuncio. Con la differenza che dodici mesi fa l'accordo c'era, ignoto a quasi tutti, ma andava solo formalizzato. Stavolta le piste intraprese, da qualche tempo è evidente, si sono rivelate infruttuose.

Rispetto ancora all'anno scorso, la Mens Sana si presenta al raduno delle prossime ore ancora non al completo: manca il secondo americano, mentre Darryl Bryant e Lorenzo Bucarelli devono solo essere ufficializzati. Auspicando fortemente il contrario, proprio per motivi di risorse l'ultimo giocatore sarà dello stesso "livello salariale" di Bryant, e dunque difficilmente sarà il botto finale, di quelli che accendono la campagna abbonamenti che sarà lanciata all'indomani del raduno.

lunedì 17 agosto 2015

Il primo straniero della (nuova) Mens Sana

La riemersione dal silenzio paliesco è per l'accoglienza a Siena del primo straniero dell'era Mens Sana 1871. E' Darryl Bryant, detto Truck (il "tir"), che ha anticipato le liturgie forse ormai anacronistiche degli annunci a tempi comandati (dopo il Palio, quando tutti i dettagli sono a posto... ecc) annunciando lui stesso che l'accordo.

giovedì 13 agosto 2015

La campagna (abbonamenti) che vorrei

Non serve il mago di Strove per vaticinare che tra pochi giorni partirà la campagna abbonamenti: siamo già ai giorni di Palio, non può mancare ancora molto. L'anno scorso fu lanciata subito all'indomani del raduno. Se la tempistica fosse la stessa, tra una settimana di questi tempi la si conoscerà già. In mancanza di informazioni dirette, non ci sono anticipazioni su come sarà. Però, anche sulla base di come è andata l'anno scorso, due ragionamenti su come dovrebbe essere si possono anche provare a fare.

mercoledì 12 agosto 2015

Altro livello

Ci sono un livornese, due virtussini e un ex Mens Sana Basket, aretino. Non è una barzelletta, ma fa sorridere. Di fiducia. E' la "squadra tecnica" della Mens Sana per la prossima stagione, dopo l'annuncio dell'arrivo nello staff della prima squadra di Andrea Monciatti, senese, fresco di Palio vinto, fino a questa estate vice allenatore a Biella. L'accordo è di inizio agosto, ma era giusto rispettare la liturgia degli annunci. Allenerà anche gli Under 16, e sarà dunque uno dei nuovi allenatori delle giovanili insieme naturalmente a Michele Catalani e al responsabile della foresteria.

martedì 11 agosto 2015

L'investimento sugli Under

I giocatori giovani nel roster sono un investimento non solo perché si punta sulla loro crescita, sul fatto di arrivare ad avere domani giocatori più forti di quanto siano oggi. Ma anche perché la Federazione prevede premi per il loro utilizzo.

lunedì 10 agosto 2015

La Mens Sana all'Europeo

Erano passati i tempi in cui la Mens Sana mandava i suoi uomini in Nazionale. Il fallimento ha portato via tutto. Quei tempi sono tornati. Almeno in parte.

domenica 9 agosto 2015

Il derby Virtus-Costone

Non molto lontano dalla Mens Sana, due serie più in basso, ci sono le altre due società senesi che hanno fatto la storia del basket cittadino. Che quest'anno tornano a sfidarsi l'una con l'altra, nello stesso campionato. Dalla prima giornata.

sabato 8 agosto 2015

Il mercato delle altre - aggiornamento una settimana dopo

Non solo la Mens Sana è in fase avanzata, ma anche le avversarie più indietro stanno cominciando a prendere forma, vedi Roma. E' il caso così di approfittare del lavoro degli amici di Spicchi d'Arancia per condividere (col consueto svergognato copia-incolla) il punto della situazione non solo dei roster ma anche sullo stato dellla situazione di ogni squadra. La scala di valori resta in linea di massima quella già espressa, cercando di capire in più cosa riuscirà a fare Roma.

venerdì 7 agosto 2015

Costruzione, un anno dopo

Un anno fa di questi tempi, la Mens Sana era ancora abbastanza lontana da prendere forma. Roberto Chiacig sarebbe stato annunciato l'8 agosto, Pignatti il 1° agosto, così come Vico (insieme sono arrivati, e insieme se ne sono andati), Parente il 30 luglio, Mecacci e Marruganti erano stati annunciati il 10 luglio. Ranuzzi e tutti gli altri sarebbero arrivati dopo. Soprattutto mancava lo sponsor.

giovedì 6 agosto 2015

Cosa significa l'arrivo di Leonardo Marini

Leonardo Marini è diverso da Dane DiLiegro che è diverso da Mattia Udom che è diverso da Valerio Cucci. Col ritorno del centro padovano, 206 centimetri di fisico, classe 1995 di gioventù, la Mens Sana ha chiuso un reparto lunghi di indubbia varietà, con tanti assetti possibili e tutti interessanti, quattro giocatori diversi per fisico e attitudine di base. Per una rotazione che potrebbe essere effettivamente a quattro giocatori. Ma con tanto lavoro da fare in palestra, su gente che - se non necessariamente predisposta, ma qualcuno sicuramente sì - sembra argilla pronta da modellare. Con costanza, e pazienza.

mercoledì 5 agosto 2015

L'allenatore più stellato del reame

Le valutazioni sulla qualità degli allenatori sono ancora più soggettive di quelle sui giocatori. Ma sono i numeri della sua storia a dire che la Mens Sana con Alessandro Ramagli ha l'allenatore con la carriera di più alto livello di tutto il campionato.

martedì 4 agosto 2015

Cosa significa l'arrivo di Valerio Cucci

Un "5" nel corpo di un "4". E' la definizione quasi unanime che vi faranno gli addetti ai lavori di Valerio Cucci, 20 anni compiuti, 202 centimetri discussi, sesto giocatore ufficializzato dalla nuova Mens Sana per la Serie A2, e uno dei più affascinanti progetti su cui si è scelto di impegnarsi nel laboratorio tecnico pronto a partire.

lunedì 3 agosto 2015

Cosa significa l'arrivo di Stefano Borsato

Playmaking, tiro da fuori, difesa. Sono le caratteristiche di Stefano Borsato che, nelle parole di benvenuto di coach Ramagli ("giocatore multiruolo"), isolano quello che la Mens Sana sa di poter avere da lui, alle spalle dei due stranieri titolari. Ma probabilmente anche al loro fianco.

domenica 2 agosto 2015

Gli stranieri nella Gold dell'anno scorso: ruoli e incidenza

Al di là dei motivi che spiegano la scelta, ha generato amabili chiacchiere di basket la decisione della Mens Sana di virare rispetto all'idea iniziale sui ruoli degli stranieri: non più una guardia e un centro ma due guardie, un play e una guardia per la precisione.

Uno sguardo a cosa hanno fatto le squadre della scorsa Gold (il cui standard è forse più alto ma probabilmente più attendibile rispetto a quello della scorsa Silver) aiuta a capire se c'è una correlazione tra l'assetto scelto e il tipo di campionato che si vuole fare, se c'è un assetto che tende a generare maggiore produzione offensiva e se c'è un assetto su cui puntare se si chiede agli stranieri di avere una maggiore incidenza sulla produzione totale di squadra. La panoramica non dà risposte esatte, ma aiuta ad andare oltre gli stereotipi.

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