domenica 4 ottobre 2015

Altra foto nell'album: la prima vittoria della rinata Mens Sana in A2

Latina is the new Piombino. La prima vittoria della storia della rinata Mens Sana in A2 è stata meno tribolata - anche logisticamente - della prima in Serie B, un anno fa. I 500 di allora in trasferta erano stavolta i 2000 in casa, e non chiedere ricordi epici a una partita del genere è anche un segno della strada fatta rispetto a dodici mesi fa. Ma è stato comunque un successo arrivato in una maniera che conquista.

L'inizio non è stato facile, per metà partita la Mens Sana è stata bella contratta, ma una volta che si è sciolta poi la si è vista anche avere la forza mentale per evitare il ritorno di Latina nel finale. Una squadra che crede in quello che fa anche se non sempre gli riesce bene, ma essendo giovane e a volte ruspante non sarà praticamente mai perfetta. Per questo l'ambiente è entrato subito in sintonia con Cucci e DiLiegro, oltre che con un bel Ranuzzi e Udom. Bryant e Roberts l'hanno vissuta in maniera opposta ma entrambi non hanno centrato appieno la partita, ed è un bel jolly vincere segnando 80 punti potendo dire questo dei propri americani (anche grazie a Borsato, e in maniera diversa a Bucarelli).

Certo, Latina è una delle squadre che nei desideri estivi si ambiva mettersi alle spalle, e la chiave per tentare di coglierne il valore assoluto è capire quanto certe prestazioni individuali siano confermabili anche contro le big di questo campionato: dura. Ma nel fare la tara all'avversaria non si manchi di rispetto a chi come Gramenzi, Mosley, Mei o Tavernelli chiarirà meglio il proprio valore nelle prossime partite, peraltro dopo averlo già fatto in carriera, e in buona parte già durante la partita.

Pur perdendo qualche pallone in più (14 a 11, 4 di Udom), la Mens Sana ha giocato molti possessi in più grazie al lavoro incredibile a rimbalzo d'attacco (18, di cui 5 di Udom e 4 di DiLiegro, contro gli 8 di Latina, fanno dieci possessi in più), tradotti in tre tiri in più dal campo, indistinguibili, e in 9 tiri liberi tirati in più (13/15 contro 4/6), che in una partita vinta di 7 fanno tutta la differenza del mondo, anche se forse il dato strano è più quanto poco sia andata in lunetta Latina. Resta il gran lavoro sotto i tabelloni, con tre giocatori capaci di andare sopra i 9 rimbalzi (Cucci, DiLiegro e Udom) contro una squadra con due lunghi americani, per tornare alla scelta estiva di prenderli sul perimetro, i lunghi.

Una lettura, anche di questi dati, l'ha data coach Alessandro Ramagli a fine partita: "Tutto secondo copione. Un inizio contratto come è normale in ogni prima giornata di campionato. Una bella reazione di energia e una partita che abbiamo giocato a modo nostro, con tanta energia appunto, che si sintetizza che a rimbalzo abbiamo dominato 47 a 29 in una partita con percentuali abbastanza simili, quindi senza disparità. C'è da migliorare tanto, soprattutto essere più continui a livello di rendimento, con qualche alto e basso di troppo, anche se momenti di bassi abbastanza brevi".

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