mercoledì 26 agosto 2015

L'ultimo tassello

Il nome di Marshun Newell, guardia, 191 centimetri, 24 anni, rilanciato da Spicchi d'Arancia, minaccia di essere quello con cui la Mens Sana chiude il roster. Ma non ha trovato conferme, la ricerca continua (edit).

In estate ha fatto un provino per Memphis in Nba, per coltivare il sogno di entrare nel draft, ed era stato avvicinato anche a Casale. Ma con una storia di spessore fuori dal campo che merita di essere ripercorsa per sommi capi. Non arriverà? Resta una lettura di fine estate.
 
Marshun Newell è cresciuto senza genitori al centro di Memphis: non ha mai avuto un padre, la madre è morta quando lui aveva otto anni. E' cresciuto nella stessa casa, tra gli altri, col cugino Lester Hudson, 31 anni oggi, giramondo del basket visto l'anno scorso anche ai Clippers. Newell ha cominciato a cinque anni a giocare a basket in un centro sociale che qualche anno dopo si sarebbe riempito all'inverosimile per vederlo cinquantelleggiare. Ha giocato qui, piuttosto che in squadre organizzate, fino all'ultimo anno di liceo.

Cinque anni fa l'incredibile. Viene arrestato con l'accusa di aver compiuto una rapina (per rubare un cellulare...) in cui il rapinato è rimasto paralizzato per un colpo di arma da fuoco di cui è stato accusato Newell. La vittima è la stessa che tre mesi dopo ha accusato ancora Newell di tentato omicidio per aver dato fuoco alla sua casa.

Finito in galera, rischiava da 65 a 100 anni dietro le sbarre, il resto della sua vita. Ma ha rifiutato un accordo per uscire già dopo dieci mesi dietro le sbarre, perché si proclamava innocente. Tutti tranne l'accusatore lo proclamavano innocente. Ma la cauzione era fissata a un milione di euro ed è rimasto in carcere undici mesi, prima che si celebrasse il processo, da cui è uscito assolto. Le cicatrici della prigione sono rimaste.

Così come quelle di una vita non normale: lui in quel momento era sotto la doccia, secondo i testimoni, ma quella rapina con sparo paralizzante l'aveva fatta il fratello, per dire dell'ambiente in cui è cresciuto. In cella si era tenuto in forma con gli esercizi, correndo anche sul posto mezzora al giorno. Ha perso un anno (per questo oggi è un giocatore appena uscito dal college, ma a 24 anni), praticamente tutto in prigione.

E' ripartito per due anni dal Southwest Community College, poi, anche per farsi vedere (come il cugino Hudson), altri due alla University of Tennessee at Martin, con cui l'anno scorso ha giocato il CollegeInsider.com Postseason Tournament, che è il quarto tabellone nazionale in ordine qualitativo dopo Ncaa, Nit e Cbi. E comunque, certo perché era una celebrità locale, i Grizzlies di Bob Thornton un'occhiata prima del draft hanno voluto dargliela. Cosa potrebbe dare a livello pro'? Questo probabilmente non lo sa neanche chi lo prenderà.

Qui tre link per farsi un'idea della sua storia. Spiegata bene 1 - 2 - 3

ps: lo sbarco nelle scorse ore di DiLiegro e di Bryant


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