giovedì 17 dicembre 2015

Salire sul Tir del vincitore

Chris Roberts è il miglior giocatore della Mens Sana, a 15.3 punti di media, 19° del girone. Dane DiLiegro è il miglior rimbalzista a 7.8 di media, e 3.3 rimbalzi offensivi, in entrambi i casi 10° del campionato. Stefano Borsato è il miglior tiratore da tre col 43%, 15° a Ovest. Non è una conclusione necessaria ma: se la Mens Sana è settima in classifica e non ha giocatori almeno da settimo posto nelle voci statistiche più importanti, è un indizio - non decisivo, ma basta per farci su una chiacchiera da bar - del fatto che il valore di squadra espresso finora, per quanto legittima fonte di discussioni, è superiore alla somma delle parti che la compongono. Nessuno dei giocatori è almeno da primi sette-otto posti nelle voci statistiche più importanti, tranne uno.

E' Truck Bryant. Che è quinto del campionato per falli subiti, 4.8 di media. Che vuol dire che è una caratteristica da cavalcare. Ha questa dote, conquistare falli: la si usi sempre di più perché si traduca nel conquistare viaggi in lunetta, che fa sempre bene soprattutto a un attacco non di talenti eccelsi come quello della Mens Sana. E la decisione - per ora di una domenica, vedremo il seguito - di farlo partire dalla panchina con Rieti va in questa direzione. Non per vivere di ricordi e ripensare a Kaukenas e una parte di ciò che l'ha fatto grande, ma in una squadra è decisivo avere qualcuno che si guadagna questo tipo di punti, magari portando il cambio di passo proprio nel momento in cui gli avversari vanno in bonus e c'è da avvantaggiarsene.

E però l'impatto di Bryant va ancora oltre. Seppur non ai vertici della categoria, è anche il miglior mensanino dalla lunetta col 78%. Questo ben si sposa con la sua citata caratteristica, la capacità di conquistare falli. E la Mens Sana ne ha già riscosso i dividendi, perché il suo 2/2 dalla lunetta negli ultimi secondi che ha deciso la partita con Rieti, un'arma che nei finali di partita fa molto comodo, e si è visto. E Truck è il miglior mensanino per assist, 3.2, 13° del campionato. E' quello che perde più palloni, 2.7, 11° del girone, ma è 11° anche per recuperi (1.3). Lui, non altri difensori di pedigree (che comunque mettono in campo le loro doti in forme meno visibili, ma non meno efficaci).

E' un po' controintuitivo che uno dei giocatori più discussi di questo inizio stagione, uno di quelli da cui tutti si aspettano qualcosa in più, sia invece già così il migliore in tanti aspetti del gioco. Se evidentemente è già il giocatore chiave adesso, che sta ancora prendendo le misure con tutto, cosa potrebbe/potrà diventare nel momento in cui troverà un suo equilibrio più stabile? E' solo una deduzione, non ci sono controprove, se non in alcuni lampi intravisti, ma ci sono abbastanza elementi per chiedersi quanta parte della stagione della Mens Sana svolterebbe/svolterà nel momento in cui lo farà la continuità di rendimento del giocatore da cui già oggi dipende più che da ogni altro.

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