lunedì 14 dicembre 2015

La prima vittoria al fotofinish

C'è stato qualcosa di nuovo nella vittoria di domenica della Mens Sana con Rieti. Il finale. Non l'esito positivo del finale, è chiaro. Ma per la prima volta in stagione la Mens Sana ha vinto una partita decisa in volata.

In realtà nelle ultime settimane alle partite equilibrate non ci si era neanche più abituati: le precedenti tre partite erano state tutte da almeno 15 punti di scarto, nel bene con Agrigento e Agropoli, nel male con Roma. Prima di questo trittico, l'unica partita sopra i tre possessi di margine era stato il -14 di Trapani. A Scafati la Mens Sana era a -2 a sei minuti dalla fine ma poi a due minuti dal termine era già a -12 e non è stato esattamente un finale in volata. E al rovescio non è stato un finale punto a punto neanche quello di Omegna, perché è finita -6 ma a 25 secondi dalla fine la Mens Sana era ancora a -11.

Con Casale c'era un possesso di distanza fino a tre minuti dalla fine, ma era nel bel mezzo del 14-0 con cui la Mens Sana è volata dal -3 a sei minuti dal termine fino al +11 con cui si è entrati negli ultimi 75 secondi: non esattamente un finale punto a punto. Non è stato un vero finale punto a punto, ma è quello che ci si è avvicinato di più, tra i successi, quello con Reggio Calabria: +3 a 1'13" dalla fine, +5 schiacciato di Udom entrando nell'ultimo minuto, poi con due triple sbagliate di Rullo la partita non è più tornata in discussione.

Due volte invece era finita veramente in volata. Nel senso di un possesso di distanza. Nel senso di ultima azione. Due sconfitte.

A Barcellona la prima, Ranuzzi aveva segnato il -1 a un minuto e mezzo dalla fine, dopo aver costretto all'errore Centanni si è avuto tra le mani anche il pallone del vantaggio entrando nell'ultimo minuto, ma Roberts l'ha sbagliato, Loubeau dall'altra parte del campo no per il +3. Di nuovo canestro di Ranuzzi per il -1 e di nuovo errore di Barcellona a 13" dalla fine. Peccato che il rimbalzo lo abbia preso Loubeau. Sul fallo di Borsato, +3 di Centanni dalla lunetta. Ultimo possesso Mens Sana con 8 da giocare: tripla di Roberts, palo, tripla di Borsato, palo. E niente.

La seconda volta è stata con Tortona. Rimangiato un tesoretto dalle triple di Simoncelli e Bianchi per il pari a un minuto e mezzo dalla fine, sul -1 a 25" dal termine Bryant perde palla. Dopo i due liberi di Reati per il -3, di nuovo palla alla Mens Sana. Rimessa a 16" dalla fine, sfera a Borsato, che infila il 68 pari. Dall'altra parte però Udom fa fallo su Garri per il nuovo -2 dalla lunetta, e poi ha per le mani il tiro del possibile overtime. Ma niente.

C'è stato due senza tre. Antieroe con Tortona, stavolta Bryant ha giocato un grande ultimo minuto. Prima la palla per DiLiegro per il +2 a 46" dalla fine. Poi però la tripla lasciata a Pepper ha vanificato tutto sul -1. Risposta di Truck per il +1. Risposta di Pepper per il -1 a 12" dal termine. Fallo su Bryant: 2/2 e +1 Mens Sana. Difeso alla grande sull'ultima azione: gran marcatura di Roberts, al momento giusto si è staccato anche DiLiegro, ed ecco la persa di Pepper, decisiva, la prima vittoria.

Tirando le somme? Banale che nei finali punto a punto serva chi segna e chi non fa segnare. Banale ma non si scappa. E' stato non importante ma decisivo, l'ultimo minuto in attacco di Bryant: diversamente la partita sarebbe finita prima, e male. Ma poi il sigillo è stato quello dell'ultima difesa. Poteva finire con un fallo fatto e avversari in lunetta, come era già successo a Barcellona (scendendo così a -3, sbagliando poi due tiri per l'overtime) e con Tortona. L'altra parte del passo avanti è stata questa.

Perché se la Mens Sana deve vincerla con l'ultimo tiro, magari non è facile che finisca bene: ok gli attributi nei momenti decisivi, ma è pur sempre la penultima squadra del campionato per percentuale da due (48%) e terzultima da tre (31%). Se invece deve vincerla con una difesa non è necessario che si trovi a suo agio (vedi finale con Tortona che ha portato al fallo su Garri), ma è sicuramente più probabile, per la quinta miglior difesa del campionato per percentuale da due concessa (50%), sesta per percentuale da tre concessa (35%): è vero che ci sono dei buchi neri individuali, ma anche delle eccellenze e delle soluzioni di squadra che sulla singola azione possono produrre la giocata decisiva.

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