mercoledì 17 ottobre 2018

St.Sal.Stats: Chiamatela Zona Morais. Prima però...

Eccoci qua, tra Myers e Vildera, nei panni di Zack Wells (se non ve lo ricordate non siete tifosi veri) che parla di Carlos Morais, non in modo aulico come ha saputo fare il prof. Sguerri, ma snocciolando i suoi numeri. Mica son così positivi…

martedì 16 ottobre 2018

#unoasettimana AJ Pacher, Mr. Passion is coming to town

Qual è colui che sognando vede, / che dopo ‘l sogno la passione impressa / rimane, e l’altro alla mente non riede (...)”. In soldoni: è come quando uno fa un sogno e, svegliatosi, trattiene ancora le emozioni fondamentali, mentre i particolari si perdono, sfumano. Così Dante Alighieri, in uno dei suoi strepitosi quanto visionari paragoni nel XXXIII del paradiso.

lunedì 15 ottobre 2018

Bat-man

La notizia delle ultime ore è che Elston Turner, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Cassì, ha inoltrato ricorso al Bat (Basketball Arbitral Tribunal) di Ginevra per reclamare i 32500 dollari che la Mens Sana Basket non gli avrebbe versato dopo la risoluzione del gennaio scorso.
 

Basket City: Virtus quanto è tosta la B. Il cuore (del Treccia) non basta. In C Magic Colle

Niente da fare. Anche la seconda stagionale della Virtus ha condannato i rossoblù a un pesante ko, questa volta esterno: 84-72 ad Alba, con i piemontesi bravi a indirizzare sin da subito la partita a loro favore con un netto parziale di 19-1 nei primi 5 minuti. Poco altro da dire per i ragazzi di coach Tozzi, orfani tra l’altro di una pedina fondamentale come Alessandro Nepi e con altri elementi  non al meglio dal punto di vista fisico. La Serie B si sta dimostrando una categoria tosta, tostissima, per una Sovrana andata a sbattere violentemente con l’impatto fisico, mentale e tecnico del nuovo campionato.

domenica 14 ottobre 2018

Gusto lungo

Forse ci hanno preso gusto? La seconda vittoria in rimonta su due partite ha dimostrato una discreta tendenza della Mens Sana nel complicarsi pesantemente la vita, salvo poi riuscire a ribaltare tutto quando la situazione sembra irrecuperabile. Come contro Tortona anche contro Rieti la partita ha vissuto due momenti ben differenti: il primo, più o meno corrispondente ai 25 minuti iniziali di partita, in cui i biancoverdi non hanno azzeccato quasi nulla. Il secondo, cioè i finali 20 minuti (comprensivi di supplementare), in cui hanno spiazzato gli avversari con un impeto che ha totalmente girato la gara. La scorsa settimana ragionavamo sul fatto che sono queste partite che in una stagione fanno la differenza, e togliere il segno meno dalla classifica con una vittoria al supplementare davanti al proprio pubblico può farlo in molti modi differenti. Non solo aiutando a formare il carattere del gruppo, ma anche riavvicinando una città che negli ultimi due anni è stata sempre tiepida nei confronti della Mens Sana. Piccoli passi, stiamo a vedere.

Mentre si celebra una grande vittoria c’è un altro lato della medaglia che preoccupa Moretti, sapendo benissimo che ci sono state troppe cose che non hanno funzionato nella partita dei suoi. Errori banali e gratuiti, regali concessi a Rieti attraverso palloni persi e rimbalzi offensivi concessi (otto nel solo primo quarto) e quell’abulia offensiva che avevamo visto anche contro Tortona. Ma tutti aspetti su cui è più facile lavorare con quattro punti in più in classifica.

sabato 13 ottobre 2018

Basket city: Verso una nuova Alba per la Virtus

Resettare tutto. Perché la falsa partenza nel match interno con San Miniato sia un semplice monito di quanto è tosto il campionato di Serie B. Acquisire consapevolezza di ciò che ci sarà di affrontare per guardare avanti. Con fiducia. Mandato definitivamente in archivio il ko interno nel match inaugurale per la stagione, c’è Alba sulla strada della Virtus. Se vogliamo, c'è metaforicamente anche un incoraggiamento per i ragazzi di coach Maurizio Tozzi: dopo una brutta nottata, ci si risveglia dal brutta sogno e inizia un nuovo giorno…

venerdì 12 ottobre 2018

Pick-and-Tom: Il blocco secondo Mitchell Poletti

“Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.” 

Parafrasando l’Antoine de Saint-Exupéry de Il Piccolo Principe, se vuoi costruire una squadra, non perdere il fiato a correr dietro ai migliori americani, non organizzare schemi, adoperati per risvegliare nei tuoi giocatori il desiderio di arrivare ostinatamente alla vittoria. Ebbene, la bramosia di Mitchell Poletti nel contribuire in ogni modo (è proprio il caso di dirlo) alla costruzione del successo del PalaOltrepo, il primo del campionato, non ha avuto bisogno di alcuna reviviscenza, tale è stata la costanza del lungo meneghino nel determinare l’esito delle singole giocate, utili alla riscossa biancoverde. Ovviamente sappiamo bene quanto il talento e le capacità balistiche facciano la differenza in questo gioco. Delle volte però l'atteggiamento può aiutare a ridisegnare i valori in campo.

giovedì 11 ottobre 2018

Panico da zero a dieci: Lo stupore, la mecciàp, la voce del verbo, le vocine

“E infine uscirono a riveder della pallacanestro”

10 “Ma che sta succedendo?” È il pensiero che mi ha attraversato per tutta la partita, anche quando la Mens Sana era sotto di diciannove punti. C’era qualcosa che non capivo, qualcosa che non quadrava in quello che stavo guardando, qualcosa di poco familiare. Poi lentamente ho iniziato a realizzare e a sentire quella sensazione che provi quando rivedi un fratello tornare dal Venezuela mentre sei seduto nella poltrona di Raffaella Carrà. Stavo effettivamente guardando della pallacanestro. Con difetti, errori, passaggi a vuoto, ma era davvero pallacanestro. Capitemi, sono/siamo reduci da due stagioni in cui sono stati più i momenti in cui ho battuto delle craniate nel muro per lo sconforto che applaudito. Io non ero mica più abituato a queste cose. Oh, ma anche voi, ma che si tirano fuori i palleggi arresto e tiro così? A tradimento! Ma vi sembra il modo? La gente mica è pronta. Screanzati.

mercoledì 10 ottobre 2018

St.Sal.Stats: coach, metti a Radonjic (con Poletti)!!!

Piazzato così, subito dopo Andrea Sguerri e prima delle pagelle di Panico, mi sento un po’ come Keith McLeod in cerca di una maglia da titolare fra McIntyre e Ilievski…
  

#unoasettimana Carlos Edilson Alcantara Morais, la roccia angolana venuta per stupire

Una di quelle notti. Uno di quei momenti in cui ti senti cosparso dalla grazia di Dio e hai la netta sensazione che nessuno ti possa fermare, nemmeno se arrivasse una falange armata capitanata da Alessandro il macedone in persona. Si deve essere sentito più o meno così Carlos Morais la sera del 31 ottobre del 2013.

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