lunedì 11 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: la verginità, il (solo) cotone, i dolori e i cinque minuti

"Le vittorie si costruiscono sempre a partire da molti elementi. Questa era composta 40% cotone e 60% acrilico"

10 Verginità Quella persa con la prima vittoria stagionale in trasferta. Sudata e sul finale molto più complicata di quanto possa far supporre una partita che comunque è stata condotta dalla Mens Sana dal primo all’ultimo minuto. Una vittoria importante perché rinsalda tante piccole e buone cose che già si erano viste contro Latina, soprattutto fa pensare che finalmente ci sia una speranza di dare un’autentica identità a questa squadra.
     

domenica 10 dicembre 2017

In trasferta, a basso punteggio, senza i punti di Ebanks. Something different, letteralmente

Si dice sempre che una stagione comincia quando salta il fattore campo. Pur con una settimana di ritardo rispetto alla trasferta di Treviglio, che era la prima alla portata offerta dal calendario ed è finita male, la vittoria a Reggio Calabria (70-75) intanto pareggia la caduta di tre settimane fa in casa con Cagliari. Permette alla Mens Sana di tornare "in media inglese" e poter "servire" la settimana prossima con Rieti per riportare il bilancio in parità tra vittorie e sconfitte, come non è da un mese (intanto è in parità la gestione Mecacci). Non è la "parità" l'obiettivo per cui è stata costruita questa squadra, ma è il giusto traguardo intermedio per risollevare la stagione, poi si vedrà. Non sarà "il vero inizio" della stagione, ma è sicuramente qualcosa di nuovo il modo in cui è arrivata la vittoria, il dato è talmente immediato da essere banale ma è una notizia: per la prima volta quest'anno la Mens Sana non ha vinto segnando 90-100 punti (102 con Agrigento, 96 con Eurobasket, 100 con Latina), ma subendone solo 70.
           

venerdì 8 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Il collettivo, i close out, le chiacchiere, gli arbitri

"Se non ci fossero gli arbitri da incolpare in sala stampa, andrebbero inventati"

10 Convinzione Vista per larghi tratti della partita. Chiamatela voglia o come volete ma è stata una delle rare occasioni in questo campionato in cui abbiamo visto dei giocatori che avevano davvero intenzione di dannarsi per portare a casa la vittoria. Con tutti i loro limiti e i loro difetti, non si sono tirati mai indietro, hanno condotto la partita dall'inizio alla fine e sono riusciti a sopravvivere anche ai soliti cali di tensione. Non è poco e non era affatto scontato.
     

giovedì 7 dicembre 2017

Una vittoria per «respirare». Latina per ripartire, punto e a capo

Un nuovo inizio. Era forse un segno del destino che, dopo la grande contestazione con Cagliari, arrivasse Latina a Siena. Cioè l’avversario con cui la Mens Sana aveva esordito in casa nelle due scorse stagioni, peraltro vincendo sempre. Non c’è due senza tre e anche quest’anno è stata vittoria contro i pontini. Un 100-89 al termine di un incontro che ha vissuto di fiammate convulse, non bellissimo e non adatto agli esteti. Una partita che però ha il merito interrompere la serie di 3 sconfitte consecutive, che assolutamente non risolve tutti i problemi e le lacune della squadra ma che riconsegna al pubblico senese una squadra quantomeno viva.
     

mercoledì 6 dicembre 2017

Bine&Roll: Ebanks breakdown. Come lo difendono gli altri e perché

Biella e Treviglio, due trasferte sfortunate, sono coincise con due prestazioni "opache" di Devin Ebanks, che ha fatto mancare il suo consueto apporto offensivo.
I game-plan di Coach Carrea e Coach Vertemati, pur con sistemi diversi, hanno limitato fortemente il talento del newyorkese.
Vediamo come.
 

martedì 5 dicembre 2017

St.Sal.Stats: "Questo è il nostro canestro, prego accomodatevi"

“63 statistiche su 100 sono inventate…
Compresa questa”. (cit.)
   
Ogni squadra che ha vinto contro la Mens Sana ha fornito, nella partita con i biancoverdi, almeno una voce statistica che per ora è la migliore della propria stagione. Ripercorrere ogni volta è doloroso, ma necessario.

domenica 3 dicembre 2017

La sconfitta a Treviglio, i correttivi, il cambio di prospettiva

La Mens Sana è una delle tre squadre del campionato che ha sempre perso in trasferta, insieme a Reggio Calabria (però imbattuta in casa) e Napoli. Stavolta non giocava a Casale, a Scafati o a Biella. Il -8 (86-78) di Treviglio è stato anche generoso, dopo essere stati anche a -18 (e comunque sempre sotto) sul campo di una squadra che fino a oggi aveva perso sei partite su nove e tre su quattro in casa, vincendo solo con Napoli. Era una partita da vincere, per la Mens Sana, invece è arrivata la terza sconfitta in fila: con Griccioli si erano perse tre partite su cinque, con Mecacci siamo a tre su quattro. Sarà spiegabile col tempo che ci vuole quando si vuole cambiare così tanto, ma sul piano dei risultati sono stati fatti più passi indietro che avanti. Al di là del cambio di allenatore, era la prima partita dopo la scelta punitiva di togliere il giorno di riposo e raddoppiare gli allenamenti. Il processo pubblico e privato a Turner ha ottenuto il risultato di fargli tornare a fare una partita di un certo tipo. E però alla fine, nonostante i correttivi tentati, si è comunque perso nettamente.
               
Perché a fronte di difetti di costruzione non basta schioccare le dita. E anche il lavoro è una risposta necessaria ma a questo punto, in queste condizioni, forse non sufficiente, finché non fa clic qualcos'altro. Colpe, in campo e fuori, ce ne sono. La caccia al colpevole è la reazione più spontanea alla delusione, anche giusta pur di non rassegnarsi all'inerzia, ma si è speso così tanto tempo - ormai un terzo della stagione - cercando cambiamenti di rotta, e non avendo evidentemente la bacchetta magica, che magari inseguire ancora cambiamenti potrebbe non essere produttivo. E' forse il momento in cui semplicemente aspettare che un equilibrio arrivi, nel tempo che sarà necessario. L'anno scorso Casale ha perso le prime cinque partite e otto delle prime dieci, poi si è rimessa in piedi fino a chiudere al settimo posto. Reggio Calabria, Scafati e Ferentino - tutte squadre partite con ambizioni - invece sono restate invischiate fino alla fine nella lotta salvezza/playout. Vista la china presa, la priorità è non implodere. E allora forse è quel momento della stagione in cui l'obiettivo si deve spostare: da un'annata ambiziosa, a cui ora non ha più senso pensare, all'idea di rimettersi in piedi e ritrovare l'equilibrio per evitare il naufragio.
   

venerdì 1 dicembre 2017

Bine&Roll: Mens Sana's Got Talent

Marko Simonovic è stato certamente l'addizione più suggestiva del mercato estivo della Mens Sana Basket 1871.
Per la sua carta di identità, una scelta controcorrente rispetto alla squadra ambiziosa in costruzione, coerente con la voglia di stupire e "stimolare" i tifosi e l'ambiente.
Una vera e propria sfida.
Da difendere, sostenere, gestire, consapevoli di combattere ogni giorno.
Come?

giovedì 30 novembre 2017

St.Sal.Stats: passala Capitano, passala

Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media (cit.)
  
L’altalena di risultati biancoverdi, finora tendente più al basso che all’alto, ha messo in evidenza giocatori dal rendimento piuttosto diversificato nelle vittorie e nelle sconfitte. Abbiamo notato come Casella sia l’uomo dallo sbalzo più drastico: quando si vince sta sopra i 13 di media, quando si perde non va oltre i 3 punti segnati. C’è invece chi segna di più quando si perde…

lunedì 27 novembre 2017

L'approvazione del bilancio, i mutati equilibri: la Mens Sana ha un nuovo padrone

A pochi mesi dal riassetto societario formalizzato nel giugno scorso, la Mens Sana va di nuovo verso un importante rimescolamento azionario, un nuovo passaggio di proprietà. Dopo Polisportiva, Associazione e Consorzio, tutti ancora presenti nella compagine societaria con percentuali calanti, nuova custode dello scrigno Mens Sana sarà la famiglia Macchi. Più precisamente la Siena Sport Network (detenuta a larga maggioranza dalla famiglia Macchi), attualmente al 34% del capitale sociale mensanino alla pari con il Consorzio: finora erano entrambi soci di maggioranza relativa, legati anche da curati patti parasociali per gestire insieme il club, che adesso andranno riscritti.
 
Con la novità aggiuntiva del cambio di presidenza che si profila (ma che col nuovo assetto societario ha a che fare solo indirettamente), questo passaggio di proprietà è il finale necessario - e già scritto da tempo - della laboriosa partita delle ultime settimane sul bilancio 2016/17: al cda di martedì 28 novembre è atteso il via libera alla bozza di bilancio, che nei tempi di legge sarà poi sottoposta all'assemblea dei soci per l'approvazione formale.

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