mercoledì 18 novembre 2015

Come stanno le concorrenti in classifica della Mens Sana (bene)

Era prevedibile con una semplice occhiata del calendario che si potesse arrivare sul finire di novembre in una situazione di classifica molto diversa da quella di un mese fa: dopo Scafati e Casale (hai detto niente), la Mens Sana era attesa da una serie di quattro trasferte in sei partite (compresa la prossima ad Agrigento), tra cui le tre più lunghe dell'anno, in Sicilia. Togliersi il dente subito, con un paio di partite in cui avere obiettivamente più speranza (Barcellona e Omegna) che invece sono state le gare peggiori della stagione, vincendo invece contro pronostico con Reggio Calabria, salvo poi una settimana dopo cadere con Tortona.

Non sono ancora chiari gli scenari nell'immediato futuro per Chris Roberts, ma sicuramente il peggio è stato scongiurato: la scampata frattura alla mano sinistra è la migliore notizia delle ultime ore nel pianeta Mens Sana, assieme - in tutt'altro ambito e con tutt'altro peso - all'arrivo finalmente del nuovo sito ufficiale di una realtà nata un anno e quattro mesi fa, e diventata una società autonoma più o meno da cinque mesi (sembra un buon lavoro). Una realtà senza Roberts al momento non è neanche ipotizzabile per la Mens Sana che si trova adesso solo a +2 sulla zona playout, classifica che costringe a guardarsi alle spalle o quantomeno intorno. Come stanno le altre squadre in lotta nelle stesse zone di classifica?

Con quel paio di vittorie in più la Mens Sana senza nessun rimpianto sarebbe in zona playoff. Dove adesso è Latina, la squadra di Gramenzi - della fascia della Mens Sana - che ha reso al di sopra delle aspettative, seppur a lungo senza Stanback. Persa la prima al PalaEstra, rispetto alla Mens Sana - con cui ha perso all'esordio - ha saputo fare un colpo in trasferta, peraltro sul campo della big Reggio Calabria, e in casa ha battuto Tortona, con cui invece la Mens Sana ha perso. Ha raggiunto fiducia e automatismi per poter restare in quella zona di classifica da qui alla fine.

Due punti più in alto della Mens Sana ci sono anche Casalpusterlengo e Rieti. Approfittando di un frangente da tre gare casalinghe su quattro per infilare il loro poker di vittorie consecutive, i laziali di Parente si sono limitati a non perdere nessuno di quelli che a vario titolo potevano essere considerati scontri diretti: con Casalpusterlengo, Roma e Biella, ma soprattutto col +17 ad Agropoli, che in teoria era l'incrocio tra due neopromosse, in realtà è stata una delle sole due sconfitte della rivelazione campana. Pur cadendo due volte in casa con le big Scafati e... Agropoli, Casalpusterlengo ha avuto rispetto alla Mens Sana la forza di mantenere la parità tra vittorie e sconfitte vincendo a Barcellona (toh) e a Roma.

Quante delle cinque squadre che sono alle spalle della Mens Sana c'è da aspettarsi che ci restino? Difficilmente Reggio Calabria, che recupererà questa settimana una partita con Roma, e ha un organico da ben altri quartieri di classifica. Se anche fosse destinata a rendere meno del previsto (eppure ha già adottato le prime contromisure per evitarlo, con Dobbins), e d'altra parte ogni anno c'è qualcuno a cui succede, vederla invischiata in lotta salvezza resta difficile da immaginare. Chi invece prevedibilmente ci resterà è Barcellona, che non per caso ha perso sei partite su otto: ha solo battuto Biella nel suo momento peggiore. E ha battuto la Mens Sana...

E' dalle altre tre che non è ancora chiaro cosa aspettarsi, come ogni squadra abbastanza in crisi da perdere molte partite di fila, ma che poi quando si sblocca potrebbe veder scattare la scintilla. L'ultima a sbloccarsi è stata Roma: in uno scontro diretto salvezza con Biella, non con una big, ma ha messo dentro Caja e pare abbastanza volatile da muoversi ancora. La prima a sbloccarsi è stata proprio Biella, che ha messo dentro un giocatore fuori categoria come Mike Hall: dopo quattro sconfitte, nelle ultime quattro partite quando non ha vinto (in casa le big Ferentino e Agropoli!) c'è andata vicina (a Rieti e Roma). E poi Omegna, che ha avuto un calendario tremendo e poi ha fatto il suo dovere vincendo a Barcellona (toh) e poi (ahi) battendo la Mens Sana. In una lotta del genere ogni passo falso si paga.

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