Piombino, l'avversaria delle prime volte. S'era appena fatto in tempo a ricordare
(qui) in che modo variegato la partita dell'andata aveva, sotto svariate forme, fatto da gigantesco biglietto da visita a questa nuova vita.
Con Piombino è arrivata la prima sconfitta interna della nuova vita della Mens Sana. A suo modo passerà alla storia anche questa, nelle cartoline in bianco e nero per ricordare da dove è ripartito il nuovo corso, dovendo buttare giù che tipo di bocconi.
E' forte la tentazione di spericolarsi a caldo in valutazioni severe. Ci saranno, ma in attesa di depurarle dall'emotività mi pare
più razionale partire dalle valutazioni che ha fatto il coach Matteo Mecacci, che è la persona a cui è affidata la responsabilità di affrontare il momento e la stagione: al netto di fregole giacobine e "calcistiche",
è nell'interesse della Mens Sana e di tutti augurarsi che a trovare la via d'uscita sia lui, che è stato messo al centro del progetto tecnico
(ne parlai qui). La squadra deve esserne consapevole. La fiducia non gli è stata data a caso. Se da parte del coach ci sono state difficoltà, l'auspicio è che siano state salutari, non che portino a ricominciare da capo. E' tutto perfetto? No
(qui qualche spunto dei giorni scorsi). Non ci sono intoccabili, ma scelte ponderate, e valutazioni che non possono essere umorali. Quindi cos'ha detto Mecacci?