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sabato 12 dicembre 2020

Brani di Siena

La stagione delle squadre senesi non è iniziata, e non è possibile dire quando inizierà. Ma è iniziata la stagione dei senesi, quel gruppo sempre più ristretto di figli della città - non solo nati a Siena (come Nico Mannion) ma proprio "di Siena" -, unico modo per continuare a vedere pezzi di movimento cittadino a livelli che mancano come l'aria, ora che, per la prima volta praticamente da sempre, per il secondo anno di fila non c'è una squadra di Siena nei primi tre campionati e tra le prime cento squadre d'Italia.  

lunedì 23 aprile 2018

Scendono le luci

Ultimo giorno di scuola, ci si rivede l'anno prossimo (quadri di fine anno permettendo - quelli finanziari - ma questo è un altro discorso, per altre giornate). Serve un minimo di consapevolezza della situazione per realizzare che il finale con Tortona è stato forse la soluzione migliore: chiudere con un successo, perché finire così è sempre meglio, ma comunque chiuderla qui, perché le scorse settimane dimostrano che la squadra in molti elementi chiave ci credeva, ma di questa travagliata, intensa, romanzesca e romanzata, durissima stagione ne avevano tutti abbastanza.

lunedì 22 gennaio 2018

Stelle Frullanti: Master Matteo. Chef Mecacci ha trovato la ricetta giusta?

Non sappiamo se sia un “Asso” tra i fornelli ma, se questi sono i risultati, è lecito sperare che coach Mecacci abbia trovato la ricetta giusta per questa Mens Sana. Come? In primis cambiando la proteina: togliendo Turner e mettendo Kyzlink. Poi, con un sostanzioso apporto di Ebanks e spolverando il tutto con abbondanti Sandri e Saccaggi, chef Matteo ha messo in mostra il miglior piatto mai visto "in esterna" in questa stagione, pur dovendo rinunciare a Simonovic e, udite udite, aggiungendo anche un “qb” di Lestini. E il… Pepe (di Agrigento) non ha rovinato la portata.

lunedì 20 novembre 2017

Stelle Frullanti: Tu vuò fa l'americano (e gli americani che fanno?)

«Questa squadra farà divertire». «Simonovic deve giocare perché è un prospetto Nba». Parole del presidente Guido Bagatta al momento dell’esonero di Giulio Griccioli. Parole di chi, per cooptazione, rappresenta la società e la proprietà biancoverde. Dichiarazioni che, lette oggi, sembrano provenire da un mondo troppo lontano dall’attuale Mens Sana, ispirate da quella realtà a stelle e strisce di cui Bagatta è esperto. L’essere ‘americaneggianti’ come grimaldello per riconquistare la Siena cestistica e un ruolo di primo piano nella pallacanestro nazionale. I risultati stanno andando altrove e la sconfitta con Cagliari, culminata con la durissima contestazione del finale di partita, rappresenta solo il culmine di quanto accumulato nelle ultime settimane.

mercoledì 8 novembre 2017

St.Sal.Stats: I quintetti più usati da Griccioli? Ecco quanto hanno giocato con Mecacci

“Volevamo vedere più Ebanks da 4 e più rotazioni”. Era il diktat del presidente Bagatta, esplicitato senza giri di parole in sala stampa al termine della partita di domenica. Come ha distribuito Mecacci i vari minutaggi? E come si era invece comportato Griccioli nelle prime cinque giornate?

domenica 5 novembre 2017

Novità, spunti e prospettive dall'inizio dell'era Mecacci (con vittoria)

Non sarà una partita (96-89) a dire quanto sia nuova e forte la Mens Sana di Mecacci. Di certo con soli cinque giorni di lavoro si sono viste molte cose diverse. Non solo Simonovic in quintetto al posto di Lestini, con Ebanks da 4, che non era quotata. E a seconda del "partito" si può vedere in una prestazione del genere una reazione, una ritrovata voglia, una squadra messa in campo come va messa, o anche la scarsa professionalità in precedenza di giocatori trasformati. Questione di interpretazioni.

Ma che possa funzionare sempre come nel primo tempo è un libro dei sogni, impossibile da ritenere realistico. E infatti il secondo tempo da 35 punti, simile a tante delle partite viste finora, serve a questo. Meglio capirlo all'interno della stessa partita, che farne una perfetta per 40 minuti e poi risvegliarsi bruscamente la prossima volta. Di fronte c'era una squadra di alti valori tecnici, ma che sicuramente ha dei problemi se con un roster del genere ha perso cinque partite di fila. Perché vincere aiuta a lavorare, tanto più con questa energia e personalità.

martedì 31 ottobre 2017

Come giocherà la Mens Sana di Matteo Mecacci

"Griccioli ci ha messo la faccia, ma c'eravamo tutti noi dello staff, siamo tutti colpevoli. E per questo daremo più delle nostre forze per far fare alla squadra quel salto di qualità che ancora non ha fatto. (...) Rinnegare quanto fatto finora sarebbe da vigliacchi e non professionale. (...) Non siamo tutti uguali: a un allenatore piace giocare in una maniera, a un altro in un'altra. (...) Proveremo delle novità, forse saranno anche difficilmente assimilabili dalla squadra. (...) Ho detto alla squadra che vorrei che fossimo uno 'swing team', versatile, con tanti assetti diversi".

Sono solo alcuni estratti di come Matteo Mecacci si è presentato per la sua seconda esperienza da capo allenatore della Mens Sana dopo l'esonero di Giulio Griccioli. Da cui cominciare a capire le caratteristiche che ha senso aspettarsi dalla sua Mens Sana.

martedì 17 maggio 2016

Carta canta

Il futuro è lontano da essere scritto. Ci sono i desideri sul piano tecnico, ci sono gli auspici e le incognite a livello economico. E poi ci sono dei punti fermi determinati dai contratti. Che non sono scritti nella pietra, se le circostanze lo richiedono possono essere riconsiderati. Ma intanto qualche riferimento sul futuro lo danno già. I riferimenti, in particolare, sono cinque.

domenica 15 maggio 2016

Da chi ripartire e perché. Segue dibattito

Premessa: non è un post di fatti, ma di opinioni. Si dirà che è presto per parlare della squadra dell'anno prossimo ora che non è ancora certo se ci sarà la squadra, con un disavanzo da ripianare a fine stagione. Si dirà che è presto per immaginare il livello a cui ci si porrà l'anno prossimo oggi che (ancora per pochi giorni) il Consorzio è al momento una scatola vuota. Si dirà, per questo, che si saprà cosa si potrà offrire, in termini di prospettive, solo dopo l'ingresso del Consorzio nel capitale sociale, quindi indicativamente a metà giugno.

Tutto giusto. Sempre che questi tempi non siano troppo lunghi, e quindi ci si trovi a prendere delle posizioni senza avere il panorama completo, non è però troppo presto per esprimere degli orientamenti. Quelli per dire se, a condizioni uguali o migliori, interessa ripartire da questo staff tecnico, da questa dirigenza, da questa squadra.

giovedì 15 ottobre 2015

Ramagli-Mecacci, il rapporto da cui passano molte fortune della Mens Sana

Quest'estate per svariate settimane ha tenuto banco la discussione su chi dovesse sedersi sulla panchina della Mens Sana in A2. L'opinione pubblica si è prontamente divisa su tre fronti differenti
 

domenica 12 luglio 2015

Fondamenta

La nuova Mens Sana ha fatto una scelta chiara. Ha puntato tutto sullo staff tecnico. L'allenatore vincente della scorsa stagione che resta come valore aggiunto. L'allenatore su cui aveva puntato la favorita della scorsa A2, che arriva desideroso di riscatto come capo coach. Mettiamoci anche il nuovo/vecchio responsabile del settore giovanile. Più volte si è invocata la necessità di rifondare una scuola di basket mensanina come passo fondamentale intorno a cui ricostruire una parte di un futuro di alto profilo. Senza timore di smentite: questo è uno staff da Serie A.

domenica 5 luglio 2015

Le scelte della Mens Sana per il ruolo di allenatore

Se la Mens Sana voleva un allenatore per vincere il campionato di Serie B, le serviva un vecchio volpone scaltro ed esperto della categoria, mago delle promozioni, non necessariamente un luminare del basket. A differenza di quanto fatto con la squadra, costruita su misura per quella missione, puntare un anno fa su Matteo Mecacci per la Mens Sana significava invece pensare intorno a lui un progetto di crescita di lungo termine.

Non prendi un allenatore del genere se l'unico orizzonte è fare un campionato in cui non puoi permettere di fallire (e comunque Mecacci non ha fallito). Lo prendi se hai in mente un futuro con lui. Per questo, dopo aver ottenuto il risultato richiesto, è la coerenza con le scelte di un anno fa, prima ancora del campo, a dire che il percorso più logico è che la Mens Sana e Matteo Mecacci continueranno a essere l'uno nel futuro dell'altra.

martedì 16 giugno 2015

I nodi, più immediati, sul futuro della Mens Sana

Il rompete le righe, sancito dal brindisi coi tifosi in calendario per le 18.30 di mercoledì, chiude la stagione del ritorno della Mens Sana in A2. E sembra quasi di farlo con fretta dopo tutta la fatica che c'è voluta ad arrivare fin qui, ma sono i normali tempi di ogni anno, anche dopo gli scudetti. E apre l'estate. Con alcune priorità. Senza pause, con un po' di temi belli caldi sul tavolo.

giovedì 2 aprile 2015

Attesa dei playoff, la crisi, il futuro e Sergio. Secondo Mecacci

La partecipazione del coach della Mens Sana Matteo Mecacci a Basket Forum è stata l'occasione per avere il punto di vista dall'interno su alcuni temi del momento trattati anche qua. Per chi se lo fosse perso, i video sul sito di Siena Tv. E qui un breve sunto.

lunedì 23 marzo 2015

Retrospettiva su Oleggio

Con 24 ore di ritardo non è la stessa cosa, ma forse è il caso di riprendere in mano il commento del coach Matteo Mecacci alla partita con Oleggio perché, se approfondito ogni singolo punto, è stata un'analisi non solo della partita ma anche del momento della Mens Sana e della stagione più esauriente e allo stesso tempo coinciso di tante scissioni dell'atomo che si possono legittimamente fare, qui, al bar o altrove. Ripartire da qui, dopo avere già detto ieri altre due cose sulla partita, è la cosa più semplice.

venerdì 16 gennaio 2015

Si riparte dalla difesa. Riveduta e corretta

Back to basics. La Mens Sana riparte dalle basi. Seppur condizionato da assenze e acciacchi, lo dice il lavoro su cui si è puntato nella settimana dopo la più brutta partita stagionale, la sconfitta casalinga di domenica contro Piombino. E ripartire dalle basi significa ripartire dalla difesa, quella andata persa nelle ultime tre partite. Mecacci ripartirà rilanciando, contrattaccando, con idee che diano una spinta nuova al ritorno alla propria identità: quella di squadra che a inizio anno aveva trovato nella difesa il terreno comune intorno a cui costruire l'edificio. Come si riparte?
 

domenica 11 gennaio 2015

La prima sconfitta casalinga. L'ora di cambiare passo

Piombino, l'avversaria delle prime volte. S'era appena fatto in tempo a ricordare (qui) in che modo variegato la partita dell'andata aveva, sotto svariate forme, fatto da gigantesco biglietto da visita a questa nuova vita. Con Piombino è arrivata la prima sconfitta interna della nuova vita della Mens Sana. A suo modo passerà alla storia anche questa, nelle cartoline in bianco e nero per ricordare da dove è ripartito il nuovo corso, dovendo buttare giù che tipo di bocconi.

E' forte la tentazione di spericolarsi a caldo in valutazioni severe. Ci saranno, ma in attesa di depurarle dall'emotività mi pare più razionale partire dalle valutazioni che ha fatto il coach Matteo Mecacci, che è la persona a cui è affidata la responsabilità di affrontare il momento e la stagione: al netto di fregole giacobine e "calcistiche", è nell'interesse della Mens Sana e di tutti augurarsi che a trovare la via d'uscita sia lui, che è stato messo al centro del progetto tecnico (ne parlai qui). La squadra deve esserne consapevole. La fiducia non gli è stata data a caso. Se da parte del coach ci sono state difficoltà, l'auspicio è che siano state salutari, non che portino a ricominciare da capo. E' tutto perfetto? No (qui qualche spunto dei giorni scorsi). Non ci sono intoccabili, ma scelte ponderate, e valutazioni che non possono essere umorali. Quindi cos'ha detto Mecacci?

giovedì 4 dicembre 2014

Il messaggio del ritorno di Marco Crespi a Siena

Una serata di emozioni, ma il nodo non è la serata. Sono le emozioni: di un anno, di un'esperienza, di un modo di vivere il basket, lo sport, le proprie passioni. Chi c'era, alla presentazione del libro di Marco Crespi, non ha bisogno di parole per farselo spiegare. Altri non c'erano perché impossibilitati, altri ancora non c'erano per scelta, e mi dispiace. Magari, anzi sicuramente, ci sarà modo di ritornarci su. Intanto mi piacerebbe fissare alcuni punti della giornata.

sabato 22 novembre 2014

Con Matteo Mecacci

Questo post non c'entra niente con l'attualità. L'idea era di parlarne prima, poi l'accumularsi di fatti freschi ha fatto slittare un discorso di carattere generale. Farlo adesso dopo la prima sconfitta è solo una casualità, ma dirlo a metà stagione non avrà più senso.

L'entusiasmo per la ripartenza della Mens Sana è diversamente distribuito. Emotivamente entusiasmo a pioggia sul nuovo gruppo di giocatori, collettore dell'affetto di un popolo uscito da un'annata da incubo rinfocolando l'attaccamento per chi veste il biancoverde per il rischio vissuto di non avere più una squadra, con in più anche la simpatia che ispira un basket di categoria diversa da quello vissuto fino a giugno.

Razionalmente entusiasmo per il lavoro della società: non parlo delle modalità della ripartenza (le divergenze su quello non si spegneranno mai) ma della qualità della squadra costruita, una corazzata che ha tutto per vincere il campionato. Poi "società" vuol dire anche altro, ma finché si gioca il pensiero è soprattutto al tipo di squadra che la società ha messo su, il resto "non esiste". Tra un focolaio e l'altro di convinto sostegno, in mezzo, c'è Matteo Mecacci, il coach.

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