mercoledì 5 settembre 2018

Ode a Rimas

L'aveva già detto una volta, nell'estate 2016, dopo aver portato Reggio Emilia alla finale scudetto con Milano. Ma senza pallone non sapeva stare, e nel gennaio successivo era già tornato alla Reggiana. Se perfino la Mens Sana nei mesi scorsi ci aveva fatto un pensierino (più esattamente qualche sogno bagnato, senza spargere troppo la voce) è perché si fa sempre fatica a credere ai propositi di ritiro di Rimantas Kaukenas, highlander del basket, corpo bionico alimentato da una disciplina marziale e da un'inestinguibile fame da competizione, una dipendenza da palestra, e da agonismo.

Ma stavolta, forse, a 41 anni Rimas smette davvero, ora che i mesi lontani dal parquet hanno fatto arrivare a terra anche gli ultimi frammenti di polvere di stelle della scia di una carriera che suoi colleghi di alto livello in queste ore stanno definendo, oltre che di ispirazione per loro, anche da Legend di Eurolega. E del campionato italiano. Costruita in gran parte a Siena, e attorno a cui Siena ha vissuto la gran parte dei suoi giorni più belli.
 

domenica 29 luglio 2018

Come è stata pensata la nuova Mens Sana

L'atipicità non come un limite ma un vantaggio, normalmente vissuta come un punto di forza da chi non si può permettere un certo tipo di roster. La Mens Sana si ritroverà "dopo il Palio" (cit.), il 17 agosto, e dal pomeriggio del 20 comincerà a formare sul campo il proprio valore per capire quali sono le distanze da Tortona, da Scafati, dalle due romane, dalle altre due piemontesi... La scelta di puntare per i primi sei-sette uomini delle rotazioni su giocatori che hanno già esperienza in categoria (o in Europa, parlando di Morais) ha l'obiettivo di accorciare i tempi di costruzione di un gruppo che parte da zero, sarà la palestra a formarlo, e per questo non è facile da decifrare solo vedendo sulla carta le figurine una accanto all'altra. Ma a oggi su questo si ragiona. Sul resto si possono fare delle congetture, proviamo a farlo con un minimo di fondamento.

mercoledì 18 luglio 2018

Tar Sport

Qualche riflessione l'avrebbe fatta nascere vedere solo Ferdinando Minucci (e Olga Finetti, e Cesare Lazzeroni) andare avanti nella battaglia giudiziaria che, a livello sportivo, tra le altre cose, ha messo in discussione alcuni dei successi della Mens Sana Basket. Poi last minute, lunedì, sul filo di lana, all'ultimo giorno, è arrivato anche il ricorso della Mens Sana Basket 1871.

Sono dunque quattro i soggetti che hanno impugnato di fronte al Tar del Lazio le decisioni dello scorso aprile del Collegio di Garanzia del Coni con cui venivano confermate tutte le condanne inflitte in ambito federale. Anche in virtù dell'accelerazione impressa dalla richiesta di sospensiva contenuta nei ricorsi, è prevedibile che l'udienza venga fissata entro il mese di settembre, al massimo ottobre. E già la decisione sulla sospensiva sarà indicativa sulle possibilità complessive dei ricorsi.

sabato 23 giugno 2018

#cheaccademy L’Under 16 tra le prime otto d'Italia. E ora... titoli di coda

Adesso l’annata è veramente finita. Si è conclusa con un prestigioso posizionamento tra le prime 8 in Italia la stagione dell’Under 16 della Mens Sana Basketball Academy, battuta da Roma nei quarti di finale delle finali scudetto per 70-59. E’ il game-set-’n-match definitivo sulle giovanili biancoverdi per come le abbiamo imparate a conoscere dal 2015 in poi. In futuro vedremo sicuramente qualcosa di diverso… ma questo sarà oggetto di riflessione più avanti. Quel che resta da fare è dire comunque bravi a una squadra, l’Under 16, che forse avrebbe meritato miglior fortuna in quest’ultimo atto stagionale.
    

giovedì 21 giugno 2018

Senesi brava gente

Il miglior dirigente della stagione è senese, ma non lavora a Siena. La Lega Pallacanestro ha assegnato il riconoscimento (per la Serie B) a Giacomo Rossi, che alla Stella Azzurra Roma è il responsabile del reclutamento e una figura - si può chiamare direttore sportivo o general manager - che di fatto si occupa di tutto quello che non fa il coach e padre fondatore Germano D'Arcangeli.

L'ultima volta che un dirigente di basket senese ha ricevuto un premio del genere, naturalmente due o tre livelli più in alto, in Serie A ed Eurolega, era stato Ferdinando Minucci. Fa molto ridere perché è colui che nell'estate 2004 tolse di fatto l'accredito stampa stagionale per seguire la Mens Sana a Giacomo - che non era gradito (e poco faceva per farsi gradire per forza) -, ottenendo dalla testata per cui scriveva (basketnet, ai tempi il sito di basket più letto) che cambiasse corrispondente da Siena per la Mens Sana.

Non è mai facile parlare con obiettività (ma chi se ne frega dell'obiettività) di un amico con cui si sono condivisi gli inizi, a Siena Oggi, Il Cittadino Oggi, La Nazione e il mitico Basket Minors. Il punto è che a parlare sono i fatti.
 

domenica 17 giugno 2018

#cheaccademy Orgoglio Under 18! Mens Sana tra le prime quattro d'Italia. Godiamocela, finché dura

Sportivamente parlando, è stata una settimana esaltante. Le finali nazionali Under 18 hanno fatto vedere una Mens Sana grande protagonista a Montecatini, dove è stato assegnato il titolo tricolore (per la cronaca, andato alla Stella Azzurra Roma). Certo, è mancato l’happy ending con la Virtus Roma che ha infranto i sogni scudettati dei biancoverdi in semifinale. Ma, nonostante un po’ di amaro in bocca, perché onestamente sarà quantomeno poco probabile vedere di nuovo il prossimo anno l’Under 18 mensanina giocare per il titolo nazionale, è stato tremendamente bello vedere e seguire il percorso nelle finali dei giovani biancoverdi
    

sabato 9 giugno 2018

Lo vedi, ecco Marino

C'era anche Tommaso Marino, quel 27 giugno 2014, a versare lacrime uno sulla spalla dell'altro su quello spicchio di parquet davanti alla panchina della Mens Sana, alla fine di gara-7 con Milano, in un caso singolare di invasione di campo commossa (anche) di chi la finale l'ha persa. Perché sembrava la fine di una storia: fu "solo" (…) la fine di una società, perché per estinguere un popolo ci vuole ben altro. Un anno dopo Tommaso Marino c'era su un altro parquet, quello di Forlì, per festeggiare la promozione che al primo colpo dopo la ripartenza riportava la Mens Sana dalla quarta serie all'A2. Quando ha potuto, la Mens Sana l'ha seguita di persona, quando non ha potuto, lo ha fatto diversamente. Non solo perché è la squadra in cui è cresciuto, ma perché è la sua passione (una delle tante passioni). Dopo l'annuncio della sua firma biennale in biancoverde, adesso potrà seguirla di persona, tutti i giorni.

venerdì 8 giugno 2018

#cheaccademy Finals a Montecatini e Bassano, il canto del cigno dell’Academy

«Cosa resterà di questi anni ’80? Afferrati e già scivolati via». Così cantava Raffaele Riefoli, al secono Raf, nella sua hit del 1989. Una colonna sonora che si presta, seppur con la dovuta traslazione temporale ai giorni nostri, alla Mens Sana Basketball Academy. Progetto di riconosciuta qualità, funzionale e indispensabile quando c’è stato da far ripartire il settore giovanile di Viale Sclavo un anno dopo il fallimento della vecchia società nel 2014 e che oggi, dopo tre anni senza pace, si trova al suo canto del cigno, visto che è già stato comunicato un cambio nel modo in cui dalla prossima stagione sarà pensato il settore giovanile stesso. Il progetto si conclude con due finali nazionali, per Under 18 e Under 16, in programma a Montecatini Terme e Bassano del Grappa. Nota curiosa: entrambe le squadre sono allenate da Michele Catalani, responsabile tecnico dell’Academy, anche lui alle prese con un discreto tour de force nelle prossime settimane. Di commiato?

lunedì 4 giugno 2018

Birtus

La cultura sportiva e di basket di cui si è capaci a Siena - anche lontani dalle vacche grasse - è un patrimonio unico, la parte sana del movimento in mezzo a troppe telenovele pelose, patrimonio di cui colpevolmente si parla troppo poco ma per cui parlano i fatti, e la storia. L'immagine della capacità di fare pallacanestro in città è nelle varie e diverse declinazioni di cui questa capacità ha saputo vestirsi. Non un ceppo con tre derivazioni, ma la possibilità di vedere all'opera dal punto di vista tecnico e nel tessuto sociale tre diverse scuole di basket, forse comunicanti ma non dipendenti, non legate da una gerarchia piramidale ma dalla consapevolezza ognuno della propria dimensione. 
  
Non è per una santificazione fin troppo facile e banale nelle ore del trionfo, perché lo stesso si poteva dire e si è detto un anno fa dopo la retrocessione, ma in questo ecosistema unico la Virtus è l'immagine di una realtà che storicamente sa vivere le proprie peculiarità con dignità e autosufficienza, non per differenza rispetto ad altre società di altro livello ma con la propria identità, non di rimessa ma con le proprie idee, possibilmente senza eccessi di ortodossia da repubblica autonoma in cui rinchiudersi ma sempre forte della scelta di una propria strada, rispondendo col buon senso alle ammalianti sirene di grandeur che ogni tanto ritornano. Una strada che in queste ore ha portato la società di don Perucatti ieri, e di Fabio Bruttini oggi, a festeggiare la promozione in terza serie, la Serie B.
 

sabato 26 maggio 2018

#cheaccademy Under 16, Mens Sana alle finali nazionali

Un altro importante traguardo. E' quello raggiunto dalla Mens Sana Basketball Academy che, dopo l’Under 18 Eccellenza, piazza un’altra sua squadra alle finali nazionale di categoria: l'Under 16 guidata da coach Michele Catalani. I biancoverdi, dopo i tre incontri dell’interzona di Morciano di Romagna, hanno staccato il pass per l’atto conclusivo della stagione, in programma a Bassano del Grappa dal 18 al 24 giugno
  

giovedì 24 maggio 2018

Come on baby, light my fire

Paolo Moretti ha il fuoco. Paolo Moretti è fuoco.
Il fuoco della passione. Dell'agonismo. Della sfida. Della competizione. Del confronto.
Il fuoco riscalda (con l'emozione, prima che con la ragione, il calore vince la rassegnazione).
Il fuoco si diffonde come un contagio (l'agitazione delle molecole si propaga, vincendo l'apatia).
Il fuoco non accende solamente, infiamma (quanta voglia di tornare a infiammarsi).

Il fuoco brucia chi - per ignoranza, incapacità o presunzione - non lo sa trattare. Ma avere un fuoco per provare a spegnerlo è stupido, avere un fuoco e sentirsi in difficoltà nel gestirlo vuol dire aver sbagliato. Il fuoco non è freddo, e neanche tiepido. Il fuoco non è buio e neanche toni di grigio. Paolo Moretti non è uno che passa di qui per essere insignificante. "Paolino il caldo". "Il caldo" si è capito perché. "Paolino" perché a Siena è di casa.

sabato 19 maggio 2018

#cheaccademy Under 13 e la ‘dinasty’ Cappelletti prima del gran finale

La stagione della Mens Sana Basketball Academy si sta dirigendo a grandi passi verso la voltata finale. La settimana prossima l’Under 16 campione di Toscana affronterà il concentramento con l’obiettivo di staccare il pass per le finali nazionali. A giugno i fari saranno puntati sugli Under 18. Intanto passiamo in rassegna l’unica squadra che ancora era sfuggita al nostro scanner: l’Under 13.
  

mercoledì 16 maggio 2018

Con franchezza

Era il 2 giugno 2004, la Mens Sana di Recalcati vinceva gara-2 di finale scudetto in casa della Fortitudo con 26 punti di Bootsy Thornton. Lo stesso giorno a Milano 500 tifosi si trovarono dal sindaco per protestare contro la possibile scomparsa dell'Olimpia. All'indomani sulla Gazzetta dello Sport uscì un appello a 10 imprenditori, per evitarla. A quell'appello risposero, in particolare, Moratti, Galliani e Armani, che dopo quattro anni da sponsor è diventato proprietario, dandole un futuro tra le prime 16 d'Europa.

Era lunedì 8 febbraio 2016 quando il cda della Mens Sana si dimise in blocco, insieme al presidente della Polisportiva proprietaria. Certo fu per le responsabilità amministrative di fronte al rovinoso fallimento verso cui si stava crollando, ma quella mossa shock seppe produrre in città una reazione che ha portato a un caso più unico che raro nella storia dello sport e d'Italia di una società salvata dalla sua gente. E' evidente che imprenditori come quelli che hanno salvato Milano non sono ovunque, ma un allarme dato in tempo vale la salvezza.

Due premesse, per arrivare alla domanda a cuore aperto all'attuale proprietà della Mens Sana: ce la facciamo? A Filippo Macchi, che è la persona attorno a cui ruota tutto: Filippo, ce la facciamo? A Massimo Macchi, che alla sua carriera di top manager non aveva certo bisogno di aggiungere la presidenza della Mens Sana, e in questo tutti hanno letto una garanzia: Massimo, ce la facciamo?

sabato 12 maggio 2018

#cheaccademy Under 18 alle Finals. Fari su Misljenovic

È la notizia della settimana. E anche quella che più entusiasma gli ambienti mensanini. L’Under 18 Eccellenza ha staccato il pass per le finali nazionali in programma a Montecatini Terme dal 10 al 16 giugno. Un obiettivo importante, non scontato e prestigioso per l’Academy, ottenuto dopo il successo casalingo contro Avellino 86-77. Una vittoria che ha permesso ai ragazzi guidati da coach Michele Catalani di raggiungere e superare proprio gli irpini in vetta alla graduatoria di questa fase interregionale, dopo aver ribaltato il passivo dell’andata ad Avellino (-7).

venerdì 4 maggio 2018

#cheaccademy Crema Catalani

A supporto di tutte le tesi sul basket ideale, i settori giovanili rappresentano ciò da cui ripartire.
La base su cui fondare i progetti futuri di tutte le Società, ad ogni livello, ma soprattutto per chi fa pallacanestro di primo livello.
I settori giovanili sono un importante elemento del tessuto sociale sportivo, sono anche numeri, quote associative, rifugio delle ambizioni di genitori realisti e/o ambiziosi.
Ma sono anche giocatori del futuro, investimento per produrre in casa propria la "materia prima" con cui andare avanti in futuro.
Un micro (o macro) cosmo che rappresenta qualcosa si difficile da organizzare, pianificare, gestire, condurre all'obiettivo (qualsiasi esso sia).
    

martedì 1 maggio 2018

St.Sal.Stats: L'ultima volta fuori dai playoff di A2 per due anni di fila, poi...

Due stagioni consecutive di serie A2 andate in archivio senza una coda di playoff e playout. Per ritrovare qualcosa di simile occorre rispolverare gli annali perché si torna parecchio indietro nel tempo…

venerdì 27 aprile 2018

#cheaccademy Il tempo delle mele: l’Under 14. Lurini per i più grandi

A 14 anni si prende il patentino per guidare lo scooter. Si fanno le prime vasche in città al sabato pomeriggio, si iniziano a sentire pulsazioni, sensazioni e attrazioni anche per il gentilsesso. 14 anni: un’età di profonda trasformazione e, se vogliamo, di metamorfosi. È il tempo delle mele come raccontava alla perfezione la pellicola francese con Sophie Marceau. Un’età in cui ogni ragazzo vive un cambiamento radicale. Può arrivare primo o dopo, ma arriva. Ed anche questo incide. Anche a livello sportivo. Non fa eccezione l’Under 14 della Mens Sana Baskeball Academy. Anche perché, a 14 anni, affronti il primo campionato “da grandi”…

mercoledì 25 aprile 2018

Panico da zero a dieci: I premi alla stagione, i tifosi, i giovini e il futuro

"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Stagioni annunciate come trionfali in fiamme al largo dei bastioni di Biella... e ho visto i raggi Ebanks balenare nel buio vicino alle porte di Cagliari. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come i tiri di Casella. È tempo di finire la stagione". 
 
10 Salvezza In un'annata partita che sembrava dovessimo arrivare in Eurolega in quindici minuti siamo qui a festeggiare la salvezza che neanche si fosse vinto l'anello Nba. Ma è stata una stagione in cui niente ha funzionato come doveva funzionare (a parte pochissime cose forse), e in più di un momento questa stessa salvezza non sembrava poi così alla portata di mano. Quindi teniamocela stretta e vediamo di costruire un'altra salvezza anche fuori dal campo.
 

lunedì 23 aprile 2018

Scendono le luci

Ultimo giorno di scuola, ci si rivede l'anno prossimo (quadri di fine anno permettendo - quelli finanziari - ma questo è un altro discorso, per altre giornate). Serve un minimo di consapevolezza della situazione per realizzare che il finale con Tortona è stato forse la soluzione migliore: chiudere con un successo, perché finire così è sempre meglio, ma comunque chiuderla qui, perché le scorse settimane dimostrano che la squadra in molti elementi chiave ci credeva, ma di questa travagliata, intensa, romanzesca e romanzata, durissima stagione ne avevano tutti abbastanza.

domenica 22 aprile 2018

Non c’è ciliegia sulla Tortona. Mens Sana fuori dai playoff

La stagione della Mens Sana si conclude con una vittoria, 98-87 su Tortona, purtroppo inutile ai fini della qualificazione per i playoff. Per il secondo anno consecutivo Siena resta fuori dalla post-season, un risultato amaro e che forse non ha precedenti nella storia di Viale Sclavo (rimandiamo gli approfondimenti del caso alla rubrica statistica), ma che sta lì a dimostrare e testimoniare tutte le difficoltà incontrate durante questa annata e che deve essere al tempo stesso motivo di riflessione per tutti i progetti di ripartenza. Qualsiasi essi siano. 
           

sabato 21 aprile 2018

#cheaccademy Under 16 Eccellenza Campioni di Toscana. E riflettori su Vittorio Bartoli

E’ stata una settimana perfetta per l’Under 16 della Mens Sana Basketball Academy. La squadra di coach Michele Catalani si è infatti laureata campione regionale di categoria dopo le vittorie nel doppio confronto con Pontedera, seconda forza del campionato. 89-50 in casa, 77-50 fuori. Questi i risultati dei due incontri che hanno incoronato la Mens Sana campione di Toscana. A prescindere dall'esito dell’ultimo sforzo della prima fase a Cecina, poi vinto 68-104, questo non sarà ultimo che un preparativo per l’interzona dove i senesi se la vedranno con alcune tra le migliori squadre d'Italia.
  

venerdì 20 aprile 2018

St.Sal.Stats: Dal settimo al dodicesimo posto, tutte le combinazioni dell'ultima giornata

Treviglio ha vinto con Reggio Calabria nel recupero. Questo risultato ci permette di calcolare definitivamente le 64 combinazioni che riguardano le ultime posizioni della griglia playoff. Sul sito della Lega trovate tutte le ipotesi in caso di arrivo in parità.
Ai nostri lettori offriamo di più (in chiave Siena), cioè questo bel quadretto riassuntivo.

lunedì 16 aprile 2018

St.Sal.Stats: Una possibilità su cinque per non andare in vacanza il 23 aprile

28/128. No, non è la percentuale in stagione di Casella da tre punti (quella è 27/94, per dare a Cesare quel che è di Cesare). Non è neanche la percentuale dalla lunetta a Roma (dannazione, quel 15/26…). Sono le combinazioni che promuovono la Mens Sana ai playoff. Letta così, non sembrano neanche poche. In realtà ci sono un paio di condizioni fondamentali: vincere (of course) contro Tortona e Eurobasket che batte Agrigento. Se i siciliani vincono al PalaTiziano non perdiamo tempo a fare ulteriori conti: a sfidare Trieste o Bologna, le prime due dell’altro girone, ci andrà qualcun altro, non la Mens Sana.

domenica 15 aprile 2018

C’era una volta Virtus Roma-Mens Sana…

Bastava il nome del palazzo, il “PalaTiziano”, per evocare sfide epiche e di grande trasporto e pathos. Non è solo nostalgia, non c’è solo da ricordare l’ultimo scudetto (con il trofeo sollevato proprio su quel parquet) ma anche altri incontri non sempre conclusi con un lieto fine per i colori biancoverdi. Virtus Roma-Mens Sana non è mai stata una partita come le altre. Per emotività e per contenuti tecnici. Mai una partita banale, fino ad oggi però. Roma-Mens Sana è stato un incontro brutto, molto brutto. La più classica delle partite di fine stagione, in A2, tra due squadre che hanno viaggiato a corrente alternata per tutto l’anno e che non vedono l’ora che la stagione vada agli archivi. E se la Virtus ha l’attenuante di doversi risparmiare per poter cercare di preservare un po’ di energie in vista dei play-out, da una Mens Sana già salva e alla ricerca di un piazzamento playoff in extremis era lecito attendersi qualcosa in più.  

sabato 14 aprile 2018

Panico da zero a dieci: la salvezza, gli sciabolatori, Cesare e le fideiussioni

"Quando le pagelle arrivano talmente in ritardo da diventare quasi un'anteprima della partita dopo"

10 Salvezza Infine arrivata. Non sul campo, ma per vicende di cui parleremo sotto. Dopo tanta paura, tanti alti e bassi, altalene di emozioni come forse poche stagioni hanno mai presentato. Ma era l'obiettivo cruciale di una stagione partita con ambizioni fortissime e in breve naufragata verso ben altri lidi. Ora che possiamo vivere queste ultime partite con tranquillità sarà interessante vedere come giocherà la squadra senza la pressione incredibile con cui ha convissuto per mesi.

venerdì 13 aprile 2018

#cheaccademy Alla scoperta di Riismaa. E la primavera Under 15: è l’ora di sbocciare

Spartiacque della stagione giovanile biancoverde. Nel senso che ci troviamo a metà tra le prime e le seconde fasi, rispettivamente regionali e interregionali. Insomma, per l’Academy primavera fa rima con rimboccarsi le maniche e prepararsi per il rush finale dell’annata. È il caso dell’Under 15 di coach Marco Armellini che, dopo un’annata vissuta tra alti e bassi, si appresta ad affrontare la Coppa Primavera. Sarà ancora una fase regionale, l’interzona extra-Toscana è stato conquistato dalle prime 3 in classifica: Livorno, Empoli e Pistoia. Troppo forti per tutta la concorrenza: la quarta è arrivata a -12 in classifica, la Mens Sana si è invece attestata a metà classifica.

mercoledì 11 aprile 2018

St.Sal.Stats: Scenari playoff, nel mirino quota 30. E Agrigento

Questi playoff li possiamo fare o no? E quante vittorie servono? A due giornate dal termine il destino non è completamente in mano alla squadra biancoverde. Certo, arrivare a quota trenta aumenterà le probabilità (monsieur de La Palice impallidirebbe), ma ad oggi non c’è la certezza matematica che possa bastare. Viceversa ci potrebbe essere una possibilità di playoff anche a quota 28, ma in quel caso servono davvero quel centinaio di incastri ancora impossibile da descrivere sinteticamente oggi. Il tutto ovviamente considerato che si è liberato un posto dopo il -34 inflitto a Reggio Calabria. Buttiamo giù qualche considerazione.
 

domenica 8 aprile 2018

Odor di salvezza

E’ una vittoria che profuma di salvezza quella riportata dalla Mens Sana su Legnano. 90-85 il risultato finale di quello che secondo molti è stato il miglior incontro della stagione dei biancoverdi che, con 2 partite ancora da giocare, possono essere leggermente più tranquilli. Ma non troppo, ovviamente. La matematica ancora non c’è anche se, nella sostanza, il raggiungimento dell’obiettivo minimo della permanenza in categoria, sebbene non dichiarato dalla società, sembra avvicinarsi. E tutto questo al netto delle decisioni sull’affaire-Reggio Calabria attese per la giornata di lunedì. Detto questo, ognuno è libero di fare i debiti scongiuri, gesti apotropaici compresi.
   

venerdì 6 aprile 2018

#cheaccademy Tornei dentro l'uovo. Com'è andata

Puntata speciale della rubrica settimanale dedicata alle giovanili biancoverdi. In attesa di una settimana (la prossima), densissima di impegni, il lungo ponte pasquale ha lasciato spazio a diversi tornei. Diciamolo subito, il bilancio poteva essere migliore, specie per la spedizione dell'Under 14, impegnata nell'Eybl a Riga (Lettonia): i ragazzi di Catalani se ne sono tornati a casa con un bottino non propriamente lusinghiero, una vittoria e 4 sconfitte. Ciò nonostante, nonostante gli avversari fossero oggettivamente più forti, qualche piccolo progresso si è visto. Sta andando decisamente meglio a Cosimo Costi, convocato da coach Capobianco nella spedizione azzurra al Torneo di Mannheim: seppur giocando a sprazzi, il classe 2000 biancoverde potrà mettere nel suo palmares le belle vittorie con i pari-età di Egitto, Stati Uniti, Russia e Francia.

mercoledì 4 aprile 2018

L'uscita di scena di Bertoletti

L'addio di Francesco Bertoletti è uno dei passaggi di maggiore impatto (intanto emotivo) sulla stagione della Mens Sana. Alimentata dalla vaghezza voluta nella comunicazione ufficiale, è partita subito la rumba per capire le ragioni delle sue dimissioni da amministratore delegato e consigliere di amministrazione, e a seconda delle spiegazioni degli interessati o dei rumors di piazza si va dai motivi di salute a quelli familiari, da voci di offerte di lavoro altrove (ma non risulta imminenti) a quelle di diversità di vedute. Naturale che vada così. Non resta che prendere atto del calmiere della versione tranquillizzante della società: tutto a posto.
 
Come c'è da prendere atto d'altra parte dell'impatto, in chi non ne conosce le ragioni, che uno sviluppo del genere non può non avere: per come era percepito Bertoletti, per il fatto che presidente e a.d. di inizio stagione non ci sono più, per il momento di sofferenza economica nota e quotidiana in cui la decisione arriva (da affrontare ora con un Bertoletti in meno nel motore), perché a fine esercizio o a fine stagione sportiva sarebbe sembrato un decorso più naturale, mentre così è normale che la gente possa farsi delle idee, per carità magari anche sbagliate. Risposte qui non ci sono, certezze su come andrà adesso men che meno, ma fermarsi di fronte a un cambio del genere per tentare un paio d'osservazioni è d'obbligo.

martedì 3 aprile 2018

Meglio TARdi che mai?

L'ordinamento sportivo finisce qui. Il respingimento di ogni ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni, a conclusione del secondo processo sportivo alla Mens Sana, lascia aperta una sola alternativa alla rinuncia alla difesa legale dei titoli revocati: il ricorso al Tar del Lazio. Un passo che non è stato deciso ufficialmente, non risulta. Ma che è stato già messo in conto. Prima ci saranno da leggere le motivazioni, che in occasione del precedente giro al Coni arrivarono dopo due mesi dalla decisione, e stavolta la questione non pare più semplice. Dire "aspettiamo le motivazioni" non è un manierismo per prendere tempo. E' l'attesa sostanziale per capire quanto senso abbia andare avanti.
 

lunedì 2 aprile 2018

La fine del processo sportivo

Dopo 654 giorni dal deferimento, due processi nelle aule della giustizia sportiva e di fatto sei gradi di giudizio, il 3 aprile è il giorno in cui di fronte al Collegio di Garanzia del Coni è prevista la parola fine sull'inchiesta sportiva che, oltre alle posizioni dei singoli dirigenti, ha messo in discussione cinque titoli (Scudetto 2012 e 2013, Coppa Italia 2012 e 2013, Supercoppa 2013) vinti sul campo dalla Mens Sana Basket poi fallita nel luglio 2014.

Che anche per il Coni si tratti di un procedimento non ordinario si capisce dal fatto che l'udienza è stata istruita con termini dimezzati rispetto alla prassi, segnalando quindi un'urgenza nel procedere. E soprattutto dal fatto che, a differenza di quanto avvenuto nel primo processo quando pure era stato richiesto, l'udienza si terrà a Sezioni Unite, come avviene per i giudizi di particolare rilievo: una sorta di All Star Game dei presidenti (o vicari) delle sezioni di cui si compone il Collegio di Garanzia. L'udienza non è affatto una formalità, ma è naturale aspettarsi che i giudici ci arrivino già con un'opinione molto formata sulla base delle carte messe in tavola nei precedenti gradi e delle memorie ricevute dalle parti. Si scende in campo così.

sabato 31 marzo 2018

Mens Sana felice… come una Pasqua

C'è una bella sorpresa nell'uovo di Pasqua della Mens Sana. Una vittoria a Rieti, 79-77, di fondamentale importanza nell'equilibrio della stagione bianvoerde. Tutti felici ... come una Pasqua per l'appunto: perché i due punti in terra laziale avvicinano il traguardo della salvezza e l'esplosione di gioia di tutti i biancoverdi alla sirena finale, dopo l'errore al tiro di Rieti che ha fatto seguito al canestro-vittoria di Kyzlink, è lì un testimoniarlo.

venerdì 30 marzo 2018

#cheaccademy Pasqua con chi vuoi... E l'Under 18 Elite: la squadra delle lastre

Periodo pasquale denso di appuntamenti per l’Academy biancoverde. Mentre coach Marco Armellini se ne va a Monza a guidare la selezione della Toscana al torneo delle regioni, l’Under 13 è a Moncalieri per il Torneo della Colomba, l’Under 14 a Riga per la seconda tappa della Eybl e, infine, l’Under 15 a Casale Monferrato per il Torneo Novipiù.

giovedì 29 marzo 2018

Bine&Roll: San Giovanni un vole inganni

Conquistare la fiducia di qualcuno, visti i tempi che corrono, è certamente molto complesso.
Farlo nello sport, dove si è esposti al giudizio di tutto "l'indotto", è una strada impervia.
Nelle ultime due stagioni un giocatore in particolare si è dimostrato meritevole del rispetto del pubblico di Siena, esigente quanto competente e, soprattutto, della Società.
  

martedì 27 marzo 2018

Panico da zero a dieci: Le metafore, il calabrone, le punte di diamante e la Lanterninosofia

"Quando pensi che la vita sia tutta una grande metafora, è allora che senti l'allarme antincendio"

10 Reggio Calabria: Perfetta a parte i minuti iniziali di partita. Ma da lì in avanti ha preso in mano la gara e non ha mai dato neanche lontanamente la sensazione di poter perdere il controllo. Anche quando la Mens Sana è tornata a -2 o -1 è sempre riuscita a mantenere i nervi saldi e a ricomporre il divario. Una squadra che sa quello che fa e come lo deve fare. A differenza di altri...

lunedì 26 marzo 2018

St.Sal.Stats: Da Ebanks a Casella e Lestini, cosa ci dice il Game Score dell'annata

Dopo la sconfitta di domenica argomentare sul Game Score dei singoli può sembrare fuori luogo. C’è da vincere le ultime quattro, punto e basta. Ma analizzare questa voce ci dà un elemento in più (in alcuni casi l’ennesimo) per capire da chi arriveranno i numeri decisivi per farlo. O quali miracoli cestistici si dovrebbero verificare per pescare nel sommerso i punti necessari per andare in vacanza il 23 aprile, evitare la coda dei playout e provare a programmare subito un 2018/19 più avvincente.
  

domenica 25 marzo 2018

L'ha fatta Viola

Da quando la Mens Sana all'andata ha vinto a Reggio Calabria, la Viola ha fatto un girone da 11 vittorie e 4 sconfitte. Un passo da prima in classifica. Il fatto che sia tutto sub judice per faccende extrasportive non toglie niente, se si parla di basket. E' questa la squadra che è arrivata a Siena, facendosi ammirare per il suo superiore livello di consistenza, praticamente sempre avanti. Ma contro un'altra big come Biella la Mens Sana aveva vinto (e convinto). Contro Scafati e soprattutto Casale se l'era giocata.

Per questo se stavolta è andata diversamente, e il -6 finale (77-83) è anche generoso (e bugiardo), è la Mens Sana che è mancata. Con un attacco di bassa qualità, una difesa che ha lasciato tiri facili, una prestazione piatta, moscia salvo poche eccezioni (che stanno tranquillamente nelle dita di una mano). E' questo quello che non può ripetersi, e non dipende dal livello delle avversarie, nelle due partite casalinghe che restano contro altre due squadre di alta classifica, Legnano e Tortona. Reset.
 

venerdì 23 marzo 2018

#cheaccademy Under 16, doppietta travolgente verso il gran finale

La fase decisiva della stagione è ora. Reduce da due brillanti e importanti vittorie consecutive, l’Under 16 Eccellenza si avvia verso il momento clou del campionato, aspettando (tra poco meno di un mese) il decisivo e doppio confronto con l’altra capolista del girone, Pontedera. Nel frattempo la squadra di coach Michele Catalani ha dominato il campionato, regalandosi poche ore fa un’importante affermazione nella stracittadina con la Virtus al PalaPerucatti solo tre giorni dopo un largo successo a Pistoia. E ci sono buone nuove anche da molti elementi di un roster in forte crescita…

giovedì 22 marzo 2018

Bine&Roll: Facci vedere il tuo Ministero (della Difesa)

Il canestro da tre punti segnato da Cosimo Costi, talento in crescita dell'Under 18 di Catalani, ha suggellato una delle più belle prestazioni corali della Mens Sana.
Se dal punto di vista offensivo abbiamo già avuto modo di analizzare come l'arrivo di Tomas Kyzlink abbia portato equilibrio, condivisione (nel senso più ampio del termine) e, soprattutto, disponibilità, puntiamo lo sguardo sulla qualità delle prestazioni difensive, prendendo spunto anche dall'ultima partita con Treviglio.

mercoledì 21 marzo 2018

St.Sal.Stats: Strength of schedule, chi ha il percorso più facile nella volata finale

“Diamo i numeri, che se dai le notizie ci si arrabbia”

A cinque giornate dalla fine la classifica del girone Ovest offre quel migliaio di scenari diversi ancora impossibili da decifrare nel dettaglio. Prendiamo le otto squadre posizionate fra quota 26 (Trapani) e quota 20 (Eurobasket): pur considerando i siciliani non coinvolti nella lotta per evitare la quattordicesima posizione e i capitolini in quella per i due posti playoff (ma mai dire mai, finché la palla ruzzola sul ferro), questo drappello di formazioni è in lizza per settima e ottava piazza, ma anche per non finire nei playout. Quali sono gli scenari?
  

martedì 20 marzo 2018

Panico da zero a dieci: La crucialità, la squadra, le pacificazioni e i magari anche no

"Se arrivi a fine stagione che sono tutte finali potrebbe voler dire che hai perso tutte le semifinali"

10 Cruciale Una partita che era stata caricata di aspettative e di attese, dipinta come un crocevia della stagione. Nonostante tutta questa pressione è arrivata una delle vittorie più larghe e, soprattutto, convincenti della stagione con una prova corale di tutta la squadra come se ne sono viste poche in questa annata. Una vittoria importante per aver messo dietro Treviglio, per aver ribaltato la differenza canestri, per aver dimostrato che comunque questo gruppo è più che mai presente ora che saranno "tutte finali", come dice sempre Mecacci.

domenica 18 marzo 2018

La vittoria più importante dell'anno

La partita più importante dell'anno non vinta, stravinta (95-68) col successo più ampio della settimana in A2. Grazie a uno scarto che ribalta tre volte il -8 dell'andata a Treviglio, che ha una gara in meno ma resta alle spalle anche dandola vittoriosa nella partita da recuperare con Napoli. Più che sui 68 punti subiti, 28 nel secondo tempo - che con onestà non sono estranei all'uscita di scena dopo cinque minuti per infortunio della stella ospite, Voskuil -, negli occhi resta la capacità di affermarsi con una partita da 95 punti: perché non è un insulto dire che questa squadra vince con l'attacco, se ci si arriva con una prestazione di sanguigna energia e non di vanitoso fioretto.
  
Questo genere di reazione nella partita più attesa non garantisce niente in classifica (mancano ancora 4 punti alla quota salvezza), ma la dice lunga sulla reazione di questo gruppo di lavoro a fronte delle difficoltà esterne allo spogliatoio in una settimana molto particolare. O meglio: ogni settimana ce n'è una (anche due o tre). Dopo una serata così positiva è più facile aver la serenità per puntualizzare che non è così che si mette una squadra in condizione di lavorare - prima di una partita del genere, poi -. La società lo sa bene. E non c'è niente di temerario nel sostenerlo qui, visto che lo ha detto la proprietà stessa, per voce e per iscritto, al gruppo di lavoro nei giorni scorsi. E ne ha tratto le conseguenze, col proposito - secondo quanto risulta - di un'iniezione di liquidità, rilevante. In che misura risolutiva? Buon lavoro, ancora. 
 

venerdì 16 marzo 2018

#cheaccademy Cala il sipario sull'Under 20: il bilancio

Titoli di coda per la stagione degli Under 20 Eccellenza che, pur vincendo l’ultimo incontro, ha dovuto cedere l’onore delle armi nella fase interregionale, abbandonando il sogno di accedere alle finali nazionali dopo un’annata comunque positiva per i colori biancoverdi. Una stagione che, complici anche i tanti infortuni dei senior (leggasi prima squadra), ha visto ormai stabilmente allenarsi e figurare tra i 12 dell’A2 molti dei suoi elementi come Ceccarelli, Cepic (anche per lui, infortuni permettendo), oltre il ben più noto Simonovic e altri ancora.

martedì 13 marzo 2018

La Mens Sana agli italiani

Dalla produzione degli italiani la Mens Sana non prescinde. Pur con errori o passaggi a vuoto, è impensabile aspettarsi di più da Ebanks e Kyzlink, che nelle ultime due partite ha avuto numeri da americano vero, che non è realistico aspettarsi con continuità. Ma c'è una quota di punti segnati dagli italiani da cui dipende la stagione della Mens Sana: solo raggiungerla è sinonimo di vittoria.
 

domenica 11 marzo 2018

Latinorum

Su 40 minuti, la Mens Sana a Latina è stata sotto nel punteggio per 2'14". La prima volta dopo 36 minuti e mezzo di partita. Maledicendo quegli ultimi 8 minuti di carestia, sul campo di una squadra che aveva perso le ultime quattro partite, sette delle ultime dieci, e negli ultimi due mesi in casa aveva vinto solo con Napoli, il bugiardo -7 finale (86-79) interrompe la breve striscia positiva e non può consolare per aver raggiunto l'obiettivo minimo di salvare la differenza canestri, il +11 dell'andata.

Il nuovo scontro diretto, stavolta in casa e dunque infallibile, per di più con una differenza canestri da ribaltare (-8 all'andata), quello con Treviglio domenica prossima, diventa la partita più importante dell'anno per la Mens Sana, primo match di un rush finale di sei partite di cui quattro in casa. Sperando di arrivarci con un avvicinamento più convenzionale rispetto a quello della settimana scorsa, vissuto tra la sosta del campionato, il raduno della Nazionale per i lunghi, quattro giorni di pausa, Ebanks a Dubai, soprattutto la questione stipendi... A parlare di basket quasi non ci si era più abituati. Eppure l'approccio della Mens Sana a Latina non ne ha risentito, anzi: era partita col miglior primo quarto della stagione. Poi...

venerdì 9 marzo 2018

#cheaccademy Il ritorno di Janko Cepic

E' cominciata, con l'inizio della fase interregionale, la rincorsa degli Under 18 della Mens Sana al ritorno alle finali nazionali, alla portata. Ma nel settore giovanile biancoverde sono stati anche i giorni del rientro in pianta stabile di Janko Cepic, interessante anche in ottica prima squadra.

martedì 6 marzo 2018

Il miglior attacco è la difesa

Nelle ultime sette partite, quelle col nuovo assetto e dunque le uniche su cui abbia senso ragionare parlando della squadra attuale, la Mens Sana ha segnato almeno 85 punti nelle vittorie, mentre nelle sconfitte non è mai andata oltre i 79 punti. E anche le percentuali da tre hanno in linea di massima rispecchiato questo andamento. A vederla così, la solita Mens Sana vista sin da inizio anno che non sa vincere se non in giornate di grandinate offensive. Come si fa a sostenere allora che invece l'ago della bilancia della stagione mensanina si sia spostato in difesa? Non fermandosi ai numeri, o almeno a metà dei numeri.

lunedì 5 marzo 2018

Il live-tweet della partita che non c'è mai stata

In un universo parallelo la Mens Sana, nonostante tutti i suoi problemi, è riuscita a prendere parte alla finale di Coppa Italia di A2 2017-2018, ed è pure riuscita ad arrivare in finale. Quello che segue è il live-tweet dell’incredibile partita che ne è scaturita, direttamente dall’account di un corrispondente della Pallalcerchio parallela.

domenica 4 marzo 2018

#cheaccademy Alla Coppa Carnevale ogni sogno vale

La vittoria al Torneo di Piombino è l'occasione migliore per dare il via sul blog alla nuova rubrica sulle giovanili della Mens Sana, un appuntamento settimanale per conoscere meglio i prospetti a cui appassionarsi, i progetti tecnici in atto e le squadre da seguire, oltre ai risultati. Per partire intanto c'è l'attualità da raccontare.
 
La Decima (su 29 edizioni). L'ultima volta che la Mens Sana aveva vinto la Coppa Carnevale era stato nel 2009. Era la sesta di fila. E altre tre consecutive erano arrivate dal 1998 al 2000. Nel 2002 l'ha vinta anche la Virtus Siena. Nello scorso weekend di nuovo Mens Sana, ed è un piacevole ritorno all'antico. La manifestazione non è ancora ai fasti del passato, dopo lo stop di cinque anni, ma dodici mesi fa vinse (all'ultimo secondo, sulla Mens Sana) la Virtus Bologna poi campione d'Italia. In sei delle ultime dieci edizioni chi ha vinto a Piombino poi si è preso anche lo scudettino. Che non vuol dire che gli Under 18 di Catalani vinceranno il tricolore di categoria, il passo è lungo. Ma non è neanche un'affermazione insignificante. Anche per come è arrivata.

venerdì 2 marzo 2018

St.Sal.Stats: Chi sta meglio in campo, chi va lasciato fuori

Nella tabella sottostante trovate i dati relativi al plus/minus netto dei giocatori biancoverdi. Il plus/minus netto, noto anche “Roland Rating”, è la differenza tra il plus/minus con un giocatore in campo diviso per i minuti giocati e moltiplicato per 40 e il plus/minus della squadra senza quel giocatore, diviso per i suoi minuti in panchina e moltiplicato per 40. Non compaiono i dati di Cepic, Ceccarelli e Lurini, in campo per un possesso, quindi assolutamente non indicativi, e quelli di Masciarelli, apparso per pochi spiccioli ad inizio campionato.

Cosa si nota?
     

lunedì 26 febbraio 2018

Saldi di fine stagione

Era inizio luglio quando il mix di austerità nel budget, tempi sbagliati e livello dei giocatori scelti oggettivamente mortificante (riscontrabile anche oggi) avevano spinto a definire il mercato dell'estate 2017 come il più modesto della storia recente della Mens Sana. Poi il raddoppio o quasi del budget dopo l'insediamento della nuova presidenza ha cambiato le valutazioni quantomeno sull'impegno profuso (chiudendo l'estate col primo budget del girone), al di là del verdetto del campo sul roster allestito.

Fast forward, eccoci alla chiusura del mercato di riparazione. O meglio: al 28 febbraio è fissata la chiusura dei trasferimenti tra squadre di Serie A2 (il 95% del mercato...), poi c'è tempo fino al 31 marzo per ingaggiare giocatori provenienti dalla Serie A e fino alla fine della regular season dall'estero. E a oggi un banale confronto col resto del mondo dice che ogni altra squadra nella stessa condizione di classifica della Mens Sana, in lotta per la salvezza o per evitare i playout, sul mercato ha fatto di più e meglio.
 

sabato 24 febbraio 2018

Sardi di fine stagione

Non è solo sfortuna, ancora meno fattori esterni: più spesso errori propri. Ma fin qui in stagione quando poteva girare male, soprattutto nei finali di partita, è sempre girata male. Si dice che in una stagione alla fine si faccia pari, ma la Mens Sana fin qui aveva solo rimpianti. A Cagliari (83-85) per la prima volta in stagione, a parte forse Napoli a inizio campionato, per una volta è girata bene. Comprese, oltre ai tanti errori casalinghi, quattro decisioni arbitrali nel finale (infrazione di 8 secondi, 5 secondi, blocco di Ebanks non falloso, antisportivo su Borsato) che non sono stati regali, ci stavano, ma sono state coraggiose, e su cui a parti invertite magari si sarebbe gridato allo scandalo. Un successo liberatorio anche per come è arrivato. Fosse arrivato prima si sarebbe sicuramente detto che avrebbe potuto sbloccare la stagione. Arriva subito prima della settimana di stop del campionato. E arriva a 7 giornate dalla fine: dopo Latina - seconda trasferta di fila - la Mens Sana chiuderà giocando in casa 4 delle ultime 6 partite.

Ma così come, in quanto scontri diretti, valevano doppio le sconfitte con Napoli ed Eurobasket nelle ultime due trasferte, altrettanto vale doppio questo successo: innanzi tutto perché in trasferta, ed è quando salta il fattore campo che si danno gli scossoni alla classifica; ma anche per come rimodella la lotta salvezza, tirando definitivamente dentro anche Cagliari. Che è alla quinta sconfitta di fila in casa, dove non vince dal 17 dicembre, e all'ottava sconfitta nelle ultime dodici partite, quarta nelle ultime cinque: aver perso le altre con Latina, Agrigento e Treviglio ha contribuito a incasinarne la classifica. Alla Mens Sana sarà anche mancato di ribaltare il -6 dell'andata, quando finì in contestazione, ma per come si è decisa la partita diventa secondario. La sconfitta di Eurobasket in casa con Reggio Calabria completa il quadro dell'affollamento di squadre a quota 20, dove oltre a Cagliari e ai romani la Mens Sana trova per ora anche Latina, che ha rinviato la partita al pari di Treviglio (terzultima a quota 18). Con in mezzo mercoledì la chiusura del mercato, intanto andare alla pausa così è un'altra cosa.
     

Bine&Roll: Kyzlink il rinforzino

Nove olive di numero, mezzo etto di stracchino e un quarto di vino sfuso

Molti di voi si sono sentiti, per un attimo, il Conte Lello Mascetti, alla notizia che Elston Turner sarebbe stato sostituito da Tomas Kyzlink.

Il tentativo di rimediare, in qualche modo, ad una situazione difficile, inaspettata, imbarazzante. 

Pochi lo avrebbero fatto. Forse nessuno.

venerdì 23 febbraio 2018

Panico da zero a dieci: Gli huddle, le metafore, le reazioni e i giri

"Certi amori non finiscono mai, fanno un giro di campo e poi purtroppo ritornano"

10 Difesa Come anche Mecacci ha sottolineato dopo la partita questa squadra ha sviluppato nel tempo un'anima difensiva che fino a pochi mesi fa non era neanche lontanamente parte del suo bagaglio tecnico. Una partita come quella contro Biella fino a poco tempo fa la Mens Sana l'avrebbe persa, senza se e senza ma. Invece è riuscita a costruire il proprio successo proprio partendo dalla propria metà campo, senza avere la necessità di segnare 150 punti come accadeva una volta.

giovedì 22 febbraio 2018

St.Sal.Stats: Kyzlink a Siena si sente già a casa. Il problema è in trasferta

“Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova”. Ecco, se l’assunto di Agatha Christie si può trasportare al basket, ai tre indizi, e quindi alla prova, siamo già arrivati. Gli indizi in questione sono le prestazioni di Tomas Kyzlink, il ceco che ha preso il posto di Elston Turner dopo la partita con Casale. Non serve la lente di ingrandimento per vedere che…
  

domenica 18 febbraio 2018

Biella e la Bestia

Contro Biella all'andata arrivò la prima sconfitta della Mens Sana di Mecacci. Contro Biella al ritorno arriva una vittoria (90-75) che è vita nel momento più difficile della stagione. Un successo che in un momento normale sarebbe stato vissuto con esaltazione anche per il modo in cui è arrivato - la Mens Sana che tutti vorrebbero vedere, oltretutto contro la seconda in classifica, sempre in controllo, e non è il momento di fare i sofisticati sui demeriti di Biella - ma che in questi chiari di luna, ancora in piena zona playout, importa soprattutto perché è una boccata d'ossigeno dopo tre sconfitte di fila e due settimane folli. Vincendo le due partite perse di un punto con Napoli ed Eurobasket la Mens Sana oggi sarebbe ai playoff. Ma le ha perse, quindi siamo a parlare di altro, e di questa diversa realtà bisogna essere consapevoli.
 

mercoledì 14 febbraio 2018

St.Sal.Stats: Nel libro dei record. Dalla parte sbagliata

"Se sei a corto di argomenti, usa la statistica. Nessuno starà a fare i calcoli necessari a contraddirti"

L’ultimo quarto di Roma è ancora sotto gli occhi di tutti. Appena quattro punti segnati in dieci minuti, una cosa da far venire i brividi. Sì, alla Mens Sana non era mai capitato in Italia da quando le gare sono suddivise in quattro parti. Era successo di peggio una volta in Europa, a Barcellona: dicembre 2008, il primo periodo finisce 25-3 per i blaugrana. Ecco, però dall’altra parte non ci sono Cesana, Fanti e Venuto, ma Basile, Navarro, Andersen, Ilyasova, in una squadra che a fine competizione si piazzerà al terzo posto…  un periodo storto, in cui non c’è modo di fare canestro, può capitare anche ai gruppi migliori, qual era quello della Montepaschi 2008/09.
   

martedì 13 febbraio 2018

Panico da zero a dieci: I ritorni, le decisioni, gli spot per il basket e quattro punti

"C'ho delle storie ragazzi, c'ho delle storie pese!"
"C'hai delle sbarbe a mano?"
"No c'ho delle storie!" (Lestini ritornando sul cubo dei cambi per la prima volta dopo secoli)

10 Fare reparto da solo Come è successo a Ebanks. Per larghi tratti della partita l'unico in grado di segnare e di dimostrarsi pericoloso (nell'ultimo quarto l'unico per davvero...). Ha dimostrato per l'ennesima volta come con questa categoria non abbia nulla da spartire, ma che può tirare la carretta in solitaria solitudine fino a un certo punto, poi diventa pur sempre un gioco di cinque contro cinque.

lunedì 12 febbraio 2018

Rotta playout

Così in basso in classifica la Mens Sana non c'era mai stata. Già in zona playout sì, dopo la sconfitta con Casale e prima di vincere ad Agrigento. Ma erano in tre a pari punti al terzultimo posto. Stavolta vincendo lo scontro diretto (63-62) Eurobasket si è staccata e ha lasciato al terzultimo posto solo Treviglio e la Mens Sana. Che col salvataggio del +7 di differenza canestri dell'andata a caldo non riesce neanche lontanamente a riempire un bicchiere svuotato dal crollo del secondo tempo, 16 punti segnati in 16 minuti, e metà di questi minuti passati senza segnare proprio, prima ancora di perdere - ancora - all'ultimo tiro. Libero.

Tutta la maledizione di una stagione del genere è nel tagadà di fiducia persa, ritrovata e di nuovo persa in una squadra dalle gambe corte e prosciugata, che compete in casa con le prime due in classifica, perdendo solo in fondo, e poi va a perdere in casa di due delle ultime tre in una settimana, con due falli fischiati nell'ultima difesa, con due punti di scarto complessivo, ma che in classifica fanno quattro punti, e che in realtà sono il doppio essendo scontri diretti. Per due punti. Così dall'inseguire a Napoli la terza vittoria consecutiva che avrebbe dovuto girare la stagione, una settimana dopo la Mens Sana annaspa nelle sabbie mobili generate dalla terza sconfitta in otto giorni: è la seconda volta che si toccano tre sconfitte di fila nella gestione Mecacci, che ha un ruolino di sei vittorie e dieci sconfitte fin qui.

C'è molto che si muove anche fuori dal campo, non solo l'inquietudine per i leaks bulgari sulla proprietà, che ora sono al vaglio non solo di chi li ha ricevuti e di chi ne è oggetto, ma anche degli inquirenti che stanno indagando per estorsione e diffamazione, oltre a eventuali altri reati commessi dai personaggi coinvolti. Proprio ora che servirebbe il massimo della lucidità sul campo. Dove la colpa di essersi presentati a questo frangente della stagione fragili, non pronti a livello di organico, amplificandone così i limiti e gli errori, sta dilaniando di dolore la passione offesa della piazza, davanti a un sempre più verosimile scenario da playout.

sabato 10 febbraio 2018

Bine&Roll: Identità. La Mens Sana oggi, e immaginarla con un lungo vero in più

Small Ball, per Wikipedia:"is a style of play that sacrifices height, physical strength and low post offense/defense in favor of a lineup of smaller players for speed, agility and increased scoring (often from the three-point line)" 
 
SCELTA OBBLIGATA?

Più che altro una tendenza. Ad ogni livello del gioco.
Ovvero preferire adattabilità ad struttura più tradizionale, distinta per ruoli anche in base alla fisicità.

giovedì 8 febbraio 2018

Panico da zero a dieci: Le assenze, le maglie, B.A. Baracus e i ritorni

"A volte ritornano. Altre volte non se ne sono mai andati"

10 Quindici Come i minuti in cui la Mens Sana ci ha effettivamente fatto pensare che potesse succedere un mezzo miracolo. In cui abbiamo visto la squadra che avevamo ammirato contro Trapani e Agrigento, sicura, da corsa, efficiente in attacco e arcigna in difesa. Poi Scafati è entrata nel palazzo.
 

mercoledì 7 febbraio 2018

Scafati di forza. Il cuore, da solo, non può bastare

Un solo quarto non può e non deve bastare per vincere una partita che dura 40 minuti. Ma le energie a disposizione bastavano per quello e poco più. E si è visto. Così come si è vista anche tutta la distanza che c’è in classifica tra le due squadre, oltre che una sostanziale differenza tra un collettivo che viaggia, in salute e in fiducia, ed è Scafati ovviamente (quinta vittoria consecutiva al PalaEstra per i campani), e un altro che è letteralmente molto molto stanco anche perché ormai costantemente costretto ad affidarsi a rotazioni accorciate, sia per infortuni che per scelte tecniche. E’ una sconfitta di amara consapevolezza per la Mens Sana, alle prese adesso con una classifica sempre più preoccupante ed anche con una situazione psicologica difficile tra scarsa autostima ed un morale decisamente basso. La faccia di coach Mecacci e dei giocatori a fine partita vale più di mille commenti.

lunedì 5 febbraio 2018

St.Sal.Stats: Finali roventi, chi si prende la responsabilità?

“Ho sbagliato più di 9000 tiri in carriera. Ho perso almeno 300 gare. 26 volte, ho avuto la palla per vincere la partita e ho sbagliato” (Michael Jeffrey Jordan)

Ecco, se anche il più forte giocatore di tutti i tempi ha sbagliato per ben 26 volte il tiro per vincere una gara, figuriamoci se lo stesso errore non può commetterlo Devin Ebanks. Sgombrando il campo dagli equivoci, non è colpa dell’ex Lakers se a Napoli è andata male (opinione personale, per carità). Certo, se segnava... ma con i se non si va da nessuna parte. Nei finali punto a punto ci sta che una volta vada a finire bene, un’altra male; all’andata contro Napoli, fu uno sciocco fallo di Fioravanti su Turner a permettere all’ex Cremona di segnare i due liberi per agguantare la proroga. A distanza di qualche mese Kyzlink ha restituito il favore, solo che non si era avanti di due… Detto questo, come gioca la Mens Sana i propri finali punto a punto?

domenica 4 febbraio 2018

Il folle fallo e la dura legge dell’ex. Turner firma il successo di Napoli sulla Mens Sana

E’ una sconfitta che sa di beffa quella subita dalla Mens Sana a Napoli. E non solo perché la squadra di Mecacci è stata battuta dall’ultima in classifica, alla sua terza vittoria assoluta in campionato. Basti vedere il punteggio finale, 71-70, per capire l’amarezza che può lasciare il match del PalaBarbuto. In un incontro dalle tante sfaccettature, sia nel bene che nel male, risulta decisivo l’ex Turner che consuma la sua vendetta personale contro la squadra che lo ha tagliato poche settimane fa mettendo a segno i tiri liberi decisivi per il sorpasso finale. Liberi, peraltro, scaturiti da un folle fallo di Kyzlink, proprio colui che ha sostituito Turner nello scacchiere tattico mensanino. Quando si dice, oltre il danno la beffa…

E beffa è stata per l’appunto. La partita è stata sporca, brutta e non adatta agli amanti dell’estetica. L’intensità vista in campo spesso non è stata accompagnata dalla giusta dose di lucidità. E gli errori, da una parte e dall’altra del campo, sono lì a dimostrarlo. Purtroppo per la Mens Sana non è bastata una grande prova di Ebanks in attacco e, complessivamente, una discreta tenuta di squadra in difesa. A pesare alcune scelte sbagliate dei biancoverdi, specie in un finale di partita da dimenticare per la squadra di Mecacci. Basti pensare al tiro troppo affrettato di Sandri e al conseguente ‘folle fallo’ di Kyzlink sull’uomo della partita Elston Turner.
  

venerdì 2 febbraio 2018

La differenza tra vittorie e sconfitte la fanno i rimbalzi. Per questo sul mercato...

I risultati delle ultime due partite, e in particolare il contributo della coppia di lunghi Ebanks-Vildera nel recente periodo, sembrano aver messo in una prospettiva meno disperata (ma non meno consapevole) l'idea che la Mens Sana possa aver bisogno di un pivot per completare il roster. Le prestazioni recenti hanno dimostrato che non c'è un problema così grave? O hanno mascherato una situazione che sul lungo termine non è sostenibile? La risposta, o un aiuto alla risposta, arriva da una rapida occhiata a una voce che si sta dimostrando decisiva nel fare la differenza tra vittorie e sconfitte: il rendimento a rimbalzo.
   

giovedì 1 febbraio 2018

Panico da zero a dieci: Il delirio, i soldatini, le uscite e gli psicodrammi

“Dimmi, danzi mai col Diavolo nel pallido plenilunio?” (Vildera a Renzi prima della palla a due)

10 Delirio lisergico Quello del secondo quarto, in cui abbiamo visto senza troppe ombre di dubbio la miglior Mens Sana di questa stagione. Una squadra finalmente sicura di sé che corre, che sa dove andare per fare male all’avversario, che difende e che non ha paura di tutto quello che la circonda. Una ventata biancoverde che ha annichilito Trapani per quei dieci minuti e ha dimostrato quello che questa squadra (teoricamente) potrebbe fare. Spalmare un simile approccio sui quaranta minuti è impensabile, ma diciamo che mi accontenterei di 20.
  

mercoledì 31 gennaio 2018

St.Sal.Stats: Cerco un centro di gravità permanente

Ma un altro centro serve oppure no? Una domanda che tutti gli appassionati si fanno, ma cui non tutti rispondono nella stessa maniera. Cerchiamo di capire dai numeri se l’attuale strutturazione sotto canestro, che di fatto comprende solo Vildera, ma auspicabilmente fra poco rivedrà sul parquet anche Simonovic (l’under 20 ha già avuto questo privilegio, ma è un altro discorso…), potrà bastare da qui al termine della stagione per agguantare i playoff.

martedì 30 gennaio 2018

Bine&Roll: La virata (della stagione)

Accountability – the fact or condition of being accountable; responsibility

Questo termine, molto caro ad Ettore Messina quando parla della principale differenza tra il mondo cestistico europeo e quello americano, sta ad indicare la responsabilità che ognuno deve assumersi all'interno di un gruppo, di una struttura, nel caso specifico di una squadra.
Responsabilità non solo in termini di paternità di un errore.
Responsabilità anche in termini di approccio al proprio ruolo.
Fare quello che si deve fare al meglio delle proprie possibilità.

lunedì 29 gennaio 2018

Stelle Frullanti: L'algoritmo e il moltiplicatore. Salutato il solista, ecco il sistema

Nell’algoritmo mensanino, il sistema sembra contare più delle singole variabili. E una squadra che non più tardi di tre settimane fa appariva ancora come un rompicapo, oggi sembra viaggiare su direttrici decisamente diverse. Dall’arrivo di Kyzlink alla partenza di Turner, l’orizzonte biancoverde si è totalmente ribaltato: ma limitarsi a guardare l’avvicendamento dei due fattori non basterebbe a far vedere il prodotto che cambia. Eccome se cambia. Al di là dei numeri.


domenica 28 gennaio 2018

Trapani a percussione 2, il ritorno

Non è la prima partita con una certa impronta difensiva, non è la prima partita preparata bene. Ma il successo della Mens Sana su Trapani (90-76) è rilevante in valore assoluto, non solo perché apre con una nota positiva la nuova era societaria, ma anche perché è il primo contro una squadra di alta classifica, seconda a fine andata fino a un paio di settimane fa, prima di accartocciarsi sull'onda lunga di quattro sconfitte di fila. Guardare alle possibilità di infilare tre vittorie di fila altre volte ha portato male, ma intanto le due maturate - contro due squadre in crisi, ma anche in coincidenza col cambio Turner-Kyzlink - hanno riportato un minimo di pace dei sensi, in una stagione in cui ce n'è stata ben poca.

L'inganno indotto dalla ritrovata serenità rischia però di lasciarsi sfuggire la natura totalmente anormale del successo su Trapani, perché al di là dei valori dell'avversaria si è vinta la seconda partita di fila con un solo pivot, e di fatto con soli due lunghi contro una delle migliori coppie di lunghi del campionato, Renzi-Perry (oltretutto Ebanks-Vildera per la seconda partita di fila hanno esibito una concretezza a rimbalzo che mancava come l'aria). Questo per dire che, al netto del rientro di Simonovic forse non prima di Biella, un centro continua a essere un'impellente necessità di mercato, perché Vildera è duracell ma non può durare per sempre da solo (così come Saccaggi, ma intanto il ritorno di Borsato ha fatto vedere che a essere in due è un altro mondo).

E' stata una partita anormale anche perché la Mens Sana l'ha vinta, poi stravinta, poi riaperta rischiando di perderla e poi vinta di nuovo, vivendo una rimonta subita in maniera anche più violenta rispetto ad Agrigento, quando bruciò 13 dei 15 punti di vantaggio. Stavolta sono stati 19 su 23, che di per sé sarebbe un clamoroso campanello di allarme: per una volta non la facciamo lunga sapendo che le vittorie aiutano a ragionarci sopra, e a lavorarci, con più costruttività. Anche perché riprendere il controllo e vincerla comunque, anche stavolta, è un altro segnale interessante. E perché, a parte quel blackout certamente molto rilevante del 19-0 subito nel terzo quarto, è stata forse la miglior Mens Sana dell'anno.
   

sabato 27 gennaio 2018

La Mens Sana nell'era Macchi

Il 26 gennaio 2018 è il giorno in cui Massimo Macchi è diventato ufficialmente il nuovo presidente della Mens Sana, in un consiglio di amministrazione adesso a otto membri, di cui cinque in quota alla Siena Sport Network, il veicolo di controllato dalla famiglia Macchi. Che in virtù della partecipazione per quasi 167mila euro al ripianamento del bilancio 2016/17 sale dal 34% al 61,127% delle quote sociali, maggioranza assoluta. Annunciato da almeno da un paio di mesi, oggi è interessante capire cosa questo passaggio significa per il futuro della Mens Sana.
     

giovedì 25 gennaio 2018

Udienza finita

Avviata circa sei anni fa, già prima del fallimento tre anni e mezzo fa della Mens Sana Basket SpA, l'inchiesta Time Out era stata chiusa 22 mesi fa stringendo il cerchio attorno a 14 persone, nei cui confronti 14 mesi e mezzo fa era arrivata la richiesta di rinvio a giudizio. Dopo la partenza falsa di 11 mesi fa, l'udienza preliminare si è aperta 9 mesi e mezzo fa e, spalmata su più puntate, si è chiusa oggi.

Aggiornando così la contabilità: con esiti diversi in base alle decisioni del gup Roberta Malavasi, per 8 finisce qui (almeno nelle aule, ora ci sono le pene) con due patteggiamenti, cinque riti abbreviati e un non luogo a procedere; per 5 si va avanti, al dibattimento che comincerà tra due mesi e mezzo. Per le cronache di giornata, rimandiamo a quelle di chi era sul posto come Radio Siena Tv e Agenzia Impress. Usiamo semmai questo spazio per provare a fare ordine, perché in tutto questo tempo, con aperti anche un procedimento sportivo e uno civile, è facile perdere il filo. Riassumendo...

mercoledì 24 gennaio 2018

Panico da zero a dieci: Il vento, i nuovi arrivi, i centimetri e gli spettri

"Se nella vita non riesci a liberarti dei pesi che ti frenano, perlomeno transali"

10 Non puoi fermare il vento con le mani


Credo sia superfluo aggiungere altro

martedì 23 gennaio 2018

St.Sal.Stats: Italiani brava gente. Soprattutto quando fanno canestro

“Le statistiche dicono che uno su quattro soffre di qualche malattia mentale. Pensa ai tuoi tre migliori amici. Se stanno bene, vuol dire che sei tu”.

È sotto gli occhi di tutti il salto di rendimento che negli ultimi tempi ha fatto il trio di italiani da quintetto. Specialmente da quando Saccaggi, Sandri e Vildera fanno parte contemporaneamente dello starting five, cioè dalla partita di Legnano in poi. Addentriamoci nelle cifre per provare a capire meglio.

lunedì 22 gennaio 2018

Stelle Frullanti: Master Matteo. Chef Mecacci ha trovato la ricetta giusta?

Non sappiamo se sia un “Asso” tra i fornelli ma, se questi sono i risultati, è lecito sperare che coach Mecacci abbia trovato la ricetta giusta per questa Mens Sana. Come? In primis cambiando la proteina: togliendo Turner e mettendo Kyzlink. Poi, con un sostanzioso apporto di Ebanks e spolverando il tutto con abbondanti Sandri e Saccaggi, chef Matteo ha messo in mostra il miglior piatto mai visto "in esterna" in questa stagione, pur dovendo rinunciare a Simonovic e, udite udite, aggiungendo anche un “qb” di Lestini. E il… Pepe (di Agrigento) non ha rovinato la portata.

domenica 21 gennaio 2018

Agrigento vivo

La migliore Mens Sana in trasferta della stagione sboccia ad Agrigento (77-85), per il terzo anno di fila il viaggio che può dare una prospettiva nuova all'annata: con Ramagli fu la prima vittoria in trasferta della stagione, con Griccioli il quinto successo nelle prime sei partite. Chiamata per raddrizzare la classifica a (ri)cominciare a espiare in trasferta le colpe casalinghe, in una di quelle "colpe casalinghe" la Mens Sana si arrese - con Rieti - a una sconfitta che pareva inevitabile (per l'assenza di Ebanks). Stavolta no. Ha cercato e trovato il modo per vincerla lo stesso, anche se arrivava alla partita con una rotazione che rischiava ridotta a sei dalla perdurante assenza di Borsato e da quella nuova di Simonovic, salita a sette perché Lestini scavigliato ha sfiorato i dieci minuti. Di questi sei, Saccaggi ha avuto i suoi problemi e Kyzlink era fermo da agosto ed è arrivato in settimana. La settimana del taglio di Elston Turner, il giocatore più pagato della squadra. A voler sovrastimare l'importanza di una partita, si direbbe che si è tolta la mela marcia.

L'obiettività dice invece che già con Eurobasket la Mens Sana dimostrò una reazione immediata alle novità traumatiche: una valutazione più sensata avrà senso sul lungo periodo. L'obiettività dice che di fronte c'era una squadra alla quarta sconfitta di fila. L'obiettività dice anche che la Mens Sana ha vinto una partita oggettivamente ben preparata, e che nell'ultimo mese e mezzo di lavoro si può rintracciare una certa continuità, soprattutto difensiva, che a parte la citata eccezione con Rieti ha conosciuto il solo passo indietro di due settimane fa in casa di Tortona (peraltro terza in classifica). Bello ripensare a una partita vinta chiedendo a Ebanks di tornare centro per una decina di minuti e Casella di inventarsi play per cinque minuti. Bello se non ci fosse l'altro lato della medaglia di Saccaggi da un mese solo in regia e di Vildera da un paio di giorni rimasto l'unico centro. Già perché, nelle ore in cui pare imminente l'annuncio di Ryan Amoroso a Piacenza (si è fatto proprio tutto il possibile con lui? sicuri?), Simonovic si ferma per una botta al ginocchio, una contusione traumatica, molto seria: si aspettano altri accertamenti, ma di certo salterà molte partite.
 

venerdì 19 gennaio 2018

St.Sal.Stats: In campo la panca, la capra crepa

“Non fidatevi di ciò che le statistiche dicono prima di avere attentamente considerato ciò che non dicono”.

Ma dov’è finita la panchina? L’ingresso definitivo della squadra in zona playout ha tante spiegazioni. Sorvoliamo per una volta su Turner, la causa primigenia di tutti i mali, e occupiamoci del rendimento della panchina. Per meglio dire, del non rendimento della panchina, specialmente nelle ultime settimane.
   

giovedì 18 gennaio 2018

Panico da zero a dieci: I quarti speculari, l'estetica e le realizzazioni

“È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama” Lestini rivolto alla panchina

10 Difesa Benvenuta. Confusionaria, non perfetta, a tratti farraginosa ma comunque a lungo agognata e forse per la prima volta veramente vista sul campo. Ci sono state anche delle rotazioni praticamente perfette, giuro che le ho viste! Davvero! Croce sul cuore. Lo so che non ci credete però è successo davvero. Se non credete a me i dettagli li trovate nel post di coach Binella.
  

mercoledì 17 gennaio 2018

Mosca ceca

Elston Turner ha saputo martedì sera che non rientra più nei piani della Mens Sana. Da allora ha continuato a lavorare, seppur in gruppo solo per il riscaldamento. Auspicabilmente, ma difficilmente, troverà del gradito arrosto sotto al fumo dei nomi di Piacenza, Mantova o Varese come possibili destinazioni in cui terminare la stagione. Non lo facesse, l'unica via resta quella della transazione del contratto, da cui la Mens Sana conta di recuperare una fetta consistente dell'operazione da 40mila euro con cui si è portata a casa il sostituto, Tomas Kyzlink, arrivato in città proprio martedì e impegnato già dal mercoledì, dopo le essenziali visite mediche visto il passato recente (che è la vera incognita), nel primo allenamento con la squadra.

Oltre al bagaglio tecnico, porta faccia tosta, conoscenza del campionato e del paese in cui è già stato tre anni, e un'intelligenza cestistica (importante rispetto ai suoi nuovi compagni) formata dal suo percorso di crescita. Lo ha voluto esplicitamente lo staff tecnico, in un'operazione completata con le risorse con cui la proprietà ha dimostrato coi fatti di voler cambiare verso alla stagione. Con una maggior presenza anche operativa, e non solo mediatica, di Filippo Macchi, abituato al basso profilo, che sembra la premessa chissà se a un futuro ruolo inquadrato anche formalmente, ma intanto ai nuovi equilibri che verranno ufficializzati dall'assemblea dei soci che il 26 gennaio cristalizzerà la nuova ripartizione delle quote e il nuovo cda, con l'annunciata ascesa alla presidenza di Massimo Macchi.

martedì 16 gennaio 2018

Bine&Roll: Come è ritta Vallerozzi (lo diceva anche Bobby Knight)

"Un buon basket inizia sempre con una buona difesa" - Coach Bobby Knight
 

Sarà stata la motivazione di giocare contro i primi della classe? 
La promessa di fare un girone di ritorno diverso?
Possibile.
Per la prima volta si è vista, indubbiamente, una squadra che gioca in entrambe le metà campo.
ERA ORA.
 

lunedì 15 gennaio 2018

Stelle Frullanti: Vildera et labora. Quando silenzio e sacrificio pagano

C’è rammarico. E c’è rabbia per la sconfitta interna della Mens Sana con Casale. Un ko che sa di beffa e di occasione sfumata. Perché è stato un match duro, decisamente faticoso, in cui l’opinione generale è che comunque Siena abbia avuto il grande merito di aver fatto giocar male la capolista, trascinandola in una partita tesa e fisica, forse fuori dalle corde della NoviPiù.

domenica 14 gennaio 2018

"Ah se le avesse giocate tutte così"

Se non ci fosse anche quell'odioso passatempo della classifica, la partita persa con Casale (69-71) meriterebbe solo di andare in archivio come una delle più solide della stagione. Un'occasione persa. Stavolta considerata e rispettata per quello che vale, dopo che all'andata nell'opinione pubblica c'era chi l'aveva bollata come una squadra normale solo in giornata di grazia, Casale era senza il secondo realizzatore, Blizzard. E reduce da cinque partite in cui erano arrivate le tre sconfitte stagionali. Più umana. Ma questo non toglie nulla alla prestazione di valore della Mens Sana. Oltretutto finendo senza play, perché il play di riserva è ancora fuori, ma praticamente si è fatto senza anche i due lunghi dalla panchina, e si è giocato di fatto in sei.
 
Con una serie di fischi contestati in fondo: recriminare, se lo si ritiene giusto, è un diritto della proprietà che ci mette i soldi; meno appropriato sentire la questione in bocca chiunque del settore tecnico, chiamato a occuparsi di quello che doveva e dovrà funzionare meglio sul lato sportivo, e bene ha fatto Mecacci a non entrare nell'argomento. Se non ci fosse la classifica... Ma la classifica c'è, e al di là delle belle figure dice che la Mens Sana è terzultima, e che ha perso quattro delle ultime cinque partite: delle altre 15 squadre, 14 hanno fatto meglio, e solo Napoli le ha perse tutte e cinque. Ma tornare presto a muovere la classifica, e continuare a muoverla, senza miracoli, solo evitando passi indietro come Tortona, giocando così sembrerebbe solo uno sbocco logico. Serve.
   

mercoledì 10 gennaio 2018

St.Sal.Stats: Percentuali, rotazioni e gerarchie al giro di boa. "Siamo questi"

“Oggi i giornali hanno pubblicato una nuova statistica. A quanto pare tre persone su quattro sono il 75% della popolazione”.

Tempo di bilanci di metà cammino. Cosa hanno detto le prime quindici giornate di campionato. Al giro di boa del torneo le tendenze della squadra sono chiare.

6 vinte, 9 perse. Cosa cambia a livello di percentuali? Fin troppo facile individuare nei tiri da tre una chiave statistica. Nelle nove sconfitte la Mens Sana è 41/166 dall’arco, un misero 24,7%; nelle sei vittorie è 56/130, ovvero un consistente 43,1%. Gran parte della differenza sta lì, perché anche la percentuale da due è migliore, ma non così tanto (56% contro 50%) nelle partite vinte rispetto a quelle perse. Meglio pure dalla lunetta, quando si vince, soprattutto per numero di tentativi: sono 22,3 per gara nelle vittorie, si scollina a malapena quota 15 (15,6, per la precisione) nelle sconfitte. Se si aggiunge che quei 15,6 vengono tirati col 67,9%, a fronte dell’82% delle vittorie, ecco un altro aspetto che demarca la linea fra partite perse e vinte. E il numero dei possessi? Ce ne sono tre esatti di differenza (80,8 e 83,8) fra quando si perde e quando si vince. Non una differenza così netta.
  

martedì 9 gennaio 2018

Panico da zero a dieci: Il terzo quarto, gli outfit, il 22/11/2017 e i ricordi

"Turner è un apostrofo rosa tra le parole Play e Out"
10 Terzo quarto Ovvero quando la Mens Sana ci ha provato, senza riuscirci. Per un attimo però ha dato l'impressione di aver ritrovato il bandolo della matassa e, soprattutto, di aver ritrovato Turner. Poi tutti quei momenti se ne sono andati perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.

domenica 7 gennaio 2018

A metà strada

Perdere in casa di Tortona (86-72) non è stato un risultato a sorpresa, per i problemi con cui ci si arrivati (senza un play e con l'altro febbricitante fino al giorno prima) e soprattutto per chi c'era di fronte: la squadra seconda in classifica, motivata dalla necessità di vincere per qualificarsi in Coppa Italia, al quinto successo di fila in una striscia in cui prima della Mens Sana ha fermato squadre (da lotta playoff come Cagliari e Latina o da quartieri alti come Biella e Scafati) che hanno una classifica migliore dei biancoverdi. Ma non basta questo a rendere meno irritante la sconfitta di Voghera, né la facile contabilità a somma zero di voler vincere le gare in casa, mettendo in conto di perdere quelle fuori. In casa bisognerebbe poi vincerle tutte, e a breve il problema (già emerso) potrebbe tornare a porsi.

La questione è che ogni sconfitta del genere, per la Mens Sana, è uno strappo nei confronti della propria gente. Che, stanca di una stagione che non decolla, non sta più di tanto a distinguere tra sconfitta e sconfitta, tra trasferta e trasferta. In casa di Legnano la Mens Sana non aveva giocato male, e la trasferta precedente a Reggio Calabria l'aveva vinta. La buona notizia è che, a dispetto di quanto l'emotività suggerisca, non stiamo parlando di un disastro senza soluzione di continuità, il trend era diverso. La cattiva notizia è che rispetto alle ultime due partite fuori casa la Mens Sana ha sicuramente fatto un passo indietro.

martedì 2 gennaio 2018

Bine&Roll: Sandrif - Diritti di Autore

Daniele Sandri è il giocatore che ha dimostrato maggiori progressi all'interno del roster della Mens Sana.
Ciò è testimoniato dai numeri, soprattutto in termini di apporto offensivo, ma anche dalla netta sensazione che ormai sia un giocatore imprescindibile anche dal punto di vista difensivo.
Proviamo ad approfondire in chiave tecnica.
   

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