sabato 31 ottobre 2015

Cosa chiedere alla trasferta di Trapani

Il giorno in cui il volley sbarca al PalaEstra, trasformandolo con il taraflex per la prima partita casalinga di campionato della Emma Villas, è anche il giorno del ritorno della Mens Sana su una tv nazionale per la prima volta dal 27 giugno 2014. Alle 14.15 su Sky. A Trapani in una sfida dal passato fortissimo. Contro il fratello della stella dei Clippers Blake Griffin.

TRAPANI MOTIVATA
"Arriviamo da una sconfitta, ci attende un momento di calendario estremamente complicato e sentiamo la necessità di ritrovare subito fiducia: questi sono tre motivi per cui la partita di domenica sarà molto importante. In settimana ci siamo impegnati a fondo per risolvere ciò che non è andato, ci siamo parlati e abbiamo molto chiara la strada da seguire". L'ha detto Gabriele Ganeto alla vigilia, per dire con che testa arriva Trapani alla partita. Per di più la società ha creato un evento attorno alla partita, con tanto di partita dei bambini in anteprima, menù per mangiare al palazzetto a tariffa agevolata, degustazioni, un tenore a cantare l'inno...

MENS SANA MOTIVATA
La Mens Sana avrà, come minimo, lo stesso senso di urgenza? Altrimenti non si comincia neanche, perché Trapani a quanto pare ce l'avrà, e sulla carta è più forte. Ce l'avrà a sentire coach Alessandro Ramagli: "Noi andremo a Trapani con il dente avvelenato, perché veniamo da una partita dove non abbiamo giocato bene e prima di tutto abbiamo bisogno di una buona prestazione". La Mens Sana ha rischiato di vincere entrambe le partite giocate in trasferta: a Scafati cedendo contro una squadra più forte, a Barcellona non giocando per tre quarti contro una squadra meno forte. Chiaro che conta il risultato, ma prima ancora conta una risposta dopo la partita della settimana scorsa.

CASA-TRASFERTA
Trapani ha vinto le due partite in casa con Omegna (97-78) e Latina (89-84) e ha perso non di misura le due trasferte sul campo di due big, che in teoria dovevano essere al suo livello al di là del fattore campo: 85-64 a Tortona, 88-74 a Scafati. Non vale la proprietà transitiva, ma con Latina e a Scafati la Mens Sana è andata meglio, per dire. Trapani è dunque una squadra diversa in casa, dove segna 93 punti di media, e in trasferta, dove ne segna 69.

ATTACCO-DIFESA
La squadra di Ugo Ducarello, trapanese ex assistente tra gli altri di Sacchetti e Pozzecco, ha il terzo attacco più prolifico della categoria, 81 punti di media, frutto di un incredibile 59% da due e di un comunque discreto 37% da tre, approfittando dei ritmi alti che costano 15.8 palle perse, tamponate però da 12 rimbalzi d'attacco di media, secondi solo alla Mens Sana. Ritmi alti che dall'altra parte del campo fanno subire ai siciliani 83.8 punti, concedendo fin qui agli avversari un 44% da tre che per la Mens Sana, al di là delle scelte difensive trapanesi, non sarà banale replicare.

I LUNGHI DI TRAPANI
Il top è Andrea Renzi, 21.3 punti e 8.3 rimbalzi fin qui, noto anche per il suo mancato arrivo a Siena nell'estate 2006, finendo invece a Treviso e innescando un effetto-domino che portò - è brutto ma di fatto è così - all'emersione del caso-Lorbek che ha steso la Benetton. Di fianco a lui c'è l'ormai 33enne argentino di nascita Demian Filloy, a lungo anche in Serie A, capace anche di allargare il campo col tiro da fuori, 10.5 punti e 5.8 rimbalzi dalla panchina perché in quintetto parte Taylor Griffin. Esatto, il fratello maggiore di Blake Griffin, di cui fu anche compagno al college a Oklahoma. Senza voler svegliare il can che dorme, diciamo che ha caratteristiche diverse. Ma sicuramente ha impatto fisico. Fin qui ha una media di 7 punti (prendendosi 5 tiri) e 5 rimbalzi, con 3.3 perse.

GLI ESTERNI DI TRAPANI
L'assenza di Mattia Molteni non toglie a Trapani un uomo di rotazione. Kenneth Viglianisi e Massimo Chessa (23' di media, ben al di sotto delle aspettative a cui era atteso qualche anno fa) si sono affacciati in quintetto quando ce n'è stato bisogno per l'infortunio e il recupero di Keddrick Mays, la guardia Usa che ha saltato la prima partita, tira quasi otto volte a partita da tre, da dove segna col 43%. Il play è Claudio Tommasini, gli ultimi due anni a Caserta, 9.3 punti di media tirando poco ma bene, quasi infallibile da due e 42% da tre. Completa il perimetro Gabriele Ganeto, 8.8 punti col 71% da due, e un revival con coach Alessandro Ramagli che lo allenò a Biella (e poi a Verona, come Chessa). Tanta ciccia, anche troppa. Buona visione.

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