domenica 1 novembre 2015

Cosa ha detto la trasferta (persa) a Trapani

Se quella tra Trapani e Mens Sana fosse stata la prima partita di campionato, sarebbe stata facilmente archiviata dicendo che è andata come ci si aspettava, semplicemente tra due squadre costruite con mezzi e ambizioni diverse si è vista la differenza tra quella più forte e quella meno forte. Ma si è giocato alla quinta giornata, dopo che nelle prime quattro Trapani si era dimostrata a volte vulnerabile, sicuramente fuori casa, e dopo che la Mens Sana aveva vinto tre delle prime quattro partite, dimostrandosi anche in grado di competere a Scafati.

"E' stata una partita dal tasso qualitativo diverso, e questo pian piano durante la partita ha scavato il solco. Non c'è particolare rammarico per questa gara, credo che per quelle che sono le armi a nostra disposizione abbiamo provato a combattere, anche quando siamo andati sotto pesantemente. Ci sono cose buone da portarsi a casa: il buon impatto avuto dai nostri ragazzi giovani, la partita significativa di Udom... Ci portiamo via questo, sapendo che in questo momento se Trapani gioca bene a pallacanestro ci è superiore: c'è più rammarico per la sconfitta di domenica scorsa. Questa la dobbiamo prendere con l'atteggiamento giusto. Se noi riuscissimo a pulire il nostro gioco da errori e ingenuità poi potremo riuscire a essere più competitivi anche contro squadre come Trapani". 

Le parole di Alessandro Ramagli sembrano quasi rinunciatarie per quanto prendono atto della realtà vista in campo. Ramagli non è una persona rinunciataria. Saranno forse considerazioni oggettive che prescindono dal sembrare o meno rinunciatari. O saranno forse considerazioni obbligate davanti all'opinione pubblica, perché quando le cose vanno bene si cerca il pungolo per migliorare e quando vanno male si cerca di non mortificare quello che di buono si è visto. Che ci fosse un gap era evidente, così come che avrebbe fortemente orientato il pronostico. Giusto che fosse il punto di partenza della trasferta, di arrivo vediamo.

Ci sono e ci saranno da approfondire nei prossimi giorni tanti argomenti. Bryant è andato meglio? Opinione personale, sì. Roberts? Se fai vedere di poter incidere e poi sparisci, non è una buona partita. DiLiegro cosa ha di preciso? Marini? Non c'è bisogno di vederlo segnare in doppia cifra per sperare che possa essere sempre questo. Ranuzzi ha cominciato a segnare triple solo a babbo morto? Segnatele voi, se ci riuscite. Bucarelli ha fatto vedere qualcosa. Udom molte cose. Cucci molto meno. Anche Borsato.

Una riflessione nei prossimi giorni la meriteranno le rotazioni: quintetto e panchina possono essere assortiti meglio? Una riflessione subito la merita la difesa. La Mens Sana non ha neanche attaccato male, ma non ha difeso in modo da darsi la possibilità di sbagliare qualcosa nell'esecuzione. Di fronte c'era Trapani in versione casalinga, quella che nelle due partite precedenti aveva segnato 97 e 89 punti, stavolta si è "riusciti a fermarla" a 87... Senza arrendersi al fatto che sia ineluttabile, è comunque il necessario punto di partenza del ragionamento.

Era evidente che Trapani avrebbe provato a portare la partita lì ed era molto probabile che ci sarebbe riuscita. Era anche possibile che la Mens Sana consapevolmente accettasse in una certa misura di stare al gioco, perché ha la faccia tosta perché le piaccia giocare a viso aperto. Forse dovrebbe averne meno ed essere più scaltra. La difesa per la Mens Sana non è la necessità di chi non ha armi offensive per restare in partita, è piuttosto il terreno comune con cui poter riuscire a mettere in partita tutti i suoi giocatori, soprattutto al di fuori degli americani. Senza difesa, ci si toglie la possibilità che tutti entrino in partita, confidando che basti andare con chi tiene quel ritmo.

Per la prima volta quest'anno si è vista la differenza di valori contro una squadra più forte. Resta da capire se si sia vista solo oggi perché la Mens Sana aveva giocato al di sopra dei propri mezzi prima, se ha sbagliato questa partita, se era il giorno sbagliato per trovare Trapani o il giorno sbagliato per chiedere qualcosa alla Mens Sana. Lo diranno le prossime uscite. Ma di certo i risultati del campionato dicono che a fermarsi al fatto che una squadra è più forte di un'altra, e a ricondurre a questo tutti i risultati, ci si perdono tante belle cose: questo campionato è pieno di pronostici sovvertiti.

p.s.: Una riflessione la meriterà anche il fatto che questa domenica al PalaEstra c'erano 1500 persone, per vedere la prima partita dello sport di una squadra appena arrivata in città, mentre la scorsa settimana ce n'erano duemila per vedere una squadra di basket che da 35 anni gioca in quel palazzo e da ere immemorabili è radicata in città... Meditate, gente.

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