venerdì 28 agosto 2015

Il movimento produce energia

Lo spirito di iniziativa del Costone è stato premiato dal ritorno di un abbinamento sulle proprie maglie. Non più Mps a titolo gratuito, in segno di gratitudine col passato, ma qualcuno che mette soldi per accompagnarne il percorso. E' Vismederi, azienda privata di analisi dell'ambiente nata nel 2009 e in crescita, l'anno scorso (ma non il prossimo) terzo sponsor sulle maglie della Mens Sana, l'anno scorso (e anche il prossimo) sulle maglie della Emma Villas, altra realtà dinamica.

La notizia non è lo spostamento di capitali di chissà quale importanza nell'economia dello sport cittadino: Vismederi al Costone darà evidentemente meno di quanto dava alla Mens Sana, quello che serve per portare maggiore serenità nella copertura dei costi in un posto in cui si lavora fondamentalmente gratis e per passione, accompagnando l'intesa con accordi commerciali per lavorare con reciproca soddisfazione. Il punto piuttosto è il magnetismo, l'attrattività, il circolo virtuoso attivato dall'intraprendenza e dello spirito di iniziativa.

Parliamo di realtà dilettantistiche, lontane dal professionismo, rette su volontariato e dedizione. Vismederi aveva già sostenuto l'anno scorso al Costone il progetto baskin, entrando a contatto con un mondo di cui ha toccato con mano la familiarità della vita del Ricreatorio e della quotidianità del PalaOrlandi, trovando assonanze tra i rispettivi percorsi.


Proprio quando la scelta coscienziosa degli anni scorsi di ripartire dal basso rischiava di mortificarne l'anima, l'anno scorso le ha invece ridato slancio, e non c'entra la promozione o la vittoria della Coppa Toscana. Anzi, la forza è capire che la propria dimensione non è la Serie A e neanche la Serie A2, al momento neanche la Serie B, inseguendo anche nel derby cittadino con la Virtus nella futura Serie C Silver, ma questo non impedisce di provare a fare (magari bene) molte altre cose.

E se è difficile sposare la qualità di più alti livelli col dilettantismo, la forza delle idee garantisce la freschezza per darsi comunque un'identità che nel lungo termine diventerà riconoscibile come eccellenza. Anzi, non che fin qui si sia fatto poco, anzi, ma è una strada che proprio per questo merita di essere battuta con ancora maggior convinzione e consapevolezza.

Resta aperto il rapporto con le nazionali: dopo il raduno l'anno scorso della Under 18 di Capobianco, anche quest'anno si potrebbe replicare, con l'obiettivo di rilanciare con l'arrivo di una Nazionale A. Magari quella femminile, l'altra metà del cielo della realtà costoniana. Andrà avanti l'iniziativa del Costone Academy, un campus di alta specializzazione per ragazzi, e continueranno i clinic di alto livello.

Lo sponsor è una spinta in più per tutti. Ma parliamo di una realtà scelta da 170 bambini (e quindi famiglie) per il minibasket, e con una decina di squadre giovanili tra maschile e femminile. Per questo vedere in salute una realtà del genere, e qualcuno che decide di accompagnarla nel suo percorso, può essere solo una buona notizia per il basket senese e per un movimento cittadino ancora da invidiare.

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