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sabato 28 settembre 2024

Ricominciamo

Ricominciamo a divertirci. Ricominciamo da tre. Ma...
  
Quando due anni fa, per la prima volta nella storia, la Mens Sana si è trovata nella stessa categoria e nello stesso girone con le altre due storiche società cittadine, la Virtus e il Costone, è stato naturale - anche come innesco per riaccendere la passione in città: ed è successo - sposare con convinzione la narrazione del "campionato delle tre senesi", e della "stagione dei sei derby". Stavolta no. Non per fare i fenomeni e, con un artificio retorico, provare a eludere l'evidenza della realtà: certo che la B2 al via vede di nuovo nello stesso campionato Mens Sana, Virtus e Costone. Ma sarà più bello, e così sarà su questo blog, viverla e raccontarla diversamente
 

venerdì 2 settembre 2022

Il primo campionato di sempre con le tre senesi: per chi è un'opportunità, per chi è un rischio

L'inizio della preparazione e degli allenamenti ha alzato il velo su una stagione a suo modo storica per il basket senese, quello in cui le tre istituzioni del basket cittadino giocheranno per la prima volta tutte nello stesso campionato. Non sarà sempre così e non si tratta in questa sede di ragionare sulle vicende che in direzioni opposte hanno annullato il gap di categoria cristallizzato in decenni di storia, una livella che mette oggi Mens Sana, Costone e Virtus tutte sulla stessa griglia di partenza della stessa serie, la prossima Serie C Gold. 

Ma la fotografia del presente è il punto di partenza per una riflessione, prima del via, su cosa questa congiuntura unica può significare in prospettiva, in termini di opportunità e rischi, per il futuro di ognuna delle società senesi. Perché è vero e giusto che la corsa va fatta su sé stessi e su tutte le avversarie del campionato, non solo su alcune. Ma inevitabilmente il confronto con le rivali cittadine darà un bel senso alla stagione. 

martedì 26 luglio 2022

Perché la Mens Sana ha fatto bene ad accettare il ripescaggio in Serie C Gold

E' una domanda a cui c'è anche bisogno di dare una risposta? Mettere sul tavolo pro e contro, come quando due anni fa ci si trovò di fronte alla scelta di accettare la Silver al posto della Serie D, aiuta a farsi un'idea più ragionata e non di pancia. Le ore convulse che negli ultimi due-tre giorni hanno portato alla decisione della Mens Sana di accogliere positivamente la proposta della Fip di un ripescaggio in Serie C Gold hanno sollevato questioni non banali. 

C'era stata occasione anche qui di esternare il disagio per un terzo anno consecutivo in Serie C Silver che, al di là della difficoltà a rinnovare l'entusiasmo di esserci ancora, aveva il sapore di essersi impantanati, per un progetto a cui si chiede di continuare a crescere, almeno un altro po', perché continui ad avere un senso. E con tutte le volte che la casa madre viene chiamata in causa, va dato atto alla Polisportiva che, costretta a metterci la faccia nel prendersi la responsabilità di una decisione dirimente, ha portato avanti alla fine una scelta di crescita e non conservativa.     

giovedì 23 settembre 2021

Perché l'intervento del sindaco è una notizia per la Mens Sana

Che le parole della politica le porta via il vento lo hanno pensato tutti. Ma la partecipazione e anche i contenuti dell'intervento del sindaco Luigi De Mossi alla presentazione della Mens Sana 2021-22 sono una novità nella storia recente dei rapporti tra il basket biancoverde e l'amministrazione comunale. Una dichiarazione d'impegno non nel chiuso di una stanza a una rappresentanza di tifosi (per quanto investita di quel ruolo) ma in un consesso pubblico e in veste ufficiale, lontana da scadenze elettorali a breve termine, una posizione né richiesta né sollecitata da nessuno, dunque voluta oltre che consapevole, perché oltretutto rilanciata poi in fotocopia sui propri canali social. Da provare ora a interpretare. Ma che intanto giornalisticamente merita di essere fissata qui a futura memoria. 

domenica 4 luglio 2021

La soluzione della questione palazzetto

E' stata individuata una strada per risolvere, e non più rimandare, i problemi del PalaEstra, che in questo momento non è agibile per il pubblico spettacolo dopo la scadenza dell'ennesima deroga lo scorso 30 giugno. Gli ultimi fattivi aggiornamenti dicono che la Polisportiva è pronta a far partire un piano di intervento - deve solo scegliere quanto esteso, tra le varie possibilità che le sono state prospettate - che riguarderà sicuramente i lavori al tetto del palasport. Servirà un'altra deroga, per accompagnare il periodo da qui alla soluzione definitiva, ma il fatto che questa soluzione sia già stata individuata, che ci siano dei progetti in approvazione e delle coperture in via di stanziamento fa sperare che stavolta dopo anni di incertezze possa essere qualcosa di diverso da un rinvio fine a se stesso. 

venerdì 12 marzo 2021

Che bello è

Il ritorno, domenica, della saga tra Mens Sana e Costone ha l'odore antico di quella nuvola di magia che salta fuori a riaprire per la prima volta dopo 54 anni uno scrigno chiuso allora e poi mai più neanche toccato. Quando si deposita la polvere, con la dolcezza del ricordo, resta quel retrogusto malinconico di incantesimo rotto, nel sottrarre un brano di storia cittadina alla mitologia che l'ha tramandata per un paio di generazioni, per riportarlo ora nella dimensione imperfetta del mondo reale, oggi così totalmente diverso da quando era stato congelato.   

giovedì 4 marzo 2021

5 momenti da Panico: la retorica, Starplane Waiting In The Sky, Brunoalcerchio

 "Va ora in onda: Sorry the video does not exist"

Retorica

Ok giochiamocela subito poi non ci pensiamo più. In questo paragrafo ci sfoghiamo in una volta sola con tutta la retorica che potrei centellinare di settimana in settimana, la bruciamo tutta in un colpo solo così non ci dobbiamo tornare sopra MAI PIU’, visto che ci ha già ampiamente fracassato:

martedì 15 dicembre 2020

Tenere vivo il legame, senza basket: il caso Mens Sana

Se sui tempi di ripresa del basket si può solo prendere atto delle decisioni che saranno prese a livelli più alti, non significa che questo debba essere un periodo di cessazione dell'attività sociale a tutti i livelli delle società sportive. A cui anzi è richiesto proprio ora di dare prova di sapersi ingegnare per tenere acceso il fuoco: nei propri ragazzi, nel proprio staff, nella propria gente, per non ritrovarsi con il pozzo della passione prosciugato, quando si potrà riprendere. 

Per questo ha un suo interesse approfondire come la Mens Sana ha deciso di servirsi delle possibilità tecnologiche per mantenere un filo diretto non solo con i giocatori, della prima squadra e delle giovanili, ma anche con lo staff tecnico e fisico e con il proprio pubblico, i tifosi, per continuare a mantenere vivo nelle vite della propria "comunità" il discorso sulla Mens Sana anche in questo lungo periodo totalmente anomalo in cui non ci sono le partite ad alimentarlo. 

venerdì 4 settembre 2020

Storia di un'assenza (ingiustificata): dove sono le istituzioni locali?

Chiedersi come sia potuto accadere ormai non ha più senso, ma fare in modo che non continui ad accadere è il minimo: non c'è dubbio che il grande assente nel sostegno alla costruzione del presente e del futuro della Mens Sana, non da oggi ma ormai da tempo, siano l'amministrazione locale e le istituzioni cittadine.

venerdì 21 agosto 2020

Dieci motivi per cui per la Mens Sana la Silver è meglio della Serie D

Non sarà e non è come quando nell'estate 2002 l'Eurolega annunciò il "ripescaggio" della Mens Sana al posto di Cantù, ma dopo 18 anni e un'infinità di acqua passata sotto i ponti oggi gli orizzonti nuovi, e più luminosi, arrivano del comunicato con cui la Federazione ha annunciato l'inclusione della Mens Sana in Serie C Silver, sulla scia di un'evidente considerazione dimostrata quest'estate dal Comitato Regionale. Dopo la mancata conclusione dello scorso campionato di Promozione, anche la Serie D sarebbe stata un ripescaggio in una categoria non conquistata sul campo. Ma la Silver è meglio. Per almeno dieci motivi.  

lunedì 29 giugno 2020

Stacci male

Probabilmente sarà anche stato inevitabile. Ma accomodarsi su quest'idea che non si poteva fare diversamente, che per il secondo anno di fila il posto della Mens Sana nel basket è questo, anche accettarlo come se fosse normale, sarebbe preoccupante. C'è un dato oggettivo che è impossibile non vivere con profondo disagio (come minimo, profondo disagio) per chi tiene alla Mens Sana, ed è il livello agonistico del campionato in cui gioca.
 
E' il livello di basket più basso, con sanguinoso distacco, rispetto qualunque altro mai vissuto nella pluridecennale storia della Mens Sana. Per la seconda stagione di fila: se anche l'anno prossimo giocasse in Serie C Silver, sarebbe un livello inferiore a tutti quelli che la Mens Sana ha mai vissuto, fino alla Promozione dell'anno scorso. Non è qualcosa a cui ci si può abituare. Non è qualcosa a cui ci si deve abituare.
   

venerdì 10 aprile 2020

La storia finita

Babbo continui la storia?
“Stasera no Leo, babbo è stanco…”
Ti preeeeegoooooo
“Ti leggo un libro magari?”
Nooooo la stoooriaaaaaa… Ti preeegooo
“Va bene… Ma poi spegni la luce e dormi subito, intesi?”
Siiiii!!!
“Allora dove eravamo arrivati?”
Gli uomini cattivi erano stati cacciati dalla città, però la squadra era finita giù giù in fondo a tutte
  

martedì 31 marzo 2020

I feel Promotion: Lo stop, il bilancio, la ripartenza, la nuova categoria

PREMESSA - In questo post non si fanno ipotesi sulla categoria in cui si ripartirà. Ci sarà tanto tempo, purtroppo, per affrontare l’argomento. La nota inviata dal presidente Petrucci ai comitati regionali precisa: “Ferma restando la cristallizzazione dei campionati 2019/20 con la relativa assenza di promozioni e retrocessioni, riteniamo che i campionati 20/21 dovranno essere organizzati secondo principi di adattamento e flessibilità in base a ciò che il movimento esprimerà in concreto”. Di fatto, la porta per la C Gold è aperta. Ma lo era anche lo scorso anno, volendo…
Ora si parla di quello che è stato in questo 2019/20 interrotto in maniera brusca dall’emergenza coronavirus.
  

sabato 15 febbraio 2020

I feel Promotion: Il bello del derby, la difesa del 3° quarto e il primato, festa per 1003

+26. Lo stesso scarto affibbiato a Castelfiorentino tre settimane fa, un margine superiore a quello su San Miniato, Poggibonsi e Maginot, sconfitte rispettivamente di 22, 23 e 21 punti. In viale Sclavo è notte fonda anche per Libero, dilaniata nel secondo tempo grazie ad un terzo quarto da annali (18-2 il parziale). Ci torneremo, su quei dieci minuti. Intanto la Mens Sana si gode il primato vero: ha gli stessi punti della truppa di Farnetani, ma ha giocato una partita in meno e ha il confronto diretto dalla sua. Per perdere la testa di serie numero uno nella griglia playoff servirà un’impresa alla rovescia, perdere due partite nelle prossime otto. Può capitare?
 

giovedì 2 gennaio 2020

Cosa resta della Mens Sana Basket 1871

Il 2019 è stato l'anno che ha visto finire l'esperienza della Mens Sana Basket 1871. Con la dichiarazione di fallimento di venerdì 13 dicembre, il giudice delegato Valentina Lisi ha deciso di non accordare ulteriori proroghe alla richiesta di concordato preventivo avanzata dalla Siena Sport Network, affidando alla commercialista Franca Carta l'incarico di curatrice fallimentare: in agenda, per lei e per un centinaio di creditori, l'udienza per l'esame dello stato passivo fissata al 15 aprile prossimo, come appreso dagli approfondimenti della Nazione e del Corriere di Siena. Resta in attesa di un esito l'inchiesta penale aperta a marzo dalla Procura, mossa da un'ipotesi accusatoria di appropriazione indebita.

Il finale sanguinoso di una traversata nel deserto lunga cinque anni, da suggellare ora provando a portarsi dietro dieci lezioni dalla nascita, la vita e la morte della Mens Sana Basket 1871 e di quello che le se è mossa attorno. Lezioni del tutto opinabili, perché si tratta di opinioni (per quanto basate su fatti) e in quanto tali contestabili, per carità. Magari può essere l'inizio di un ragionamento, sensibile di essere aggiornato, sviluppato, proseguito, anche perché sicuramente qualcosa è sfuggito. Anche perché cinque anni del genere non si possono chiudere così frettolosamente (per quanto la brevità non sia esattamente la cifra stilistica di questo post). Di certo è l'elaborazione di un lutto.

sabato 30 novembre 2019

I feel Promotion: Il colpo d'occhio, il derby vinto, la migliore di Dolfi (dalla panca)

A 38 anni esatti da quel 29 novembre 1981 in cui al Palasport furono esplosi dei colpi di pistola per placare gli animi bollenti, la Mens Sana consegna all’archivio del campionato di Promozione il 69-48 con cui ha domato la Maginot nella seconda sfida stracittadina prevista dal calendario. Uno scarto maturato soprattutto nel secondo tempo, quando si è toccato anche il +27, dopo che per i primi venti-venticinque minuti di partita si era visto un buon equilibrio tra le due squadre. La rincorsa verso la prima posizione riprende, in attesa che Impruneta, coinquilina al secondo posto, osservi il turno di riposo e Libero, capolista solitaria, unisca alla domenica di vacanza almeno un ko.

sabato 16 novembre 2019

I feel Promotion: La reazione, gli Under sugli scudi, il "torneremo" alle rivali di sempre

La ‘reazione’ dopo il ko del PalaNannini è arrivata subito, sotto forma dell’85-62 con cui la Poggibonsese, fanalino di coda del gruppo B, è stata rispedita a casa. Ok, l’avversario non era tra i più impegnativi, ma i ‘cinghiali’ non sono apparsi la peggiore squadra transitata al Palaestra, non fosse altro per il fatto di aver scavallato agilmente quota cinquanta (e alla fine anche sessanta) quando altre a malapena riuscivano a toccare i quaranta punti a tabellone.

Domenica prossima a Impruneta (alle 19, l’inizio è stato posticipato di mezzora rispetto all’indicazione originaria) il test sarà senz’altro più probante, ma intanto si sono messi in carniere due punti. Lo si è fatto ancora senza Mancini, che rientrerà alla prossima, e Di Domenico, per la cui data di ritorno non ci sono certezze; coach Binella ha comunque ampliato le rotazioni, dando più spazio agli Under. E ricavandone frutti interessanti.

mercoledì 13 novembre 2019

5 momenti da Panico: Le cit., il colpo d'occhio e l'asma

"Avrei giurato che lì in quell'angolo ci fosse Carraretto pronto a riceverla" (Frase di Anonimo in un'altra linea temporale)

"Su Galgani era fallo!"

Ovvero la frase che mi è venuta spontanea quando il secondo tempo supplementare è finito nuovamente in perfetta parità, spalancando le porte a un terzo supplementare che ha portato alla memoria in automatico una delle partite più leggendarie della storia mensanina. Non so se quella di lunedì potrà subire lo stesso percorso nella memoria collettiva (spoiler: no. È una sconfitta, la memoria collettiva è molto selettiva al riguardo...) però è stata senza dubbio una partita degna di essere vissuta e su cui torneremo spesso durante questo campionato, anche solo per il fatto di essere il primo stop di questa Mens Sana. Una partita sempre vissuta per entrambe le squadre all'interno di uno scarto di pochi punti, la cui vittoria difficilmente si può dire Libero non abbia totalmente meritato per quanto visto in campo.

domenica 27 ottobre 2019

I feel Promotion: 773 voci, il ruggito che fa la differenza. Ora pausa, poi il primo derby

Il 75-53 scritto a referto dalla Mens Sana nella terza giornata non è troppo dissimile dal finale della prima partita (73-40) e della seconda (71-41). Diverso è il modo in cui ci si è arrivati, passati per un primo tempo chiuso avanti di sei lunghezze dalla formazione ospite (La Crocetta San Miniato). Straffi aveva la mano torrida, Campigli ha messo l’unica tripla della sua giornata in quel frangente; così la Mens Sana si è ritrovata dal 24-15 al 33-39 della sirena di metà partita. Il terzo quarto da 26-6, con un parziale iniziale di 15-0, ha rimesso le cose a posto, prima del finale di tranquilla gestione.

mercoledì 16 ottobre 2019

Dai tabelloni dei 24" al momento Saccaggi, dalla gioventù al deragliamento: 5 momenti da Panico

"Ogni lungo viaggio inizia cappottandosi contro i tabelloni pubblicitari" (Confucio)

“La Curvetta” 

Era un po’ uno dei miei grandi timori prima di questa, ennesima, ripartenza. La fine annunciata della Brigata Biancoverde rischiava di lasciare il palazzo in un silenzio paurosamente asettico, ma l’apparizione a inizio partita di questa inedita e carichissima curvetta è stata una benedizione. Senza nessun appellativo di ultras hanno accompagnato con tamburi e cori (alcuni inediti molto azzeccati…) per tutta la partita, contribuendo a creare quella nota di allegria che ha evitato di farsi schiacciare dalla tristezza di questo nuovo orizzonte mensanino. Certo che la vista della Nord desolatamente vuota è rimasta un triste colpo al cuore…

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