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mercoledì 18 luglio 2018

Tar Sport

Qualche riflessione l'avrebbe fatta nascere vedere solo Ferdinando Minucci (e Olga Finetti, e Cesare Lazzeroni) andare avanti nella battaglia giudiziaria che, a livello sportivo, tra le altre cose, ha messo in discussione alcuni dei successi della Mens Sana Basket. Poi last minute, lunedì, sul filo di lana, all'ultimo giorno, è arrivato anche il ricorso della Mens Sana Basket 1871.

Sono dunque quattro i soggetti che hanno impugnato di fronte al Tar del Lazio le decisioni dello scorso aprile del Collegio di Garanzia del Coni con cui venivano confermate tutte le condanne inflitte in ambito federale. Anche in virtù dell'accelerazione impressa dalla richiesta di sospensiva contenuta nei ricorsi, è prevedibile che l'udienza venga fissata entro il mese di settembre, al massimo ottobre. E già la decisione sulla sospensiva sarà indicativa sulle possibilità complessive dei ricorsi.

martedì 3 aprile 2018

Meglio TARdi che mai?

L'ordinamento sportivo finisce qui. Il respingimento di ogni ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni, a conclusione del secondo processo sportivo alla Mens Sana, lascia aperta una sola alternativa alla rinuncia alla difesa legale dei titoli revocati: il ricorso al Tar del Lazio. Un passo che non è stato deciso ufficialmente, non risulta. Ma che è stato già messo in conto. Prima ci saranno da leggere le motivazioni, che in occasione del precedente giro al Coni arrivarono dopo due mesi dalla decisione, e stavolta la questione non pare più semplice. Dire "aspettiamo le motivazioni" non è un manierismo per prendere tempo. E' l'attesa sostanziale per capire quanto senso abbia andare avanti.
 

lunedì 2 aprile 2018

La fine del processo sportivo

Dopo 654 giorni dal deferimento, due processi nelle aule della giustizia sportiva e di fatto sei gradi di giudizio, il 3 aprile è il giorno in cui di fronte al Collegio di Garanzia del Coni è prevista la parola fine sull'inchiesta sportiva che, oltre alle posizioni dei singoli dirigenti, ha messo in discussione cinque titoli (Scudetto 2012 e 2013, Coppa Italia 2012 e 2013, Supercoppa 2013) vinti sul campo dalla Mens Sana Basket poi fallita nel luglio 2014.

Che anche per il Coni si tratti di un procedimento non ordinario si capisce dal fatto che l'udienza è stata istruita con termini dimezzati rispetto alla prassi, segnalando quindi un'urgenza nel procedere. E soprattutto dal fatto che, a differenza di quanto avvenuto nel primo processo quando pure era stato richiesto, l'udienza si terrà a Sezioni Unite, come avviene per i giudizi di particolare rilievo: una sorta di All Star Game dei presidenti (o vicari) delle sezioni di cui si compone il Collegio di Garanzia. L'udienza non è affatto una formalità, ma è naturale aspettarsi che i giudici ci arrivino già con un'opinione molto formata sulla base delle carte messe in tavola nei precedenti gradi e delle memorie ricevute dalle parti. Si scende in campo così.

martedì 7 novembre 2017

Nel dedalo delle motivazioni

"Accertata la frode sportiva, e accertato che per effetto di essa sia stato conquistato un titolo sportivo, il tribunale può disporne la revoca". E' un passaggio delle motivazioni, uscite nelle scorse ore, dopo la sentenza di primo grado del secondo processo sportivo alla Mens Sana.

Detto che sono stati accertati dei fatti, può dirsi accertato che si tratti di "frode sportiva", per come la definisce il Regolamento di Giustizia? Ed è stato "accertato" che i titoli sportivi sono stati conquistati esattamente e solo "per effetto di essa" (e non per meriti sportivi)? E "il tribunale può disporne la revoca" significa che "deve" o (domanda retorica) forse che dipende, e che in base alle circostanze esistono anche sanzioni diverse dal massimo della pena?

Rispetto a quanto visto nel primo processo, stavolta le motivazioni sono anche ben scritte, per i percorsi logici che toccano. Un problema però, anche stavolta, sono le risposte che non danno. Le parti hanno 15 giorni per fare ricorso, e come noto lo faranno. Anche se, viste le motivazioni, anche in appello si annuncia una discussione pro forma. In attesa - come chiaro giù subito dopo la sentenza - di rivedersi al Collegio di Garanzia del Coni.

lunedì 2 ottobre 2017

Tra tre settimane

Venerdì la Fip ha comunicato alle parti il rinvio d'ufficio al prossimo 25 ottobre della prima udienza al Tribunale Federale del nuovo processo sportivo per il caso Mens Sana, dopo l'annullamento del primo procedimento deciso dal Coni il 18 aprile, con motivazioni rilasciate il 21 giugno. E già le date e i tempi sono uno dei temi sul tavolo ancor prima dell'inizio delle discussioni in aula.

mercoledì 21 giugno 2017

Le motivazioni del Coni. Continuità. Cioè integrazione nel contraddittorio. Cioè palmares in eredità

Si aspettavano le motivazioni per capire come il Coni avrebbe riscritto i confini entro cui si giocherà il nuovo processo sportivo alla Mens Sana. Che ora - è il diktat del Coni - dovrà essere fatto integrando nel contraddittorio anche Polisportiva Mens Sana e Mens Sana Basket 1871, ritenuta legittima erede al punto da potersi fregiare del palmares storico biancoverde.

martedì 18 aprile 2017

Tabula rasa

Il 18 aprile 2017 diventa sul calendario il giorno in cui la gente di Mens Sana vede tornare sulle maglie lo sponsor che mancava da 674 giorni oggi, dalla finale in Serie B, per apparire domenica per la prima volta sulle divise da quando il club è in A2. Non è originale ma... Soundreef sounds good. Entro la presentazione di venerdì ci sarà modo di riparlarne: di quello che porta di buono nell'immediato nei conti del club, e sul lungo termine per l'impatto dell'operazione - più ampia - dal punto di vista societario.

E' anche il giorno in cui la Mens Sana vede riapparire sull'albo d'oro gli scudetti 2012 e 2013, la Coppa Italia degli stessi anni e la Supercoppa 2013. E' sin dalla serata sulla bocca di tutti l'annullamento da parte del Collegio di Garanzia del Coni, terzo grado di giudizio sportivo, delle risultanze dei due gradi precedenti gestiti dalla Fip, e dunque anche delle revoche dei titoli e delle condanne dei dirigenti. Una decisione più unica che rara, dice chi se ne intende. Inattesa, visto che i vaticini dai corridoi ben informati erano altri. Con alcune spiegazioni già sotto mano, e altre per cui bisognerà aspettare al massimo entro 60 giorni le motivazioni. "Una grande vittoria", ha detto Qualcuno. Nel caso la vittoria di una battaglia, non della guerra, perché questo processo non vale ma un altro andrà fatto: con quali nuovi paletti si capirà proprio dalle motivazioni. Da analizzare nei dettagli, come sempre. Proviamoci ancora (ma brevemente non si può, sia chiaro).

sabato 8 aprile 2017

Senza Myers, con dignità

Non ci fosse stato da tenere vive le speranze di playoff, posto che fosse possibile con un calendario del genere, la sconfitta della Mens Sana sul campo di Tortona sarebbe andata dritta nella categoria del "bravi lo stesso". C'è andata per forza in questa categoria, dopo aver perso anche Myers, che non si era allenato in settimana per quella che è stata definita infiammazione muscolare agli adduttori, in una stagione in cui dover fare a meno anche di Cappelletti e poi di Bucarelli rende anche difficile giudicare l'annata. In queste condizioni la Mens Sana ha fatto la partita per tre quarti almeno, con autorità fino a poco prima del riposo e con personalità fino alla fine, sul campo di una squadra da 12 vittorie in 13 partite nel ritorno, seconda matematicamente. Se ci fossero davanti più delle due giornate restanti, ci sarebbero stati motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno. Così, resta "solo" una questione di orgoglio e di dignità.

mercoledì 15 febbraio 2017

In aula

Sono le ore in cui il Coni ha reso noto alle parti che è stata fissata per il 3 marzo, tra un paio di settimane, l'udienza per il ricorso al Collegio di Garanzia, il terzo e ultimo grado di giudizio in ambito sportivo, contro la revoca dei titoli e le sanzioni nei confronti di cinque ex dirigenti mensanini. Ma il 16 febbraio è anche il giorno in cui, quasi cinque anni dopo l'avvio delle indagini, arriva in aula l'inchiesta Time Out.

mercoledì 4 gennaio 2017

Le motivazioni che non motivano

Le motivazioni della Corte di Appello Federale sulla revoca dei titoli della Mens Sana e sulle sanzioni ai suoi dirigenti sono un documento (consultabile qui) lungo 50 pagine, in cui solo dopo 40 pagine di riassunto delle puntate precedenti, dalla 41 in poi si arriva alle argomentazioni. Non molto persuasive, talvolta spiegate non molto oltre un "perché è così", o di fatto proprio assenti su alcuni punti: basta confrontare gli argomenti delle difese con quanti di questi hanno effettivamente ricevuto una risposta nel merito.

La parte più interessante è la lettura delle argomentazioni portate dalle difese in questo secondo grado (qualche bignamino c'era già stato modo di abbozzarlo qui e qui). E analizzarle - opinione personale - alimenta la convinzione che basterebbe replicarle così come sono davanti al Coni invece che alla Fip perché di alcune venga stabilita la fondatezza.

lunedì 19 dicembre 2016

Dalla Corte d'Appello al Collegio di Garanzia del Coni

La partita della difesa dei titoli della vecchia Mens Sana Basket (e della difesa individuale dei singoli dirigenti coinvolti) si sposta al Coni. Andrà al Collegio di Garanzia del Coni Ferdinando Minucci, che dopo la decisione della Corte d'Appello resta l'unico nei cui confronti è stata decisa la radiazione. E andranno al Collegio di Garanzia, secondo un mandato già conferito verbalmente, la Polisportiva e la nuova Mens Sana Basket 1871, che neppure stavolta sono state ammesse nel procedimento.
 

domenica 18 dicembre 2016

Così all'appello sulla revoca degli scudetti (e la partita della derubricazione)

Il 19 dicembre è l'atteso giorno del ricorso dinanzi alla Corte d'Appello Federale per le sentenze del Tribunale Federale sulla squalifica di sei dirigenti e la revoca dei titoli degli anni 2012 e 2013 della vecchia Mens Sana Basket. Il fatto che la Corte conosca formalmente le carte ormai da un mese e mezzo e il precedente del primo grado fanno pensare che nel giro di 24 ore, quindi magari nella giornata di martedì, si dovrebbe arrivare alla sentenza. Intanto il tavolo è apparecchiato così.

giovedì 3 novembre 2016

Ricorrenti

Alla scadenza dei termini, l'appello alle decisioni del Tribunale Federale lo hanno depositato tutti. Tranne Jacopo Menghetti, a cui già in primo grado le contestazioni erano state derubricate (e neanche la Procura Federale si appellerà). Tranne la curatela fallimentare, il soggetto in capo a cui per responsabilità oggettiva è addebitato l'articolo del Regolamento di Giustizia che ha portato alla decisione di revocare i titoli.

mercoledì 26 ottobre 2016

Il deposito dell'appello

Il fronte più importante di ogni altra chiacchiera è capire se il giudice delegato cambierà o meno la decisione adottata per il Tribunale Federale, di non dare al curatore fallimentare l'assenso per accedere al patrocinio gratuito offerto dal Comune per la difesa dei titoli revocati alla Mens Sana. E su questo fronte, al di là delle voci su un appuntamento negato al sindaco, non risultano novità. Si muove qualcosa piuttosto se si parla di chi ha depositato l'appello.

martedì 18 ottobre 2016

Le motivazioni. E quello che succede adesso

Tredici pagine di motivazioni, di cui più o meno metà a ripercorrere le udienze, e l'altra metà ad argomentare le pene decise dal Tribunale Federale nei confronti della Mens Sana Basket e di sei ex dirigenti. Era il passaggio che mancava, dal Comune alla Polisportiva, dalla MSB 1871 alla Associazione Io Tifo Mens Sana, per far partire la fase due: la difesa, mancata in primo grado.

giovedì 6 ottobre 2016

Il viottolo, perché resti una partita da giocare

Con la pubblicazione del dispositivo del Tribunale Federale in merito ai deferimenti che hanno concluso l'inchiesta sportiva sulla Mens Sana Basket, sono le ore in cui si chiude il primo round - il più robusto - della partita sulla possibile revoca dei titoli, in particolare quelli dell'ultimo anno con Pianigiani e dell'anno con Banchi. Ed è già il momento di cercare di capire se si potranno giocare i round successivi (la Corte Federale e il Collegio di Garanzia del Coni), dopo le motivazioni che arriveranno nel giro di una settimana circa.

martedì 4 ottobre 2016

La difesa dei titoli della Mens Sana: la mossa della Polisportiva

In teoria non siamo fuori tempo massimo, perché la partita è sempre in ballo. Ma considerando che è da gennaio che se ne parla forse si è arrivati col fiatone all'antivigilia dell'udienza di giovedì sulla possibile revoca dei titoli alla Mens Sana, che secondo alcune interpretazioni potrebbe già essere quella decisiva per arrivare a sentenza. Dopo il Comune, hanno detto la loro la Mens Sana Basket 1871, l'Associazione e la Polisportiva. E la domanda di costituirsi in giudizio la avanzerà forse chi meno ci si aspetta.

sabato 1 ottobre 2016

La difesa dei titoli della Mens Sana: il no al Comune, la battaglia di tutti

Ha destato stupore la mancata presenza della curatela fallimentare al procedimento disciplinare iniziato mercoledì davanti al Tribunale Federale, in cui sei dirigenti mensanini erano chiamati a rispondere dell'accusa di frode sportiva e il curatore fallimentare (Marco Lombardi) per responsabilità oggettiva per conto della società fallita, a cui è contestato un articolo che prevede, come pena, anche la revoca dei titoli. Com'era possibile che si fosse deciso di non difendersi, pur risultando che il Comune si fosse mosso per garantire assistenza legale?

mercoledì 28 settembre 2016

Presenti, assenti e convitati di pietra

Primo atto del procedimento davanti al Tribunale Federale nei confronti dei sei ex dirigenti della Mens Sana Basket deferiti per frode sportiva e nei confronti e del curatore fallimentare (nominato nel 2014 dal tribunale) come legale rappresentante di un club ormai fallito ma a cui è stato contestato un articolo che può prevedere anche la revoca di titoli vinti. Al primo atto non è successo niente. Ma qualcosa è successo.

martedì 20 settembre 2016

Il presente e la storia. Proli e la Mens Sana. Milano e gli scudetti della Mens Sana

Non è la prima volta che capita di sentir parlare di Siena Livio Proli, numero uno dell'ultima vera avversaria della Mens Sana per come l'abbiamo conosciuta fino al 2014. L'occasione è stata una sua visita alla Gazzetta dello Sport. Nella chiacchierata in cui è deflagrata la notizia del passaggio della "fascia" di capitano da Alessandro Gentile ad Andrea Cinciarini, si è parlato anche di Mens Sana in un brano del colloquio passato evidentemente in secondo piano.

Una domanda, tra le tante, certo alla luce delle accuse che hanno portato la Federazione a lanciarsi sull'ipotesi di revoca dei titoli: "Sente suoi, anche in parte, gli scudetti vinti da Siena?". La risposta è di un certo interesse già nella sintesi obbligata dagli spazi finiti di una pagina del giornale di oggi. Lo è ancora di più nella sua rilettura integrale, disponibile qui. Segue dibattito.

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