domenica 31 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Le reazioni, le galassie, i parterre VIP e l'utilità

"Roses are red,
  Violets are blue, 
  Sugar is sweet, 
  On Righetti it was foul"

10 Reazione Non così scontata eppure arrivata puntuale nel terzo quarto dopo che, come ha detto Mecacci, la squadra si è guardata negli occhi nello spogliatoio. Dopo quegli sguardi è arrivato l'11-0 che ha ribaltato la partita e risollevato un destino che sembrava molto nero. Una reazione che non era scontata, perché questa squadra non ci ha abituato a saper reagire prontamente (oddio, magari non così prontamente) ai momenti di difficoltà come quelli vissuti nella seconda frazione contro Roma. Un segnale non da poco e da non sottovalutare: vista la capacità di questa squadra di mettersi nei casini sviluppare anche quella di tirarsene fuori sarebbe un'ancora di salvezza.


sabato 30 dicembre 2017

Grazie Roma

Con Rieti era andata come era andata, senza un americano che si è visto non essere uno qualunque, e con Legnano la Mens Sana ha perso una partita non giocata male. Ma al di là di ogni analisi, due gare perse. All'intervallo con la Virtus Roma la Mens Sana sembrava in rotta verso la terza sconfitta consecutiva che avrebbe spaccato la stagione, risucchiandola a tutti gli effetti nella lotta playout e demolendo sul piano dei risultati il lavoro tecnico imbastito. Il ribaltone (102-88) di un secondo tempo giocato con l'autorità di chi sta bene, e non con la pressione di chi ha le spalle al muro, è l'urlo liberatorio che si aggiunge al gusto speciale che hanno sempre i successi contro una rivale storica come la Virtus Roma. Nei numeri sembra la solita vittoria "tantissimi a tanti", e forse in un certo senso lo è, ma il modo in cui è andata racconta che c'è anche altro. Anche su cui ontinuare a costruire.

domenica 24 dicembre 2017

Légnano

Il problema non è aver perso questa, ma aver perso le altre. Su tutte Rieti, oltre che Cagliari. L'ingeneroso -10 finale (82-72) tinge di nero la trasferta sul campo di Legnano che in tanti momenti e per vari motivi la Mens Sana aveva dato la sensazione di poter vincere, con personalità oltre che con segnali tecnici che lo lasciavano sperare. Le quattro sconfitte di fila (tre in trasferta, due di un punto) erano abbastanza bugiarde sullo stato di forma di Legnano. Si poteva vincere, si poteva perdere, e anche solo spiegare così il risultato, come una sconfitta "normale", senza evocare patologie radicate e inestirpabili di una stagione nata male, almeno toglie il sapore dell'inevitabilità. Certo, è una consolazione da poco con una classifica che ora piange, ma almeno nel polso si sente il battito.

Sono state due partite in una, dai temi opposti. La Mens Sana ha "vinto" la prima, quella ad alto punteggio, con 47 punti (a 43) segnati, in trasferta, in un primo tempo neanche così vicino all'eccellenza. Poi però ha perso la seconda metà a basso punteggio, cadenzata da difese gagliarde, in cui la Mens Sana, dopo i 27 punti del secondo quarto, ne ha segnati soli 25 in tutta la ripresa, ma ha fatto apprezzare brani di mordacia difensiva che per la storia di questo gruppo sarebbero una conquista, se fossimo a inizio stagione e non a Natale. Solo che poi di fronte a quella strana sensazione di un finale punto a punto, abbastanza nuova per la stagione della Mens Sana, serve qualcuno da cui andare. Quando si decideva, Legnano ha potuto contare sui suoi americani, con ricadute sugli italiani. La Mens Sana no. Se il problema della competitività in trasferta fosse diventato questo, sarebbe già un passo avanti.
  

sabato 23 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Duke, i cantuccini, la teatralità e Bud Spencer

Disclaimer: la presente pagella era stata scritta molto tempo addietro, ma il web ha deciso arbitrariamente di cancellarla senza motivo apparente. È stata riscritta di nuovo appena possibile, se volete prendere questo fatto come l'evidenza di come i poteri forti dell'Internet temano Pallalcerchio ne avete facoltà.

"Mi mise davanti agli occhi indice, medio e anulare e mi disse di leggere tra le righe"

10 Questa azione (che poi ve la dimenticate)


venerdì 22 dicembre 2017

Accelerazioni. Riflessioni

Massimo Macchi è pronto per la presidenza della Mens Sana. Tra tutti gli sviluppi attesi delle ultime evoluzioni societarie, questo è quello che nell'ultimo mese ha subito la maggiore accelerazione, accorciando i tempi di una soluzione naturale. Ma non è l'unica evoluzione dopo l'ultima assemblea dei soci.
   

giovedì 21 dicembre 2017

Udienza infinita

Era atteso come il giorno in cui sarebbe stata incisa su pietra la verità giudiziaria sulle responsabilità penali per la fine della Mens Sana Basket. Le cronache - tra cui la vigilia di RadioSienaTv e il report sulla giornata di Cristian Lamorte su Agenziaimpress - dicono che è andata diversamente: la spiegazione rapida è che il gup Roberta Malavasi non ha condiviso, per i quattro a cui sono contestati reati tributari, l'impostazione in base a cui le difese avevano accordato un patteggiamento con la Procura. Traiamo le conseguenze.
       

martedì 19 dicembre 2017

St.Sal.Stats: l'impiegato Elston. Ogni giorno uguale (con una sola variabile)

Lo so, vi aspettavate le pagelle di Francesco Anichini per risollevare un po’ il morale dopo il ko con Rieti. Ma quel bravo ragazzo si farà sentire nei prossimi giorni. Per sostituirlo parliamo di statistiche e, tanto per cambiare, di Turner…

domenica 17 dicembre 2017

Non si è trovato il modo per evitarlo

Non è mai bello veder festeggiare (69-81) sul proprio campo per il secondo anno di fila una rivale storica, tanto più con corredo di diti medi che si commenta da solo. Ma è fumo, per quanto fastidioso. L'arrosto della seconda sconfitta nelle ultime tre partite casalinghe è che il campo ha confermato quello che la difficile settimana in infermeria pareva annunciare, ovvero l'occasione persa di rimettere a posto tante cose con un successo che sarebbe stato il terzo di fila, e dunque una bella benzina per il lavoro in palestra, e che avrebbe portato il bilancio tra vittorie e sconfitte in parità, come non succede da più di un mese (Biella). Non era l'obiettivo stagionale, ma intanto avrebbe aiutato.

Si poteva e doveva durare più di due quarti e mezzo, il successo con soli 70 punti subiti a Reggio Calabria era stato il preludio ideale ma è rimasto un episodio. Nel corso dell'anno ci sono stati e ci saranno tanti motivi di critica, ma conoscendo l'avvicinamento alla partita l'analisi non si può chiudere cercando qualcuno a cui rimproverare qualcosa: Ebanks è rimasto l'unico che non ce l'ha fatta degli infortunati di una settimana fa, tra gli altri Borsato ha giocato una partita come tante altre (...) e Saccaggi invece la peggiore in stagione (2 punti, 1/9), ma per come è andata la settimana si sarebbe firmato per averlo in campo 26'. Si aggiunga Simonovic che deve ancora giocare due partite buone di fila, Lestini che 19' non li giocava da due mesi, e Turner che è sempre nel mirino non solo della critica ma anche delle difese che in giornate del genere fanno il loro a triplicarlo. Una partita che si poteva perdere, più di tante altre. Ma perderla è pesante.

giovedì 14 dicembre 2017

St.Sal.Stats: Mecacci, rotazioni consolidate. Più Borsato, Vildera e Simonovic, meno Lestini

La statistica è la prima delle scienze inesatte (cit.)

Tempo fa, all’indomani del debutto-bis di coach Mecacci sulla panchina biancoverde, avevamo raffrontato i quintetti utilizzati nei quaranta minuti contro Roma e quelli invece impiegati da Griccioli nelle prime cinque giornate di campionato. Oggi riprendiamo quel raffronto, provando a scavare un po’ più nelle pieghe delle scelte tattiche diverse dei due allenatori.
     

mercoledì 13 dicembre 2017

Il primo squillo di una difesa vagabonda, tra attacco top e incidenza delle triple. In numeri

I numeri dicono che in questo campionato solo Napoli e di un soffio Treviglio hanno una difesa peggiore della Mens Sana. Per questo, dopo che i tre precedenti successi (non contando Napoli, vinta solo all'overtime) erano arrivati grazie a prestazioni offensive molto sopra la media, è stata una novità interessante che la vittoria di Reggio Calabria sia arrivata invece in una partita offensivamente nella media, ma anche quella di gran lunga di maggiore efficienza difensiva della stagione. Un modo diverso per dire quello che da subito è stato chiaro a tutti: per la prima volta la Mens Sana non ha vinto nella metà campo offensiva ma in quella difensiva. L'occasione per tentare uno sguardo statistico d'insieme su quello che è oggi, a un terzo del cammino della sua vita, questa complessa e particolarissima Mens Sana.
 

lunedì 11 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: la verginità, il (solo) cotone, i dolori e i cinque minuti

"Le vittorie si costruiscono sempre a partire da molti elementi. Questa era composta 40% cotone e 60% acrilico"

10 Verginità Quella persa con la prima vittoria stagionale in trasferta. Sudata e sul finale molto più complicata di quanto possa far supporre una partita che comunque è stata condotta dalla Mens Sana dal primo all’ultimo minuto. Una vittoria importante perché rinsalda tante piccole e buone cose che già si erano viste contro Latina, soprattutto fa pensare che finalmente ci sia una speranza di dare un’autentica identità a questa squadra.
     

domenica 10 dicembre 2017

In trasferta, a basso punteggio, senza i punti di Ebanks. Something different, letteralmente

Si dice sempre che una stagione comincia quando salta il fattore campo. Pur con una settimana di ritardo rispetto alla trasferta di Treviglio, che era la prima alla portata offerta dal calendario ed è finita male, la vittoria a Reggio Calabria (70-75) intanto pareggia la caduta di tre settimane fa in casa con Cagliari. Permette alla Mens Sana di tornare "in media inglese" e poter "servire" la settimana prossima con Rieti per riportare il bilancio in parità tra vittorie e sconfitte, come non è da un mese (intanto è in parità la gestione Mecacci). Non è la "parità" l'obiettivo per cui è stata costruita questa squadra, ma è il giusto traguardo intermedio per risollevare la stagione, poi si vedrà. Non sarà "il vero inizio" della stagione, ma è sicuramente qualcosa di nuovo il modo in cui è arrivata la vittoria, il dato è talmente immediato da essere banale ma è una notizia: per la prima volta quest'anno la Mens Sana non ha vinto segnando 90-100 punti (102 con Agrigento, 96 con Eurobasket, 100 con Latina), ma subendone solo 70.
           

venerdì 8 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Il collettivo, i close out, le chiacchiere, gli arbitri

"Se non ci fossero gli arbitri da incolpare in sala stampa, andrebbero inventati"

10 Convinzione Vista per larghi tratti della partita. Chiamatela voglia o come volete ma è stata una delle rare occasioni in questo campionato in cui abbiamo visto dei giocatori che avevano davvero intenzione di dannarsi per portare a casa la vittoria. Con tutti i loro limiti e i loro difetti, non si sono tirati mai indietro, hanno condotto la partita dall'inizio alla fine e sono riusciti a sopravvivere anche ai soliti cali di tensione. Non è poco e non era affatto scontato.
     

giovedì 7 dicembre 2017

Una vittoria per «respirare». Latina per ripartire, punto e a capo

Un nuovo inizio. Era forse un segno del destino che, dopo la grande contestazione con Cagliari, arrivasse Latina a Siena. Cioè l’avversario con cui la Mens Sana aveva esordito in casa nelle due scorse stagioni, peraltro vincendo sempre. Non c’è due senza tre e anche quest’anno è stata vittoria contro i pontini. Un 100-89 al termine di un incontro che ha vissuto di fiammate convulse, non bellissimo e non adatto agli esteti. Una partita che però ha il merito interrompere la serie di 3 sconfitte consecutive, che assolutamente non risolve tutti i problemi e le lacune della squadra ma che riconsegna al pubblico senese una squadra quantomeno viva.
     

mercoledì 6 dicembre 2017

Bine&Roll: Ebanks breakdown. Come lo difendono gli altri e perché

Biella e Treviglio, due trasferte sfortunate, sono coincise con due prestazioni "opache" di Devin Ebanks, che ha fatto mancare il suo consueto apporto offensivo.
I game-plan di Coach Carrea e Coach Vertemati, pur con sistemi diversi, hanno limitato fortemente il talento del newyorkese.
Vediamo come.
 

martedì 5 dicembre 2017

St.Sal.Stats: "Questo è il nostro canestro, prego accomodatevi"

“63 statistiche su 100 sono inventate…
Compresa questa”. (cit.)
   
Ogni squadra che ha vinto contro la Mens Sana ha fornito, nella partita con i biancoverdi, almeno una voce statistica che per ora è la migliore della propria stagione. Ripercorrere ogni volta è doloroso, ma necessario.

domenica 3 dicembre 2017

La sconfitta a Treviglio, i correttivi, il cambio di prospettiva

La Mens Sana è una delle tre squadre del campionato che ha sempre perso in trasferta, insieme a Reggio Calabria (però imbattuta in casa) e Napoli. Stavolta non giocava a Casale, a Scafati o a Biella. Il -8 (86-78) di Treviglio è stato anche generoso, dopo essere stati anche a -18 (e comunque sempre sotto) sul campo di una squadra che fino a oggi aveva perso sei partite su nove e tre su quattro in casa, vincendo solo con Napoli. Era una partita da vincere, per la Mens Sana, invece è arrivata la terza sconfitta in fila: con Griccioli si erano perse tre partite su cinque, con Mecacci siamo a tre su quattro. Sarà spiegabile col tempo che ci vuole quando si vuole cambiare così tanto, ma sul piano dei risultati sono stati fatti più passi indietro che avanti. Al di là del cambio di allenatore, era la prima partita dopo la scelta punitiva di togliere il giorno di riposo e raddoppiare gli allenamenti. Il processo pubblico e privato a Turner ha ottenuto il risultato di fargli tornare a fare una partita di un certo tipo. E però alla fine, nonostante i correttivi tentati, si è comunque perso nettamente.
               
Perché a fronte di difetti di costruzione non basta schioccare le dita. E anche il lavoro è una risposta necessaria ma a questo punto, in queste condizioni, forse non sufficiente, finché non fa clic qualcos'altro. Colpe, in campo e fuori, ce ne sono. La caccia al colpevole è la reazione più spontanea alla delusione, anche giusta pur di non rassegnarsi all'inerzia, ma si è speso così tanto tempo - ormai un terzo della stagione - cercando cambiamenti di rotta, e non avendo evidentemente la bacchetta magica, che magari inseguire ancora cambiamenti potrebbe non essere produttivo. E' forse il momento in cui semplicemente aspettare che un equilibrio arrivi, nel tempo che sarà necessario. L'anno scorso Casale ha perso le prime cinque partite e otto delle prime dieci, poi si è rimessa in piedi fino a chiudere al settimo posto. Reggio Calabria, Scafati e Ferentino - tutte squadre partite con ambizioni - invece sono restate invischiate fino alla fine nella lotta salvezza/playout. Vista la china presa, la priorità è non implodere. E allora forse è quel momento della stagione in cui l'obiettivo si deve spostare: da un'annata ambiziosa, a cui ora non ha più senso pensare, all'idea di rimettersi in piedi e ritrovare l'equilibrio per evitare il naufragio.
   

venerdì 1 dicembre 2017

Bine&Roll: Mens Sana's Got Talent

Marko Simonovic è stato certamente l'addizione più suggestiva del mercato estivo della Mens Sana Basket 1871.
Per la sua carta di identità, una scelta controcorrente rispetto alla squadra ambiziosa in costruzione, coerente con la voglia di stupire e "stimolare" i tifosi e l'ambiente.
Una vera e propria sfida.
Da difendere, sostenere, gestire, consapevoli di combattere ogni giorno.
Come?

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