domenica 25 giugno 2017

Giovanileide

Tra i primi otto in Italia Under 18, tra i primi quattro Under 16, tra i primi due Under 15: la Mens Sana non raggiungeva tre finali nazionali dall'anno di grazia 2007. Ci è arrivata, con meno di un quarto di quel budget, al secondo anno dalla rifondazione delle proprie giovanili col ritorno come responsabile di Michele Catalani. Oltre alla Final Four (poi andata a farfalle per errori regolamentari dell'organizzazione) del campionato europeo Under 15, la Eybl. A questa stagione la MSB 1871 ha contribuito (o meglio, deve finire di contribuire) come da accordi per 60mila euro. Quante sono in A2 le società che destinano una percentuale così bassa del loro bilancio alle giovanili? O sono anche troppi per giovanili non proprie?

La sostenibilità economica di un settore giovanile fatto così, in questo momento, è fortemente a repentaglio. Non si sa da dove partire e, avvertimento per chi comincia a leggere, non si sa neanche dove si arriva. Il settore giovanile della Mens Sana è un argomento di una complessità tale che è impossibile fare ordine per giungere a una sintesi comprensibile, pur partendo - come si è tentato qui - da numeri che aiutino a fare una fotografia. Però è anche un tema troppo importante, in questi giorni (tra campo e fuori) a dir poco centrale, per non provare a sviscerare dati oggettivi, tentarne letture ragionevoli e avventurarsi tra i fumi confusi degli scenari futuri.

mercoledì 21 giugno 2017

Le motivazioni del Coni. Continuità. Cioè integrazione nel contraddittorio. Cioè palmares in eredità

Si aspettavano le motivazioni per capire come il Coni avrebbe riscritto i confini entro cui si giocherà il nuovo processo sportivo alla Mens Sana. Che ora - è il diktat del Coni - dovrà essere fatto integrando nel contraddittorio anche Polisportiva Mens Sana e Mens Sana Basket 1871, ritenuta legittima erede al punto da potersi fregiare del palmares storico biancoverde.

martedì 20 giugno 2017

I nuovi assetti societari della Mens Sana. Tentativo di bignamino

Entro la fine della settimana, tra giovedì e venerdì, è atteso che venga messo nero su bianco il passaggio delle quote che farà entrare la Mens Sana in una nuova era, la terza o quarta dalla rinascita, stavolta, auspicabilmente stabile: dalla Polisportiva alla sezione autonoma, dall'Associazione al Consorzio, fino ora al modello misto con un nuovo socio di maggioranza relativa (e alla pari), la famiglia Macchi.

Partendo come era comprensibile dalla punta dell'iceberg, anche se sotto maturava ben altro, la storia dei recenti movimenti societari della Mens Sana fin qui è stata scritta dal fondo, dalla parte inizialmente visibile: la ricerca e poi il raggiungimento dello sponsor, come se i complessi lavori in corso fossero "solo" quello. Adesso che il panorama è abbastanza completo, tra le informazioni già emerse dai media e quelle non ancora uscite, è possibile delineare un quadro d'insieme rimettendo le cose in un certo ordine.

lunedì 19 giugno 2017

I nuovi soci si sono presentati così

Per alzare il velo sugli attori di un'operazione partita a gennaio, concretizzata a febbraio e da allora laboriosamente perfezionata per settimane, definita, per quanto non ancora formalmente conclusa... per alzare il velo insomma è servita la coincidenza astrale tra uno dei nuovi soci molto "mediatico" e un periodo in cui in vista dei cambiamenti societari la tifoseria forse andava preparata a quello che il presidente Viviani sarebbe dovuto andare a comunicarle, un periodo in cui per apparecchiare questi cambiamenti ci sono stati i consigli di Mens Sana Basket 1871, Consorzio e Associazione... per un totale di almeno una trentina di persone coinvolte... puoi mica pensare che tutto resti riservato?

Dopo mesi di silenzio quasi totale che l'ambiente ha accettato di autoimporsi per tenere ovattata la trattativa - silenzio ricompensato dal bene superiore del buon esito di un passaggio vitale, ma che obiettivamente ha reso meno divertente in questo lungo periodo parlare di Mens Sana - non è solo un gioco di parole sullo sponsor notare che è cambiata la musica. E si vede. Anche se le novità stanno arrivando in maniera evidentemente non coordinata, scomposta, sguaiata a livello comunicativo. I prossimi giorni saranno buoni per analizzare i nuovi equilibri societari con dettagli più approfonditi, ma intanto un modo utile per riannodare i fili dell'ultima settimana è mettere insieme - senza lasciarsi sfuggire particolari - quello che al netto di alcune imprecisioni i nuovi soggetti hanno voluto far sapere, direttamente o indirettamente, attraverso le uscite sui media locali. Offrendo già tanti e seri motivi di riflessione.

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