mercoledì 16 settembre 2015

La nuova asta dei trofei

E' passata un po' sotto silenzio, o forse è solo un'impressione, una breve uscita sul Corriere di Siena in edicola martedì in cui si parla di una nuova asta per i trofei della vecchia Mens Sana Basket. Prevista, a quanto pare, entro ottobre.

"Che fine ha fatto l'asta giudiziaria sui trofei (...)? Al momento è tutto sospeso, ma entro tre settimane ovvero entro la fine di ottobre dovrebbe ripartire l'iter a cui tutti possono partecipare. La conferma arriva dall'Istituto vendite giudiziarie che ovviamente provvederà a pubblicizzare adeguatamente l'evento (...)". Al di là della non chiara scansione temporale (tra tre settimane O a fine ottobre?) giustamente l'interesse è sul fatto che la partita torna a muoversi. Che può forse voler dire anche che pure l'inchiesta Time Out può tirare una riga cui risultati di questa asta. Per ricordare da dove si riparte, gli scudetti 2004, 2007 e 2013 sono stati assegnati a prezzi diversi nell'asta del 3 giugno a persone che li hanno rimessi a disposizione della società.

Dopo la mancanza di accordo col curatore fallimentare sul lotto completo, la Polisportiva Mens Sana decise di non partecipare in nessuna forma a quell'asta online, dopo che il Comitato La Mens Sana è una Fede aveva messo a disposizione persone per seguire e fare materialmente l'asta, e soldi teorici attraverso una sottoscrizione che dette buoni risultati. Seguirono polemiche sul modo in cui è finita, sul modo in cui poteva finire, sulla scelta fatta, su quello che non è stato fatto: la vicenda ha lasciato il segno, quanto successo ha ferito una parte della tifoseria, le polemiche hanno ferito una parte della società.

Nessuna certezza, solo domande, in attesa di avere risposte nei prossimi giorni. La nuova fase vuol dire che per la vendita dei trofei si ripassa dalla società? Che dalla società si è già passati senza esito e si torna all'asta? Che si torna all'asta senza essere ripassati dalla società? E la società a cui il curatore fallimentare fa riferimento è la stessa? Sempre la Polisportiva anche se nel frattempo è nata una Mens Sana Basket 1871 autonoma (posto che la società di riferimento è rimasta evidentemente la casa madre)? Cosa farà stavolta la Mens Sana? Cambierà strategie o no? A occhio le risorse a disposizione rispetto ad allora non dovrebbero essere aumentate, anzi...

E cosa farà la gente di Mens Sana? Il sentire diffuso dei tifosi, che alla faccenda si rivelarono al tempo molto sensibili, emergerà già nella riunione del Comitato di questo giovedì per orientarlo a scelte diverse rispetto al 3 giugno? La scelta su come rapportarsi alle proprie radici, su quello che si è disposti a sacrificare e spendere per certi simboli che le rappresentano, è un momento costitutivo della propria storia, in un senso o nell'altro. La ferita non l'ha aperta il 3 giugno, l'ha aperta il 4 luglio 2014, e l'ha aperta il 21 febbraio 2014. Ma il 3 giugno è mancata una ricucitura. Cosa succederà stavolta?

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