mercoledì 5 settembre 2018

Ode a Rimas

L'aveva già detto una volta, nell'estate 2016, dopo aver portato Reggio Emilia alla finale scudetto con Milano. Ma senza pallone non sapeva stare, e nel gennaio successivo era già tornato alla Reggiana. Se perfino la Mens Sana nei mesi scorsi ci aveva fatto un pensierino (più esattamente qualche sogno bagnato, senza spargere troppo la voce) è perché si fa sempre fatica a credere ai propositi di ritiro di Rimantas Kaukenas, highlander del basket, corpo bionico alimentato da una disciplina marziale e da un'inestinguibile fame da competizione, una dipendenza da palestra, e da agonismo.

Ma stavolta, forse, a 41 anni Rimas smette davvero, ora che i mesi lontani dal parquet hanno fatto arrivare a terra anche gli ultimi frammenti di polvere di stelle della scia di una carriera che suoi colleghi di alto livello in queste ore stanno definendo, oltre che di ispirazione per loro, anche da Legend di Eurolega. E del campionato italiano. Costruita in gran parte a Siena, e attorno a cui Siena ha vissuto la gran parte dei suoi giorni più belli.
 

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