giovedì 1 ottobre 2015

La distribuzione dei punti, in precampionato

Quattro giocatori da doppia cifra di media e almeno tre non molto distanti. E' il patrimonio che il precampionato consegna ad Alessandro Ramagli in vista della Serie A2 al via nel weekend. Ogni volta è stato necessario sperticarsi in premesse per prendere con le molle l'attendibilità delle partite di preparazione, ed è tutto verissimo, ma restano questi i dati di partenza da cui comincia la stagione.

Quelli che hanno permesso di dire, per esempio, che a questa squadra non mancano i punti nelle mani (79.1, che diventano 80.5 contro le avversarie di A2), fermo restando che il volano del rendimento resterà la difesa perché sinonimo di un'energia complessiva senza cui difficilmente si riesce a essere competitivi. Questa la distribuzione dei punti della Mens Sana in precampionato (isolando i dati della metà delle partite giocate contro squadre di A2, e dunque teoricamente più indicative):

Alberto Cacace 4.2 punti di media (4 contro le squadre di A2)
Stefano Borsato 7 (6.5)
Dane DiLiegro 10 (13)
Alex Ranuzzi 8.9 (7.5)
Leonardo Marini 4.1 (3.5)
Lorenzo Bucarelli 4.8 (5.5)
Mattia Udom 10.6 (10.8)
Truck Bryant 13.9 (13.5)
Valerio Cucci 9 (10)
Chris Roberts 13.2 (12.8)

La sostanziale omogeneità, senza grossi scostamenti, tra i dati di tutto il precampionato e quelli contro avversarie del proprio livello pare suggerire che forse sono già numeri attendibili. Certo, nella media di DiLiegro ci sono i 18 punti finali di Ferrara e i 4 iniziali di Pistoia. Marini e soprattutto Bucarelli hanno alternato comparsate a giornate in doppia cifra, Bryant era partito forte per poi frenare un attimo di fronte alle contromisure avversarie, alla crescita di chi aveva attorno e a piccoli infortuni, anche Ranuzzi è stato alterno e c'è chi come Borsato potrebbe segnare anche di più ma non è quello il suo compito.

E soprattutto ci sono da aspettarsi due possibili processi in stagione, a fronte di difese che cominceranno a prepararsi sulle caratteristiche dei mensanini. Da una parte una polarizzazione delle responsabilità attorno agli americani (che è giusto considerare tre), quando il sistema verrà messo alla prova e ci sarà bisogno intanto di uscirne col talento o il fisico. DiLiegro, Bryant e Roberts sono giocatori da qualcosa in più dei 36-37 punti di media in precampionato.

Oppure dall'altra una distribuzione analoga se non ancora più diffusa di questo precampionato, quando a fronte delle contromisure sui big si riuscirà a cercare e trovare sbocchi negli altri giocatori del quintetto (che implica fiducia nei compagni da parte dei giocatori di riferimento, e un passo avanti degli altri). Il secondo è lo scenario più virtuoso, il primo è quello più pragmatico soprattutto se limitato ai momenti in cui ci sarà da uscire da situazioni di impasse. Poi le partite non si giocano sulla carta e più che parlarne sarà il campo a indirizzare le cose.

Così le otto uscite di precampionato
Livorno Pistoia Chieti Roseto Varese Torino Roma Ferrara

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