mercoledì 30 settembre 2015

Foresteria, otto ragazzi, nazionali da quattro paesi. Parliamone

C'è stata la promozione in Serie A2, c'è stata la nuova società da fare, c'è stata la nuova squadra da costruire, c'è stato il nuovo campionato da approcciare. I tanti passaggi cruciali dell'estate della prima squadra hanno fatto passare sotto silenzio i passi fatti nel settore giovanile, sotto la guida di Michele Catalani, passi che si ripromettono di renderlo in tempi brevi un pilastro dell'identità della rinata Mens Sana. Magari, una volta andata a regime la routine della stagione con l'inizio del campionato di A2, ci sarà modo perché tutto abbia per un attimo la ribalta. Intanto, almeno qui, l'inizio del campionato Under 18 è l'occasione per parlare di cosa c'è in ballo. A partire dalla foresteria.

La Mens Sana ha investito per riaprirla, e lo ha fatto con otto posti a disposizione.  Non finisce qui, perché oltre a loro si è riusciti a integrare nel settore giovanile altri cinque ragazzi provenienti dalla regione. Ferma restando l'importanza non di facciata dei ragazzi di Siena. Ma quello che è più interessante, e Michele Catalani ne ha parlato una settimana fa in occasione della presentazione della nuova stagione, è come la foresteria è stata riempita, ovvero col reclutamento di ragazzi nati dal '98 in poi tra cui nazionali di quattro diversi paesi. Che hanno scelto il settore giovanile di una squadra di Serie A2 al secondo anno della propria vita, se c'è bisogno di rendere l'idea del percorso intrapreso.

I nazionali azzurri sono anche nel giro della prima squadra: Lorenzo Bucarelli, guardia del 1998, 196 centimetri, rientrato dopo un anno alla Stella Azzurra, e il suo ex compagno a Roma Dario Masciarelli, ala pescarese del 1998 di 199 centimetri. Oltre a loro ci sono Luca Campori, a Siena già da un anno, guardia forlivese di 193 centimetri, classe 1999, e Devid Cimarelli, ala di 194 centimetri, classe 1998, arrivato dal Val di Ceppo Basket Perugia.

E poi la legione straniera. Il nazionale estone Hugo Erkmaa, play di 192 centimetri, classe 1999, reclutato dalla Tartu Erkmaa Basketball School. Poi il nazionale montenegrino Janko Cepic, ala di 201 centimetri, classe 1999, dal Kk Primorje. Dulcis in fundo, due ragazzi serbi del 2001 (2001), che per questo inizieranno quest'anno il percorso in nazionale, ma che sono già tra i migliori prospetti del loro paese, nella loro annata: la guardia Marko Dosen, 196 centimetri, dal Partizan Belgrado, e l'ala Nemanja Misljenovic, 202 centimetri, dalla Stella Rossa Belgrado.

E' chiaro che da qui in poi diventerà una storia di lavoro quotidiano lontano dai riflettori, da cui dipende il resto della storia. Ma l'impostazione data permette già qualche considerazione. La rifondazione di una scuola tecnica mensanina, intrapresa con gli investimenti di questa estate sullo staff tecnico, è anche un modo per dare un'identità riconoscibile alla nuova vita di viale Sclavo, nonostante la giovane età societaria. Perché per rimettersi sulla mappa, da subito, non c'è bisogno di vincere gli scudetti, ma di darsi un senso nel mondo del basket.

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