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martedì 29 gennaio 2019

St.Sal.Stats: Due vittorie nelle ultime 8 gare. La ricetta: sopra il 50% da due e il 40% da tre

Contro Casale è arrivata la seconda vittoria nelle ultime otto partite. Un successo bello rotondo, con la miglior performance offensiva degli ultimi quattro anni (contro Roma, due anni fa, ci si era fermati sul 106-103 in una partita di fine stagione a briglie sciolte). Non è questo il focus. Cerchiamo di capire cosa ha funzionato nelle due prove vincenti del 2019, quella con Agrigento e quella di domenica scorsa.
 

venerdì 25 gennaio 2019

Pick-and-Tom: Come cambia la Mens Sana senza Poletti?

Mitch Poletti, uno dei perni su cui era stata pensata questa Mens Sana non c’è più. Se n’è ritornato alla Scaligera, dove aveva passato la seconda metà della scorsa stagione, anch’essa iniziata altrove. Alla base dell’ennesimo trasloco dell’uomo con la barba stanno motivazioni personali più che tecniche. Ma le ripercussioni si vedranno ovviamente sul parquet, dove negli ultimi tempi la squadra di Moretti, una macchina virtuosa fino a inizio dicembre, sta a dir poco arrancando. La cosa positiva però risiede nel fatto che questa ulteriore novità ci permette di non dover analizzare da un punto di vista tattico lo strazio, tecnicamente parlando, della partita di Rieti. E scusate se è poco.
 

mercoledì 23 gennaio 2019

St.Sal.Stats: I due volti della Mens Sana, fino a Roma e dopo. Chi è cresciuto e chi è calato

C’è una Mens Sana fino alla partita contro la Virtus Roma. C’è una Mens Sana dopo la partita contro la Virtus Roma. Fino al turno del 9 dicembre abbiamo visto una squadra che lottava, correva, si sbucciava i gomiti, con il riflesso in classifica di un 7 vinte e 3 perse che solo la penalizzazione non premiava con un collocamento nei quartieri altissimi. Poi c’è la Mens Sana dal 10 dicembre in poi, che magari non avrà smesso di lottare, ma in qualche modo ha alzato il piede dell’acceleratore. Ritrovandosi con un poco brillante 1-6 che la mette a rischio playout.

venerdì 18 gennaio 2019

Pick-and-Tom: La capacità della Mens Sana di mettere in mezzo il lungo avversario

Prendi i punti di forza del tuo avversario e trasformali nel tuo bersaglio preferito. Non so se qualcuno abbia mai detto una stupidaggine del genere. Nel caso di risposta negativa, sono pronto a prendermi tranquillamente la paternità di siffatta massima. Se in sede di vigilia dell’ultimo turno potevamo facilmente individuare le caratteristiche più temibili di Tortona nei freschi rinforzi di gennaio e nella tenuta difensiva, conservata anche nei momenti bui, ebbene coach Moretti ha scelto di attaccare in maniera continua oltre che chirurgica proprio la difesa ospite, mettendo nello specifico Lydeka in praticamente tutti i pick&roll giocati dai mensanini nella gara.

La ricetta dello chef aretino sulla panchina senese? Mettere un centro lituano di quasi 120 kg nel frullatore per 26 minuti, aggiungere penetrazioni al ferro degli esterni e pick&pop dei lunghi, quindi frullare il tutto fino a ottenere un composto succoso. Si può fare anche con i Garri stagionati. Il risultato: il buon Tau è stato costretto a spendere ogni goccia di sudore sul parquet nella rincorsa degli esterni (praticamente tutti quelli del quintetto biancoverde) ma la vittoria ha arriso comunque a quelli in maglia nera. Perché, come in cucina, la riuscita di un piatto non determina necessariamente la bontà dell’intera cena.

martedì 15 gennaio 2019

St.Sal.Stats: Palla a Morais e... Tutti i finali della Mens Sana. Con questi risultati

Il finale amaro con Tortona ha riproposto il tema della gestione dei possessi finali. Coach Moretti, parlando dell’ultima azione biancoverde, ha detto chiaramente “Carlos che se la gioca in penetrazione sulla sua mano forte era la soluzione migliore”. La storia di questa stagione ci insegna che spesso la Mens Sana ha fatto la scelta giusta quando il countdown si avvicinava a zero e il punteggio era ancora in equilibrio.

venerdì 11 gennaio 2019

Pick-and-Tom: Come la Mens Sana di Moretti attacca il cambio difensivo avversario

Dopo tanto parlare fuori dal campo, proviamo a calarci nuovamente sul parquet. Tornare ad occuparsi solo della palla che rotola può essere faticoso ma salvifico allo stesso tempo. Proviamo a farlo questa volta attraverso il modo in cui la Mens Sana di coach Moretti attacca il cambio difensivo (sistematico o meno) degli avversari. Sempre più spesso infatti, ribaltando la prospettiva originaria, quella che nasce sicuramente come strategia difensiva speciale viene utilizzata dagli staff moderni come fondamento per preparare un buon piano d’attacco.

Prendiamo l’azione probabilmente più emblematica dell’ultima vittoria contro Agrigento: la tripla dall’angolo di Cepic dopo opportuno ribaltamento del lato. Ebbene, alla base di un’azione così virtuosa sta il blocco di Sanguinetti su Evangelisti per favorire il post basso di Radonjic contro un avversario più piccolo, da cui scaturisce tutto il resto. Ma nelle ultime partite dei biancoverdi (come nelle precedenti e come – ne siamo certi – anche in quelle delle altre), sono molteplici le situazioni di cambio difensivo della difesa avversaria propiziate appositamente dalle scelte dell’attacco.
  

sabato 22 dicembre 2018

Pick-and-Tom: La banda dei piccoli. La sfida della Mens Sana senza lunghi di ruolo

Nel momento del bisogno, in piena emergenza, a causa degli infortuni a due uomini chiave della rotazione dei lunghi, coach Moretti ha provato a correre ai ripari, apportando degli adeguamenti, delle volte estremi, soprattutto nella metà campo difensiva. Se questo eclettismo ha costretto Bucchi, nella partita d’altri tempi con Roma, ad inseguire costantemente le scelte dello staff mensanino, snaturando progressivamente i suoi quintetti, lo stesso risultato non è stato raggiunto nelle successive due trasferte, soprattutto quella in terra siciliana, quando Poletti è di nuovo mancato per l’intera durata della gara.

Ma un filo logico in grado di legare la partita del PalaEstra con quella del PalaSikeliArchivi è comunque rintracciabile. Capo d’Orlando non poteva minimamente disporre di uomini d’area che fossero anche lontanamente avvicinabili al miglior lungo del campionato, Henry Sims, anzi, per certi versi la Benfapp quest’anno ha pensato proprio di fare a meno di un centro, inteso alla vecchia maniera, ma presentava in Parks e nel senese Bruttini due effettivi in grado di mettere in enorme difficoltà la linea dietro senese, sia col gioco fronte che spalle a canestro.

giovedì 13 dicembre 2018

St.Sal.Stats: Aspettando Marino Godot

Nella debacle di Biella si è visto un Marino da 12 punti, prima performance stagionale in doppia cifra. Non è bastato per trascinare il resto dei compagni e non è bastato neppure, a parere di chi scrive, per considerare buona la prestazione individuale del capitano. Ecco, il capitano. Com’è, finora, la sua stagione? Numeri alla mano…
  

martedì 4 dicembre 2018

Pick-and-Tom: Il quintettone "mannaro" di Moretti

Non si può dire che a questa Mens Sana faccia difetto la tendenza a sperimentare. Dopo i 4 piccoli e il doppio play, coach Moretti contro Legnano ha alfine sdoganato il quintettone. Con 3 minuti e spiccioli sul cronometro del secondo quarto, i biancoverdi sono rientrati sul parquet con Lupusor al fianco di Cepic (ormai un lungo navigato e scaltro, altroché…) e Pacher.

È vero che le caratteristiche dell’italo-moldavo ben si sposano con un suo utilizzo almeno in ala piccola: l’ampio range di tiro e l’inconsueta agilità nel mettere palla per terra ne tradiscono l’impostazione perimetrale, ricevuta fin dalle giovanili. E in passato, soprattutto a Scafati, era stato impiegato da numero 3 in tante occasioni.

Fino a questo momento però nello scacchiere mensanino, per la verità piuttosto movimentato, il Lupo (Mannaro) aveva ruotato esclusivamente nella girandola dei lunghi. La duttilità estrema con cui è stata costruita questa squadra ha permesso ancora una volta al suo allenatore - uno che con la flessibilità di pensiero e, di conseguenza, di gioco va naturalmente a nozze - di sbizzarrirsi con il rimpasto degli schieramenti.

venerdì 23 novembre 2018

Pick-and-Tom: Io m'accoppio, tu ti accoppi, egli si accoppia. La condivisione secondo Moretti

“Sono contento della condivisione che continuiamo ad avere a livello difensivo”.
Parole e musica del coach, Paolo Moretti. In effetti, a veder bene, la sua Mens Sana è riuscita a passare col rullo compressore sopra la flebile verve dei trevigliesi grazie soprattutto alla disponibilità in difesa a collaborare dei suoi uomini. Pecchia e compagni avevano rifilato 91 punti ad Agrigento giusto 6 giorni prima e 92 alla Leonis nel turno ancora precedente.

Contro Siena, più o meno dal minuto 15, hanno cominciato ineluttabilmente a fare a cornate contro il muro mensanino. Principale ingrediente dell’indigestione degli ospiti: la difesa match-up dei biancoverdi, già spolverata in stagione, mai utilizzata con questa continuità. Cerchiamo di capire i motivi che hanno spinto l’attento staff senese ad adottare in maniera più sostanziale questa strategia e soprattutto gli effetti che questa scelta ha prodotto sull’economia del match.

venerdì 16 novembre 2018

Pick-and-Tom: Il curioso caso di Andrew Joseph Pacher

Morais, Morais, Morais… sempre a parlare dell’angolano! Concentriamoci allora su Pacher, uno dei pochi, nel buon inizio della Mens Sana di quest’anno, ad aver lasciato nei nostri occhi la sensazione che sì, qualche volta avrebbe potuto fare di più. Il nativo di Vandalia infatti è apparso un po’ assente in certi frangenti delle sue prime recite in biancoverde. Almeno a giudicare dalle mere annotazioni statistiche, il suo rendimento è al di sotto delle medie in carriera. Tralasciando il dato dei punti realizzati, ciò che colpisce maggiormente è l’inaspettata timidezza che ha messo in valigia per venire a Siena.

venerdì 9 novembre 2018

Pick-and-Tom: Dimmi come difendi il pick&roll e ti dirò come andrà l'attacco della Mens Sana

La prima preoccupazione di un coach, pensando agli avversari di giornata, riguarda quasi certamente come la sua squadra difenderà il pick&roll. La difesa in contenimento del totem Renzi di Trapani è ancora negli occhi di noi tutti: buona parte dei 10 sigilli dell’ispirato Morais sono venuti dirimpetto al genovese, intento a sbarrargli la strada verso il ferro. Vediamo come le caratteristiche del lungo che ci si trova di fronte determinano la difficoltà o meno della Mens Sana nell'attaccare in quella partita.
   

giovedì 1 novembre 2018

Pick-and-Tom: Come ti svuoto l'area, dominando dal post basso

Guardando all’ultimo turno contro Cassino, è forte la tentazione di dire che la Mens Sana l’abbia vinta in difesa, ammesso che l’operato nelle due metà campo di gioco possa effettivamente esser disgiunto per un’analisi come in vitro. È vero, Siena ha tenuto la Virtus a 59 punti segnati, quindi decisamente sotto media, con percentuali dal campo non esattamente invidiabili (14/37; 7/18) e un catino di palle perse (16).

Ma un passo in avanti forse ancor più confortante i ragazzi di coach Moretti l’hanno fatto in attacco, con un’ottima circolazione di palla e una conduzione della gara molto meno superficiale, come dimostrato dal fatto che per la prima volta in stagione non si è stati costretti a rincorrere praticamente fin dal minuto 1. Parte di questi progressi sono derivati da una migliore occupazione degli spazi da parte dei lunghi biancoverdi contro i frusinati e un utilizzo del post basso, non necessariamente con compiti di finalizzazione dell’azione, finalmente produttivo.

venerdì 26 ottobre 2018

Pick-and-Tom: Qual è il vero Morais? Cosa è cambiato (e cosa no) dalle gioie ai dolori

Dietro al rendimento alterno (ma solo nel risultato, 2 sconfitte dopo altrettante vittorie) della Mens Sana si nasconde, nemmeno così bene, il saliscendi del suo alfiere principe, Carlos Morais. A guardar bene, anche nelle prime due uscite, le prestazioni dell’ex-Aquila di Lisbona erano state tutt’altro che edificanti, se prendiamo come riferimento il lasso di tempo per arrivare agli ultimi minuti di gioco, come sapientemente illustrato da Stefano un paio di settimane fa.

Nella volata finale tuttavia, sia con Tortona che con Rieti, l’angolano si era preso l’intera squadra sulle spalle e l’aveva portata senza mezzi termini a braccia alzate sotto l’Arco di Trionfo. Contro la NPC – è vero – con la compartecipazione di Pacher, per acciuffare il supplementare. La buona vena conclusiva di Carlos nelle due gare iniziali aveva finalizzato il grande sforzo, da un punto di vista nervoso prima che tecnico, di squadra nel perseguire la rimonta. Poi cosa è successo?

venerdì 19 ottobre 2018

Pick-and-Tom: Limitare il pericolo numero 1. Com'è andato il test Frazier

32, 23, 27, 29, 24, 23.

Non sono numeri del Lotto e neppure numeri di coscia dei cavalli presenti alle batterie, visto che siamo straordinariamente in tema. Le cifre elencate sopra si riferiscono ai punti segnati da James Frazier Jr. nelle sue prime (ed uniche) 6 apparizioni in Serie A2, stagione regolare, prima della gara del PalaEstra di domenica scorsa. Stavolta è andata diversamente. Per una serie di ragioni precise.
 

venerdì 12 ottobre 2018

Pick-and-Tom: Il blocco secondo Mitchell Poletti

“Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.” 

Parafrasando l’Antoine de Saint-Exupéry de Il Piccolo Principe, se vuoi costruire una squadra, non perdere il fiato a correr dietro ai migliori americani, non organizzare schemi, adoperati per risvegliare nei tuoi giocatori il desiderio di arrivare ostinatamente alla vittoria. Ebbene, la bramosia di Mitchell Poletti nel contribuire in ogni modo (è proprio il caso di dirlo) alla costruzione del successo del PalaOltrepo, il primo del campionato, non ha avuto bisogno di alcuna reviviscenza, tale è stata la costanza del lungo meneghino nel determinare l’esito delle singole giocate, utili alla riscossa biancoverde. Ovviamente sappiamo bene quanto il talento e le capacità balistiche facciano la differenza in questo gioco. Delle volte però l'atteggiamento può aiutare a ridisegnare i valori in campo.

martedì 9 ottobre 2018

Quest'anno, così

Non un post, ma una comunicazione di servizio, per quanto articolata, su quello che sarà questa stagione Palla al Cerchio. Per spiegare a chi legge, per dare il benvenuto a chi scrive.
 

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