mercoledì 7 ottobre 2015

Cinquanta giorni in apnea

Un mese e mezzo di prova del fuoco. Il primo scoglio era la prima partita, e la Mens Sana l'ha superato. Superato bene, perché evitare l'impaccio da debutto è stato particolarmente importante per mettere fieno in cascina e anche darsi fiducia, entrando in un periodo di calendario che rischia di essere molto severo. Da ora e fino a fine novembre la Mens Sana deve affrontare tutte le big del campionato (tranne Ferentino) e tutte le trasferte più lunghe dell'anno. 

Riassunto: domenica la Mens Sana va a Scafati, la successiva ospita Casale, il 25 va a Barcellona, l'1 novembre a Trapani, l'8 ospita Reggio Calabria, l'11 va a Omegna nel turno infrasettimanale, il 15 riceve Tortona, il 22 va ad Agrigento. La prima partita che torna "gestibile" (non per sottovalutare nessuno, ma il confronto con le altre partite è evidente) è il revival del 29 novembre in casa con Agropoli, amarcord di quel 14 giugno della promozione.

Le avversarie, come detto, sono tutte le big, tranne Ferentino da affrontare alla penultima giornata. Ci sono le favorite sulla carta Agrigento, Trapani, Reggio Calabria (anche se è partita male), Scafati appunto. C'è chi un posto al top lo merita di diritto, come Casale quarta in Gold l'anno scorso e corsara al Pentimele alla prima giornata. C'è Tortona, unanimente considerata squadra da playoff. C'è Omegna, considerata da playoff meno unanimemente ma con l'handicap logistico della trasferta a Verbania da 5 ore di macchina in mezzo alla settimana.

C'è Barcellona, che oggettivamente non è tra le migliori, parte per non retrocedere, anche se la prima (certo, con Agropoli) l'ha persa solo all'ultimo tiro. Ma anche qui con poca gioia logistica, dovendo volare in Sicilia. Eppure forse è la migliore occasione del prossimo mese e mezzo che la Mens Sana avrà per fare punti, fermo restando che anche con Tortona in casa e a Omegna in trasferta si possa guardare senza timori reverenziali.

C'è di buono che le tre trasferte siciliane la Mens Sana se le gioca quasi consecutivamente, si toglie il dente subito, ma adesso che deve toglierselo deve fare i conti con quello che significa. Non che poi altre lunghe trasferte in pullman siano più piacevoli... Soprattutto avrà un peso, adesso, giocare in trasferta tre delle prossime quattro partite (e l'unica in casa con Casale, che ha già dimostrato di saper vincere a Reggio Calabria...). Tra un mese e mezzo la classifica potrebbe essere poco incoraggiante. Viceversa ogni colpo durante questo periodo assumerà valore doppio, stante il coefficiente di difficoltà.

C'è il potenziale per provare a togliersi qualche soddisfazione, anche se affrontare questo filotto tecnico (e logistico) adesso o quando più avanti si saranno costruite delle certezze fa tutta la differenza del mondo. In questi casi si dice che si deve affrontare un impegno per volta, e il prossimo - già abbastanza impegnativo se preso da solo - è Scafati. Squadra di un certo valore, e ci sarà modo di parlarne. E quasi cinque ore di pullman per arrivarci.

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