sabato 24 ottobre 2015

Cose da vedere a Barcellona

Il gioco di parole sulla trasferta a Barcellona è fin troppo facile. Si gioca alle 20. In un ambiente carico che attende la Mens Sana come se fosse, lei sì, quella dell'Eurolega, e dei sette scudetti di fila. Ogni partita fin qui è stata cruciale nella crescita della squadra di Ramagli. Questa non è da meno.

IL PERSONAGGIO
La Mens Sana ritrova Simone Centanni e lui ritrova la società in cui ha completato le giovanili. L'infortunio al ginocchio nella finale per lo scudettino 2010 ne ha condizionato una crescita che poteva essere più rapida. In A2 ci è arrivato adesso, a 24 anni. Negli ultimi due anni è andato bene, ma in Serie B, con le maglie di Costa Volpino e Alto Sebino. La settimana scorsa a Biella ha segnato 29 punti con 10/12 al tiro, tra cui quattro triple. Nelle prime due partite in categoria aveva segnato 9 e 12 punti. Giusto per abbozzare un quadro un po' più ampio. A proposito di personaggi, ci sarebbe anche il coach Maurizio Bartocci, 56 anni, uno che solo da cinque-sei anni è tornato a fare il capo-allenatore, ma che 22-23 anni fa accompagnò a Caserta il post-Marcelletti e il post-scudetto.

AMERICANI E DINTORNI
Un po' di sfiga con la guardia americana. In estate era stato ingaggiato May, che ha dovuto rescindere per problemi familiari. E' arrivato Lenzelle Smith, che è durato una partita prima che gli saltasse il menisco del ginocchio destro. Nell'ultima giornata ha debuttato al suo posto Micheal Ojo, attaccante sicuramente molto migliore di quanto visto nello 0/7 all'esordio a Biella. Peggio non farà: Mens Sana avvisata. L'altro straniero invece è già una garanzia, il centro David Loubeau: 19 punti e 8 rimbalzi di media, più sei falli subiti. Oltre a Centanni, la certezza è l'ala Franco Migliori (13.7 di media), ma vicino a canestro ci sono anche Capitanelli, Cefarelli e l'ex Virtus Siena Corrado Bianconi, mentre il perimetro è completato da Matteo Fallucca e Alessandro Maccaferri.

IL PERCORSO
Dopo i patemi societari dell'anno scorso, in estate ha avuto tardi la certezza che avrebbe fatto l'A2, ha cominciato tardi a fare la squadra, eppure non l'ha fatta male, a vedere il campo più che i pronostici estivi che la davano in ultima fila. La prima partita l'ha persa solo per un canestro allo scadere di Roderick contro quell'Agropoli che tutti vedono dov'è ora. La seconda, senza un americano, rientrando da -19 a -3 con Casalpusterlengo. La terza a Biella, che non sarà in questo momento il massimo della competitività (anzi...), però intanto è uno scontro diretto vinto in trasferta... Tre partite sempre con almeno il 53% da due, sempre con almeno 10 rimbalzi d'attacco, sempre con almeno 21 triple tirate, e due volte su tre 10 segnate, giusto per capire chi c'è di fronte.

LE CIFRE
In attacco Barcellona è la quinta squadra fin qui per percentuale da due (56%) e da tre (37%): ultima della classe? E' seconda per falli subiti e viaggi in lunetta, 20.3, e sarà curioso l'incrocio con la Mens Sana che è seconda solo a Rieti per tiri liberi concessi (12.3). Con 82 punti subiti di media però è la terza difesa più bucata (anche per le tante perse, 14.7), ben oltre i 75 che segna la Mens Sana. Barcellona è la squadra che più di tutte induce a tirare da tre piuttosto che da due, peraltro anche con quarta per minor percentuale concessa da oltre l'arco, il 29%,  E anche qui sarà curioso l'incrocio con la Mens Sana, terzultima per triple tentate e peraltro con un modesto 31%. Peraltro Barcellona concede da due pochi tiri (30) ma a un'incredibile percentuale del 67%.

GLI OBIETTIVI DELLA MENS SANA
La Mens Sana dovrà fare i conti con la sua tendenza ad adattarsi alle avversarie. Utile contro squadre superiori con cui riuscire a stare in partita, e ce ne sono, ma che rischia di complicare le cose contro squadre di cui si è più forti. A meno che la Mens Sana non se n'esca invece con una partita di grande personalità. Dopo tre settimane di stagione, siamo ancora nel momento in cui ci si scopre giorno per giorno. Per la Mens Sana si tratta di dare un seguito in trasferta ha quello che ha fatto in casa. E anche a Scafati. Era una squadra più forte di Barcellona? Certo, ma stavolta c'è da completare l'opera. Il calendario nel prossimo mese non propone molte altre partite contro squadre non di livello superiore.

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