domenica 11 novembre 2018

Quando manca un pezzo

Quando aveva tirato bene da due e quando Morais non ha steccato di brutto, la Mens Sana aveva sempre vinto. Con un punteggio anche fin troppo severo (85-73) stavolta ha invece perso a Scafati contro una squadra potenzialmente tra le favorite del girone, al di là del percorso fatto finora compreso il cambio in panchina. Da pronostico, ma nel valutare la prestazione oltre al risultato pesa la consapevoleza che poteva finire diversamente: il campo dice che la Mens Sana può sfidare questo tipo di avversari, nonostante il gap tecnico. Hanno pesato i passaggi a vuoto, le mani addosso della difesa campana, l'assenza dell'infortunato Prandin.

In stagione la Mens Sana ha sempre vinto quando ha giocato al completo, e ha sempre perso quando ha avuto qualche defezione. Se da una parte questo basta a evocare le preoccupazioni per il recupero di Prandin adesso che il calendario propone partite in casa che non si possono sbagliare, dall'altra le rotazioni profonde tanto esaltate anche qui, spesso importanti se non decisive finora nell'orientare le partite, bisogna che riescano ad esprimere giocatori in grado di rivelarsi titolari aggiunti quando c'è bisogno. A partire da sabato con Treviglio.

IL GIOCATORE
Carlos Morais ha chiuso con il suo massimo di punti segnati con la maglia della Mens Sana, 28. Nel massimo minutaggio stagionale, 37'. In verità anche col massimo di tiri presi, 17 come con Rieti: 4/7 da due, 6/10 da tre. Era partito segnando 5 dei primi 6 tiri presi da oltre l'arco, 3/3 solo nel primo quarto, poi ne ha sbagliati 3 degli ultimi 4. E 2/2 ai liberi. Ha finito con 3 falli subiti, e in stagione non è andato mai oltre i 4. Un po' poco per il perno dell'attacco, un giocatore che ha imparato a farsi temere anche con il suo tiro dalla media e lunga distanza (piedi a terra, ma anche dal palleggio: lo spazio non glielo concedi volentieri), capace di fare la differenza con la tecnica ancor più che coi mezzi atletici, ma che col suo fisico avrebbe il potenziale per essere devastante in avvicinamento al ferro. E sì, nei momenti in cui è mancata la Mens Sana, è mancato anche lui. Al di là dei 30 punti dall'altra parte di Thomas: mai in stagione si erano subiti tanti punti da un solo giocatore.

IL MOMENTO DECISIVO
Dopo un primo tempo inattendibile, tanto bello all'inizio (7/11 da tre nel primo quarto, 0/6 Scafati) e tanto brutto nel secondo quarto, la Mens Sana aveva saputo tornare dal -8 di metà terzo quarto fino al 66 pari al 33'30". E' qui però che si perde la partita, con il 9-0 di Scafati nel giro di 200 secondi: Romeo innesca Ammannato, poi Morais si fa soffiar palla da Contento, su fallo antisportivo di Pacher dopo i due tiri liberi a segno Sgobba aggiunge il canestro del +6, poi dopo gli errori da tre di Sanguinetti prima e Morais poi arriva ancora da Contento la tripla del 75-66 a poco più di quattro minuti dalla fine. La Mens Sana tornerà al massimo a -5. La mancanza di un giocatore nelle rotazioni non è estranea al fatto che la benzina sia finita in anticipo.

LA STATISTICA
I 35 tiri liberi tirati da Scafati. Che ha trovato dalla lunetta 29 dei suoi 85 punti. Una bella dote in una partita che ha smesso di essere in equilibrio solo nell'ultimo minuto e mezzo. Thomas ha finito con 10/11 ai liberi. Lui, Contento (!) e Rossato (!!) hanno finito con 5 falli subiti a testa. In tutto la Mens Sana ne ha commessi 24. Sono stati 9 nel secondo quarto che ha riaperto la partita, con l'11/13 ai liberi di Scafati. Non è il massimo stagionale di falli fatti: erano stati 25 con Latina, che si aiutò con un 24/30 dalla lunetta per infliggere alla Mens Sana l'unica sconfitta interna dell'anno. Solo Cassino (...) concede più tiri liberi dei 23.6 di media che lascia la Mens Sana alle proprie avversarie. Non è di per sé un male commettere falli. Lo è se diventa un modo in cui si concedono punti facili senza essere riusciti a difendere in maniera più efficace.

LA CHIAVE
Le 18 palle perse hanno fatto il resto per garantire a Scafati tiri in campo aperto a più alta percentuale di come sarebbe stato attaccando a metà campo. Alla fine Sanguinetti ha chiuso con 4 palle perse, 3 a testa per Ranuzzi, Morais e Poletti. Andò peggio solo con le 19 alla prima giornata in casa di Tortona. Sette sono arrivate nel pessimo secondo quarto, alimentando i 29 punti segnati nel parziale da Scafati. Altre sei sono arrivate nel terzo quarto, a frenare la rimonta della Mens Sana completata solo più tardi. In questi quarti Scafati ha tirato col 66% da due, rispetto al 50% degli altri quarti. Ha tirato col 44% da tre (4/9), rispetto al 14% (2/14) degli altri quarti. Oltre ai citati viaggi in lunetta. In una partita non ad alto numero di possessi, i tanti buttati con le palle perse hanno pesato: non solo regalando palloni a Scafati, e dunque un maggior numero di attacchi, ma anche aiutandola a massimizzarne il profitto con soluzioni a più alta percentuale.

LA DICHIARAZIONE
Paolo Moretti, coach Mens Sana: "Si è visto il miglior quarto di questo inizio di campionato della mia squadra, il primo, e il peggior quarto, il secondo. Abbiamo perso completamente le linee guida, la capacità di andare dove eravamo andati con grande successo. Dopo essere tornati sul 66 pari di nuovo si è spenta la luce. Il rammarico è essere venuti qua e aver fatto comunque una partita per 35 minuti e aver buttato tutto nel cesso negli ultimi 5. Il tiro da tre? Si creano buoni tiri sul perimetro se tecnicamente e fisicamente hai la forza di attaccare l'area, alla fine noi ci siamo fatti spingere sempre un po' indietro, abbiamo avuto la forza di resistere alla loro difesa, ma ci siamo accontentati della prima opzione invece di attaccare con decisione e lucidità come in avvio".

LE ALTRE
Restano tre le squadre alle spalle della Mens Sana, che è a 5 punti in virtù dei tre di penalizzazione: Cassino, ancora al palo a 0 dopo aver perso non nettamente a Trapani; Legnano, a due punti dopo il k.o. nell'anticipo in casa di Eurobasket (8); e Tortona (4), che però battendo Casale (8) nel derby al vertice ha fatto capire che potrebbe non restare ancora a lungo da queste parti di classifica, visto il valore del roster. Sorpasso alla Mens Sana invece da parte di Treviglio, prossima avversaria biancoverde sabato sera al PalaEstra, che va a 6 punti con il colpo di giornata, il successo a casa di Agrigento (10) che così perde il primato. Resta in testa da sola la Virtus Roma, che nel big match a Capo d'Orlando ottiene la sesta vittoria in sette partite. Altrove, Bergamo (10) batte Biella (6) e Rieti (8) supera in volata Latina (6).


***


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