domenica 25 novembre 2018

E ritorno da tre

Le partite sono facili solo DOPO averle giocate, e vinte. Il successo della Mens Sana contro Legnano (87-72) arriva secondo copione, di fronte a una squadra che aveva vinto solo con Treviglio e una settimana fa con Rieti, in casa, apparsa obiettivamente di un livello diverso.

Ma arriva anche in maniera convincente per come la squadra di Moretti ha giocato: per il modo in cui la palla ha girato in risposta a quello che Legnano di fronte proponeva, per i brani di efficacia della difesa (i digiuni avversari, oppure London che al riposo era 1/7), per capacità di pescare risorse dalla panchina (37-10 il confronto di punti tra le due squadre, 24-5 all'intervallo) e di avere un contributo costruttivo da tutti (Pacher non ha brillato? Ha chiuso col plus-minus migliore, +15, che era +19 prima dell'ultimo periodo).

E più in generale per capacità di giocarla nella maniera giusta, perché contro la seconda squadra che segnava meno del girone (71,5 punti di media, mai oltre i 78) è stato fondamentale aggredire subito la partita: 46 punti al riposo, 28 nel primo quarto. Poi è chiaro che la miglior serata stagionale al tiro da tre ha aiutato molto a far saltare il banco.

IL GIOCATORE
Ion Lupusor ha chiuso con 11 punti con 8 punti, 2 assist, 2 falli subiti e 4 rimbalzi, tutti massimi stagionali. Due triple subito, appena entrato accanto a Pacher sul finire di primo quarto, al riposo 3/4 da oltre l'arco. Per tenerlo in campo, pur di non negare opportunità a Cepic (un altro che ha dimostrato di meritarne, anche stavolta 10 minuti), Moretti ha esibito la novità dei tre lunghi insieme, con Lupusor ala piccola: certo non una soluzione improvvisata, nata anche dal fatto che il ruolo di terzo esterno (di fianco a Morais e Marino) è molto meno definito di quanto si pensava in estate, indotta poi probabilmente anche dalla ridotta rotazione dei piccoli per l'assenza di Prandin. Comunque non è solo per la brutta giornata di London dall'altra parte che Lupusor è andato bene anche scalando di una posizione, peraltro tuttaltro che una novità nella sua giovane carriera. Non necessariamente il migliore in campo, una palma che probabilmente per una volta Sanguinetti strappa al "solito" Morais (anche 8 assist per l'angolano), ma sicuramente una prestazione da segnalare.

IL MOMENTO DECISIVO
Già sul 23-21 al 9' la Mens Sana aveva tenuto 4'30" Legnano senza segnare. Ma è sul ritorno di Legnano sul -4 al 16' che si è definitivamente cambiato marcia: 8 punti di fila di Sanguinetti, il primo ad andare in doppia cifra già al 17', in una serata che finirà con 15 punti, 5/6 al tiro e 3 assist, prezioso per dare pericolosità offensiva e punti in regia, oltre che per sopperire all'assenza di Prandin (nelle prossime ore si saprà se potrà tornare al lavoro per Roma o dovrà attendere ancora). Fatto sta che da lì è partito un break di 11-2 per andare +13 al riposo, esteso poi fino al 18-4 per il +18 al 22', leggermente ritoccato infine sul 57-38 al 24'.

LA STATISTICA
30/51 da tre punti, il totale da oltre l'arco della Mens Sana nelle ultime due partite contro Treviglio e Legnano. Già è una squadra costruita per tirare molto da fuori, se tira con queste percentuali è una valanga. Il 16/27 con Legnano, 59%, è il massimo stagionale. La Mens Sana aveva cominciato segnando 4 delle prime 5 triple, poi 6/8 nel primo quarto, 9/14 sul primo allungo a +12 a 17'30", e al 19' aveva già segnato tante triple quante ne segna di media: non poche, 10. Era 12/19 sul +19, e già a metà terzo quarto sul 60-42 è arrivata la 14esima tripla che ha eguagliato il massimo stagionale quando mancava ancora un periodo e mezzo. La tripla numero 16 è arrivata al 34', prima di spegnere il motore un po' presto (a prescindere dalle triple) e riaccenderlo in tempo per chiudere comunque a +15. C'entrano le buone giornate individuali (Morais 5/9, Sanguinetti 3/4, Lupusor 3/6, Poletti 2/2, Radonjic 2/3). C'entrano obiettivamente i larghi spazi che la difesa di Legnano ha inopinatamente concesso per gran parte della partita, zona o non zona. E c'entrano altrettanto obiettivamente anche i meriti dell'attacco, perché di forzature ne vengono in mente poche poche. Merito di una circolazione godibile, in un circolo virtuoso che ha prodotto il massimo stagionale anche degli assist, 24.

LA CHIAVE
L'ottimo approccio è stato degno di nota, anche perché la squadra veniva dalla settimana forse più sofferta della stagione fuori dal campo, per questioni che a quanto risulta hanno condizionato fortemente lo stato d'animo e il lavoro del gruppo (la minaccia di sfratto per sei tesserati, poi rientrata) e per questioni perfino più serie (la delibera di escussione della fidejussione da parte della Lnp, anche questa rientrata). Anche se sarebbe bello per tutti il contrario, ci sarà probabilmente modo di riparlarne in maniera più organica ed estesa. Su questo blog non succede da più di sei mesi, per vari motivi: su tutti quello che - al di là del sommarsi quotidiano di nuovi episodi - non c'è molto da aggiungere a quel post, ancora attuale, e forse tuttora senza risposta.

La novità è che in conferenza dopo la partita con Legnano Filippo Macchi ha scelto di parlare apertamente di quello che è diventato di dominio pubblico. Quanto detto non è né esaustivo rispetto a tutte le criticità presenti, né risolutivo rispetto alla capacità di affrontarle in futuro, né confortante per chi spera che non ci sarà più da riparlarne, semplicemente contestualizzato su quanto emerso. Ed è evidente a tutti che non sono le parole a mancare, semmai altro. Ma oggi parlarne in maniera diretta è una novità apprezzata. Se sia anche un passo nella direzione giusta è un altro discorso e si potrà dire non oggi, ma solo più avanti, quando sarà manifesto qual è la direzione in cui si sta andando. Intanto di seguito un estratto di quanto dichiarato.

"Siamo addivenuti a un accordo con l'agente di Simonovic che prevede un pagamento già effettuato, l'agente e il suo avvocato hanno già firmato entrambi, per cui l'escussione è venuta a mancare. Ci sono dei lodi in sospeso ancora da sistemare per poche migliaia di euro, che verranno sistemati nel giro dei prossimi sette-dieci giorni. (...) E' una società che vive un momento di difficoltà: sono difficoltà che si affrontano, siamo pronti a fare fronte per quello che si può, per quello che è giusto e quello che le nostre tasche permettono. Questa società ha un'esigenza annuale di 1.750.000 euro. Potete fare da soli la differenza tra incassi e spese: quella differenza la dobbiamo mettere noi come soci di maggioranza, ormai totalitari. E può succedere che ci siano dei momenti in cui non si possa pagare o si abbia bisogno di uno, due, dieci giorni in più". 

LA DICHIARAZIONE
Paolo Moretti, coach Mens Sana: "Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, sono contento dell'approccio che nelle ultime partite non era sempre stato così: abbiamo iniziato sempre con qualche piccola sbavatura e non con l'atteggiamento aggressivo ed energico che sarebbe stato necessario, che invece ci sono stati stavolta, con la giusta fisicità ed energia. L'alto numero di assist rispecchia il piacere di condividere il pallone e di giocare insieme, l'ho apprezzato".

LE ALTRE
E' vero che il calendario delle restanti sette partite del girone d'andata sorride molto meno. Ma senza la penalizzazione, la Mens Sana (9 punti) sarebbe terza alle spalle solo della Virtus Roma (16), prossima avversaria mensanina dopo la sosta obbligata per l'impegno in nazionale di Morais, capace ieri del colpo di giornata nel big match in casa di Tortona, e alle spalle di Bergamo (14), protagonista di un successo di prestigio a Trapani (8). Da segnalare anche il successo di Agrigento (12) a Scafati (8). Ancora lontana indicativamente 7 vittorie dalla quota salvezza, la Mens Sana resta costretta a guardarsi le spalle. E al momento ci trova ben metà delle squadre del girone. Se Cassino (0) resta al palo e Legnano (4) poco più su, Tortona per ora resta impantanata (6), spariglia un po' le carte il successo di Treviglio (8), travolta una settimana fa a Siena, contro Casale (10). Altrove, da segnalare che Capo d'Orlando (8) ha infilato a Rieti (10) la quarta sconfitta consecutiva.




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