domenica 22 aprile 2018

Non c’è ciliegia sulla Tortona. Mens Sana fuori dai playoff

La stagione della Mens Sana si conclude con una vittoria, 98-87 su Tortona, purtroppo inutile ai fini della qualificazione per i playoff. Per il secondo anno consecutivo Siena resta fuori dalla post-season, un risultato amaro e che forse non ha precedenti nella storia di Viale Sclavo (rimandiamo gli approfondimenti del caso alla rubrica statistica), ma che sta lì a dimostrare e testimoniare tutte le difficoltà incontrate durante questa annata e che deve essere al tempo stesso motivo di riflessione per tutti i progetti di ripartenza. Qualsiasi essi siano. 
           
La partita con Tortona, tesa, fisica e tattica, è stato forse il miglior modo di congedarsi dal proprio pubblico. A questa Mens Sana sono mancate sia la continuità che alcune doti tecniche importanti. L’impegno però c’è stato e, alla fine, l’applauso del pubblico senese (che aveva anche contestato la squadra durante l’anno) sta a significare che la gente di Siena ha capito i limiti di questo gruppo, apprezzandone però la voglia di provare a superarli. Senza però riuscirci.  

IL GIOCATORE
Marko Simonovic. Spesso oggetto misterioso della stagione biancoverde, all’ultimo atto del campionato ha forse fatto vedere le migliori doti del suo repertorio. Bello il duello con Luca Garri, tutto gioventù vs esperienza. Il montenegrino però non ha avuto timori reverenziali e ha risposto con una prestazione dal grande impatto fisico, non risparmiandosi sui contatti sia in attacco che in difesa. Alla fine ha chiuso con 15 punti, di cui anche una tripla, 9 rimbalzi (3 in attacco) e anche un recupero.  Il tutto in 25' di impiego, 9 in più di Vildera che, durante l'anno, lo aveva sopravanzato nelle gerarchie. 

IL MOMENTO DECISIVO
In una partita tirata e tattica, come l’ultima della Mens Sana 2017/18, decisivo è stato l’ultimo quarto di gioco, in particolar modo la seconda metà, dove la squadra di coach Mecacci ha trovato il modo di allungare in maniera definitiva. Già prima, in un paio di circostanze, la Mens Sana aveva provato a creare separazione nel punteggio. Tortona però era sempre stata molto brava a trovare nuove energie che le avevano permesso di tornare a contatto. Le realizzazioni del tandem Casella-Saccaggi hanno permesso al team senese di andare sul +10 a 100” dalla fine. E lì la partita è sostanzialmente finita.

LA STATISTICA
Dei 67 tiri dal campo presi dalla Mens Sana, 39 sono quelli da 2, 28 quelli da 3. In entrambi i casi la statistica è stata la stessa, figlia anche di una migliore distribuzione rispetto alle ultime uscite: 54%. Netta in tal senso la differenza con Tortona che ha concluso con un 35% dall’arco. Differenze evidenti anche nei tiri liberi: Siena ha chiuso la partita con un 11/14 (79%), Tortona 8/12 (67%). Se questa statistica era tra i fattori che avevano portato alla sconfitta di Roma, oggi invece hanno sorriso ai colori biancoverdi.

LA CHIAVE
Le alternative e la profondità del roster di Tortona. Complice l’infortunio in apertura di Stefanelli, coach Pansa ha dovuto rivedere, almeno in parte, il suo piano partita e le sue gerarchie. Pochi problemi per il team piemontese che ha attinto, e bene dalla sua panchina, permettendo alla Orsi di rimanere sempre in partita, anche quando la Mens Sana ha piazzato qualche break tra il terzo e il quarto quarto. Del resto, la differenza tra una squadra che farà i playoff, e con ambizione, e un’altra che li potrà solo guardare si vede anche da questo… al di là del risultato dell'ultima giornata.

LA DICHIARAZIONE
«Partita ben giocata da parte di entrambe le squadre: di fronte avevamo un collettivo molto talentuoso che ha giocato un grande campionato e vinto la Coppa Italia. Avevano anche un obiettivo più tangibile rispetto al nostro: loro erano padroni del loro destino, noi no. Però abbiamo giocato una partita di grande sacrificio, in attacco e in difesa, provando a togliere qualche punto di riferimento a Tortona». E’ stato questo il commento alla partita di coach Matteo Mecacci che poi, come giusto che sia all’ultimo atto della stagione, ha tracciato il suo bilancio dell’annata: «Abbiamo almeno chiuso con un sorriso una stagione travagliata da molti punti di vista. Stesso record dello scorso anno e che ha vinto 6 delle ultimo 9 partita. Non abbiamo mai sbracato e ci siamo sempre impegnati. Un finale di stagione dove la squadra non ha mollato, ci sono ovviamente dei rimpianti, ma alla fine dei conti conta solo il campo. Era comunque importante essere all’ultima partita e avere una possibilità di accedere ai playoff, nonostante tutto…».

LE ALTRE
In ottica playoff, la Mens Sana non era padrona del suo destino: Agrigento doveva perdere a Roma con l’Eurobasket, e una tra Treviglio e Rieti non dovevano vincere rispettivamente a Biella e Legnano. Condizioni che per due terzi non si sono verificare. A risultare decisiva la vittoria di Agrigento, 85-78 sull’Eurobasket. A sciupare ulteriormente il tutto il 95-87 di Treviglio e poco importa se Legnano ha superato Rieti 84-71. Completano il quadro di questa ultima giornata Cagliari-Trapani 85-77, Reggio Calabria-Napoli 92-76, Latina-Roma 87-54 e il successo esterno di Casale a Scafati 75-66.




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