giovedì 29 gennaio 2026

Tegola Cerchiaro: come cambia la Mens Sana (e il suo mercato) senza il suo uomo ovunque

Rientra Perin, si fa male Cerchiaro. La frattura al quinto metatarso riportata in allenamento dal numero 11 biancoverde è un fulmine a ciel sereno che si abbatte sulla Mens Sana alla vigilia del match con Borgomanero. Una notizia che obbligherà coach Vecchi a rimodulare, almeno parzialmente, l’assetto della sua squadra o, perché no, potrebbe anche indurre la società ad accelerare qualcosa in chiave mercato.

La scelta non è semplice. Del resto non è facile sostituire il tuo “uomo ovunque” quale si è dimostrato Simone Cerchiaro in questi primi mesi di stagione. Quarto miglior realizzatore di squadra, con 9.5 punti a partita, l’ex Empoli è stato un elemento imprescindibile nelle gerarchie di Vecchi: abile e fisico a rimbalzo, ma anche dotato di buonissime mani, Cerchiaro è stato praticamente impiegato in quasi tutti i ruoli dall’1 al 3. Per caratteristiche non avrebbe nemmeno niente da invidiare a molti 4 del girone, ma questo è un discorso a parte.

Logico che dovendo fare a meno di un giocatore del genere per circa un mese, la Mens Sana debba necessariamente adeguarsi. Il rientro di Perin è una garanzia in termini di copertura nel settore piccoli, sebbene anche lui debba progressivamente ritrovare il feeling con il parquet dopo più di un mese di assenza dal parquet. Resterà di default l’extra-sforzo che verrà chiesto a Calviani, nonostante qualche acciacco fisico. Potrebbero aumentare i minutaggi di Pannini, Nepi, Belli e l’impiego di Pucci sugli esterni. Ma non di meno occorrerà che quest’ultimo dia una mano anche ai lunghi per presidiare l’area in ottica rimbalzi.

E se quest’assenza, invece, portasse ad un’accelerazione sul fronte del mercato? In tal senso, considerando che di Matteo Neri (che fisicamente ha caratteristiche simili a Cerchiaro) non si hanno certezze su tempistiche di rientro, si potrebbe ipotizzare che la Mens Sana possa virare sulla ricerca di un esterno, un 3-4 per intendersi. Piuttosto che un ulteriore lungo, come invece alcuni rumors volevano nelle scorse settimane. Del resto Prosek, Yarbanga e Jokic, più Cesaretti e Moretti, potrebbero rappresentare una copertura più che sufficiente sotto le plance.

Il match con Borgomanero darà indicazioni anche su questo. Del resto, la società fa grande attenzione a non sconvolgere l’equilibrio interno dello spogliatoio. Adesso che però Cerchiaro si ferma ai box, si potrebbe manifestare la volontà di correre ai ripari: perché c'è un primato da difendere e c' è da pensare già ai playoff e alla necessità di farsi trovare pronti nel momento clou dell’anno. C’è soprattutto un mese alla chiusura delle operazioni in entrata/uscita: il tempo delle decisioni è adesso. 

Andrea Frullanti



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19 maggio 1973 

 

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