Se il buon giorno si vede dal mattino, il 2026 promette bene per la Siena della pallacanestro. 3 vittorie su 3 nei match che inauguravano l’anno solare nuovo di Mens Sana, Costone e Virtus. Tre affermazioni diverse ma importanti, seppur con le loro specificità. Anche perché, alla vigilia dell’ultimo turno del girone di andata, ci consegnano tutte e tre le senesi nelle prime 4 posizioni di classifica, tra cui Mens Sana e Costone pronte a sfidarsi per decidere a chi dare lo scettro di prima della classe al giro di boa della stagione regolare.
PLUS
MENS SANA
Il
75-65 con sui la Mens Sana ha superato San Miniato vale tantissimo. Sia per la
pericolosità dell’avversario, sia per la spigolosità, i nervosismi e l’agonismo
di una partita combattuta e intensa. Mancava Perin e si è sentito, anche perché
nell’ultimo periodo il giocatore sembrava aver trovato definitivamente la
quadra alla regia della squadra. Sono venuti fuori però i vari Yarbanga (dominante
all’inizio), Pannini (con un pesantissimo 4/7 da tre) e un monumentale Pucci,
senza dimenticarsi di un sempre più concreto Calviani e dell’indispensabile Cerchiaro
(anche e soprattutto in difesa).
Tutto questo per dire che coach Federico Vecchi ha a disposizione un roster lungo e in cui tutti possono ritagliarsi uno spazio da protagonisti, anche nelle serate storte dei vari Prosek (2/11 dal campo) e Nepi (appena 4 punti a referto).
Anche perché, a livello statistico, le cose migliori la Mens Sana le fa vedere quando gioca coralmente: contro San Miniato 32-10 il computo dei punti dall’area, segno che c’è stato un buon presidio di tutta la squadra, che si aggiungono all’8-2 per punti da secondi tiri e al 24-9 per quanto riguarda le realizzazioni in contropiede. Dati emblematici, questi, per dire che nelle giocate di intensità ed energia la Mens Sana c’è sempre, con tutti i suoi effettivi. Una dote, questa, alla prova del fuoco in casa del Costone: dove intensità ed energie serviranno ai massimi livelli per 40’.
MINUS
MENS SANA
Detto
delle serate poco fortunate di qualche singolo, c’è da sistemare qualcosa. Sempre
deficitario il dato ai liberi: 8 errori dalla lunetta su 19 tentativi totali sono
troppi. Così come le palle perse o altre sbavature in situazioni di apparente
controllo. In quelle fasi occorre essere più ludici e la Mens Sana deve
lavorare per esserlo sempre più. Per non trasformare la sua grande energia in
frenesia.
QUI
COSTONE
Una
prova dominante in casa di una delle grandi del campionato. L’85-73 con cui il
Costone è passato al PalaSprint di La Spezia rischia di trarre in inganno: in
realtà il +12 è arrivato solo per effetto di una tardiva reazione di orgoglio
dei liguri, con la squadra di Belletti che ha veleggiato (per almeno due
quarti) con una media di 20 punti di vantaggio sugli avversari. È rientrato
Filippo Paoli, marcando la partita con una tripla pesante nel primo tempo, ma
il vero mattatore di serata è stato Masciarelli con 32 punti. Però tutto il
Costone si è espresso a grandi livelli: la pausa prolungata dal turno di riposo
ha permesso al gruppo gialloverde di lavorare e l’autorità con cui il Costone è
tornato in campo è un monito importante per tutte le avversarie che si troverà
sulla strada, Mens Sana in primis.
QUI
VIRTUS
La
Virtus ha aperto il 2026 con un’importante vittoria casalinga contro Casale
Monferrato: 91-76 il punteggio che conferma il buon momento di forma della
squadra di Marco Evangelisti, in continuità con il successo prenatalizio a
Genova. Al PalaCorsoni, i rossoblù hanno offerto una prova di maturità, guidati
da un attacco corale e una difesa solida che ha concesso poco agli ospiti sin
dalle battute iniziali dell’incontro (27-17 il finale del primo quarto). La
vittoria consolida le ambizioni e la posizione in classifica della Virtus nei
piani alti della classifica. I 5 in doppia cifra (Calvellini 22, Gianoli 16,
Braccagni 13, Morciano 11 e Costantini 10 punti) dimostrano che la squadra ha
trovato la giusta amalgama, elemento fondamentale per affrontare un girone di
ritorno che si preannuncia infuocato. Iniziare l'anno così rappresenta il miglior
biglietto da visita possibile per puntare con decisione ai playoff.
LE
ALTRE
La
vittoria di Legnaia con Crocetta ha diviso la classifica in due tronconi,
confermando del resto un trend che sembrava ormai noto per tutto il girone di
andata. I fiorentini hanno raggiunto a quota 14 Empoli, che riposava, e Spezia,
delineando così un quadro di 3 squadre in lotta per il 7° e 8° posto. Per chi
sta sopra di loro, sembra che il girone di ritorno possa servire a delineare le
posizioni, non chi ci si qualificherà alla post season. In ogni caso, saranno
sicuramente 7 toscane e una piemontese, Borgomanero, autrice in quest’ultima giornata
di una vittoria pesante in casa contro Cecina e in grado di interrompere la striscia
vincente della squadra di Da Prato. Lucca ha confermato il pronostico in casa
di Gran Torino, bene anche Arezzo che fa la voce grossa contro il fanalino di
coda Genova.
Andrea Frullanti

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