Strepitosa, ai limiti della perfezione, nei primi 5 minuti di partita; in semi-blackout nei quarti centrali di gara; solida alla fine quando è riuscita a riportare l’inerzia dalla sua. È stata una Mens Sana dai mille volti – alcuni molto positivi, altri decisamente meno – quella che ha violato il Palasprint di La Spezia regalandosi la vittoria nel match inaugurale del girone di ritorno: un successo importante anche perché conferma i biancoverdi al comando della classifica in solitaria alla vigilia del turno di riposo e che distanzia ulteriormente chi occupa il nono posto. Non che ci fossero dubbi prima ma, insomma, coach Vecchi e il suo staff possono già programmare i lavori con vista sui playoff.
PLUS
MENS SANA
L’approccio
al match è stato super. La Mens Sana è scesa in campo convinta e consapevole di
propri mezzi, decisa a dare un imprinting chiaro al match: 17-0 nei primi 5’,
poi diventato 22-2, sulla spinta di un Cerchiaro ovunque su entrambi i lati del
campo, di un Prosek straordinariamente efficace (30 i suoi punti alla fine) ma,
più coralmente, di una squadra che si è espressa al meglio. Anche per qualità
di gioco.
Al tempo stesso va elogiata la capacità di reazione nell’ultimo periodo quando i biancoverdi sono stati in grado di riprendere in mano una partita che sembra sempre più sfuggire. Però c’è da dire che, anche nei momenti di difficoltà, la Mens Sana non ha mai snaturato il suo modo di fare basket e, proprio da quello, è ripartita per far sua l’inerzia del match durante l’allungo finale. Quello decisivo per portarsi a casa i due punti
MALUS
MENS SANA
Al
di là dello smarrimento generale tra secondo e terzo quarto, quando anche
Spezia ha avuto il merito di credere nella rimonta, c’è un altro fattore grida
che grida vendetta: il 13/25 ai tiri liberi. 12 errori, per una squadra come la
Mens Sana, sono troppi. Specie in trasferta. Essere riusciti a vincere con un
dato simile, testimonia ancora una volta la forza della capolista ma indica
anche un elemento su cui lavorare durante le due settimane a cavallo del turno
di riposo. Un periodo che deve servire anche per lavorare sulla condizione
della squadra: c’è da rimettere definitivamente in gruppo Perin, c’è da mettere
benzina nel serbatoio, c’è da mentallizzarsi anche sul lungo periodo. Perché poi
di pause non ce ne saranno più. Auspicabilmente fino a maggio inoltrato…
QUI
COSTONE
Dopo
la sconfitta con la Mens Sana è arrivata una bella risposta del Costone che ha
superato Borgomanero con una prestazione di grande solidità e maturità. Una
gara non banale, al di là del +11 finale: aver tenuto i piemontesi, miglior
attacco del torneo con oltre 90 punti di media, sotto gli 80 punti testimonia
la capacità della squadra di coach Belletti di gestire i ritmi, difesa e rimbalzi
con estrema intelligenza. Buona anche la circolazione di palla. Sugli scudi Masciarelli
e Ballabio, con 21 punti ciascuno.
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VIRTUS
Vittoria
d’autorità anche per la Virtus, autrice di una prova in gran crescendo sul
parquet del PalaBallin di Torino. Contro Crocetta, la squadra di Evangelisti ha
sfoderato un’ottima prestazione collettiva come testimoniano i 5 rossoblù in
doppia cifra: Calvellini con 17, Braccagni e Morciano con 14, Costantini con 11
e Redaelli con 10 punti. Per la Virtus è, di fatto, una conferma di come i
lavori per far crescere il gruppo stiano procedendo bene. C’è una progressione
costante e questo fa ben sperare per il girone di ritorno appena inaugurato.
LE
ALTRE
La
classifica si sta allungando sempre più e questa è una buona notizia per le
senesi, così come per Lucca che ha battuto Arezzo, seppur con uno scarto ridotto
rispetto a quanto si potesse ipotizzare alla vigilia. Le vittorie di Empoli a
Casale e di San Miniato con Legnaia rimescolano le carte per i playoff, dove
anche Borgomanero e Spezia restano invischiate. La lotta è aperta. Più tranquilla
invece Cecina anche grazie al successo, ampiamente pronosticabile, su Gran Torino.
Andrea Frullanti
***
Ripartenza Mens Sana. Costone, che Masciarelli. Virtus c'è: 14° turno, tabellini e classifica
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