lunedì 19 gennaio 2026

Mens Sana, black-out e ruggito finale per blindare la classifica. Costone e Virtus solide

Strepitosa, ai limiti della perfezione, nei primi 5 minuti di partita; in semi-blackout nei quarti centrali di gara; solida alla fine quando è riuscita a riportare l’inerzia dalla sua. È stata una Mens Sana dai mille volti – alcuni molto positivi, altri decisamente meno – quella che ha violato il Palasprint di La Spezia regalandosi la vittoria nel match inaugurale del girone di ritorno: un successo importante anche perché conferma i biancoverdi al comando della classifica in solitaria alla vigilia del turno di riposo e che distanzia ulteriormente chi occupa il nono posto. Non che ci fossero dubbi prima ma, insomma, coach Vecchi e il suo staff possono già programmare i lavori con vista sui playoff.

 

PLUS MENS SANA

L’approccio al match è stato super. La Mens Sana è scesa in campo convinta e consapevole di propri mezzi, decisa a dare un imprinting chiaro al match: 17-0 nei primi 5’, poi diventato 22-2, sulla spinta di un Cerchiaro ovunque su entrambi i lati del campo, di un Prosek straordinariamente efficace (30 i suoi punti alla fine) ma, più coralmente, di una squadra che si è espressa al meglio. Anche per qualità di gioco.

Al tempo stesso va elogiata la capacità di reazione nell’ultimo periodo quando i biancoverdi sono stati in grado di riprendere in mano una partita che sembra sempre più sfuggire. Però c’è da dire che, anche nei momenti di difficoltà, la Mens Sana non ha mai snaturato il suo modo di fare basket e, proprio da quello, è ripartita per far sua l’inerzia del match durante l’allungo finale. Quello decisivo per portarsi a casa i due punti

 

MALUS MENS SANA

Al di là dello smarrimento generale tra secondo e terzo quarto, quando anche Spezia ha avuto il merito di credere nella rimonta, c’è un altro fattore grida che grida vendetta: il 13/25 ai tiri liberi. 12 errori, per una squadra come la Mens Sana, sono troppi. Specie in trasferta. Essere riusciti a vincere con un dato simile, testimonia ancora una volta la forza della capolista ma indica anche un elemento su cui lavorare durante le due settimane a cavallo del turno di riposo. Un periodo che deve servire anche per lavorare sulla condizione della squadra: c’è da rimettere definitivamente in gruppo Perin, c’è da mettere benzina nel serbatoio, c’è da mentallizzarsi anche sul lungo periodo. Perché poi di pause non ce ne saranno più. Auspicabilmente fino a maggio inoltrato…

 

QUI COSTONE

Dopo la sconfitta con la Mens Sana è arrivata una bella risposta del Costone che ha superato Borgomanero con una prestazione di grande solidità e maturità. Una gara non banale, al di là del +11 finale: aver tenuto i piemontesi, miglior attacco del torneo con oltre 90 punti di media, sotto gli 80 punti testimonia la capacità della squadra di coach Belletti di gestire i ritmi, difesa e rimbalzi con estrema intelligenza. Buona anche la circolazione di palla. Sugli scudi Masciarelli e Ballabio, con 21 punti ciascuno.

 

QUI VIRTUS

Vittoria d’autorità anche per la Virtus, autrice di una prova in gran crescendo sul parquet del PalaBallin di Torino. Contro Crocetta, la squadra di Evangelisti ha sfoderato un’ottima prestazione collettiva come testimoniano i 5 rossoblù in doppia cifra: Calvellini con 17, Braccagni e Morciano con 14, Costantini con 11 e Redaelli con 10 punti. Per la Virtus è, di fatto, una conferma di come i lavori per far crescere il gruppo stiano procedendo bene. C’è una progressione costante e questo fa ben sperare per il girone di ritorno appena inaugurato.

 

LE ALTRE

La classifica si sta allungando sempre più e questa è una buona notizia per le senesi, così come per Lucca che ha battuto Arezzo, seppur con uno scarto ridotto rispetto a quanto si potesse ipotizzare alla vigilia. Le vittorie di Empoli a Casale e di San Miniato con Legnaia rimescolano le carte per i playoff, dove anche Borgomanero e Spezia restano invischiate. La lotta è aperta. Più tranquilla invece Cecina anche grazie al successo, ampiamente pronosticabile, su Gran Torino.


Andrea Frullanti



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19 maggio 1973 

 

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