giovedì 27 novembre 2025

Virtus tra le grandi con il coraggio della gioventù. La pausa arriva sul più bello

Il turno di riposo, in un campionato “monco”, arriva sempre nel momento che sembra meno opportuno. Può sembrare una frase fatta ma è un concetto che si sposa bene con la situazione in casa Virtus. La squadra si ferma dopo aver inaugurato una serie aperta di 3 vittorie di fila che la confermano tra le grandi del campionato, peraltro insieme a Costone e Mens Sana, cioè le uniche due squadre che fino ad oggi l’hanno sconfitta.

7 vittorie e 2 ko rappresenta infatti un bilancio di tutto rispetto per i rossoblù che, ricordiamo, in estate hanno trasformato e non poco il proprio roster. Si è puntato su Guerra a discapito di Baroletti, Olleia ha appeso le scarpe al chiodo ed hanno salutato via Vivaldi Zocca e Joksimovic. Insomma 4 elementi che spesso, all'inizio della passata stagione, rientravano nel quintetto iniziale virtussino.

Di quella squadra, tra i "forestieri" è rimasto solo Gianoli. Quest'anno sono arrivati Morciano, Redaelli e Crocetta. Morciano a parte che ne ha 29, stiamo parlando di giocatori che hanno rispettivamente 21 e 19 anni, andando così ad abbassare ulteriormente l’età media di una squadra già molto giovane. Basti pensare che il neo capitano Matteo Calvellini, ormai considerato un veterano, ha 23 anni.

Un dato che la dice lunga e che conferma (anche quest’anno) il credo della società, sempre pronta a far sbocciare i propri talenti, specie se costruiti in casa. Coach Marco Evangelisti ha sposato a pieno la causa e sembra l’allenatore ideale per far crescere un collettivo che sta dimostrando di avere valori importanti: un roster forse più corto rispetto ad altre squadre ma dove tutti i giocatori sono coinvolti e dove tutti, soprattutto i giovani, possono avere la possibilità di responsabilizzarsi, ritagliandosi spazi e minuti. Con il merito.

La risposta, in tal senso, è stata più che positiva in questa prima parte di stagione. La squadra è sempre sembrata molto quadrata ed applicata, come dimostrano gli ottimi dati sulla tenuta difensiva: a oggi, la Virtus ha la quarta miglior difesa e il quinto quoziente tra canestri fatti e subiti del campionato. Quindi, numeri alla mano, anche i risultati stanno premiando il lavoro della Virtus.

Il turno di riposo servirà per ricaricare le batterie, permettendo a coach Evangelisti di affinare ulteriormente i meccanismi di un gruppo che, come detto, ha dimostrato di avere carattere e ancora tanto potenziale. La strada sembra quella giusta: in un campionato sempre molto equilibrato, la Virtus non si nasconde e si prepara a tornare in campo per dimostrare che il posto nelle zone nobili della classifica è più che meritato.


Andrea Frullanti  



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19 maggio 1973 

 

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