Non si può dare il massimo dei voti a metà stagione. Proprio perché siamo nel bel mezzo del cammino e, verosimilmente, il meglio deve ancora venire. Però, il girone di andata della Mens Sana è stato esaltante, quasi perfetto. I due punti che separano la squadra dal 10 sono dovuti alle uniche 2 sconfitte riportate nel girone di andata. Un cruccio matematico, se vogliamo, ma che non sminuisce affatto i tanti meriti di coach Federico Vecchi, del suo staff e, soprattutto, della sua squadra.
Mens Sana: voto 8. Record: 12-2
Che
la Mens Sana fosse forte lo si sapeva già dall’inizio. C’erano però alcuni
dubbi sul fatto che la squadra si dovesse conoscere a pieno, dopo il grande rinnovamento
estivo. Specie per colmare il gap con chi, nella griglia di partenza, le partiva
davanti. Le vittorie a Lucca e in casa del Costone certificano però che la
distanza con le grandi favorite è stata colmata e che, con merito, la Mens Sana
può guardare tutti dall’alto verso il basso. Ad oggi è lei la squadra da
battere.
Il top
Lucca è stato forse l’apogeo del girone di andata. Una partita che, ai punti, la squadra avrebbe meritato di perdere. Ma che alla fine ha vinto, dimostrando tenuta mentale, resilienza e sfoderando la miglior prestazione di Perin, autore dei canestri decisivi nel finale di gara. È stata anche la trasferta dei 300 tifosi al PalaTagliate e tutti sanno quanto il pubblico sia un’arma in più per la Mens Sana: per la capacità di aumentare la sua forza e la sua coesione corale.
Il flop
L’unico
vero scivolone è stato quello di Borgomanero, una sconfitta arrivata alla terza
giornata, subito dopo il turno di riposo, e un’unica uscita in cui la Mens Sana
ha viaggiato a corrente alternata. Il ko è stato però salutare in un certo
senso, considerando che poi la squadra ha inanellato una serie di 9 vittorie
consecutive che l’hanno portata fino al primo posto. Diverso il discorso per la
sconfitta di Cecina (che poi ha chiusi la serie positiva): lì la situazione a
livello fisico e di infortuni, oltre che di energie, era effettivamente
emergenziale.
Punti di forza
La
Mens Sana può contare sulla grande forza e profondità del suo roster. Elemento che le permette
di mantenere sempre alto il livello di intensità. Ha il secondo miglior attacco
(84.8 punti a partita), la seconda miglior difesa (70.6), il miglior quoziente
tra canestri fatti e concessi (1.20). Prosek, Yarbanga e Jokic sono lunghi di
grandissimo valore anche sugli esterni c’è qualità e quantità. Basti pensare
alla solidità di Pannini, all’intelligenza di Cerchiaro, all’impatto di Nepi, all’utilità
(nei due lati del campo) di Pucci e Belli. Tante scelte, importanti, rendono la
squadra anche duttile e capace di adattarsi a varie situazioni, senza però
snaturare il suo gioco e, soprattutto, senza far scendere il livello della
propria intensità.
La rivelazione
A
livello di singoli ha impressionato Lapo Calviani che, ormai, si è ritagliato
uno spazio importante nelle rotazioni. Il giovane, classe 2008, è stato bravo a
farsi trovare pronto quando Perin si è fatto male (due volte) ed ad
approfittare di quei momenti per guadagnarsi la fiducia di coach Vecchi. Che su
di lui ha lavorato tanto e bene.
Chi farà la differenza nella seconda parte dell’anno
Avere
nuovamente Perin a disposizione. Ritrovarlo in formato Lucca rappresenterebbe
un’ulteriore accelerazione per la competitività mensanina. Recuperarlo a pieno
e averlo a disposizione significherebbe far fare alla squadra un ulteriore
salto di qualità. Insieme a lui non si può menzionare Neri: potrebbe tornare a
febbraio e, di fatto, rappresenterebbe un nuovo acquisto all’interno del roster.
Da valutare quello che potrà essere il suo impatto dopo uno stop così lungo e
prolungato. Eventualmente la finestra di mercato sarebbe sempre aperta, anche
se gli inserimenti (in una fase così avanzata dell’anno) vanno sempre ponderati
con cautela. In linea generale, solo dopo il recupero degli infortunati, si
potrà capire come e quanto il potenziale mensanino potrà aumentare.
Cosa migliorare nel girone di ritorno
Un
altro step di crescita che deve fare la Mens Sana è dal punto di vista mentale.
Adesso è lei ad avere il mirino puntato addosso ed è chiaro che tutti faranno
corsa sui biancoverdi, misurandosi con lei e cercando di metterle i bastoni tra
le ruote. È un po’ quello che succedeva a inizio anno a Lucca e Costone per
intendersi. Reggere l’urto dello switch da “inseguitori” a “inseguiti” è la
prima missione per i biancoverdi con l’obiettivo, contestuale, di arrivare ai
playoff nel miglior modo possibile: sia a livello di posizione di classifica
che a livello di gioco, forma e rendimento globale della squadra.
Andrea Frullanti
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