martedì 13 gennaio 2026

Pagellone di metà stagione. Mens Sana ai limiti della perfezione: voto 8

Non si può dare il massimo dei voti a metà stagione. Proprio perché siamo nel bel mezzo del cammino e, verosimilmente, il meglio deve ancora venire. Però, il girone di andata della Mens Sana è stato esaltante, quasi perfetto. I due punti che separano la squadra dal 10 sono dovuti alle uniche 2 sconfitte riportate nel girone di andata. Un cruccio matematico, se vogliamo, ma che non sminuisce affatto i tanti meriti di coach Federico Vecchi, del suo staff e, soprattutto, della sua squadra.


Mens Sana: voto 8. Record: 12-2

Che la Mens Sana fosse forte lo si sapeva già dall’inizio. C’erano però alcuni dubbi sul fatto che la squadra si dovesse conoscere a pieno, dopo il grande rinnovamento estivo. Specie per colmare il gap con chi, nella griglia di partenza, le partiva davanti. Le vittorie a Lucca e in casa del Costone certificano però che la distanza con le grandi favorite è stata colmata e che, con merito, la Mens Sana può guardare tutti dall’alto verso il basso. Ad oggi è lei la squadra da battere.

 

Il top

Lucca è stato forse l’apogeo del girone di andata. Una partita che, ai punti, la squadra avrebbe meritato di perdere. Ma che alla fine ha vinto, dimostrando tenuta mentale, resilienza e sfoderando la miglior prestazione di Perin, autore dei canestri decisivi nel finale di gara. È stata anche la trasferta dei 300 tifosi al PalaTagliate e tutti sanno quanto il pubblico sia un’arma in più per la Mens Sana: per la capacità di aumentare la sua forza e la sua coesione corale.

 

Il flop

L’unico vero scivolone è stato quello di Borgomanero, una sconfitta arrivata alla terza giornata, subito dopo il turno di riposo, e un’unica uscita in cui la Mens Sana ha viaggiato a corrente alternata. Il ko è stato però salutare in un certo senso, considerando che poi la squadra ha inanellato una serie di 9 vittorie consecutive che l’hanno portata fino al primo posto. Diverso il discorso per la sconfitta di Cecina (che poi ha chiusi la serie positiva): lì la situazione a livello fisico e di infortuni, oltre che di energie, era effettivamente emergenziale.

 

Punti di forza

La Mens Sana può contare sulla grande forza e profondità del suo roster. Elemento che le permette di mantenere sempre alto il livello di intensità. Ha il secondo miglior attacco (84.8 punti a partita), la seconda miglior difesa (70.6), il miglior quoziente tra canestri fatti e concessi (1.20). Prosek, Yarbanga e Jokic sono lunghi di grandissimo valore anche sugli esterni c’è qualità e quantità. Basti pensare alla solidità di Pannini, all’intelligenza di Cerchiaro, all’impatto di Nepi, all’utilità (nei due lati del campo) di Pucci e Belli. Tante scelte, importanti, rendono la squadra anche duttile e capace di adattarsi a varie situazioni, senza però snaturare il suo gioco e, soprattutto, senza far scendere il livello della propria intensità.

 

La rivelazione

A livello di singoli ha impressionato Lapo Calviani che, ormai, si è ritagliato uno spazio importante nelle rotazioni. Il giovane, classe 2008, è stato bravo a farsi trovare pronto quando Perin si è fatto male (due volte) ed ad approfittare di quei momenti per guadagnarsi la fiducia di coach Vecchi. Che su di lui ha lavorato tanto e bene.

 

Chi farà la differenza nella seconda parte dell’anno

Avere nuovamente Perin a disposizione. Ritrovarlo in formato Lucca rappresenterebbe un’ulteriore accelerazione per la competitività mensanina. Recuperarlo a pieno e averlo a disposizione significherebbe far fare alla squadra un ulteriore salto di qualità. Insieme a lui non si può menzionare Neri: potrebbe tornare a febbraio e, di fatto, rappresenterebbe un nuovo acquisto all’interno del roster. Da valutare quello che potrà essere il suo impatto dopo uno stop così lungo e prolungato. Eventualmente la finestra di mercato sarebbe sempre aperta, anche se gli inserimenti (in una fase così avanzata dell’anno) vanno sempre ponderati con cautela. In linea generale, solo dopo il recupero degli infortunati, si potrà capire come e quanto il potenziale mensanino potrà aumentare.

 

Cosa migliorare nel girone di ritorno

Un altro step di crescita che deve fare la Mens Sana è dal punto di vista mentale. Adesso è lei ad avere il mirino puntato addosso ed è chiaro che tutti faranno corsa sui biancoverdi, misurandosi con lei e cercando di metterle i bastoni tra le ruote. È un po’ quello che succedeva a inizio anno a Lucca e Costone per intendersi. Reggere l’urto dello switch da “inseguitori” a “inseguiti” è la prima missione per i biancoverdi con l’obiettivo, contestuale, di arrivare ai playoff nel miglior modo possibile: sia a livello di posizione di classifica che a livello di gioco, forma e rendimento globale della squadra.


Andrea Frullanti



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19 maggio 1973 

 


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