mercoledì 14 gennaio 2026

Pagellone di metà stagione. Cammino di testa nonostante gli infortuni, Costone da 7.5

Partenza sprint con una prima metà di girone di andata perfetta. Poi le sconfitte negli scontri diretti con Lucca, Cecina e Mens Sana hanno riportato con i piedi per terra un Costone che ha fatto cammino di testa praticamente sempre. Nonostante fosse senza Zeneli a inizio stagione e che, cammin facendo, si siano fatti male i vari Nasello, Masciarelli e Filippo Paoli. Il passo degli uomini di Belletti è stato importante a conferma sia delle ambizioni della società sia che, in questo campionato, il Costone è un’assoluta protagonista del torneo.

 

Costone: voto 7.5. Record: 11-3

Il giudizio complessivo del girone di andata risente di un passo a doppia velocità. Dopo un avvio folgorante (8-0), il Costone ha pagato dazio a infortuni (Nasello, Filippo Paoli, Masciarelli) e tanti avvicendamenti nel roster: Nannipieri dopo l'addio di Asani; è arrivato e poi è ripartito De Marchi e prima ancora l’avvicendamento Nikoci/Zeneli (in preseason), quando quest’ultimo doveva recuperare dall’operazione subita a maggio scorso. Insomma, è stato un assestamento continuo e il bilancio degli ultimi match (3-3) denota anche questo tipo di stanchezza. La squadra di Belletti ha chiuso il girone d'andata al secondo posto, vantando la miglior difesa del torneo (68.5 punti subiti di media). Ciò nonostante, oggi i gialloverdi restano un cantiere aperto dall'altissimo potenziale inespresso. Sistemati i dettagli, il Costone ha tutto per dare l'assalto alla vetta (tra l’altro persa solo all’ultima giornata dopo il ko con la Mens Sana).

 

Il top

Al di là di infortuni e assenze, una dote su tutte va riconosciuta al Costone: la solidità. Una squadra granitica e forte non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Due le partite che più di altre hanno messo in mostra questa qualità: il derby con la Virtus, vinto alla distanza dai gialloverdi dopo essere stati messi in forte difficoltà per almeno tre quarti di partita, e il match con San Miniato prima della pausa risolto da un canestro prima della sirena finale di Ballabio. Partite che il Costone poteva anche perdere ma che ha vinto sfoggiando prove di grande tenuta mentale, forza e lucidità nei momenti decisivi.

 

Il flop

A far da contraltare la debacle di Lucca, dove un ultimo quarto da 23-6 per i padroni di casa ha portato al -26 finale. Un crollo nervoso, oltre che fisico. A ulteriore conferma che, quando il Costone trova squadre in grado di pareggiare la sua fisicità (vedi anche la partita con la Mens Sana) rischia di perdere i vantaggio che generalmente riesce a creare.

 

Punti di forza

La qualità del roster a disposizione di Belletti e indubbia e da lì si riparte. Masciarelli è il miglior realizzatore con 15.5 punti a partita, Nasello viaggia a 12.2, Ballabio a 11.4. Zocca e i gemelli Paoli garantiscono qualità sugli esterni, Rosso e Zeneli presidiano molto bene il pitturato. Insomma, presi singolarmente i giocatori del Costone hanno le carte in regola per poter fare la differenza contro chiunque. Devono semmai lavorare ancora insieme per essere ancora più organici e corali in campo e non cercare sempre di risolvere singolarmente le partite quando si presentano delle difficoltà.

 

La rivelazione

Vietato guardare ai soli punti realizzati ma, nel complesso, alla solidità dimostrata in campo. Nonostante l’età e il fatto che sia alla prima esperienza lontano da casa, Emanuele Rosso si è dimostrato una pedina importante nelle gerarchie tattiche di Belletti. È un giocatore di sistema, non brilla per statistiche individuali ma fa tanto lavoro, anche sporco, e sempre in maniera funzionale per la squadra. Parafrasando una nota canzone: non è un Paul o un John ma un Ringo Starr. E la sua stella, sotto la cura dello staff costoniano, è destinata a crescere ancora.

 

Chi farà la differenza nella seconda parte dell’anno

Nella passata stagione furono tante le partite risolte da un tiro allo scadere o da una tripla dei gemelli Paoli. Quest’anno, complice i problemi di Filippo, i due si sono visti meno. C’è bisogno del loro contributo, specie in una seconda parte di stagione che si annuncia quantomai incerta ed equilibrata, dove si moltiplicheranno le difese a zona e dove avere due tiratori del calibro dei gemelli Paoli potrà fare assolutamente la differenza.

 

Cosa migliorare nel girone di ritorno

Il ritornello al Costone è lo stesso da tempo: il gruppo non ha quasi mai lavorato al completo. Ecco, adesso è arrivato il momento di trovare una maggiore amalgama tattica. Come detto, il potenziale inespresso dei gialloverdi resta altissimo: se troverà nuove soluzioni per giocare insieme, il Costone ha ancora tantissimo da dire nella corsa al campionato.

 

Andrea Frullanti



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19 maggio 1973 

 

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