lunedì 24 novembre 2025

Ritmo Mens Sana, profondità da grande. Lo stop Costone accorcia la vetta (ma la Virtus riposa)

Si è accorciata la classifica. Perché il Costone ha perso la prima partita dell’anno a Lucca, mentre Mens Sana e Virtus hanno fatto il loro dovere portandosi a -2 dal primo posto. Anzi, per la Mens Sana è primo posto virtuale, considerando che ha lo stesso numero di sconfitte del Costone. Poi, come da pronostico, Lucca e Spezia sono lì a stretto giro di posta, mentre sorprendono in negativo Empoli e San Miniato. Questa la sintesi di giornata, condita da chiari messaggi che tutte le contendenti, nessuna esclusa, devono recepire.

 

PLUS MENS SANA

Vincere in trasferta, in una serata partita non propriamente con il piede giusto, portarsi a casa la vittoria per la sesta volta di fila, cercando sempre di non snaturare il proprio gioco, anzi proprio grazie a quello, “sfiancare” gli avversari. C’è tanto di positivo nella vittoria della Mens Sana a Genova. In primo piano la personalità di una squadra che, nonostante un avvio in sordina (soprattutto per merito degli avversari, ma ci torniamo dopo), non ha snaturato il proprio gioco ed ha continuato a professare una pallacanestro di ritmo e intensità, seppur con alcuni adeguamenti, per poi colpire con efficacia e cinismo.

Insomma, è stata una vittoria da grande squadra. Anche perché coach Federico Vecchi ha potuto attingere alla profondità di un roster che ha tante e importanti risorse. La menzione di merito per questa partita va a capitan Edoardo Pannini e a Lapo Calviani, rispettivamente 14 e 10 punti alla sirena finale, dimostratisi indispensabili per il risultato finale. Così come Alessandro Pucci, anche lui essenziale quando Prosek ha avuto problemi di falli.

Poi ci sono le garanzie: Yarbanga sempre sugli scudi e ancora una volta miglior realizzatore (15), Nepi sempre lucido ed efficacissimo in campo, Cerchiaro che sembra sempre ovunque: fa tante cose e tendenzialmente tutte molto bene. Del resto, una vittoria fuori casa dove in 5 arrivano alla doppia cifra, è la vittoria di tutto un collettivo che, oggi, sarebbe anche virtualmente primo, considerando che il numero di sconfitte è lo stesso della capolista (che deve ancora riposare).

Infine (ultimo non certo per importanza), non si può non mettere tra i plus il mini-esodo di tifosi al seguito della squadra: in Liguria non c’erano i numeri di Arezzo ma, comunque, vedere circa 100 tifosi in trasferta rappresenta uno stimolo che nessun’altra squadra ha. Un messaggio chiaro, che arriva anche dagli spalti, specie perché il prossimo match fuori Siena per la Mens Sana è a Lucca il 7 dicembre, in un palasport che potenzialmente potrebbe contenere anche numeri maggiori e in cui il tifo potrebbe avere un ruolo importante.

 

MALUS MENS SANA

Coach Vecchi avrà di che lavorare per capire cosa non è andato nel primo tempo, quando la squadra era anche scivolata sul -8. La zona impostata da Genova ha messo un po’ in difficoltà la Mens Sana, che si è anche innervosita, come dimostrano i falli commessi dai vari Perin e Prosek. In ogni caso, gli avversari hanno capito che per avere chance contro la Mens Sana bisogna spezzare il ritmo alla squadra di Vecchi. Genova ci è riuscita solo per un tempo e lì, contro la difesa schierata, i biancoverdi hanno fatto fatica. Ma è sempre più logico che le squadre utilizzeranno sempre più difese tattiche nei confronti della Mens Sana. Come detto, la prossima trasferta è a Lucca ed è proprio con la difesa che Lucca ha frenato per la prima volta in stagione il Costone.

 

QUI COSTONE

Il primo ko stagionale del Costone non può non fare notizia. Nonostante il rientro di Masciarelli, ancora out invece Filippo Paoli, la squadra di coach Michele Belletti è andata a sbattere sul muro difensivo eretto da Lucca. Al PalaTagliate, i padroni di casa hanno schierato difese tattiche che alternavano zona a uomo, dove comunque Lucca si è dimostrata di pareggiare la fisicità del Costone, che di fatto hanno negato il post ai gialloverdi. Dalla difesa Lucca ha preso fiducia ed ha colpito con efficacia e costanza da tre punti, mettendo pressoché in ritmo le sue tante bocche da fuoco. In sintesi, Lucca c’è e sembra aver capito cosa le serve per non perdere altri punti per strada. Da valutare l’effetto che avrà il primo ko dell’anno sul Costone che forse si può rimproverare il fatto di essersi disunito un po’ troppo presto. Anche se, va detto, si è trovato di fronte una squadra molto forte e quadrata, per di più in serata di grazia in cui non ha sbagliato praticamente niente.

 

QUI VIRTUS

Pomeriggio di ordinaria amministrazione in casa Virtus. La squadra di Marco Evangelisti non ha avuto problemi contro il fanalino di coda Grantorino. Il +20 finale premia la costanza e l’identità che i rossoblù hanno dimostrato di avere per tutti i 40’, anche da parte di chi ha giocato meno fino a questo punto. Tante le fasi della partita in cui il coach ha anche “sperimentato” Braccagni in cabina di regia per dare un po’ di riposo a Guerra. Una scelta interessante anche per la crescita personale del giocatore. Adesso però la Virtus è attesa dal turno di riposo. Uno stop che arriva dopo un percorso fatto di 7 vittorie e 2 sconfitte (peraltro in casa delle altre senesi): per una squadra rinnovata e giovane, ci sembra un bilancio parziale di grandissimo rispetto.

 

LE ALTRE

Forse scottata dall’essere stata per ben due volte menzionata come peggior prestazione offensiva del campionato (dopo i 49 realizzati in casa del Costone e i 48 nel precedente turno ospitando la Virtus), Legnaia si è rifatta con la stessa moneta ad Arezzo dove i fiorentini si sono imposti per 73-49. Di fatto iscrivendosi al registro dei record delle migliori prestazioni difensive del campionato, in coabitazione con Mens Sana e appunto Costone. Una prestazione che vale, per la squadra di Armellini, il podio delle migliori difese del campionato con 71.9 punti subiti, dietro Costone (68.8) e Lucca (70.8). Buona la prova difensiva anche di Spezia che passa a Casale Monferrato lasciando i padroni di casa a quota 54 punti. Per i liguri si tratta della quarta vittoria di fila ed ora anche la loro classifica è tornata a sorridere, a testimonianza del valore complessivo di una squadra che in tanti (Pallalcerchio compresa) additavano come “big” a inizio stazione. Male invece Empoli e San Miniato: la prima è stata sconfitta in casa da Borgomanero, sempre più outsider terribile e “ammazza-grandi” del campionato, mentre San Miniato si è dovuta arrendere in Piemonte, in casa del Don Bosco Crocetta, per 66-62.


Andrea Frullanti


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19 maggio 1973 

 

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