Una vittoria sporca ma necessaria per restare capolista in solitaria. Un altro successo figlio della solidità ritrovata. Una brutta prestazione e un passo indietro rispetto al match precedente. È questo, in estrema sintesi, il quadro che si prospetta all’indomani di Mens Sana-Gran Torino, Costone-Arezzo e Spezia-Virtus. Tre partite molto diverse tra loro ma che confermano l’assoluta imprevedibilità del campionato.
PLUS MENS SANA
Il risultato è senza dubbio la miglior notizia per una Mens
Sana apparsa in serata non propriamente brillante. Si salva nuovamente Edoardo
Pannini: il capitano, 15 punti a referto, è stato il miglior realizzate e, più
in generale, il migliore in campo per una Mens Sana che non è mai riuscita a
esprimersi sui livelli a cui ci ha abituato.
MALUS MENS SANA
Coach Federico Vecchi non ha nascosto il suo rammarico per
la brutta prestazione offerta. L’allenatore mensanino ha parlato apertamente di
atteggiamento sbagliato, accendendo i riflettori su un elemento che non può mai
essere dato per scontato in un campionato così equilibrato e, soprattutto,
lungo: l’approccio e l’impatto a livello di energia su ogni singola partita
devono essere sempre massimali, a prescindere dall’avversario che si affronti.
Con tutto il rispetto per Gran Torino, di fronte alla Mens Sana c’era un avversario che poteva poco contro la potenza di fuoco biancoverde. Però, più avanti, specie nei playoff, anche la Mens Sana non si potrà permettere di avere un approccio soft alle partite. Soprattutto adesso che le attenzioni degli avversari cresceranno e che tutti cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote a Prosek e compagni.
Da questo punto di vista, il messaggio di coach Vecchi è molto chiaro: il talento vince le partite, ma è la costanza mentale a vincere i campionati. E per una squadra con ambizioni di vertice, l'intensità non può essere un optional, ma un marchio di fabbrica da esibire dal primo al quarantesimo minuto.
QUI VIRTUS
Brutta prestazione anche per la Virtus che, dopo essere
stata super intensa e compatta nel derby con il Costone, si è vista fermare a
La Spezia mettendo a segno appena 60 punti. Una sconfitta che fa fare un passo
indietro ai ragazzi allenati da coach Marco Evangelisti che, in terra ligure,
erano chiamati ad una dimostrazione di consapevolezza dopo quanto di buono fatto
vedere nella stracittadina. Da questo punto di vista, rossoblù rimandati.
Fortuna per la Virtus che il prossimo appello si chiama Mens Sana: considerando il valore della sfida, lecito attendersi che le attenzioni e l’applicazione della Virtus tornino sui livelli di quanto visto in occasione del derby con il Costone. Del resto è quella l’unica chiave per cercare di dare l’assalto ai biancoverdi primi della classe.
QUI COSTONE
Prova solida e convincente invece quella del Costone che, in
casa e contro un’Arezzo piuttosto rimaneggiata (Toia e Pieri assenti), ha fatto
la voce grossa, prendendo le misure agli avversari nel primo quarto, prendendo
il comando nel secondo e poi il largo nella restante parte del match. Una bella
risposta dopo la sconfitta con la Virtus, il miglior modo per approfittare del turno
di riposo di Lucca e restare in scia della Mens Sana.
Adesso però c’è Empoli: un esame importante per la squadra di Belletti per mettersi definitivamente alle spalle le scorie del derby perso in un campo storicamente insidioso e difficile. Ma del resto, in questo campionato, c’è qualcosa di facile?
LE ALTRE
Le top-4 sono completate da una Cecina sempre molto concreta e pragmatica che, contro Genova, ha inanellato la sesta vittoria consecutiva (88-74 il punteggio per la squadra di Da Prato). Bene anche Borgomanero che batte Legnaia (al secondo ko consecutivo dopo quello interno con la Mens Sana) e aggancia la Virtus a quota 22 punti. Il vero colpo di giornata è stato però quello di Empoli che battendo in trasferta San Miniato, ha effettuato un sorpasso importante nella lotta per i playoff, considerando anche la vittoria già ottenuta nel girone di andata.
In coda successo importante per Crocetta che,
battendo Casale Monferrato, raggiunge quota 16 punti e quindi, teoricamente,
anche lei si mette in corsa per un piazzamento playoff. Le altre - appunto
Casale, insieme ad Arezzo, Gran Torino e Genova – sembrano ad oggi essere le 4 “condannate”
a giocarsi la salvezza nei playout. Ma ancora il discorso è molto lungo: 4
punti, quelli che separano Arezzo e Casale dalla bagarre playoff, significano
poco o niente a questo punto della stagione e in un torneo così incerto.
Andrea Frullanti
***
Esordio Buffo: fiducia, sostanza e attitudine. Perché è un valore aggiunto per la Mens Sana
Ripartenza Mens Sana. Costone, che Masciarelli. Virtus c'è: 14° turno, tabellini e classifica
Stop a Cecina, tra alibi e carattere: Mens Sana, la pausa serve a ricaricare le pile
La Mens Sana cade dopo 9 vinte di fila. Riparte la Virtus: 13° turno, tabellini e classifica

Nessun commento:
Posta un commento