Vincere sul campo dell’Olimpia Legnaia attesta ulteriormente la forza e le qualità di una Mens Sana sempre più dominante. Anche quando gioca non bene (per merito soprattutto degli avversari) e si trova in difficoltà. Però si sa: la forza di una squadra si misura anche dalla capacità di fare risultato in maniera “sporca” e nonostante tutte le difficoltà del caso. È l’ennesimo messaggio che la squadra di Vecchi lancia al campionato, così come chiari sono stati i messaggi lanciati dal derby vinto dalla Virtus sul Costone.
PLUS
MENS SANA
Trovarsi
a -1 a 2’30” dalla fine, dopo aver condotto per tutta la partita, poteva essere
un colpo durissimo da gestire. Invece la Mens Sana non ha vacillato e da lì in
poi non ha praticamente sbagliato più niente. È stata questa la grande
dimostrazione di forza (soprattutto mentale) fatta vedere al PalaFilarete: il
tutto tradotto nei canestri di Pannini, 16 punti totali e ancora una prova
super per lucidità e leadership, i rimbalzi di Jokic e Yarbanga. Anche il neo-arrivato
Buffo ha messo a segno un canestro in quei frangenti, in un esordio bagnato da
8 punti.
Insomma, la Mens Sana è forte perché coach Vecchi ha sì un roster lungo e di grande qualità, ma al contempo ha un gruppo di giocatori mentalizzati e responsabilizzati. Mancava anche Nepi, fuori per motivi di lavoro, oltre che l’infortunato Cerchiaro. Nonostante queste assenze la solidità e la forza del gruppo biancoverde non sono state scalfite. Specie nei momenti clou del match. Ed è stata una bellissima dimostrazione di come questa Mens Sana sia un gruppo estremamente coeso e compatto: un gruppo molto forte, non solo una bella sommatoria di forti individualità.
MINUS
MENS SANA
Tecnicamente
non è stata la migliore prova della Mens Sana, tutt’altro. Anche perché, reduci
da quanto di buono fatto con Borgomanero, era logico che ci potessero essere
più difficoltà in casa di una squadra ben organizzata e in grande forma come
Legnaia. Unica pecca per i biancoverdi è essere andati, a livello di attenzioni e applicazione, un po’ a corrente
alternata (ribadiamo, anche per merito degli avversari). Però, in prospettiva,
occorrerà avere una maggiore tenuta. Specie nei playoff quando tempo per
recuperare non ci sarà assolutamente.
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VIRTUS
La
notizia di giornata è però la vittoria della Virtus nel derby con il Costone:
90-80 il punteggio finale di una partita tesa, intensa, fisica e vibrante per
40’. La squadra di Evangelisti ha viaggiato un po’ sulle montagne russe: 33
punti nel primo quarto, 5 nel secondo dove la difesa del Costone ha
letteralmente fermato l’attacco rossoblù. Poi però la Virtus ha riportato l’inerzia
dalla sua (31-15, il parziale complessivo nel terzo periodo), grazie all’ispiratissima
serata di Calvellini, Guerra e Braccagni (22, 18 e 15 punti per loro), autori
di canestri pesantissimi e decisivi per permettere ai rossoblù di vincere il
derby.
Clima elettrico che ha caricato a dovere i rossoblù che, forse più del Costone, avevano qualcosa da dimostrare dopo le due sconfitte consecutive con cui si erano presentati alla stracittadina. Il risultato, in tal senso, rilancia le ambizioni della squadra che, anche grazie alla solidità dei vari Gianoli, Morciano e del “nuovo” Castellino, vuole continuare a lottare per stare stabilmente nelle prime 4/5 posizioni della classifica.
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COSTONE
Sull’altra
sponda, il ko con la Virtus fa male. Il Costone si lecca le ferite anche
perché, ancora una volta, esce sconfitto da uno scontro diretto. Dopo i ko con
Lucca, Cecina e Mens Sana, ecco quello con la Virtus: in estrema sintesi il Costone
ha sempre perso quando ha affrontato squadre che occupano i primi 5 posti della
graduatoria. Avversari hanno dimostrato di poter reggere la sua fisicità e che,
tatticamente, hanno trovato soluzioni per arginarla (basti vedere ai quintetti
piccoli scelti da Evangelisti nel derby).
Insomma, Belletti e il suo staff hanno di che riflettere e tanto materiale su cui lavorare. Perché attenzione, non si tratta di una questione di qualità perché le doti della squadra sono indubbie e si sono viste anche nel derby. Occorre però che la squadra non si disunisca e si innervosisca quando le cose non vanno. E che ci siano più elementi pronti a prendersi le proprie responsabilità: come era successo anche con la Mens Sana, Nasello e Zeneli sono stati i migliori in campo. Da questo punto di vista, molti gialloverdi possono e devono dare di più.
LE
ALTRE
Tiene
il passo della Mens Sana, in vetta alla classifica, solo Lucca che ha battuto
(anche lei con un po’ di fatica) Casale Monferrato in Piemonte. Importante e
netta vittoria esterna di Cecina, 81-61 a Empoli, che conferma la squadra
marittima come la vera e propria mina vagante del campionato. Spezia vince a
Mocallieri mentre San Miniato perde ad Arezzo. Guardando alla lotta playoff, nel
fine settimana in cui riposava Borgomanero, si può dire che le prime 6 sono
quasi sicure di accedere alla post-season: Mens Sana, Lucca, Costone, Cecina,
Virtus e Borgomenero non dovrebbero avere i problemi di bagarre totale di San
Miniato, Legnaia, Spezia ed Empoli. 4 squadre in lotta per 2 posti. Ne vedremo
ancora delle belle.
Andrea Frullanti
***
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