lunedì 2 febbraio 2026

Mens Sana, una vittoria che significa ambizione. Verso il derby: Virtus giù, Costone ok

È stata una Mens Sana incontenibile quella che ha battuto Borgomanero 107-72. Una dimostrazione di forza assoluta, quella della capolista, che ha regolato con autorità una delle avversarie più insidiose del campionato. Nella prima partita senza Cerchiaro, nel giorno dell’annuncio di Buffo (che di fatto riduce eufemisticamente al lumicino le speranze di riavere Neri sul parquet in questa stagione), la squadra di Vecchi ha lanciato un messaggio di forza a tutte le avversarie: adesso i biancoverdi non possono più nascondersi.

 

PLUS MENS SANA

C’è tanto da sottolineare nella vittoria mensanina. La partita doveva essere vinta in difesa e così è stato: perché tenere a 72 punti il miglior attacco del torneo (oggi a 89.9 punti di media, prima di Siena erano 91.1) è la dimostrazione che la Mens Sana ha trovato nella propria metà campo le risorse per annichilire e annullare l’attacco piemontese. 14 le palle recuperate che hanno generato ben 35 punti in contropiede. 20 anche le realizzazioni da secondi tiri: segno che, nell’ambito di un certo equilibrio a rimbalzo (48-45 Mens Sana il dato complessivo), sono stati i biancoverdi ad essere più efficaci dopo i rimbalzi d’attacco (nonostante siano stati meno rispetto a quelli catturati da Borgomenero: 11-18).

Un’efficacia che la squadra di coach Vecchi ha ricavato dal ritmo asfissiante che ha saputo dare al match, di fatto annichilendo Borgomanero, con la stessa moneta i piemontesi usano di norma. I 107 punti finali sono poi anche la conseguenza di un atteggiamento remissivo degli ospiti quando l’esito del match era ormai noto. Basti pensare ai 46 punti di vantaggio raggiunti sul 105-59.

Un elemento che va ben al di là delle prestazioni balistiche dei singoli: 5 i biancoverdi in doppia cifra, tra questi Belli con 15 punti, Pucci e Nepi con 11. Su tutti però spiccano le prove di un monumentale capitan Pannini, 24 totali con 8/9 da tre, e di Jokic, doppia doppia con 18 e 10 rimbalzi, bravissimo anche a muoversi sui blocchi e a ricevere gli assist dei compagni. Un’altra statistica, quella dei passaggi vincenti, che fa brillare gli occhi dei mensanini: 29-11 il confronto con Borgomanero.

 

MINUS MENS SANA

L’unico momento di difficoltà la Mens Sana lo ha vissuto nel secondo quarto, quando si è registrata un po’ di sofferenza a rimbalzo. In quei frangenti, qualche attimo di nervosismo (quinto fallo di squadra raggiunto molto presto nel periodo) e qualche frenesia di troppo in fase di esecuzione hanno permesso a Borgomanero di riavvicinarsi. Ma, rispetto alla prestazione globale, stiamo veramente cercando il pelo nell’uovo.

 

QUI VIRTUS

Brutto passaggio a vuoto per la Virtus che a San Miniato ha subito la sconfitta più pesante dell’intera annata: -19. Per i rossoblù si tratta del secondo ko consecutivo che arriva in un momento abbastanza delicato dell’anno. L’esordio di Castellino, condito con 12 punti, non è bastato a sopperire alle prove più opache degli altri. Grandi le difficoltà offensive palesate per tutto l’arco dell’incontro, ma anche grandi lacune nella metà campo difensiva se si considera gli oltre 10 punti di svantaggio alla fine del primo periodo e il -20 di metà gara. Resettare tutto e ripartire: può essere solo questo l’input nella settimana che conduce al derby casalingo con il Costone.

 

QUI COSTONE

Chi arriva bene al confronto cittadino è il Costone che, sabato, ha portato avanti la striscia di risultati utili consecutivi (3) battendo Gran Torino al PalaOrlandi. Partita solida da parte della squadra di coach Michele Belletti che è stata brava a controllare gli avversari, a tenerli sempre a distanza e ad affondare l’allungo decisivo nel corso del secondo tempo. Insomma, il “testa-coda” è stato affrontato come meglio non si poteva.

 

LE ALTRE

Il colpaccio di giornata è quello di Legnaia che supera in trasferta Spezia 69-63 e mette le freccia proprio sui liguri, relegati adesso al nono posto proprio dai fiorentini (ora, giocoforza, ottavi). Mens Sana avvisata: la prossima partita a Firenze sarà tutt’altro che una passeggiata. Sorprende anche la vittoria del Don Bosco Crocetta su un’Empoli adesso pienamente invischiata nella bagarre playoff con San Miniato, Legnaia e Spezia. Pronostico invece confermato nelle vittorie interne di Lucca su Genova e Cecina su Arezzo.

 

 Andrea Frullanti



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19 maggio 1973 

 


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