domenica 1 gennaio 2023

I 5 futuri distopici della pallacanestro senese

 “Il ritorno sul blog di una firma di cui nessuno oggettivamente sentiva il bisogno”Vanity Fair

 

Quando il Direttore Responsabile è venuto a farmi visita al monastero ero sorpreso dal suo arrivo. Del resto conosceva benissimo le mie motivazioni nell’abbandonare il processo creativo legato al blog ormai quasi due anni fa e dedicarmi anima e corpo alla ricerca di una risposta all’unica vera Domanda. Quella Domanda che affligge l’umanità dalla notte dei tempi:

“Non era meglio far giocare Jaric invece di un McCalebb fradicio alle Final Four del 2011?”

Diapositiva del Direttore mentre interrompe la mia meditazione

La disperazione nel suo volto mi ha comunque convinto ad abbandonare temporaneamente la Ricerca e impegnarmi invece per esaudire la sua richiesta: sondare il multiverso per trovare i cinque scenari più probabili per il futuro della pallacanestro senese. Il futuro che vi riporto va preso cum grano salis, selezionando quello che ritenete più attendibile perché, come diceva Bush spiegando le ragioni della guerra in Iraq:

“Sono tutte bugie, ma sono bugie divertenti e alla fin fine non è proprio questa la vera verità? La risposta è no”

1) Gli sceicchi

In anno 2034 l’emiro Anthonellifa bin Zayed Al Pianhygian, innamorato dello scorcio di Toscana che si ammira a Isola d’Arbia sulla Torre dei Pomodori, decide di investire in maniera massiccia sul territorio. Per prima cosa contatta le più alte cariche politiche della zona per cercare consigli e suggerimenti mirati da persone che abbiano fiuto per come attrarre e investire capitali. Appena concluso il giro di telefonate blocca tutti i numeri con cui ha appena parlato, distrugge la sim e il telefono e decide che forse è meglio puntare su qualche società sportiva a caso.

Inizia dalla Mens Sana, il primo colloquio con la Polisportiva è positivo. In cambio dei milioni che l’emiro metterebbe a disposizione la Polisportiva chiede soltanto il 100% dei membri nella direzione della squadra, il potere di nomina sullo staff tecnico e amministrativo, il diritto di veto su ogni giocatore, la dirigenza del settore giovanile e quattro delle sette mogli di Al Pianhygian, a cui comunque spetta un seggiolino a scelta nel palazzetto e un abbonamento scontato del 15% (le rimanenti tre mogli pagano però prezzo pieno). Per motivi che a palazzo nessuno si spiega la trattativa si incaglia.

Gli interessi dell’emiro virano sul Costone. Al Pianhygian sviluppa però il sospetto che la dirigenza gialloverde non abbia apprezzato di essere stata presa in considerazione solo dopo il passaggio alla Mens Sana. Sospetto che si fa sempre più concreto dato che ogni volta che prova a parlare di cifre dall’altra parte del tavolo alzano il volume di Bandiera Gialla fino ai 120 decibel urlando “CI DISPIACE MA NON SENTIAMO”.

"Mi dica pure"

L’emiro prova a passare anche dalla Virtus ma alla richiesta di disponibilità da parte della società nell’entrare in affari l’unica risposta ricevuta è un “Ci dispiace ma non compriamo niente” sussurrato chiudendo il portone.

Ad Al Pianhygian non resta altro quindi che girare i tacchi e tornare tristemente nel suo paese a raccontare questa strana e bizzarra storia.

2) La Leva Cestistica Della Classe '68

In anno 2068 una generazione particolarmente prolifica di ragazzi riesce a far intravedere degli sprazzi di ottima pallacanestro a Siena. Le tre società hanno tutte un bel vivaio e anche in prima squadra giocano tanto e bene esaltando le tifoserie. Mens Sana, Virtus e Costone portano a casa dei gran bei campionati, con risultati di spessore e accumulando speranze per il futuro.

Nel 2069 l’intera nidiata di talenti se ne va altrove perché non c’è un solo motivo per restare a vivere a Siena se hai meno di 74 anni.

"Nino capì fin dal primo momento, l'allenatore era scappato in Salento"

3) Ezio si rompe il c***o

In anno 2024 all’ennesima rotazione difensiva sbagliata dallo stesso giocatore un urlo agghiacciante sconquassa il palazzo. È Cardaioli che, devastato dal livello generale, in uno scatto d’ira molla il bastone e corre in campo, afferra la lavagnetta del coach e la rivoga con violenza incessante sulla testa del giocatore per un quarto d’ora abbondante. Il gesto galvanizza il pubblico e tutti gli allenatori presenti, che decidono di nominare il Prof “Gran Visir Maximo” della pallacanestro senese.

Con pugno di ferro e rabbia cristallina Cardaioli traghetta le società senesi di forza in una nuova epoca d’oro.

4) La sinergia

In anno 2047 l'amministrazione pubblica decide che per le società sportive senesi è giunto il momento di una svolta smart, sinergica, dinamica, che sia future-oriented ma anche back to the roots, che abbia un agile mindset ma anche uno strong effort. L'amministrazione condivide questi suoi obiettivi in una conferenza stampa in cui l'unica domanda posta è se sia presente o meno un buffet.


"Sindaco ci può spiegare ancora come intende salvare lo sport a Siena? La prima volta mi ha distratto il coniglio"

Cinque anni dopo vengono svelati i punti programmatici del piano:

  1. Mettere in contatto le realtà del territorio
  2. Condividere visioni del futuro
  3. Mettere nero su bianco delle proposte
Dopo questo sforzo titanico l'amministrazione viene rieletta perché "Dai-su-se-lo-meritano-alla-fine-grandi-disastri-non-li-hanno-mica-fatti-e-poi-ti-ricordi-chi-c'era-prima-ma-mica-vorrai-dire-erano-meglio-loro-perché-capisci-insomma-mio-cuggino-alla-fine-ora-lavora-però" e può finalmente riunire tutte le società per centrare il risultato.
La riunione dura 17 anni, il portavoce delle società all'uscita dalla stanza presenta alla stampa il seguente comunicato:

"Ma che volete da noi?"

5) Le Belle Speranze

In anno 2039 le tre società hanno obiettivi differenti e competono in categorie differenti. Ciascuna a modo suo riflette un piccolo barlume di eccellenza: nel corso degli anni sono riuscite a sviluppare giocatori e allenatori che hanno garantito un onesto ricambio generazionale nella pallacanestro senese, togliendosi anche qualche soddisfazione. 
Il mutuo del Costone è storia antica, la Virtus sta lavorando a un nuovo palazzo, la Mens Sana si gode un palazzetto in cui ci si allena senza parka. 
C'è del fermento attorno alla pallacanestro senese dovuto al fatto che l'economia in città permette di togliersi qualche soddisfazione, di trovare sponsor disposti a divertirsi e che riescono anche a riavere un ritorno economico che non sia solo nelle parole.

Controllando attentamente l'ultimo è il futuro distopico la cui realizzazione appare più problematica.


Francesco Anichini



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