giovedì 19 gennaio 2023

I correttivi di Ricci, Terrosi, Maksimovic e non solo: così il Costone prova a girare la stagione

Ripartire da zero o quasi. Cercare di invertire la rotta (assolutamente al di sotto delle aspettative) fatta registrare nella prima metà di campionato e ribadire le ambizioni di inizio stagione. È il nuovo corso del Costone, partito con l’avvento di coach Daniele Ricci in panchina al posto di David Fattorini. Così, se il presidente Montomoli si appresta a vivere settimane intense di campagna elettorale per la corsa a sindaco della città, la squadra della Piaggia si candida a protagonista del girone di ritorno, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere i playoff e recuperare il terreno perso fin qui.

È un po’ come se la stagione gialloverde fosse partita il 10 dicembre. E, risultati alla mano, sembra proprio che sia così: dopo un primo iniziale passo falso con Altopascio, sono arrivati 4 punti molto importanti, che hanno permesso al Costone di riagganciare il treno playoff, grazie alla celebre vittoria di Lucca dopo 3 supplementari e la successiva affermazione contro Synergy, una tra le squadre più in forma di questo scorcio di stagione. Ma quale è stato il segreto di Ricci? 

Si può dire che il primo passo sia stato togliere quell'aura di negatività che aveva affossato l'ambiente costoniano, facendo ritrovare consapevolezza dell'innegabile potenziale della squadra. La prima impressione, confermata anche dagli ambienti costoniani, è quindi che il tasto reset sia stato premuto soprattutto a livello mentale: via le scorie, via il pessimismo, via quella diffusa sensazione di abbattimento a causa di infortuni e risultati che non arrivavano. La sensazione è che adesso il Costone sia una squadra più responsabilizzata e pertanto coesa. 

Logico che questo passaggio sia stato accompagnato anche da un lavoro, quotidiano, su novità e correttivi da inserire dal punto di vista tecnico-tattico. In tal senso, anche l’ingaggio di Riccardo Riccardini come vice-coach ha innescato un’accelerata per introdurre idee nuove nei piani di gioco costoniani. 

Poi c’è la novità di mercato, quel Mateja Maksimovic arrivato da Rapallo: è un play-guardia con buonissime doti tecniche, in grado di colpire offensivamente sia dall’arco che dal palleggio. Sarà una buona alternativa a Banchi (spremutissimo nella prima metà dell’anno) insieme a Ricci. Del resto, già si sapeva che Ceccarelli si sarebbe rivisto l’anno prossimo.

Con Maksimovic, il settore degli esterni del Costone viene implementato e allunga la propria possibilità di rotazione di giocatori e situazioni tattiche. Importante anche l’altro “rinforzo” gialloverde. Stiamo parlando di  Gianni Terrosi che sta recuperando definitivamente dall’infortunio alla mano: averlo a piena disposizione rappresenterà una spinta in più per l’attacco costoniano. Tanti pezzi che andranno a ricomporre il mosaico e, soprattutto, a costruire una fisionomia di squadra nuova per il Costone. 

Proviamo a fare ordine: sugli esterni ci sono Banchi, Maksimovic, Ricci, Terrosi e Bruttini. Quest’ultimo rimane sempre al centro del progetto, per vissuto, senso di appartenenza e capacità realizzativa. Più corta la coperta nel settore lunghi, anche complice l’uscita di Silveira, accasatosi nel frattempo a Monteroni: il giocatore accusava da tempo dei problemi al ginocchio, incompatibili con i ritmi e l'impatto atletico della C Gold. La scelta, in accordo con la società, è stata di natura conservativa: mandarlo in Promozione a giocare con un minutaggio minore e con carichi di lavoro settimanali inferiori rispetto a quelli che avrebbe dovuto sostenere a Montarioso. A fine anno poi verranno fatte tutte le valutazioni del caso.

Possibile quindi un ritorno del Costone sul mercato per rimpiazzarlo? Non è da escludere ma al momento non sembra una cosa imminente. Ondo Mengue sta giocando con sempre maggiore continuità da 4 e c’è un Juliatto che sta crescendo dopo gli infortuni patiti nelle passate stagioni. A completate la batteria dei lunghi Angeli e l’unico vero pivot di ruolo, Pisoni.

Nomi importanti che possono rappresentare una solidissima base di partenza su cui far leva per innescare quella che al Costone sperano possa essere la rimonta del girone di ritorno. Viste le prime uscite sotto la gestione Ricci, sembra le premesse siano ottime e che la squadra della Piaggia possa tornare presto in lizza per recitare un ruolo da protagonista in campionato. 

Andrea Frullanti



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