martedì 28 aprile 2020

Storia da Grandi: Indimenticabili. Un 30 aprile a Lione. Tel Aviv e Madrid. Ciccarelli e Bovone

Una settimana intrisa di emozioni fortissime quella posta a cavallo tra la fine di Aprile e l'inizio di Maggio, perché nella storia della Mens Sana Basket, tra tante altre cose, per ben 3 volte vi sono cadute finali europee vissute da protagonisti sotto l'attento sguardo degli scout, della stampa e dei media continentali e persino mondiali.

Rivoli di ricordi, per esempio, scaturiscono da ogni tifoso mensanino al solo pensiero della sera di Lione, dei giorni precedenti e successivi e dei mai dimenticati protagonisti.
Ricordi fluidi, ancor freschi, rigeneranti, che ciclicamente sorgano graditi dalle chiacchiere tra conoscenti e dai social, che unendosi a quanto scritto da tanti negli anni e documentato dalle immagini, danno vita a una marea imponente, cara e venerata come lo è la storia patria. Patria biancoverde in questo caso.
Superfluo dunque andare oltre l'accenno di quella data, 30 Aprile 2002, una ricorrenza che tanti mensanini ancora intimamente vivono alla stregua di un anniversario, un compleanno, un onomastico.
E così sarà per molto tempo ancora.

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Non altrettanto dolci invece sono le acque solcate nel 2008 e nel 2004, già Maggio in entrambi i casi. Le prime specialmente hanno il sapore salato delle lacrime, più che del mare.
Il pensiero del fischio vigliacco di Hierrezuelo sul gemellone lituano, che consegna la partita alla parte politicamente più forte, e il ricordo di quella trionfante torma gialla quasi brutalizzata nel primo tempo, fanno ancora montare la rabbia.
Sì, rabbia. Doppia, ripensando alla zelante Guardia Civil madrilena, incline a dimostrare quanto a sproposito fosse posto lì quell'aggettivo, “civil”.

Diverso il discorso del 2004, perché la delusione per il derby perso, quasi regalato in semifinale, fu mitigata dalla consapevolezza di essersi probabilmente risparmiati un'umiliazione nella passerella finale in casa della solita torma gialla.

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Ma c'è molto altro in questa settimana. A partire dai primi anni '70, quando il piccolo eppur grande mondo biancoverde conobbe una pesantissima sconfitta (103-73) nella partita di ritorno contro la Gamma Varese, che rimandava l’eventuale promozione in serie A allo spareggio di Bologna, e l'anno successivo una sconfitta solo interlocutoria, perché caduta alla prima giornata della poule a 4 (2 Maggio 1973, Ivlas Vigevano – Sapori 59-57), di lì a poche ore riscattata da una sofferta vittoria casalinga al supplementare, che rimetteva pienamente in corsa per la promozione in A (5 Maggio 1973, Sapori – Splugen Gorizia 68-62).

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Nel playout del 1993 si riducono a un infinitesimale residuo le speranze di promozione in A1, perché dopo la vittoria interna di domenica 29 Aprile sulla Burghy Modena (88-78, Lampley 4 stoppate), il mercoledì successivo la squadra di Bianchini perde a Bologna contro la Mangiaebevi una gara nervosa oltre ogni immaginazione,.

Darren Daye subisce 13 falli, traducendoli in 15/17 ai tiri liberi. Vi aggiunge 12/19 nel tiro da 2, per un totale di 39 punti in 40 minuti di gioco, record personale di segnature nel biennio biancoverde.
Se computiamo anche 7 rimbalzi, 3 assist e il differenziale tra palle perse e recuperate, abbiamo un 46 in valutazione che è una nitida fotografia della sua meravigliosa prestazione.
Ma se Daye gioca su livelli davvero alti, per Dallas Comegys sono altissimi.
Al termine dell'incontro il tabellino della pantera nera di Filadelfia parla di 8 falli subiti e 10/11 ai tiri liberi, ma anche di 10/11 in quelli da 2 punti, di 14 rimbalzi e 6 stoppate, per una valutazione record di 54. Unico neo... gioca in maglia biancoblu.

Più in generale la gara vede gli arbitri Borroni e D'Este fischiare falli tecnici a iosa: uno per la Fortitudo; ben tre per i biancoverdi Bianchini, Daye e Solfrini.
Tra i tanti sussulti e gli episodi che alimentano la tensione, ve n'è uno che ha per vittima Maurizio Lasi, per il quale la Società intenterà un ricorso poi rigettato dal Giudice Sportivo.
Tra le cose che volano in campo nel corso del match v'è un accendino che colpisce un ginocchio del playmaker biancoverde, quando la Mens Sana è ancora in vantaggio.
A parte questo, spinta dai suoi due giocatori americani, con l'apporto di un coriaceo Spinetti, la squadra è competitiva, in grado di ferire e intimorisce i padroni di casa rimanendo in vantaggio fino all'uscita per falli di Lampley (71-70).
Poi c'è il break Fortitudo, giunto al momento opportuno per una vittoria a braccia alzate: 91-83.

Sono giorni tristi anche perché la Siena sportiva si trova a piangere la scomparsa di Carlo Ciccarelli, da tempo malato.
In gioventù eccellente atleta mensanino polivalente, divenne in seguito dirigente di vertice della Fidal e anima di quel grandissimo spettacolo di atletica che furono le edizioni del Meeting dell'Amicizia al Rastrello.
Ma i suoi ultimi incarichi furono proprio per l'amata Mens Sana, della quale fu per lungo tempo eminenza grigia organizzativa e di mercato.

* * *

Lutto per lutto, è impossibile non ricordare la scomparsa particolarmente tragica di Enrico Bovone, toltosi la vita con un colpo di pistola in un boschetto nei pressi della Città.
Era il 2 Maggio 2001 e aveva da poco compiuti 55 anni.

* * *

Riprendendo il filo del racconto sportivo, a Caserta il 2 Maggio 2010 la Montepaschi batte 98-57 la Pepsi, stabilendo in 41 punti il più ampio divario mai conseguito dalla Mens Sana in vittorie esterne in gare di serie A e battendo un record che resisteva da 17 anni: Acqua Panna Firenze – Ticino 67-106 (39 punti).
Per tanti che siano, quei 41 punti di scarto saranno tuttavia polverizzati solo due anni dopo, quando l'ultima creatura di Simone Pianigiani porterà il record societario addirittura a 56 punti.
E' il 6 Maggio 2012 e a Ancona la Mens Sana batte la Sutor Montegranaro 113-57.

Il caso vuole che ben in tre delle prime cinque più larghe vittorie esterne la squadra biancoverde fermi gli avversari a 57 punti (le due sopracitate e nel Novembre 2010 Banca Tercas Teramo – Montepaschi 57-93, +36).
Nelle altre due le ferma a 67 (la già ricordata Panna Firenze – Ticino e nel 2003 Mabo Livorno – Montepaschi 67-103, ancora +36). Tanto per non far torto a nessuno.

* * *

Nel 2012 e nel 2014 altri due significativi record, stavolta personali, di due importanti giocatori biancoverdi.
Nella vittoria 92-85 sul Banco di Sardegna Sassari al PalaSclavo, Ksystof Lavrinovic incide la difesa sarda come una punta in diamante sul vetro, facendo percorso netto nel tiro da 2 punti: 10/10.

A Varese due anni dopo, il successo 80-71 sulla Cimberio è favorito da una serata di eccezionale ispirazione di MarQuez Haynes, che manda a canestro i compagni facendo loro omaggio di ben 10 assist.
Non è il record biancoverde, che con 13 appartiene a Emiliano Busca e non vale nemmeno la piazza d'onore, ma è pur sempre una prestazione di grande rilievo.


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