lunedì 24 maggio 2021

Con onore e con rammarico: l'altalena Mens Sana si ferma a Pisa, il Costone festeggia i playoff

Finisce a Pisa l’avventura 2020/21 della Mens Sana. Sì, ok, domenica contro Carrara c’è la partita dei saluti, ma sul parquet del PalaCus è tramontata ogni residua speranza di agguantare le semifinali. Detto che anche vincendo le probabilità di arrivare tra le prime quattro sarebbero state minime, il 79-75 finale le cancella del tutto.
 
Dal punto di vista della lotta, dello spirito, della voglia, dell’intensità, non c’è niente da rimproverare ai quaranta minuti di ieri. I ragazzi di coach Binella, ancora privi di Benincasa e Perin, hanno provato a sovvertire il pronostico sfavorevole, chiudendo il primo tempo in vantaggio, rintuzzando ogni tentativo di fuga pisano per arrivare al -2 a trentacinque secondi dal termine. Poi la tripla ben costruita di Lazzeri ha tirato giù il bandone su un’annata in chiaroscuro.
 
Chiaroscuro, perché di questo gruppo resteranno gli alti e bassi. Tra gli alti non possono non esserci le due vittorie sul Costone, nelle sfide più sentite, così come la partenza 4/4 nella prima fase. Tra i bassi il deprimente ko di Terranuova e quello, costosissimo, di Carrara, così come lo 0/6 dall’arrivo di Monacelli. Per carità, mica è colpa sua, è chiaro che quel filotto di sconfitte è maturato quando il livello delle avversarie si è alzato notevolmente. Il suo arrivo ha dato linfa all’attacco, ma il problema è stato più nella metà campo difensiva.
 
Dove non si è riusciti a tenere mai gli avversari sotto quota 76. Anche la sfida del PalaCus ha rispettato la media, incredibilmente regolare, dei punti subiti: 77, 80, 79, 76, 79. Per i bilanci di fine stagione ci sarà tempo e modo, adesso è il momento di provare a ingoiare il rospo amarissimo. Dopo la prima giornata della Poule Promozione, la Mens Sana aveva quattro punti di vantaggio e lo scontro diretto a favore sulla quinta in classifica. Di fatto era un +6, vanificato nel minor tempo possibile.
 
IL TABELLINO - Monnecchi 5, Pannini 10, Sprugnoli 3, Iozzi 8, Manetti 3, Chiti 2, Milano 2, Sabia 21, Collet 2, Gelli 9, Monacelli 10, Santini.
 
LA DICHIARAZIONE - “Abbiamo giocato bene, punto a punto. Dal punto di vista del confronto con la qualità dell’avversario abbiamo oggettivamente retto, sono stati poi decisivi i rimbalzi offensivi nel finale. La prestazione è stata ottima: il rammarico resta ed è enorme perché rispetto ad altre partite abbiamo avuto maggiore continuità in attacco restando sempre punto a punto. Anche stavolta però ha pesato l’esperienza dei nostri avversari ed alcuni episodi, pur segnando più del normale con qualità offensiva e difensiva. Con un pizzico di esperienza l’avremmo vinta ma questo è un discorso che vale per molte altre gare di questa stagione. Senza Perin e Benincasa è più dura questo è ovvio. A questo punto per non chiudere a zero dobbiamo vincere con Carrara e ci proveremo assolutamente. L’addio ai playoff? Se penso a come sono andate alcune partire e quello che ci è successo sotto vari punti di vista c’è rammarico, non lo nego. Alla fine però quello che hai in classifica è ciò che ti meriti, ci dovevamo salvare e ci siamo salvati. Si poteva fare meglio sicuramente ma impariamo la lezione e prendiamo le misure ad un campionato che la stragrande maggioranza di noi non aveva mai disputato, non siamo lontani dal livello dei nostri avversari a mio avviso”. (coach Pierfrancesco Binella)
 
BANDIERA GIALLA - A far da contraltare all’eliminazione della Mens Sana c’è l’entusiasmo di un Costone che espugna Carrara in maniera perentoria (102-75 la vittoria dei gialloverdi), conquistando aritmeticamente la qualificazione per i playoff con una giornata di anticipo. Un’impresa quella del Costone, non può essere definita diversamente: ok, ci sono stati gli inciampi della Mens Sana che hanno spianato la strada alla rimonta del team della Piaggia, ma recuperare uno svantaggio così importante nella seconda fase di stagione rappresenta qualcosa di speciale per la squadra di coach Braccagni e, soprattutto, un input per affrontare con fiducia i playoff. Anche perché si è registrato un continuo crescendo nel rendimento collettivo costoniano. Resta da vedere l’avversaria in semifinale: Cus in caso di terzo posto, Quarrata in caso di quarto. In nessuno dei due casi il Costone partirà battuto. (Andrea Frullanti)
 
LA PROSSIMA - E’ inutile. Totalmente inutile. Domenica alle 18 contro Carrara.
 
Stefano Salvadori


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