mercoledì 28 aprile 2021

5 Momenti da Panico (e mezzo): Pul A, il girone spiegato bene e il 3/3

 "Chi mal comincia non è a metà dell'opera ma nemmeno alla fine"

Pul A

Ma poi perché "Poule"? Qualcuno può venire qui a spiegarmi perché un girone che contiene le internazionalissime Carrara e Fucecchio si deve chiamare "Poule A"? ESPN non si compra i diritti della C Silver se lo chiami "girone"? Ci sono gli sceicchi che scappano terrorizzati davanti all'italiano? Giuro questa cosa mi manda ai pazzi, ma vi rendete conto che andiamo a QUARRATA  a giocare la POULE A. Ma che senso ha questa cosa? Ma voi british stylist della FIP dove credete di vivere? A Birmingham?

Ok, ora mi calmo e ricomincio.

Pul A

Poteva iniziare meglio sicuramente, ma del resto sapevamo che da qui in avanti ci sarebbe stato da salire un gradino per pensare di arrivare tra le prime quattro. Farlo quando ti mancano dei pezzi molto importanti è parecchio difficile. 

Data la formula insensata del girone comunque non c'è niente di perduto, perlomeno considerando che i danni sono stati contenuti nel finale, e sabato con Pisa diventa di fatto una partita di una discreta importanza. Nonostante questo ancora non sento quel brividino di tensione e pathos di quando la posta si fa alta. Probabilmente è colpa proprio della formula,  ecco quindi un paio di proposte con cui potremmo pensare di ravvivarla:

  • Passare da sei squadre a quattro, con un formato che richiama le Top16 dei bei tempi andati, quando l'Euroleague era un torneo sostenuto dall'ansia e dal dramma ma non dal dollaro.
  • Mettere Petrucci su una sedia a bordo campo a ogni partita, con la telecamera che lo inquadra di continuo mentre ci ricorda che ha il potere di confermare o ribaltare il risultato finale
  • Se ti porti dietro i punti della fase precedente puoi decidere se usarli per la classifica o per la collezione "Pettini da barba" della Coop. La Mens Sana, spinta dalle pressioni di Duccio Petreni, prenderà una strada ben precisa.
  • Vengono escluse dalla fase successiva la prima e l'ultima del girone, creando un caos drammatico per cui tutti non vogliono né vincere né perdere.
   

Difesa

La grande assente della partita, per stessa ammissione di coach Binella. Quelle folate offensive nel terzo quarto degli avversari, con una serie di triple in sequenza, hanno piegato ogni possibilità di giocarsela nel finale. Un momento in cui la Named è apparsa sulle gambe, incapace di arrestare gli esterni di Fucecchio che via via riuscivano a prendere sempre più fiducia dalle loro percentuali. Per una squadra priva di due fari offensivi è impensabile riuscire a vincerla con questi presupposti.
E dire che questa volta il contenimento sui lunghi avversari era andato più che bene, con Sabia che ha fatto oggettivamente un lavoro eccellente su Tessitori. Purtroppo a questo giro le difficoltà sono arrivate sulla difesa del perimetro.

L'orbita di attrazione gravitazionale che sviluppava Tessitori 
     

Il girone spiegato bene 


 
   

3/3

È l'amaro bottino delle senesi all'avvio di questa seconda fase, date le sconfitte anche di Costone e Virtus. Prima volta che succede in stagione (grazie più che altro all'abbrivio da schiacciasassi della Virtus nella prima fase) e non un bellissimo segnale per le settimane a venire, ma c'è tempo e modo per invertire il passo.
Ritrovare l'abbrivio e ritrovarlo velocemente quindi, come fare però? Ecco una serie di strade motivazionali condivise che le formazioni senesi possono intraprendere insieme:
  • Accettare che gli arbitri in C Silver sono quel che sono e da qui in avanti protestare soltanto con imprecazioni in playback non perseguibili, come Grignani al Festivalbar 
  • Fare come Crespi un collage di immagini che raffigurino ciò che i giocatori amano e che li appassiona, per cementare il gruppo e uscirne più forti. Specificare che è ammessa una sola foto di Andrea Naldini a testa.
  • Uno scrimmage di allenamento con tutte e tre le squadre da giocare in campo neutro. Unico accorgimento da ricordare: lasciare qualcuno a sorvegliare il palazzetto, perché è un attimo che quando torni De Mossi ci ha messo la Siena Parcheggi dentro a tradimento.
        

Assenze

Con Benincasa che si è aggiunto alla mancanza ormai prolungata di Pannini la situazione non è delle più rosee al momento in Viale Sclavo. Sicuramente è vero che l'arrivo di Monacelli in quanto a produzione offensiva è stato notevole, ma Pannini in questi due anni ha dimostrato di essere un baricentro da cui la Mens Sana può prescindere con molte difficoltà. Tutto ciò ha comportato per Sprugnoli molto lavoro extra a livello di direzione della squadra e la domanda è quanto potrà tenere botta la squadra se l'emergenza non rientra.


Francesco Anichini

 

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