I playoff sono da sempre un campionato a parte, un territorio in cui le certezze della stagione regolare vengono messe a dura prova e i valori statistici tendono a rimescolarsi. Gli spareggi di Sora sono un turno aggiuntivo per le tre finaliste sconfitte che, però, hanno meritato sul campo di meritarsi di arrivare fin qui (lo ha detto il coach reggino Cadeo dopo la finale persa con Avellino). L’analisi dei dati stagionali di Mens Sana, Pizzighettone e Reggio Calabria offre una fotografia dell’evoluzione (tra stagione regolare e playoff) delle tre squadre che si contendono l’ultima promozione in B1. Ma non fornisce indicazioni né favori del pronostico: la partita sembra apertissima.
Il dato più curioso e sorprendente balza subito all'occhio: la post-season ha livellato completamente i risultati sul campo, con tutte e tre le formazioni che hanno chiuso i playoff con lo stesso identico record di 7 vittorie e 4 sconfitte (63.6%). Tuttavia, scavando sotto la superficie dei numeri, i loro trend e la qualità del gioco espresso raccontano storie completamente diverse.
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Stats Mens Sana
La regular season aveva eletto la Mens Sana come una
delle squadre da battere grazie ad un incoraggiante 82,1% di vittorie (record
23-5), mentre i playoff hanno un po' limitato questo rendimento, specie fuori casa, dove i biancoverdi hanno perso gli ultimi 4 incontri disputati lontano da Siena. Ciò nonostante, la squadra di coach Federico Vecchi ha dimostrato grande tenuta, specie in
attacco: la media punti fatti è rimasta praticamente immutata, passando da 83 a
82.5 punti a partita (-0.5). Nonostante le difese playoff siano storicamente
più aspre, l'attacco non ha perso un colpo. A fronte di un lieve aumento dei
punti concessi in difesa (+2,2), la Mens Sana ha mantenuto un eccezionale
differenziale medio di +7.4 punti a partita nei playoff. Tutto questo nonostante
la “schizofrenica” finale con Lucca con scarti che sono andati dal -12 al +15
al -22 di gara-3. Il trend statistico resta quindi incoraggiante: le vittorie nei
playoff, specie quando c’è stato il fattore campo a favore, sono state
autorevoli e la squadra ha mostrato un sistema di gioco ad alto rendimento.
Il cammino di Pizzighettone nei playoff è stato emozionante,
specie nella semifinale vinta con Ozzano ma anche nella finale persa contro Sangiorgese.
In regular season la squadra di Giovanni Baiardo si era distinta per una difesa impermeabile, con appena
67.3 punti subiti di media. Nei playoff è cambiato qualcosa e i punti concessi
agli avversari sono “schizzati” a 74.5 a partita (+7,2). Se Pizzighettone è
riuscita comunque a strappare 7 vittorie, lo deve alla tenuta dell'attacco (75.5
punti di media contro i 77 della stagione regolare), ma il trend evidenzia una
forte vulnerabilità e partite vinte costantemente sul filo del rasoio: basti
pensare ai successi all’overtime ottenuti in gara-2 a Monfalcone agli ottavi di
finale (90-88 il risultato), alla bella con Ozzano in semifinale (78-70) ma
anche alla gara-3 della finale persa con Sangiorgese (67-65).
Stats Reggio Calabria
Reggio Calabria ha fatto quello che tradizionalmente fanno le squadre per arrivare fino in fondo ai playoff: blindare la propria difesa. Tra le
tre squadre degli spareggi è l’unica che ha migliorato un dato, quello dei
punti concessi agli avversari: la Viola è scesa da 73.4 a 71.6 punti subiti di
media (-1.8). Un dato importante e da sottolineare che, però, sul fronte
opposto del campo, ha visto subire una brusca frenata alla propria produttività
offensiva. Reggio Calabria è passata dagli 81.8 punti a partita della stagione
regolare, ai 76 di media nei playoff (-5.8). Un calo che ha ridotto il
differenziale a +4,4. Ciò nonostante la squadra ha dimostrato grande carattere:
basti pensare che è stata l’unica in stagione a violare il PalaDelMauro di Avellino,
peraltro facendolo in gara-2 della finale playoff quando i reggini erano spalle
al muro.
Cosa ci dicono tutti questi numeri? Quel triplo 7-4 dei playoff,
in fin dei conti, è il grande livellatore che cancella ogni gerarchia della
vigilia. Basarsi sui numeri per cercare un favorito degli spareggi di Sora
diventa un esercizio puramente teorico. Se la Mens Sana vorrà aggredire e attaccare
forte gli avversari, Pizzighettone vorrà dimostrare di saper ancora resistere in
partite che si decidono all'ultimo respiro. Poi c’è Reggio Calabria che possiede
forse la dote più preziosa per i tornei corti: una difesa di ferro. In tal
senso, più che uno spareggio, Sora sarà una battaglia di nervi e dettagli. Una
volata a tre in cui fare pronostici è semplicemente impossibile.
Andrea Frullanti
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