Virtus-Mens Sana è stata partita intensa, vibrante, accesa e combattuta per 40’. Le squadre si sono affrontate a viso aperto e, alla fine, ha vinto chi si è dimostrato più forte, la Mens Sana, autrice di una prestazione che legittima (ancora una volta) la sua posizione in vetta alla classifica e le sue ambizioni di vertice. Il ko non ridimensiona la Virtus che ha lottato encomiabilmente per tutta la partita con intensità e applicazione: le stesse armi che a inizio mese avevano fatto male al Costone. Questa volta però sono mancati alcuni stoccatori dall’arco. Ed è anche quella una delle chiavi della partita, specie di fronte alla profondità del roster e alla qualità che la Mens Sana può far uscire dalla panchina.
PLUS
MENS SANA
Un
dato su tutti: Jokic, 23 punti totali e autentico mattatore della serata, ha
realizzato da solo più punti di tutta la panchina della Virtus (Castellino 16 e
Braccagni 6, totale 22). E anche lui non partiva in quintetto. Il computo
totale dei punti che Vecchi ha fatto uscire dalla panchina è 61, praticamente
due terzi di quelli totali realizzati dalla sua squadra. E anche questo è uno
dei segreti della forza della Mens Sana: perché far uscire i vari Buffo (18
punti e una prestazione esplosiva anche dal punto di vista realizzativo), così
come Nepi e Pannini (nuovamente pesantissimi i canestri del capitano), significa
che quello biancoverde è un gruppo sì forte e coeso, ma anche composto di
grandi giocatori che sanno mettere qualità al servizio del bene comune. Il primato
in classifica è solo la più immediata conseguenza di tutto questo.
Non è stata però una serata facile per la Mens Sana. Si potrebbe
parlare del gioco eccessivamente spezzettato, vuoi per i meriti di una Virtus
che si è opposta molto bene alla fisicità biancoverde (meno convincente la
gestione arbitrale che ha fatto scorrere poco il gioco, forse per evitare di
perdere il controllo sul match). Qualcosa di più la Mens Sana poteva fare anche
a rimbalzo, considerando le tante palle vaganti catturare in attacco dai rossoblù
(ma anche in questo caso di parla di meriti virtussini).
Su tutti questi argomenti, spicca però il tema Prosek, apparso visibilmente provato durante il match: la società ha ufficializzato che si tratta di un edema osseo al piede sinistro e che il lungo italo-ceco è costretto ad uno stop forzato, verosimilmente di circa un mese. La notizia potrebbe indurre la società all’annunciata accelerazione sul mercato per quanto riguarda il lungo di cui si sente parlare da tempo.
Il nome caldo è Lazar Vukobrat, ala-pivot attualmente in forza al Gualdo, B2 girone D (13 punti di media in stagione). Così come Prosek, si tratta di un lungo moderno di scuola slava: mano educata, può colpire dall'arco e giocare dal post. Da due anni in Umbria, ha dimostrato grande solidità: è un classe 2003 con formazione italiana, un pezzo pregiato di mercato, nei mesi scorsi c'erano anche società di B1 interessate a lui. E sarebbe un altro grande colpo per la Mens Sana a conferma delle grandi ambizioni che ci sono in Viale Sclavo per questa stagione.
QUI VIRTUS
Quella vista contro la Mens Sana è stata sicuramente una
delle migliori Virtus della stagione: compatta, mentalizzata, reattiva e capace
di contestare ogni possesso ai biancoverdi. Doti importanti che non sono
bastate perché forse è mancato qualcosa al tiro da parte degli stoccatori
virtussini. Il già citato dato dei punti avuti dalla panchina è un altro
fattore che ha portato alla sconfitta con la Mens Sana. Un risultato negativo
che però non ridimensiona la squadra di Evangelisti, anzi: considerando che il
prossimo turno è lo scontro diretto a Borgomenero, riproporre l’atteggiamento
e l’applicazione visti in viale Sclavo sarà determinante per i rossoblù per
tornare a fare. Farlo con costanza in ogni partita sarà un’ulteriore chiave per
non temere alcun tipo di avversario, anche nei playoff.
QUI COSTONE
Solidità e tenuta, mentale soprattutto, sono invece le doti
che hanno permesso al Costone di passare nel mai facile campo di Empoli. Padroni
di casa lasciati a soli 57 punti, in una partita sporca e fisica che il Costone
ha avuto il merito di far sua con grande applicazione e concentrazione. Dopo il
passo falso nel derby con la Virtus, la squadra di Belletti si è ritrovata: le
risposte che sono arrivate dal campo sono state confortanti e soprattutto
improntante su una straordinaria compattezza dimostrata da tutti i componenti
del gruppo gialloverde. Da questo punto di vista, la strada sembra essere quella
giusta.
LE ALTRE
La vittoria di Arezzo (prossima avversaria della Mens Sana)
sulla sempre schizofrenica Spezia è il risultato a sorpresa di giornata. Anche perché
avvinano gli aretini alla bagarre playoff. Non sorprende invece l’esplosività
offensiva di Bogomanero, che ne ha rifilati 106 a Gran Torino: Virtus avvisata.
Cecina passa a Casale Monferrato, confermando la sua quarta posizione a
rimorchio dei battistrada. Pronostico confermato anche per Lucca e San Miniato:
la prima agilmente vittoriosa in casa contro Crocetta, la seconda corsara sul
parquet di Genova.
Andrea Frullanti
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