Quale è il peso di una vittoria? Notevole, se si guarda alla Mens Sana; granitico per il Costone; totale infine per la Virtus. Del resto siamo arrivati a metà del girone di ritorno: adesso, ogni vittoria, vale letteralmente doppio.
PLUS MENS SANA
Un quintetto formato da Pannini, Nepi, Cerchiaro, Neri (anche
se in stagione non ha mai giocato) e Prosek potrebbe lottare tranquillamente
per un posto nella griglia alta dei playoff. La vittoria della Mens Sana, che
arriva nonostante le assenze dei sopracitati giocatori, dimostra tutto il
valore, la forza e la profondità del roster biancoverde. Certo, ci sono state
le prestazioni super di Perin e Yarbanga, rispettivamente 28 e 23 punti, che
hanno aiutato e non poco. Spettacolare il terzo quarto, chiuso con un netto
39-17 di parziale. Insomma, un ruggito da grande squadra, da corazzata vera.
MINUS MENS SANA
Troppa semmai la sofferenza nei primi due quarti dove, c’è
da dire, Arezzo ha profuso un grande sforzo per cercare di mettere in
difficoltà la Mens Sana. Quindi occorre avere un imprinting sempre più forte sulle
partite. Perché sarà sempre così: la Mens Sana è prima e, nonostante gli
infortuni, sta marciando con un passo decisamente forte e difficilissimo da
reggere per le concorrenti. 8 vittorie di fila sono lì a certificarlo. Ma sempre
più i biancoverdi avranno il mirino puntato addosso, quindi occorre farsi
trovare pronti. Il primo appello in tal senso arriva nel prossimo turno, nella
sempre insidiosa palestra Lazzeri di Empoli.
Nota a margine: 2 punti all’esordio per l’ultimo arrivato in viale Sclavo, Bartolozzi. Reduce da un viaggio di 8 ore per raggiungere Siena da Catanzaro alla vigilia della partita con Arezzo sono una più che valida giustificazione per sospendere ogni giudizio sulla sua prestazione. In attesa, ovviamente, che possa inserirsi maggiormente nei meccanismi di squadra e far vedere quanto vale.
QUI VIRTUS
Vincere a Borgomanero, tenendo a 85 punti i piemontesi
(miglior attacco del campionato), regalandosi il quinto posto in classifica a
discapito degli avversari diretti. Sui quali, per di più, è stato ottenuto un
importantissimo 2-0 negli scontri diretti. Ci sono solo cose positive nella
vittoria della Virtus a Borgomanero, dove la squadra di coach Evangelisti ha
fatto vedere la sua faccia migliore. Decisivi i 21 punti di Calvellini e i 19
di Castellino (in doppia cifra anche Gianoli con 16, Guerra con 11 e Morciano, 10),
ma tutto il collettivo si è espresso ai massimi livelli. Una bellissima
risposta dopo la sconfitta con la Mens Sana e, soprattutto, dopo le ultime
prestazioni un po’ troppo altalenanti. Se la Virtus sarà quella di Borgomanero
non deve temere nessuno.
QUI COSTONE
La giornata si era aperta con l’ennesima prestazione di solidità del Costone che, contro l’ultima della classe Genova, ha fatto ampiamente il proprio dovere imponendosi per 60-44. Tra l’altro, quella dei liguri, è la peggior prestazione offensiva del campionato per punti realizzati all’interno di una singola partita: Genova ha “superato” se stessa che il 25 gennaio con Casale ne aveva realizzati 45. Ma al di là dei record, quella del Costone è stata una prova convincente: non tanto per il valore dell’avversario, quanto per la consueta granitica identità di squadra. Al Costone non si è guardato al mercato, a conferma di come Belletti e i suoi uomini siano estremamente concentrati su loro stessi: anche perché le risorse a disposizione sono assolutamente invidiabili e il valore assoluto della squadra è tale da restare sempre in prima fascia.
LE ALTRE
Il risultato di giornata è indubbiamente la vittoria di Lucca
a Cecina che ferma gli entusiasmi dei marittimi (e una serie di 7 vittorie
consecutive) e allunga il distacco tra le prime 3 e chi insegue. Tra l’altro
per Lucca si tratta del decimo successo di fila, tanto per confermare i valori
in campo. Doti che nessuno ha mai messo in dubbio ma che è bene sempre ricordare,
in vista del finale di stagione e dei playoff. Pesante anche il successo di
Spezia (la regina del mercato con gli arrivi di Pedroni da San Miniato, Calabrese da Quarrata e Giulini dalla Gema Montecatini; salutati Kmetic e l'ex Mens Sana Puccioni) per 75-74 su Empoli (adesso virtualmente fuori
dai playoff), così come il ko interno di Legnaia per mano di Gran Torino. Senza
dimenticarsi di San Miniato che, superando Casale, raggiunge il settimo posto con un minimo ma importante vantaggio in ottica playoff.
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