Prima Cerchiaro, poi Prosek e Nepi. Nonostante le sette vittorie di fila in campionato, è un periodo abbastanza poco felice per la Mens Sana dal punto di vista degli infortuni accusati dal gruppo squadra. Elementi questi che, in attesa di news dal mercato (in chiusura tra pochi giorni), costringono coach Vecchi a ripensare un po’ le gerarchie e i suoi piani partita.
Nell’ordine: una frattura del quinto metatarso per Cerchiaro a fine gennaio, poi l’edema osseo al piede sinistro di Prosek annunciato dopo la partita con la Virtus, match nel quale Nepi ha riportato una lussazione dell'articolazione acromion claveare della spalla sinistra. È un’infermeria che si è affollata oltremodo quella della Mens Sana e non con giocatori banali: stiamo infatti parlando di 3 dei primi 4 marcatori della squadra.
Prosek sta infatti viaggiando a 13.5 punti di media, best scorer mensanino. Nepi è terzo con 9.9, Cerchiaro quarto con 9.5. Bastano questi dati per capire il peso della portata degli infortuni mensanini. Assenze che obbligheranno coach Federico Vecchi a rivedere qualcosa nel proprio piano partita già a partire dal match interno con Arezzo.
Coperta corta? Apparentemente solo nel settore lunghi. L’innesto di Buffo, reduce da una partita anche molto produttiva a livello di score contro la Virtus, sembra dare garanzie sul fronte degli esterni. Dove comunque ci saranno minuti e spazio (anche dal punto di vista realizzativo) per gli altri: da Pannini a Perin, che possono operare da guardie alternandosi con Calviani nel ruolo di play, per arrivare a Belli: nota particolare per quest’ultimo che pare anche molto migliorato dal punto di vista difensivo, quindi spendibile anche su più ruoli.
Buffo e Pucci possono dar manforte ai due lunghi di ruolo rimasti arruolabili, Jokic e Yarbanga. Soluzioni plausibili ma che si basano sul presupposto di “atipicizzare” il quintetto biancoverde. Da qui il fronte caldo del mercato, in attesa che da viale Sclavo arrivi la fumata bianca per il nuovo lungo. Che sia Vukobrat o un altro (il mercato può sempre riservare delle sorprese…) i tempi sembrano maturi per chiudere l’ultima operazione in entrata.
Anche perché, se effettivamente i tre infortunati ne avranno per almeno il mese di marzo, la loro assenza si potrebbe far sentire non solo nel match interno con Arezzo (squadra sempre ostica e in piena corsa salvezza), ma anche nella successiva trasferta di Empoli e guardando più in là, al match che potrebbe valere il primato con Lucca (a Siena, il 28 marzo). Nel mezzo ci sono i match interni con Genova e la trasferta a Casale Monferrato. Ad aprile poi gli ultimi 4 incontri di stagione regolare: Crocetta fuori, Cecina in casa, San Miniato in trasferta e Costone al PalaEstra l’ultima giornata.
Insomma, è un momento di emergenza o quasi. Ma se la strada si è fatta tortuosa, è proprio in situazioni come queste che la capolista può misurare e mettere alla prova la sua caratura di squadra. Arezzo sarà solo il primo esame di maturità per una Mens Sana che non vuole smettere di sognare. Nonostante i cerotti.
Andrea Frullanti
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