lunedì 9 marzo 2026

Mens Sana blackout e resettare, Costone e Lucca (ora contro) già addosso. Virtus autoritaria

Le assenze sono state un fattore, l’atteggiamento globale della squadra un altro. Altrettanto se non ancora più decisivo. Si fa fatica a salvare qualcosa della prestazione offerta ad Empoli dalla Mens Sana. Del resto, in stagione la squadra di coach Federico Vecchi mai si era fermata sotto quota 60 punti. Basta questo dato per descrivere la serata no vissuta dai biancoverdi.

 

PLUS/MINUS MENS SANA

È anche difficile discernere elementi positivi, pochi, da quelli negativi, tanti. Se gli infortuni (noti) rappresentano un’attenuante, l’applicazione collettiva della squadra non è stata sufficiente. E qui arriva la lezione da imparare: si può essere primi, aver vinto 8 partite a fila e affrontare una squadra con l’acqua alla gola (Empoli non aveva alternativa alla vittoria se voleva continuare a lottare per i playoff), ma se mancano le motivazioni o l’atteggiamento non è quello giusto, la caduta è rumorosa e alquanto rovinosa. Perché è brutto vedere una capolista che perde con 24 punti di scarto contro l’ottava forza del campionato.

La parola d’ordine diventa quindi reset. La Mens Sana deve mettere un punto e andare a capo, acquisendo però la consapevolezza delle grandi difficoltà che presentano le partite come quella di Empoli. Quel tipo di incontri che, andando verso il finale di stagione, saranno sempre più all’ordine del giorno: mettendo da parte il discorso infortuni, giocare fuori casa sarà sempre più difficile, nei playoff ancor di più. Perché dovendo ribaltare il fattore campo, gli avversari della Mens Sana vedranno sempre il match della vita nelle sfide ai biancoverdi. Per Empoli è stato così, occorre prepararsi a questi “calorosi comitati di accoglienza”. In poche parole: per affrontare a battere avversari così motivati, le motivazioni devono essere almeno sullo stesso livello. Se non maggiori.

 

QUI COSTONE

Si allunga invece a 4 la striscia di vittorie consecutive del Costone che passa anche al PalaFerraris di Casale Monferrato grazie all’ennesima prova di grande solidità della squadra. Una partita che il Costone poteva chiudere anche prima, considerando il +18 di metà partita, ma che i piemontesi hanno avuto il merito di riaprire nel terzo quarto. Poi è venuta fuori l’esperienza e, appunto, la solidità di un Costone che non ha vacillato e che ha mantenuto la barra dritta per portare a casa due punti di grande importanza

Raggiunta infatti la Mens Sana in vetta alla classifica, a quota 36 punti. Il tutto alla viglia del big match con Lucca che ha gli stessi punti dei gialloverdi ma, come la Mens Sana, una partita in meno. È un match quasi decisivo per il secondo posto: all’andata vinse nettamente Lucca per 94-68, quindi c’è anche da vendicare quello che è stato il passivo più pesane subito in stagione. È un incontro chiave nel cammino delle due squadre, perché se il Costone è reduce da 4 vittoria di fila, Lucca ne ha inanellate addirittura 11 e non perde dal 7 dicembre (80-76 subito in casa per mano della Mens Sana). Il risultato peserà e non poco sull’umore e sull’autostima delle due squadre, a prescindere da chi si aggiudicherà la volata per le posizioni di vertice.

 

QUI VIRTUS

Autoritaria, sicura, in controllo. È stata una vittoria tranquilla quella della Virtus su Legnaia. Soprattutto per merito della prova offerta dai rossoblù, strepitosi in difesa nel secondo quarto quando hanno concesso appena 5 punti ai fiorentini. Lì la partita è svoltata in maniera definitiva e la Virtus ha controllato senza particolari patemi. Insomma, sembra che la squadra di coach Marco Evangelisti abbia trovato la chiave e, conseguentemente, abbia imboccato il percorso giusto per esprimersi al meglio: dopo le brutte prove di San Miniato e Spezia, oggi la Virtus sembra una squadra decisamente più consapevole dei propri mezzi e di cosa debba fare in campo.

In aggiunta a tutto questo, la vittoria con Legnaia è importante perché permette ai rossoblù di confermare il quinto posto in classifica, staccando Borgomanero, di fatto blindando i playoff: dopo la trasferta in casa di Gran Torino la Virtus osserverà il turno di riposo, le restano quindi 6 partite (su 7 turni di campionato) per cercare di dare l’assalto a Cecina (quarta): i marittimi si trovano a +6 ma riposano la prossima giornata; con la Virtus è in vantaggio negli scontri diretti, il quarto posto è ancora possibile.

 

LE ALTRE

Proprio Cecina, nell’ultimo turno, ha vinto in trasferta contro Crocetta: un successo di soli 2 punti ma riuscendo a rimontare da uno svantaggio che aveva toccato anche il -15. Insomma, quel tipo di vittorie che danno morale e grande fiducia, specie per rialzarsi dopo la sconfitta interna patita con Lucca. Trascinata dai 24 di Del Debbio e dai 20 di Drocker, Lucca ha fatto la voce grossa con San Miniato: anche la squadra di coach Oliveri ha agganciato la Mens Sana in vetta, al pari del Costone che affronterà nel prossimo turno al PalaOrlandi: sarà inesorabilmente quello il match di cartello della prossima giornata. Seconda vittoria consecutiva per Spezia che, dopo aver cambiato molto negli ultimi giorni di mercato, sta trovando quella continuità di risultati che le è sempre mancata per tutto l’anno. Nei bassifondi, successo fondamentale di Arezzo su Borgomanero: raggiunte a quota 16 punti Legnaia e il Don Bosco Crocetta, saranno queste tre squadre a lottare per gli ultimi due posti che salvano direttamente senza passare dai playout.


Andrea Frullanti

 

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19 maggio 1973 

 

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