La finale maturata sul campo non fa che confermare ciò che le statistiche avevano ampiamente anticipato durante la stagione: Lucca e Mens Sana si contendono il salto di categoria in una serie che, anche numeri alla mano, rappresenta l'esito più logico e meritato che il campionato potesse avere.
A parlare chiaro sono i numeri dominanti espressi dalle due formazioni. Lucca ha chiuso la stagione regolare in cima alla classifica con 48 punti (frutto di 24 vittorie su 28 partite), seguita a una sola incollatura proprio da Siena a quota 46. Lucca è arrivata a inanellare 16 vittorie di fila, la Mens Sana al massimo 9.
Grande equilibrio anche nei due precedenti stagionali, dove entrambe le squadre sono andate vicendevolmente a violare i parquet altrui. La Mens Sana all’andata vinse al PalaTagliate per 80-76, Lucca ha fatto altrettanto al ritorno al PalaSclavo, 86-82 il punteggio. Peraltro uno scarto identico così come speculare è stato il quoziente collettivo al termine della regular season: 1.14 per parte.
Basta riportare le lancette indietro per ricordare il crocevia di risultati all’ultima giornata, quando si giocavano Mens Sana-Costone e Virtus-Lucca, in cui il susseguirsi dei risultati modificò in extremis la classifica finale, dando ai lucchesi il primo posto (ottenuto solo dopo la vittoria in volata sulla Virtus) e costringendo la Mens Sana alla piazza d’onore.
La Mens Sana ha chiuso la stagione regolare con il secondo miglior attacco del girone, con 83 punti di media dietro a Borgomanero (90.5) ma proprio davanti a Lucca, attestatasi a 81.5 a partita. Per quanto riguarda la difesa, anche in questo caso Lucca ha chiuso la regular season sul terzo gradino del podio (dietro Costone e Cecina): 71.6 i punti a partita concessi agli avversari. La Mens Sana è risultata quinta con 72.9.
Speculare ma opposto anche il raffronto tra rendimento interno ed esterno. La Mens Sana è stata la migliore del girone tra le mura amiche (26 punti e 13 vittorie su 14 incontri disputati a Siena), Lucca ha avuto le migliori performance lontano dal PalaTagliate, riportando una sola sconfitta in 14 partite giocate fuori casa. Ko peraltro arrivato in casa della retrocessa Genova alla terza giornata.
Tra le chiavi di questo ragionamento è l'equilibrio: Lucca ne ha avuto di più in stagione regolare e, forse, è stata proprio questa una delle chiavi del primato conquistato dalla squadra di Olivieri. La Mens Sana ha sempre viaggiato a grandi ritmi ma le è riuscito farlo meglio in casa - anche per effetto della spinta di un tifo fuori categoria - rispetto a fuori.
In numeri: 80.4 e 72.3 la media rispettivamente dei punti fatti e subiti in casa da Lucca, 82.6 e 70.9 le medie delle partite lontano dal PalaTagliate. Dove Lucca è andata effettivamente meglio, seppur cambiando poco in termini di valori assoluti. Più ondivago il rendimento mensanino: 85.1 e 70.5 i dati sui punti fatti e subiti in viale Sclavo, 80.9 e 75.4 i corrispettivi lontano da Siena.
Le statistiche delle due squadre non hanno subito scossoni nemmeno nei playoff dove entrambe hanno vinto in maniera netta agli ottavi di finale, ma poi sono state trascinate alla bella sia ai quarti che in semifinale.
Lucca realizza meno punti rispetto alla stagione regolare, viaggiando in post season a 78.9 punti a partita a fronte degli 81.5 di media che aveva in campionato. Leggerissimamente migliorato il dato relativo ai punti subiti: 71 negli 8 incontri di playoff sin qui disputati, 71.6 la media dei canestri concessi in stagione regolare.
La Mens Sana ha invece una media realizzativa più alta: 85.4 nei playoff, 83 in stagione regolare. Mentre è rimasta praticamente inalterata la media dei punti concessi: 72.9 nei playoff, 73 in campionato.
Attenzione poi ai singoli: Docker è stato il miglior realizzatore in campionato, Dubois il terzo, rispettivamente con 16.3 e 14.9 punti a partita. I due si sono confermati anche nei playoff, dove risultano essere primo e secondo per media realizzativa: Drocker con 19.3 di media, Dubois con 15. Nella top ten c’è anche un altro lucchese, Trentin, con 11.9 punti a gara. È sesto, a precederlo in questa particolare graduatoria c’è l’unico mensanino presente: Yarbanga, 12 di media.
Se ne può dedurre che l’attacco lucchese viaggia sui picchi delle sue individualità, mentre la Mens Sana ha una maggiore distribuzione di punti e responsabilità: anche in stagione regolare Yarbanga è stato il top scorer (12.6 a partita) ma era il 17° nella classifica marcatori stagionale.
Cosa si deduce da tutto questo? Semplice, la finale sarà (anche) un affascinante scontro di filosofie: da un lato le fiammate dei singoli di una Lucca che, in stagione, ha saputo essere sempre molto cinica e letale nei momenti chiave; dall'altro la forza del collettivo della Mens Sana capace di coinvolgere e responsabilizzare tutti i suoi effettivi, chiamati adesso (ognuno con le sue specificità) a fare un salto di qualità nella sfida più importante e, pertanto, difficile. A fare la differenza non saranno i singoli canestri, ma i dettagli e la tenuta mentale nell’arco dell’intero incontro.
Andrea Frullanti
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