Le parole di Ramagli dopo la partita contro Barcellona ancora rimbombano: "Non va bene essere leoni in casa e agnelli in trasferta". Sicuramente la Mens Sana tra le mure domestiche ha dimostrato una sicurezza che ha stentato a riproporre una volta al di fuori di esse. Ma la domanda che ci dovremmo anche fare è quanto sia difficile vincere in trasferta in questo campionato.
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martedì 27 ottobre 2015
martedì 9 giugno 2015
A Forlì, così in tv e così al palazzetto
Final Four B, calendario - Sabato 13 ore 17.30 @npcrieti-@BasketAgropoli; ore 20.30 @MensSana1871-@Fortitudo103. Domenica 3a gara ore 17.30
— Lega Nazionale Pall (@LNPSOCIAL) 9 Giugno 2015
Qualche ora in più di attesa, e sono ufficiali gli orari della giornata campale di sabato. Non c'entra niente la tv (era un'ipotesi personale, sbagliata): le partite non andranno comunque su Sky, nella finestra Italbasket HD "subappaltata" alla Fip per veicolare le immagini dei campionati di cui detiene i diritti tv.venerdì 26 dicembre 2014
Trasferta a Livorno, ci siamo
Dopo le feste, dopo una settimana di sosta per l'appuntamento-fantasma in calendario con l'Affrico, a due settimane dall'ultima partita, ci siamo: domani la Mens Sana torna in campo. A Livorno ne parlano come la partita dell'anno. Non per snobismo, ma lo hanno fatto diverse avversarie quest'anno, al passaggio della Mens Sana. Stavolta però il feeling è quasi contraccambiato. La trasferta al PalaMacchia "minaccia" di essere una con la maggiore affluenza senese dell'anno.
Per i romantici, questa Livorno non è né la Libertas/Liburnia attualmente in C1, né la Pielle adesso in C2. Di fronte c'è la Pallacanestro Don Bosco Livorno, ammessa tre anni fa alla Serie B, a raccogliere l'eredità del vecchio Don Bosco Basket Livorno (sparito nel 2008 per mancata iscrizione al campionato), di cui era la società satellite per minibasket e giovanili. Un po' quello di cui a volte si è parlato come scenario possibile ma mai praticato per la chiusura e riapertura della Mens Sana.
Sarà che è sotto le feste, sarà la voglia di tornare a vedere basket dopo la sosta, saranno i valori tecnici che vedono in campo la prima contro la seconda del campionato, sarà la storica rivalità tra le piazze, sarà la rivalità aggiuntiva che si è sviluppata anche quest'anno in campo e fuori (qui qualche accenno), sarà che - per meriti propri e buon senso altrui - c'è il sospiro di sollievo per un appuntamento in cui si rischiavano limitazioni e invece non ci sono state (qui l'annuncio). I motivi di interesse non mancano. Vediamo quelli tecnici.
Per i romantici, questa Livorno non è né la Libertas/Liburnia attualmente in C1, né la Pielle adesso in C2. Di fronte c'è la Pallacanestro Don Bosco Livorno, ammessa tre anni fa alla Serie B, a raccogliere l'eredità del vecchio Don Bosco Basket Livorno (sparito nel 2008 per mancata iscrizione al campionato), di cui era la società satellite per minibasket e giovanili. Un po' quello di cui a volte si è parlato come scenario possibile ma mai praticato per la chiusura e riapertura della Mens Sana.
Sarà che è sotto le feste, sarà la voglia di tornare a vedere basket dopo la sosta, saranno i valori tecnici che vedono in campo la prima contro la seconda del campionato, sarà la storica rivalità tra le piazze, sarà la rivalità aggiuntiva che si è sviluppata anche quest'anno in campo e fuori (qui qualche accenno), sarà che - per meriti propri e buon senso altrui - c'è il sospiro di sollievo per un appuntamento in cui si rischiavano limitazioni e invece non ci sono state (qui l'annuncio). I motivi di interesse non mancano. Vediamo quelli tecnici.
giovedì 18 dicembre 2014
La trasferta di Livorno
La notizia è di ieri e cambia solo in pare il piano di viaggio di molti senesi per sabato 27 dicembre. Due giorni dopo Natale, e a due settimane dall'ultima partita giocata (domenica scorsa a Pistoia contro Bottegone), con in mezzo il turno di riposo per la sfida saltata con l'Affrico Firenze, la Mens Sana tornerà in campo a Livorno. Al vecchio palazzetto di via Allende (PalaMacchia) all'Ardenza o al nuovo Modigliani Forum (per gli amici PalaPuppa) di Porta a Terra? Ha risposto ieri il Don Bosco dalla propria pagina Facebook.
giovedì 11 dicembre 2014
The dark side of calendario
I 2399 spettatori della partita con Oleggio sono stati minimo stagionale per la Mens Sana. Che comunque sono un bel minimo per una B2, senza stare a evocare quanti ci avrebbero messo la firma in estate. Quei 2400 sono stati gli ultimi ad aver visto giocare in casa la Mens Sana nel 2014.
Questo girone di andata quasi tutto in trasferta della Mens Sana è la scoperta dell'acqua calda. Solo come punto di partenza, ricordiamo (come scritto tempo fa) che l'anno solare si chiuderà con la Mens Sana che alla penultima di andata su 12 partite ne avrà giocate 8 fuori casa e 4 in casa. Partendo da qui, aggiungiamo solo un paio di ragionamenti.
Questo girone di andata quasi tutto in trasferta della Mens Sana è la scoperta dell'acqua calda. Solo come punto di partenza, ricordiamo (come scritto tempo fa) che l'anno solare si chiuderà con la Mens Sana che alla penultima di andata su 12 partite ne avrà giocate 8 fuori casa e 4 in casa. Partendo da qui, aggiungiamo solo un paio di ragionamenti.
venerdì 28 novembre 2014
Sabato pavese - La cornice
Come è successo spesso, i fatti della settimana ci hanno portato altrove, ma domani la Mens Sana torna in campo. E continua a portare in giro un certo tipo di approccio a questa stagione. Data la particolare natura della trasferta (in un giorno solo, di sabato, e non vicina) si sono rivelate non più percorribili le idee avviate per la presenza anche di squadre giovanili per continuare anche questa settimana la festa di basket al passaggio della Mens Sana. Ci penserà a perpetuarla la tifoseria organizzata, visto il gemellaggio tra la Brigata e il Gruppo Skomodo di Pavia.
venerdì 21 novembre 2014
Tornare a casa dopo un mese. E l'inizio di stagione alla luce del calendario pazzo
Domenica la Mens Sana torna a giocare in casa dopo più di un mese. Dal 19 ottobre contro il Cus Torino, ci si ritrova il 23 novembre contro Valsesia. Per molti sarà l'occasione per rivederla, perché è vero che in trasferta ci sono stati esodi di massa ma comunque inferiori ai 2000 abbonati e alle quasi 3000 presenze delle prime due uscite in viale Sclavo. Il calo delle presenze rispetto ad allora è un pericolo reale: non per disamoramento, ma perché quando c'era da battere il ferro finché era caldo (ed era caldo) era più facile fare il pienone.
Il motivo della lunga assenza da casa, è noto, è l'infelice incrocio tra un calendario che poneva alla Mens Sana due trasferte consecutive a Monsummano e Varese, e la caduta del turno di riposo (del campionato che doveva essere dispari, a 15, prima che anche l'Affrico abdicasse) proprio alla settima giornata, con la ripresa a Cecina che ha finito per diventare la terza trasferta consecutiva (con un riposo in mezzo). Così fino a ora la Mens Sana ha giocato in trasferta cinque delle prime sette partite. E non è finita.
Il motivo della lunga assenza da casa, è noto, è l'infelice incrocio tra un calendario che poneva alla Mens Sana due trasferte consecutive a Monsummano e Varese, e la caduta del turno di riposo (del campionato che doveva essere dispari, a 15, prima che anche l'Affrico abdicasse) proprio alla settima giornata, con la ripresa a Cecina che ha finito per diventare la terza trasferta consecutiva (con un riposo in mezzo). Così fino a ora la Mens Sana ha giocato in trasferta cinque delle prime sette partite. E non è finita.
domenica 16 novembre 2014
Cartoline dalla prima sconfitta
Per motivi lavorativi ho avuto la possibilità di essere tra i pochi a vedere di persona la partita di Cecina, e con essa la prima sconfitta della nuova vita della Mens Sana. Probabilmente il questore di turno ha finito per fare un piacere ai 73 arrivati in città per una cacciuccata all'ora di pranzo e ripartiti prima dell'inizio della partita. Pur senza di loro, erano comunque in 56 nel settore mensanino per quella che - se i segnali filtrati troveranno conferma - dovrebbe essere l'ultima trasferta vietata.
Mi prendo le mie responsabilità per il fatto di esserci stato stavolta, e non nelle altre (finite diversamente) :D Ma ci tengo a far notare di essere in buona compagnia, tra cui - non starò a dirne altre - quella di un ex giocatore della Mens Sana che di nome fa Carlton. Ed è stata la prima apparizione in stagione anche della maglia verde (in verità in diverse tonalità di verde).
giovedì 13 novembre 2014
Gita fuori porta (del palazzetto)
Il cerchio sulla trasferta vietata a Cecina lo ha chiuso il tifo organizzato. Lo ha fatto con una decisione di grande acume, intelligenza e carattere, definizioni che non sempre siamo abituati a usare per un certo mondo del tifo, che probabilmente è lo stesso che pensava di fotografare chi ha deciso la limitazione delle trasferte. Oppure "con civiltà, cultura e goliardia", per usare le parole della stessa Brigata Biancoverde, e per una volta chi si loda non si imbroda: senza voler santificare nessuno, ma lo spirito dell'iniziativa è chiaro.
#basket I tifosi della Mens Sana hanno ideato una protesta originale contro il divieto di trasferta #gonews http://t.co/Je55AhLfyw
— gonews.it (@gonews_it) 13 Novembre 2014
La soluzione scelta è andata anche oltre quella che era la mia idea di buon senso: complimenti. Così come altri attori da cui pensavo dovesse arrivare un segnale, concreto e nella giusta direzione (queste erano le aspettative). Dei tifosi si è detto. Alla società si chiedeva una presa di posizione, che è arrivata, con toni anche più forti dell'auspicabile ma ben abbinati alla dimostrazione data di aver creato un fronte unito (anche con le altre società della categoria) di dissenso civile ma fermo.mercoledì 12 novembre 2014
Fatti, e misfatti
Avevo auspicato fatti (qui), come unica risposta possibile alla decisione del divieto di vendita ai residenti in provincia di Siena per i biglietti della partita di domenica a Cecina. Alcuni di questi fatti, non devono essere di dominio pubblico, perché i contatti istituzionali (da un'istituzione a un'altra) per essere efficaci devono avvenire nelle sedi appropriate e in forma riservata. Anche con toni e forse argomentazioni diversi da quelli a cui siamo abituati nel "bar sport" della piazza virtuale dell'opinione pubblica. Mi risulta che alcuni di questi contatti ci siano stati, forse lo sapremo se e quando si vedranno degli effetti.
La novità di giornata è che c'è da commentare la seconda uscita in due giorni della Mens Sana, che aiuta a capire anche la strategia adottata. Il passaggio centrale è l'annuncio di un documento sottoscritto dalle due società (quindi con Cecina al proprio fianco) e inviato alla Fip in cui "si rende nota la massima collaborazione tra i due club, già in atto da due settimane, affinchè la partita si disputi di fronte alla cornice di pubblico di entrambe le squadre come è desiderio delle due società". Si parla anche di "opera di coordinamento e diffusione" da parte della Lega Pallacanestro, dunque sostenendone di fatto il pieno appoggio all'iniziativa, "con l’augurio comune che possa portare a una revisione del provvedimento in oggetto". La strategia che emerge?
La novità di giornata è che c'è da commentare la seconda uscita in due giorni della Mens Sana, che aiuta a capire anche la strategia adottata. Il passaggio centrale è l'annuncio di un documento sottoscritto dalle due società (quindi con Cecina al proprio fianco) e inviato alla Fip in cui "si rende nota la massima collaborazione tra i due club, già in atto da due settimane, affinchè la partita si disputi di fronte alla cornice di pubblico di entrambe le squadre come è desiderio delle due società". Si parla anche di "opera di coordinamento e diffusione" da parte della Lega Pallacanestro, dunque sostenendone di fatto il pieno appoggio all'iniziativa, "con l’augurio comune che possa portare a una revisione del provvedimento in oggetto". La strategia che emerge?
martedì 11 novembre 2014
Divieto di trasferte, il momento dei fatti
Non è stata una sorpresa perché non se ne ravvedono i motivi, non perché non fosse nell'aria che sarebbe andata a finire così. E non è stata una sorpresa neanche che non siano bastati (troppo stretti i tempi, magari servirà sul lungo termine) le iniziative lanciate per il "tifo sereno" né il sostegno non formale ma di fatto della Lega Pallacanestro e del Comune di Siena con la loro presenza al lancio dell'idea.
Dopo il divieto per Cecina non mi pare il caso di pontificare un'altra volta su un tema già ampiamente trattato per Monsummano (qui) e Varese (qui). Anche sul fatto che non se ne vede una ragione obiettiva. Non è che non sia importante, lo è tremendamente. E' che se n'è già parlato a oltranza (parlo per me almeno), è il momento dei fatti. Di chi?
venerdì 7 novembre 2014
Due istituzioni si muovono (sicuramente a parole)
E' della settimana scorsa il post (qui il link) sull'opportunità, se non obbligo morale, di un intervento delle istituzioni nella vicenda dei provvedimenti di limitazione alle trasferte per chi vuole vedere la Mens Sana. La tesi (discutibile, per carità) è che non si tratti di un problema solo della Mens Sana, ma del movimento.
Certe rivendicazioni possono essere ascoltate se sono mosse da una parte interessata, ma lo sono sicuramente di più se arrivano da un'istituzione che rappresenta un interesse collettivo, quale quello (stessa tesi di prima, discutibile) che viene leso in questa vicenda.
Assumono in questo senso un particolare significato i due ospiti al tavolo della conferenza stampa sulle iniziative a contorno delle partite, in rappresentanza di fatto delle due istituzioni di riferimento: Claudio Coldebella, direttore generale della Lega Nazionale Pallacanestro, e Leonardo Tafani, assessore allo sport del Comune di Siena.
Certe rivendicazioni possono essere ascoltate se sono mosse da una parte interessata, ma lo sono sicuramente di più se arrivano da un'istituzione che rappresenta un interesse collettivo, quale quello (stessa tesi di prima, discutibile) che viene leso in questa vicenda.
Assumono in questo senso un particolare significato i due ospiti al tavolo della conferenza stampa sulle iniziative a contorno delle partite, in rappresentanza di fatto delle due istituzioni di riferimento: Claudio Coldebella, direttore generale della Lega Nazionale Pallacanestro, e Leonardo Tafani, assessore allo sport del Comune di Siena.
giovedì 6 novembre 2014
Il blob sul blog
Meriterà un post a parte una riflessione sui partecipanti alla conferenza stampa (attesa) con cui la Mens Sana 1871 ha annunciato una serie di idee per iniziative di contorno per le proprie partite di Serie B.
Per una contestualizzazione rimando a questo pezzo (l'ho scritto io, ma non vuole essere uno spam, piuttosto linko per per non tediarvi anche qui - quindi due volte - con le stesse chiacchiere). Per un resoconto ufficiale, vi rimando alla trascrizione della conferenza stampa prodotta dall'ufficio stampa (qui il link).
Per oggi mi limito a ripartire da qui per isolare le argomentazioni più interessanti emerse a mio giudizio, una specie di blob (spoiler: le parole più dettagliate per capire di che tipo di iniziative si parla effettivamente le trovate sotto la voce "Lorenzo Marruganti"):
Per una contestualizzazione rimando a questo pezzo (l'ho scritto io, ma non vuole essere uno spam, piuttosto linko per per non tediarvi anche qui - quindi due volte - con le stesse chiacchiere). Per un resoconto ufficiale, vi rimando alla trascrizione della conferenza stampa prodotta dall'ufficio stampa (qui il link).
Per oggi mi limito a ripartire da qui per isolare le argomentazioni più interessanti emerse a mio giudizio, una specie di blob (spoiler: le parole più dettagliate per capire di che tipo di iniziative si parla effettivamente le trovate sotto la voce "Lorenzo Marruganti"):
mercoledì 5 novembre 2014
Il tempo della semina
Domattina a Siena arriva il direttore generale della Lega, Claudio Coldebella, per una conferenza stampa congiunta con Ricci e Marruganti. Unendo i puntini, non è un mistero vederci il seguito della partecipazione dei dirigenti mensanini alla commissione di settore due settimane fa, prima della trasferta a Montecatini.
In cantiere, la conclusione è logica (ne avevo accennato a suo tempo), iniziative per promuovere un clima che - sarà un modo di dire retorico, ma è per capirsi - ho sintetizzato come “festa itinerante del basket” per le partite della Mens Sana. Se ne saprà di più dopo l’annuncio. La presenza di Coldebella sta a significare che i temi sul tavolo non riguardano solo Siena ma l’intero movimento.
giovedì 30 ottobre 2014
Mens Sana e trasferte negate, il ruolo delle istituzioni (sportive)
I problemi delle trasferte della Mens Sana sono un problema di tutto il movimento. Quantomeno della categoria, della Lega Pallacanestro. E comunque non solo di Siena.
Il motivo non è quello (da me rigettato a suo tempo) dell'"arriva la Mens Sana e mette alla berlina tutte le lacune" di tante realtà che secondo me invece sono da stimare, per la dignità e passione con cui rendono più forte la base del movimento, al di là dei loro mezzi. E' un problema di tutto il movimento, piuttosto, perché è un'occasione persa di tutto il movimento.
A parlare non è il mio/nostro solito inguaribile ed endemico Siena-centrismo (mai smentito). L'occasione persa è quella di non cavalcare, ma anzi veder mortificato, l'entusiasmo di una piazza storica in un anno molto particolare della sua vita, che ha tutto per essere (non per presunzione, ma per visibilità acquisita nell'ultimo decennio) la realtà copertina di un mondo che per insindacabili problemi di numeri, fatica a dare copertine alla devotion quotidiana di un basket diverso.
Grazie all'allegra transumanza bisettimanale di un popolo che ha deciso di vivere un anno del genere come una festa, quei numeri Siena li ha. Ma si scopre che paradossalmente sono il suo problema.
Il motivo non è quello (da me rigettato a suo tempo) dell'"arriva la Mens Sana e mette alla berlina tutte le lacune" di tante realtà che secondo me invece sono da stimare, per la dignità e passione con cui rendono più forte la base del movimento, al di là dei loro mezzi. E' un problema di tutto il movimento, piuttosto, perché è un'occasione persa di tutto il movimento.
A parlare non è il mio/nostro solito inguaribile ed endemico Siena-centrismo (mai smentito). L'occasione persa è quella di non cavalcare, ma anzi veder mortificato, l'entusiasmo di una piazza storica in un anno molto particolare della sua vita, che ha tutto per essere (non per presunzione, ma per visibilità acquisita nell'ultimo decennio) la realtà copertina di un mondo che per insindacabili problemi di numeri, fatica a dare copertine alla devotion quotidiana di un basket diverso.
Grazie all'allegra transumanza bisettimanale di un popolo che ha deciso di vivere un anno del genere come una festa, quei numeri Siena li ha. Ma si scopre che paradossalmente sono il suo problema.
mercoledì 29 ottobre 2014
L'elefante nel negozio di cristallo: il precedente Fortitudo
Se la situazione delle trasferte vietate alla Mens Sana in Serie B2 vi sembra anomala, ci sono i precedenti storici a darvi ragione. Se sbaglio mi corriggerete (a proposito, i commenti sono aperti, sentitevi liberi di usarli!) ma l'unica situazione conosciuta di tifo di massa nelle minors è quella della Fortitudo, altra realtà che muove numeri molto molto importanti non solo per la categoria. Ho attinto alla memoria degli amici bolognesi Bruno Trebbi ed Enrico Faggiano, che ringrazio.
Ci dicono che solo in due casi alla tifoseria della Fortitudo sono state imposte restrizioni di qualsiasi tipo alle trasferte, entrambe nel 2012. E qui è già un dato interessante, perché su quattro trasferte finora la casistica della Mens Sana è già almeno altrettanto ricca: gli agenti in tenuta anti-sommossa (con carica) a Piombino, la pace assoluta a Mortara, e le due trasferte "attenzionate" dal Ministero degli Interni, quella "salvata" a Montecatini e quella saltata a Varese, a seconda dell'ultima parola delle autorità locali. Questa unicità, rispetto all'unico precedente, credo sia il nodo della questione.
Ci dicono che solo in due casi alla tifoseria della Fortitudo sono state imposte restrizioni di qualsiasi tipo alle trasferte, entrambe nel 2012. E qui è già un dato interessante, perché su quattro trasferte finora la casistica della Mens Sana è già almeno altrettanto ricca: gli agenti in tenuta anti-sommossa (con carica) a Piombino, la pace assoluta a Mortara, e le due trasferte "attenzionate" dal Ministero degli Interni, quella "salvata" a Montecatini e quella saltata a Varese, a seconda dell'ultima parola delle autorità locali. Questa unicità, rispetto all'unico precedente, credo sia il nodo della questione.
lunedì 27 ottobre 2014
Come se nulla fosse
La stagione in Serie B della Mens Sana è a suo modo una raccolta di cartoline. Per questo anche della trasferta a Montecatini merita di essere ricordata la cornice.
E proprio mentre quell'idea di festa itinerante al passaggio della Mens Sana pareva aver preso corpo, con la fondamentale collaborazione di Monsummano, è arrivata la notizia più stridente.
E mentre anche per Montecatini si era creata una situazione simile, scongiurata grazie alla buona volontà di entrambi i club e al buon senso della Questura di Pistoia, stavolta è già troppo tardi per scongiurarla. Per scongiurare la soluzione peggiore per gli appassionati. Ovvero non poter andare a vedere la partita. In completo spregio a quanto successo poche ore prima, come se nulla fosse.
E proprio mentre quell'idea di festa itinerante al passaggio della Mens Sana pareva aver preso corpo, con la fondamentale collaborazione di Monsummano, è arrivata la notizia più stridente.
E mentre anche per Montecatini si era creata una situazione simile, scongiurata grazie alla buona volontà di entrambi i club e al buon senso della Questura di Pistoia, stavolta è già troppo tardi per scongiurarla. Per scongiurare la soluzione peggiore per gli appassionati. Ovvero non poter andare a vedere la partita. In completo spregio a quanto successo poche ore prima, come se nulla fosse.
mercoledì 22 ottobre 2014
Festa mobile
Non ho fatto mie (vedi post) le conclusioni a cui arrivò, ma il pezzo (che qui richiamo, se serve) di Umberto De Santis sulle difficoltà della Serie B a fare i conti con una realtà come la Mens Sana ha il pregio di aver anticipato una questione che poi torna a porsi con una certa continuità.
Ovvero il fatto che la presenza di Siena nella categoria è stata percepita come invasiva, innanzi tutto per i valori tecnici che hanno riscritto le gerarchie sul campo (ne parlò il presidente di Piombino Lolini) ma naturalmente anche per il seguito di gente che si porta dietro. Che il movimento non può non considerare una rara ricchezza di cui andare fiero, ma che pone delle questioni almeno logistiche.
C'entra con questo discorso la querelle sulla trasferta sì/no a Monsummano (vedi post), c'entra quello che è successo prima (Piombino e Mortara), c'entra quello che succederà dopo (come verranno trattate le prossime trasferte? c'è motivo per temere limitazioni che impediscano di esportare una festa di popolo anche a Cecina e Livorno?).
Nel frattempo va registrata come apprezzabile la sensibilità che mi risulta abbia fatto mettere in cantiere alla società alcune iniziative collaterali alle trasferte della prima squadra, per esportare questa idea di festa itinerante del basket al passaggio della Mens Sana, idea che forse non sarebbe così scontata per le società ospitanti. Se son rose fioriranno, magari avremo informazioni (ufficiali) più approfondite.
Questo spazio ha un suo senso anche come raccolta di segnalazioni di cose uscite altrove, sempre con qualche link. Così, a fronte di danni collaterali (occupandomene per lavoro li considero tali: non dovrebbe succedere, ma qualche volta succede) di momenti di informazione poco puntuali (vedi link) fa piacere vedere la Mens Sana raccontata dal sito d'informazione più letto (qui il link), con il tono divulgativo che serve, ma anche col rispetto che sai di poterti aspettare da un senese.
P.S.: Approfitto dell'aver tirato di nuovo in mezzo Umberto per segnalare il suo nuovo blog http://basketeu.blogspot.it/
Ovvero il fatto che la presenza di Siena nella categoria è stata percepita come invasiva, innanzi tutto per i valori tecnici che hanno riscritto le gerarchie sul campo (ne parlò il presidente di Piombino Lolini) ma naturalmente anche per il seguito di gente che si porta dietro. Che il movimento non può non considerare una rara ricchezza di cui andare fiero, ma che pone delle questioni almeno logistiche.
C'entra con questo discorso la querelle sulla trasferta sì/no a Monsummano (vedi post), c'entra quello che è successo prima (Piombino e Mortara), c'entra quello che succederà dopo (come verranno trattate le prossime trasferte? c'è motivo per temere limitazioni che impediscano di esportare una festa di popolo anche a Cecina e Livorno?).
Nel frattempo va registrata come apprezzabile la sensibilità che mi risulta abbia fatto mettere in cantiere alla società alcune iniziative collaterali alle trasferte della prima squadra, per esportare questa idea di festa itinerante del basket al passaggio della Mens Sana, idea che forse non sarebbe così scontata per le società ospitanti. Se son rose fioriranno, magari avremo informazioni (ufficiali) più approfondite.
Questo spazio ha un suo senso anche come raccolta di segnalazioni di cose uscite altrove, sempre con qualche link. Così, a fronte di danni collaterali (occupandomene per lavoro li considero tali: non dovrebbe succedere, ma qualche volta succede) di momenti di informazione poco puntuali (vedi link) fa piacere vedere la Mens Sana raccontata dal sito d'informazione più letto (qui il link), con il tono divulgativo che serve, ma anche col rispetto che sai di poterti aspettare da un senese.
P.S.: Approfitto dell'aver tirato di nuovo in mezzo Umberto per segnalare il suo nuovo blog http://basketeu.blogspot.it/
martedì 21 ottobre 2014
Trasferta vietata, andata e ritorno
Si è mai visto vietare ai tifosi una trasferta in Serie B2? Come da comunicazione girata in lungo e largo sul web nella giornata di martedì, anche se in realtà era di mercoledì 15 ottobre (vedi link), l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno aveva messo Monsummano-Mens Sana tra le partite "connotate da alti profili di rischio, rinviate alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ai fini dell’individuazione di misure organizzative di rigore".
Molto meno di dominio pubblico era che il CASMS si è espresso quasi contestualmente, già mercoledì 16 ottobre. Disponendo il divieto di vendita dei biglietti della partita ai residenti della provincia di Siena. Il tutto senza che le società ne sapessero nulla, sicuramente - da fonti del club - non la Mens Sana: da qualche giorno sono in vendita i 400 posti a disposizione dell'annunciato esodo della tifoseria ospite. (il comunicato di Monsummano parla di 500)
Monsummano aveva dato la disponibilità di darne anche 1000, addirittura trasferitasi per l'occasione dal proprio palasport a quello di Montecatini (5200 posti ai bei tempi): gli va dato atto di essere in controtendenza, in un contesto in cui guardando agli interessi di bottega generalmente si fa il contrario, si preferisce un palazzo più piccolo per non perdere il fattore campo. Motivi di attenzione? L'antica rivalità tra Siena e Montecatini... Precedenti preoccupanti quest'anno? Di fatto, nessuno.
A quanto risulta da fonti della questura senese, è di oggi pomeriggio (martedì) la revoca di ogni tipo di limitazione. Con 400 biglietti già in mano di acquirenti ignari. Ma tutto è bene quel che finisce bene. Risulta che inizialmente la questura di Livorno (la stessa che si è occupata di Piombino) avesse calcato la mano, orientando la decisione iniziale, prima che la questura di Pistoia decidesse di non accogliere le indicazioni arrivate, anche sulla base delle misure adottate da Monsummano.
Per capire il clima delle ultime due partite della Mens Sana:
Molto meno di dominio pubblico era che il CASMS si è espresso quasi contestualmente, già mercoledì 16 ottobre. Disponendo il divieto di vendita dei biglietti della partita ai residenti della provincia di Siena. Il tutto senza che le società ne sapessero nulla, sicuramente - da fonti del club - non la Mens Sana: da qualche giorno sono in vendita i 400 posti a disposizione dell'annunciato esodo della tifoseria ospite. (il comunicato di Monsummano parla di 500)
Monsummano aveva dato la disponibilità di darne anche 1000, addirittura trasferitasi per l'occasione dal proprio palasport a quello di Montecatini (5200 posti ai bei tempi): gli va dato atto di essere in controtendenza, in un contesto in cui guardando agli interessi di bottega generalmente si fa il contrario, si preferisce un palazzo più piccolo per non perdere il fattore campo. Motivi di attenzione? L'antica rivalità tra Siena e Montecatini... Precedenti preoccupanti quest'anno? Di fatto, nessuno.
A quanto risulta da fonti della questura senese, è di oggi pomeriggio (martedì) la revoca di ogni tipo di limitazione. Con 400 biglietti già in mano di acquirenti ignari. Ma tutto è bene quel che finisce bene. Risulta che inizialmente la questura di Livorno (la stessa che si è occupata di Piombino) avesse calcato la mano, orientando la decisione iniziale, prima che la questura di Pistoia decidesse di non accogliere le indicazioni arrivate, anche sulla base delle misure adottate da Monsummano.
Per capire il clima delle ultime due partite della Mens Sana:
venerdì 10 ottobre 2014
Volemose bene
Il fatto del giorno è la lettera del presidente di Piombino Ottorino Lolini al direttore sportivo della Mens Sana Lorenzo Marruganti, a quanto si apprende inizialmente privata e poi resa pubblica. Un breve bignamino per capire di che si parla:
Le dichiarazioni post partita di Lorenzo Marruganti
Il Giudice Sportivo punisce Marruganti con una deplorazione
La lettera di Lolini a Marruganti
La risposta a Lolini della Mens Sana 1871
Non entro nel merito della polemica - e quindi non accuserò né difenderò Marruganti o altri - non per tirarmi comodamente indietro, ma perché senza avere conoscenza diretta dei fatti - come non ho - si può parlare solo per partito preso. E non mi interessa farlo.
Come altre volte, mi pare più interessante trarne uno spunto per andare oltre. Innanzi tutto rimando al post precedente sull'essere preparati alla nuova categoria (qui il link). Ovvero il rispetto alla categoria, agli impianti, a chi in questo campionato c'era già, alla dignità delle altre società per quello che sono, e quello che riescono a essere (in gran parte grazie a grandi sforzi e passione, più che ai soldi, vedi anche altre realtà senesi).
Sono convinto che già appartenga all'ambiente Mens Sana questo atteggiamento di rispetto. Forse non sempre è percepito da chi c'è di fronte, che magari già parte prevenuto. Se mai qualcuno avesse inteso (inconsciamente, è chiaro) che le altre società di Serie B fossero lì a stendere tappeti rossi al passaggio di Siena, per l'onore di incrociarla, Lolini ha spiegato con franchezza come invece si sentono: "Se siete qui non è certo per volontà delle altre squadre, che, pur di avere un campionato più equilibrato, ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma semplicemente perché qualcuno ha deciso che da qui dovevate ricominciare".
Non era certo lo stile il punto di forza della società che nell'ultimo decennio ha vinto tutto in Italia: forse è anche in questo che il "nuovo corso" credo possa (e voglia) programmaticamente differenziarsi e farne un proprio elemento distintivo. Anche per provare a traslare questa esperienza in Serie B da naturale e prevedibile percorso a ostacoli in ambienti ostili a (utopia?) festa itinerante per l'arrivo in città di quella che è stata la realtà cestistica di riferimento del basket italiano. Ma la leadership non si autoproclama, sono gli altri a riconoscerla. Si tratta di imboccare la strada giusta.
Le dichiarazioni post partita di Lorenzo Marruganti
Il Giudice Sportivo punisce Marruganti con una deplorazione
La lettera di Lolini a Marruganti
La risposta a Lolini della Mens Sana 1871
Non entro nel merito della polemica - e quindi non accuserò né difenderò Marruganti o altri - non per tirarmi comodamente indietro, ma perché senza avere conoscenza diretta dei fatti - come non ho - si può parlare solo per partito preso. E non mi interessa farlo.
Come altre volte, mi pare più interessante trarne uno spunto per andare oltre. Innanzi tutto rimando al post precedente sull'essere preparati alla nuova categoria (qui il link). Ovvero il rispetto alla categoria, agli impianti, a chi in questo campionato c'era già, alla dignità delle altre società per quello che sono, e quello che riescono a essere (in gran parte grazie a grandi sforzi e passione, più che ai soldi, vedi anche altre realtà senesi).
Sono convinto che già appartenga all'ambiente Mens Sana questo atteggiamento di rispetto. Forse non sempre è percepito da chi c'è di fronte, che magari già parte prevenuto. Se mai qualcuno avesse inteso (inconsciamente, è chiaro) che le altre società di Serie B fossero lì a stendere tappeti rossi al passaggio di Siena, per l'onore di incrociarla, Lolini ha spiegato con franchezza come invece si sentono: "Se siete qui non è certo per volontà delle altre squadre, che, pur di avere un campionato più equilibrato, ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma semplicemente perché qualcuno ha deciso che da qui dovevate ricominciare".
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