Sono passati alcuni giorni dalla promozione conquistata dalla Mens Sana a Sora e l’emotività dell’immediatezza sta lasciando spazio a una consapevolezza: il 21 giugno 2026 rimarrà una data scolpita a caratteri cubitali nella storia del basket e dello sport senese. È il grande senso di rinascita che accompagna simbolicamente l’impresa sportiva: sette anni dopo essere ripartita dai meandri della Promozione e dalle minors toscane, la Mens Sana ritrova il suo posto nel basket d'élite a livello nazionale in Serie B1. Già così sembra essere una sceneggiatura perfetta di questa stagione, un vero e proprio film fatto di vittorie, cadute dolorose e colpi di scena.
Antefatto:
La consapevolezza di poter tornare grandi (maggio 2024)
C’è
un prequel in questa storia. Ed è da lì che deriva la forza e l’unione di intenti
biancoverde. Lo ha detto anche il presidente Francesco Frati: per capire da
dove arrivi la forza di questa Mens Sana, occorre fare un passo indietro, alla
finale playoff del maggio 2024 persa contro il Costone. Una notte amara, quella
dopo la sconfitta in gara-5, che però ha cementato l'anima della squadra: al
ritorno al palazzetto, oltre 500 tifosi aspettarono la squadra in lacrime per
giurarsi amore eterno. Da lì è arrivata una spinta speciale che ha fato nuove
forze per affrontare le stagioni a venire con la grande consapevolezza di avere
un popolo forte e unito alle spalle. Risorsa che nessun’altro competitor poteva
avere.
Atto
I: La costruzione di un sogno (estate 2025)
Ripescata
e ammessa in ritardo al primo anno in B Interregionale, la squadra di Paolo Betti
ha pagato dazio a tutto questo nella stagione 2024/2025 dove per un soffio non
è riuscita a entrare nella poule promozione (a favore di Quarrata che poi ha
vinto quel campionato). Quell’esperienza ha portato al definitivo cambio di
passo. La credibilità del brand ha varcato i confini nazionali attirando
l'attenzione della Wibog, società costituita da tre imprenditori texani
(Michael Hillman, James Russell e Rory Ryan) che ha rilevato il 25% del club. Un'iniezione
di fiducia (anche in termini di risorse economiche) che ha dato nuova linfa al
mercato mensanino. In panchina è arrivato un allenatore ambizioso e professionale
come Federico Vecchi. A testimonianza di un’ambizione assolutamente reale, è
tornato in maglia Mens Sana Marco Perin, giocatore extra-lusso per la categoria,
che ha rappresentato un po’ il perno del roster sin da subito. Parallelamente
alle conferme di Pannini, Belli, Pucci, Prosek e Jokic, sono arrivati anche Alessandro
Nepi, Barou Yarbanga e infine Simone Cerchiaro. La Mens Sana, di fatto, aveva
già un discreto biglietto da visita.
Atto
II: Le nove vittorie di fila (settembre 2025-gennaio 2026)
La
Mens Sana impressiona sin da subito, giocando una pallacanestro di grande ritmo
ed energia. Alla prima giornata batte 69-49 Spezia, squadra che molti
consideravano una delle favorite stanti le grandi individualità del suo roster.
Dopo il riposo e un passaggio a vuoto a Borgomanero, la squadra però cambia
definitivamente passo infilando 9 vittorie di fila. Il climax di questo percorso
è raggiunto il 7 dicembre a Lucca, in casa della favorita numero 1 per la
vittoria finale: grazie ad un rocambolesco finale di partita, la Mens Sana ribalta
quello che sembrava un match ormai indirizzato in favore dei padroni di casa e
acquisisce una nuova consapevolezza: può battere e giocarsela con chiunque. Il
passaggio a vuoto a Cecina è solo un incidente, la Mens Sana chiude il girone
di andata superando San Miniato e il Costone al PalaOrlandi, conquistando la
testa della classifica al giro di boa del torneo e lanciando un messaggio di
forza a tutto il campionato.
Atto
III: Flashback: 4-0 nelle sfide cittadine
Senza
necessariamente collocarle in ordine temporale, la Mens Sana 2025/2026 ha
determinato un altro record: 4-0 nelle sfide tutte senesi contro Virtus e
Costone. 90-78 e 92-86 sulla Virtus (con il ritorno giocato comunque al PalaSclavo
con un impressionate “settore ospiti” biancoverde); 69-63 e 75-72 sul Costone. Fondamentale
quest’ultimo successo, grazie alla tripla allo scadere di Cerchiaro che ha dato
il secondo posto alla Mens Sana. Piazzamento fondamentale per avere il
vantaggio del fattore campo fino alla semifinale playoff e anche per evitare
altre rischiose sfide cittadine in post-season.
Atto
IV: Il girone di ritorno e la sfida all'emergenza infortuni (gennaio-aprile
2026)
Se
la prima parte di stagione era scivolata via sulle ali dell'entusiasmo, il
girone di ritorno ha costretto la Mens Sana a trasformarsi in una vera e
propria unità di crisi. La sfortuna si è accanita sul roster di coach Vecchi
proprio nel momento clou del campionato, trasformando ogni partita in un
bollettino medico. La squadra ha via via dovuto fare a meno di Perin, Pannini,
Nepi, Cerchiaro, Prosek. Di questi ultimi due giocatori gli infortuni più
lunghi: fattori che hanno indotto la società a tornare sul mercato ingaggiando
Buffo e Bartolozzi. A livello di risultati è arrivata una sconfitta in più
rispetto all’andata, quindi si può dire che tutto sommato la squadra ha
dimostrato capacità di soffrire e di reggere l’urto dei tanti infortuni
registrati.
Atto
V: Phatos playoff e la caduta finale a Lucca (maggio-giugno 2026)
I
playoff - incrociati con il non irresistibile girone marchigiano-abruzzese-molisano-nord
pugliese – sono stati un’altalena di emozioni. Complici i tanti infortuni della
seconda parte di stagione, la Mens Sana è sembrata arrivare all’appuntamento
più importante dell’anno non al 100% della forma. Ciò nonostante, il primo
turno contro Jesi è stato superato con un netto 2-0. Più complicato il quarto
di finale con Borgomanero, la cui resistenza è stata piegata solo in gara-3 (e
non senza sofferenze). Risolta alla bella anche la semifinale con Empoli,
sfruttando la profondità di una squadra che, nonostante l’intensità e le fatiche
dei playoff, aveva ritrovato uomini e rotazioni. Si è arrivati così alla finale
con Lucca, in una serie accompagnata anche da una buona di tensione extra-parquet.
Gara-1 va a Lucca, 86-74 al PalaTagliate, la Mens Sana replica vincendo 92-77
gara-2 in un PalaSclavo gremito. L’epilogo però è amarissimo: il 14 giugno, in
gara-3, Lucca trionfa per 80-58 e festeggia la B1 diretta, costringendo una
Mens Sana a disputare gli spareggi di Sora.
Atto
VI: La roulette e l'apoteosi di Sora (19-21 Giugno 2026)
Senza più margine d'errore e con le scorie
dalla finale persa da smaltire, la Mens Sana raggiunge la Ciociaria per un
drammatico spareggio contro Pizzighettone e Reggio Calabria, le altre finaliste
perdenti nei rispettivi tabelloni playoff, a nord e sud. Venerdì 19 giugno è il
giorno del primo spareggio contro Pizzighettone. La tensione è palpabile, ma ci
pensa un Marco Perin in versione “super lusso” a spaccare la partita: firma 24
punti e trascina i biancoverdi a un successo vitale con un fondamentale +9 di
scarto. Si arriva così all’happy ending di domenica 21 giugno: contro la Viola
Reggio Calabria (altra grande nobile decaduta della pallacanestro italiana) la
Mens Sana può vincere o perdere con uno scarto massimo di 7 punti per essere
promossa. I biancoverdi conducono sempre, ma la tensione (palpabile su entrambi
i fronti) impedisce di creare separazione nel punteggio. I reggini restano
attaccati, nonostante i canestri pesanti dei vari Nepi, Pucci e Pannini. Dopo
il momentaneo vantaggio della Viola, Cerchiaro ne mette 5 di fila che chiudono
di fatto i conti anche se in un surreale finale, Reggio Calabria trova il
vantaggio sparando a più non posso da tre. Sul punteggio di 64-62 per la Viola,
Nepi sbaglia apposta 4 liberi per evitare il supplementare, sull’ultimo
tentativo il reggino Laganà tenta invano di fare auto-canestro per rimettere
tutto in discussione all’overtime. Gli arbitri applicano il regolamento e la
Mens Sana può far festa.
L’invasione
dei circa 300 senesi a Sora è un’apoteosi, così come la festa che si protrae in
città fino a tarda notte, quando tante altre persone hanno atteso il rientro
dalla squadra dalla Ciociaria. Questa volta l'abbraccio è dolce, le lacrime sono solo di gioia. La Mens Sana che vince è la festa di un popolo
intero, un capolavoro completato. Ora la serie B Nazionale richiederà un salto
di qualità (sul piano economico, logistico e strutturale), ma la sensazione è
che il basket senese abbia finalmente ritrovato la sua stella polare.
***
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