mercoledì 18 marzo 2026

Studio a casa Costone: cosa ha detto la vittoria di Lucca, le note sul taccuino della Mens Sana

Non sono passati inosservati. Infatti sono stati anche immortalati e postati sui social costoniani. La presenza di giocatori e membri dello staff della Mens Sana durante Costone-Lucca impone un doveroso ritorno sulla partita del PalaOrlandi. Per capire cosa ha detto quel match e cosa si sono appuntanti sul taccuino Nepi, Perin, Prosek e Bartolozzi.


I 45 minuti di Costone-Lucca hanno messo in evidenza molte cose. In primo luogo, la partita ha confermato la solidità difensiva del Costone che non a caso può vantare la miglior difesa del campionato. Anche se non è bastato per vincere la partita di fronte alla potenza di fuoco lucchese. Ma sicuramente, le migliori cose il Costone le ha fatte nella propria metà campo: basti pensare che nei quarti centrali dell’incontro, laddove gli uomini di Belletti hanno costruito il sorpasso, Lucca ha messo a segno appena 22 punti.

Tanti quanti ne aveva fatti nel primo quarto, quando gli uomini di Olivieri erano riusciti a trovare più ritmo, con conclusioni efficaci soprattutto dall’arco. Questa è indubbiamente l’arma in più di Lucca: avere uomini che sanno accendersi ed entrare in striscia, colpendo con straordinaria efficacia, specialmente da tre punti. Non è un caso che poi, proprio con le triple, Lucca ha ribaltato il risultato negli ultimi 2 minuti di partita: prima, rientrando dal -7 e portando la partita al supplementare; poi facendo suo l'incontro con la tripla di Dubois a 3” dalla sirena.

Il Costone, dal canto suo, può leccarsi le ferite perché, prima di vedersi raggiungere e superare in volata, aveva avuto le occasioni per chiudere il match. Ma le brutte percentuali al tiro glielo hanno impedito, di fatto condannando il team gialloverde all’ennesimo ko stagionale in uno scontro diretto: fin qui, quando il Costone ha affrontato una delle prime 5 della classifica, è riuscita a vincere (ma non senza fatica) in una sola occasione: contro la Virtus nel derby di andata. Poi ha alzato bandiera bianca a Lucca, a Cecina, con la Mens Sana e, nel girone di ritorno, con la Virtus al PalaCorsoni e, appunto, in casa con Lucca.

In virtù di questo e del risultato del PalaOrlandi, si può dedurre che la lotta per il primato si potrebbe risolvere, con molte probabilità, nello scontro diretto al PalaSclavo di sabato 28 marzo. La Mens Sana sa che si troverà di fronte la squadra che più di ogni altra è stata costruita per vincere il campionato e che, anche in casa del Costone , ha dimostrato cinismo, capacità di non darsi mai per vinta e individualità (seppur priva di Barsanti) in grado di ribaltare l’esito delle partite anche quando sembrano scontate. Altrimenti Lucca non avrebbe vinto per 12 volte di fila.

Anche vedendo la capacità di Lucca di mettere le mani addosso, di appiccicarsi agli avversari con fisicità e atletismo, si può presupporre che quella con la Mens Sana sarà anche una partita di letture e pazienza. Quattro gli obiettivi fondamentali che deve prefissarsi fin da ora la squadra di coach Federico Vecchi:

  • Controllo dei tabelloni: sarà fondamentale tenere a rimbalzo, cercando di controllare e amministrare il ritmo della partita. Se Lucca non prende ritmo può essere più battibile
  • Transizione difensiva: collegato al precedente, occorre impedire a Lucca di correre e trovare tiri aperti in campo aperto
  • Attacco alla match-up: Con il Costone, Lucca ha fatto le migliori cose (all'inizio e negli ultimi minuti dell'ultimo quarto) quando si è giocata la carta della zona match-up. Specialità della casa per gli uomini di Oliveri che, tecnicamente e fisicamente, hanno la grande capacità di adeguarsi e cambiare a seconda del movimento di palla. Per la Mens Sana sarà fondamentale non fermare il palleggio e cercare vantaggi nei primi secondi, prima che la difesa di Lucca si schieri
  • Fattore campo: Stanti le difficoltà e le assenze dell’ultimo periodo, la partita ha un peso specifico immane nel cammino stagionale della Mens Sana. La squadra potrebbe sentire il peso di questa pressione ma è anche vero deve abituarcisi, soprattutto in vista dei playoff. Ebbene, contro Lucca, occorre trasformare la pressione del pubblico in energia, senza farsi frenare dall'ansia del risultato

Insomma, dopo aver studiato in casa Costone, la Mens Sana vuole arrivare all’appuntamento con la consapevolezza di chi ha analizzato pregi e difetti dei suoi avversari diretti ma, oltre a tutto questo, anche con la convinzione e la determinazione di voler compiere un'impresa (come fu all'andata) e cercare di superare anche i propri limiti. Perché per vincere con questa Lucca non basterà ripassare le scritte sul taccuino degli appunti...


Andrea Frullanti 


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19 maggio 1973 

 

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